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mercoledì 9 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #98

Cari lettori, mi auguro che la vostra settimana sia cominciata in una maniera migliore della mia - dal momento che giusto ieri ho fatto un'altra colica, ma per fortuna non è stata debilitante come quella di qualche settimana fa.
Oltretutto ieri mi sono svegliata con un male al collo tale che non riuscivo nemmeno a voltarmi verso sinistra - e oggi non va meglio.
E sorpresa, ho ancora problemi con il computer. Già, perché a quanto pare ogni tanto si spegne quando vuole lui.

Ma tralasciando questi fatti orribili di cui, sono sicura, non vi interessa, passiamo alle letture che sono invece un argomento molto più piacevole.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Se siete stupiti dalla mole di roba che vedete qui sopra... beh, io lo sono più di voi. 
Uno dei libri migliori di questo 2018 - e lo dico già adesso sebbene non siamo nemmeno a metà anno e il suddetto libro uscirà solo a settembre - è Sadie di Courtney Summers. La Summers è una delle mie scrittrici preferite e ho avuto l'opportunità di leggerlo in anteprima grazie a NetGalley e alla St. Martin's Press e che dire? L'ho amato. Mi ha fatta a pezzi, ma l'ho amato. Recensione QUI
Ho poi letto Io sono l’usignolo di Emanuela Navone, grazie alla sua autrice che mi ha mandato una copia digitale. Questo thriller a tratti horror ha saputo davvero sorprendermi, soprattutto per le scelte che la sua autrice ha compiuto a metà dell'opera e nell'epilogo. Recensione QUI.
E veniamo alla lettura che non mi aspettavo di trovare qui, in questo punto della rubrica - Un altro giorno ancora di Bianca Marconero. Vi dico solo che, a parte il primo capitolo che ho letto lunedì sera, tutto il resto del romanzo e il capitolo extra +1 li ho letti nella giornata/serata/nottata di ieri. Non riuscivo a smettere, l'ho adorato, segnatevi la cosa sul calendario perché probabilmente sarà una delle poche volte che vedrete un libro romance prendere cinque stelle e la recensione - che farà pietà perché non so recensire i romance - arriverà domani. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Siccome al momento sono ancora in vena di romance, oggi comincerò Been Here All Along di Sandy Hall, autrice già pubblicata in Italia con Qualcosa di molto speciale



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Dal momento che però torno sempre ai libri con argomenti da calcio nello stomaco, proseguirò prima con What We Saw di Aaron Hartzler e poi con Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri autori).

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A dispetto del fatto che maggio (di un anno pari, oltretutto) si stia dimostrando la solita schifezza (eleggendolo a mese più sfigato di sempre ever come al solito), devo dire che dal lato delle letture non va affatto male - ma limitiamoci a guardare questo, di lato. 
Le vostre letture invece come procedono? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena possibile passerò a commentare - e preghiamo tutti insieme che io riesca a risolvere il problema del computer e che non debba portarlo un'altra volta dal tecnico. 
Cheers - più o meno.

lunedì 7 maggio 2018

[Recensione] "Io sono l’usignolo" di Emanuela Navone

Ben ritrovati in questo nuovo inizio di settimana! 
Sono stata un po' assente un paio di giorni dopo l'ultima recensione - quella di Sadie di Courtney Summers, libro che mi ha davvero fatta a pezzettini - perché dovevo riprendermi da quella tempesta emotiva e poi mi sono venuti un paio di attacchi di narcolessia, roba che potevo addormentarmi in ogni luogo e ad ogni ora. 

Ma bando alle ciance e passiamo al libro protagonista di oggi - e ringrazio la sua autrice per la copia digitale che mi ha gentilmente inviato. 


Titolo: Io sono l’usignolo
Autrice: Emanuela Navone
Data di uscita: 10 dicembre 2017
Pagine: 256
Editore: self-publishing
Link Amazon: https://amzn.to/2HyWC9L

Trama: Chi è Florian Chevalier e perché ha bruciato la casa del sindaco di Val Salice? Questo si domanda il giornalista Rubino Traverso, intenzionato a scoprirne di più e sorpreso che nessuno voglia raccontare nulla.
Quando, proseguendo le ricerche, inizia a ricevere disegni bizzarri e strani messaggi intimidatori, capisce la verità non deve venire a galla. Che cosa nascondono gli abitanti di Val Salice?
In un agosto spazzato dal vento, Rubino scoprirà a poco a poco che perfino un piccolo paese sperduto fra i monti liguri ha i suoi scheletri nell’armadio. E dovrà scoprire quali.

Cosa sei disposto a perdere pur di conoscere la verità?


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Nell'agosto del 2000, Rubino Traverso e la sua famiglia si trasferiscono dalla città a Val Salice - nell'entroterra ligure. Il motivo è legato principalmente a problemi sul lavoro riscontrati dalla moglie, ma nemmeno il lavoro di Rubino va a gonfie vele: se non trova presto un articolo interessante di cui scrivere per conto del suo giornale, la sua rubrica è praticamente già cancellata. 

