lunedì 20 settembre 2021

[Recensione] "Not Cinderella's Type" di Jenni James

Avrei dovuto pensare che probabilmente avrei perso quattro ore e mezza della mia vita con questo libro se le recensioni su Goodreads avevano ragione. 
Io però sono andata avanti lo stesso perché sono masochista e quindi eccoci qui, con la recensione al peggior retelling di Cenerentola mai letto.
 
 
Titolo: Not Cinderella's Type
Serie: Modern Fairy Tales #1
Autrice: Jenni James
Data di uscita: aprile 2018
Data di uscita originale: febbraio 2016
Durata: 4H 27Min (Storytel Edition)
Editore: Serenity Brooke Press
Link Amazon: https://amzn.to/3kfiqNM

Trama [tradotta da me]: Indy Zimmerman ha un nuovo stalker che non ha intenzione di lasciarla in pace, non importa quello che lei gli dica. E lasciamo perdere il fatto che sia uno dei ragazzi più popolari a scuola—lei è sicura che Bryant Bailey stia solo cercando di mettere a tacere la sua coscienza dopo averle praticamente distrutto la vita. Ma quando Bryant non molla e insiste per instaurare una sorta di bizzarra amicizia con lei, inspiegabilmente funziona e le due difese iniziano piano piano a crollare. Lui non è il suo tipo. Lei non è mai stata attratta da ragazzi come Bryant, ma non ha neanche mai conosciuto qualcuno così testardo e premuroso o che fosse in grado di farle confessare cose che non direbbe nemmeno al suo migliore amico.

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TRIGGER WARNING: pensieri suicidi, abuso psicologico, morte di un animale. 


Premessa: forse sono scema io, ma dalla trama non avevo affatto capito che si trattasse di un retelling di Cenerentola e, lasciatemelo dire, in quanto a lunghezza sembra più una fanfiction ed è il peggiore che abbia mai letto. 

Essendo molto breve, potete poi scommetterci la testa che è presente un instalove. 

 
Indy - il cui vero nome è Cindy Ella - ha passato le ultime settimane ad evitare Bryant come la peste e lui semplicemente non recepisce il messaggio. Lui continua a seguirla, a tentare di parlarle per scusarsi di quello che è stato un tragico incidente, ma Indy ce l'ha a morte con lui. 
 
Ora, non so se scriverlo o no perché potrebbe essere spoiler, ma se guardate i trigger warning potreste capire a cosa mi riferisco. Insomma, Indy la potevo capire - il primo che provasse a torcere un singolo pelo alla mia Alaska non farebbe in tempo a tirare il prossimo respiro e io so essere veramente rancorosa - ed essendo Miss Wiggins l'ultima cosa che le restava di sua madre era ancora più comprensibile la sua rabbia. Quindi col cavolo che sarei stata tutta lovey-dovey con Bryant - gente, io porto ancora rancore a delle persone per cose avvenute all'asilo. ALL'ASILO. Quindi figuratevi se qualcuno facesse qualcosa alla mia Alaska. 

Il problema è che bastano due moine e subito Indy è preda dell'instalove per Bryant - e prima che diciate qualcosa, Bryant quasi le dice di amarla già quando sono ancora alla prima vera conversazione in cui si aprono un po' l'uno con l'altro. 

L'altro problema è il suo migliore amico Maxton, convinto che stessero insieme da un anno. Pronto? Quasi non sai come sia la sua situazione a casa, non vi vedete mai fuori da scuola perché lei è sempre in punizione e a fare i lavori domestici, non vi siete manco mai baciati o presi per mano e, quando ti parla tutta felice di come si è evoluta la situazione con Bryant, salti su dicendo: "ma gli hai detto che hai un fidanzato?" 
Ma quando? Ma dove? 

In generale è tutto molto caotico, con Bryant che dice ad Indy che le cose tra loro si stanno facendo serie troppo in fretta - e su questo potrei anche dargli ragione - e che per questo, al fine di "guarire e trovare se stessa", dovrebbe uscire e stare con Maxton che è più il suo tipo. E questa disgraziata che risponde? "Sì, va bene." *inserire facepalm*

Le cugine/sorellastre si vedono poco, ma in compenso abbiamo uno zio che fa davvero paura - quel momento e quella discussione sono stati scritti bene perché anche il lettore si sente fortemente a disagio e teme per la vita di Indy.
Peccato che appunto, essendo breve, manca di approfondimento psicologico - che però ci viene dato da Bryant che, solo perché suo padre è psichiatra, a diciassette anni parla come se avesse già la laurea in mano e più che essere il "ragazzo" di Indy, sembra invece il suo terapista. Seriamente, Bryant deve spiegare tutto per forza - anche a Indy per farle capire è abusata e lei manco se ne rende conto della situazione in cui vive.

Ha dalla sua che si legge molto velocemente, ma è troppo breve perché situazioni e personaggi siano esplorati e in generale è costruito abbastanza maluccio - di Cenerentola c'è solo lo scheletro, per il resto è la storia di un instalove. 

sabato 18 settembre 2021

[Recensione] "Meet Cute Diary" di Emery Lee

Ve l'avevo promessa per giovedì, ma avendo pubblicato tardi il WWW Wednesday non ho voluto fare due post troppo ravvicinati - e poi, diciamoci la verità, questa recensione l'ho scritta