Fermatosi nella farmacia del paese limitrofo, la donna al bancone gli accenna ad un incendio avvenuto vent'anni prima in cui tale Florian Chevalier avrebbe dato fuoco alla casa del sindaco - uccidendo lui, la moglie e il figlio. 
Tutti dicono che fosse pazzo come sua madre, ma è davvero quello il motivo per cui lo ha fatto? Oppure c'è qualcos'altro dietro?

Rubino rimane incuriosito dalla storia, ma in paese sbatte contro un muro di silenzio e viene accolto con sguardi sospettosi. 
Perché nessuno ne vuole parlare? Perché tutti gli dicono di stare alla larga dalla storia? Cosa non vogliono che venga alla luce? 

Presto Rubino inizia a ricevere disegni e filastrocche inquietanti, tutte firmate a nome dell'Usignolo. Che sia davvero Florian Chevalier a minacciarlo? 
Nonostante alcune incertezze le minacce non fanno desistere Rubino, ma sarà disposto a pagare il prezzo della sua ricerca? 


Dopo un inizio forse un po' lento, questa storia a tinte a tratti horror ha saputo davvero coinvolgermi - specialmente nella seconda metà. 
Rubino è un uomo come tanti, un giornalista che ripensa con nostalgia a quelli che chiama i Tempi Felici con la moglie Rossana e la figlia Stella - quelle istantanee di vita così perfette che chissà come si sono perse, lasciando i rapporti tra loro a volte troppo tesi e con una comunicazione non sempre ottimale. 

È Val Salice stesso ad incutere timore, con i suoi cambi repentini di tempo e con i suoi abitanti che diffidano della gente nuova e che tengono i loro scheletri ben sepolti. 
A Val Salice c'è più di quello che incontrano gli occhi e Rubino lo scoprirà a caro prezzo grazie a persone che non sono quello che sembrano e altre che si rivelano invece un aiuto inaspettato - in questo senso, togliendo la componente fantascientifica che qui non si applica, mi ha ricordato molto Wayward Pines di Blake Crouch.  

A circa metà della storia, l'autrice ha fatto una scelta che reputo davvero coraggiosa: forse una piccola parte di me se l'aspettava, ma quella più grande non poteva credere a quello che stava leggendo. 
La determinazione di Rubino ad andare in fondo alla storia diventa sempre più forte e da quel momento in poi iniziano le prime vere scoperte e i primi veri colpi di scena. 
L'epilogo poi colpisce come una mattonata. 

Scritto in maniera impeccabile, Io sono l'usignolo nasconde segreti e crudeltà e alla fine mi è rimasto solo un interrogativo - quello riguardo la sorte di un certo personaggio, ma visto come sono poi andati i fatti posso averne un'idea. 
L'autrice ha saputo intessere una storia che, per quanto alcuni dei suoi personaggi risultino sospettabili e viscidi, non è mai così prevedibile da esclamare "ah, lo sapevo!" - anzi, sono rimasta sorpresa più di una volta.
E il finale è qualcosa a cui penserete per qualche tempo.  

mercoledì 2 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #97

Buongiorno, cari lettori! 

Come avete trascorso questi ultimi giorni, siete andati da qualche parte? 
Io me ne sono rimasta a casa, ma sono stati comunque giorni impegnativi: mio padre ha finito di costruire una piccola libreria e io ho passato un'intera giornata a rivoluzionare i miei scaffali e devo dire che sono alquanto soddisfatta. 

Poi sono stati giorni impegnativi anche sul fronte emotivo perché Avengers: Infinity War è stato un brutto colpo sotto molti aspetti, ma di quello ne ho parlato nel recap mensile - che, se ve lo siete persi, è andato online ieri e lo trovate QUI.

Ma vediamo com'è andata sul fronte letture?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Avevo già concluso La moglie innocente di Amy Lloyd mercoledì scorso, ma avevo già programmato il post e non sono stata lì a modificarlo. Questo è stato un thriller alquanto prevedibile e con una protagonista assolutamente insopportabile. Se volete vincere facile con il "mistero" da risolvere e intanto avete delle cose da fare, questo è un thriller che potete mettere giù tranquillamente senza ripensamenti e ansie da "oddio, e adesso che succede?" Recensione QUI.
Ho poi letto anche Oscuri segreti di famiglia di Alex Marwood e una parte di me è ancora qui che ci pensa perché l'autrice ha costruito qualcosa di diabolico e machiavellico - e per fortuna l'ho letto per secondo, così mi sono un po' rifatta della lettura precedente un po' deludente. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sto leggendo in digitale e in super-anteprima Sadie di Courtney Summers, sono a metà con un perenne nodo alla gola e allo stomaco. Questa autrice sa sempre come distruggermi e la amo proprio per questo. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Se sopravvivo a Sadie, tornerò ai thriller con Io sono l’usignolo di Emanuela Navone - che ringrazio per la copia digitale. 
E siccome pure io ogni tanto ho bisogno di "ricaricare le batterie" - aka leggere qualcosa con il lieto fine ma che non sia stucchevole - mi butterò su Un altro giorno ancora di Bianca Marconero

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Ed eccoci arrivati alla fine di questo appuntamento - e il centesimo si avvicina!
Le vostre letture come sono state? Numerose oppure sono calate se avete staccato la spina in questi ultimi giorni? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link dei vostri post e appena mi è possibile passo da voi!
Cheers! :)

martedì 24 aprile 2018

[Spotlight] "Io sono l’usignolo" di Emanuela Navone

Sono di nuovo qui con una nuova segnalazione, grazie alla sua stessa autrice che mi ha contattata nei giorni scorsi. 
E intanto che ci sono, la ringrazio anche per la copia digitale del suo romanzo - che sotto vi mostro - e che leggerò al più presto, appena avrò concluso un paio di letture. 


Titolo: Io sono l’usignolo
Autrice: Emanuela Navone
Editore: Autopubblicato
Genere: Thriller
Numero di pagine: 256
Data di uscita: 10/12/2017
Prezzo ed. cartacea: 12,00 €
Prezzo ed. digitale: 2,99 €
ISBN: 978-1549774379 


Trama: Chi è Florian Chevalier e perché ha bruciato la casa del sindaco di Val Salice? Questo si domanda il giornalista Rubino Traverso, intenzionato a scoprirne di più e sorpreso che nessuno voglia raccontare nulla.
Quando, proseguendo le ricerche, inizia a ricevere disegni bizzarri e strani messaggi intimidatori, capisce la verità non deve venire a galla. Che cosa nascondono gli abitanti di Val Salice?
In un agosto spazzato dal vento, Rubino scoprirà a poco a poco che perfino un piccolo paese sperduto fra i monti liguri ha i suoi scheletri nell’armadio. E dovrà scoprire quali.
 

Cosa sei disposto a perdere pur di conoscere la verità?

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Estratto dal prologo: 

L’aula è calda e odora di corpi sudati. I bambini tengono le teste chine sui banchi, i quaderni aperti e i pennini che si muovono sui fogli.
La maestra batte la bacchetta sulla cattedra. Due grossi occhiali dalla montatura spessa nascondono occhi piccoli e acquosi.
«Bambini, consegnatemi i disegni.»
Uno stridore di sedie. Tanti piedi che si alzano all’uniscono e si trascinano verso la cattedra. I grembiuli formano un’unica scia color ebano. La maestra fa scorrere gli occhi sui fogli, la bocca piegata in una sottile smorfia. Giocherella con la fede che ha al dito. «Manca un disegno.»
Alza lo sguardo.
I bambini sono tornati ai loro posti. Alcuni sbirciano l’orologio sopra la porta, altri hanno posato il pennino accanto al calamaio.
Un bambino ha ancora il foglio davanti a sé.
La maestra lo chiama. «Consegna il tuo disegno, per favore.»
Il   bambino   solleva   la   testa.   Osserva   la   maestra   con   una   mano   sul
mento.
«Vieni, portami il disegno.»
Il bambino continua a guardarla ma non si alza.
La maestra muove l’indice. «Vieni, su.»
La lancetta più lunga dell’orologio compie due giri prima che l’alunno scosti la sedia e si alzi. Prende il foglio e con piccoli passi arriva alla cattedra. Tiene il disegno girato verso di sé. Si ferma davanti alla maestra.
Qualche sussurro scivola nell’aria, ma la donna inarca le labbra. Il suo ssssst fa abbassare le teste sui banchi.
«Dammi il disegno, su.»
Il bambino si allunga sulla cattedra e lo posa. Le sue labbra si piegano all’insù mentre la maestra volta il foglio. 

«Buon cielo.»
Un uccello enorme, dal ventre gonfio e le piume seghettate. Le zampette sono spesse e con protuberanze; le ali spiegate, tante righe calcate sul foglio. Occhi piccoli e neri. Il becco, lungo e appuntito, tiene il corpo di una donna, il busto da una parte e le gambe dall’altra. La donna ha occhiali dalla montatura spessa e capelli che disegnano onde nere.
La maestra straccia il disegno.
«Che cos’è?»
Il bambino è di nuovo al suo posto, le mani dietro la nuca.
La maestra sbatte la mano sulla cattedra.
«Dio santo, che cos’è?!»
Il bambino schiude le labbra. «Un usignolo, signora maestra.» 


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L'autrice: 
Emanuela è nata a Genova e vive in un paesino sperduto sui monti proprio sul confine con il Piemonte.
Scrive da quando era una bambina, e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. È cresciuta a pane e Stephen King, e gran parte della sua esistenza l’ha trascorsa leggendo i suoi horror e i fantasy della Bradley, Tolkien, Goodkind e autori meno famosi.
Nel 2014 ha finalmente ottenuto la laurea dopo anni di lacrime e sangue e si è trovata nel mondo reale e ha scoperto che era pieno di denti aguzzi. È diventata assistente editor per Edicolors, una casa editrice specializzata in narrativa per
l’infanzia; poi, cedendo allo smisurato ego che la divora, ha deciso di diventare freelance.
Vive in una grande casa circondata da gatti — prima o poi diventerà come la gattara dei Simpson. Oltre alla scrittura, adora la musica metal e la fotografia. La trovate spesso in giro per i boschi con la sua fedele reflex e la testa sulle nuvole.


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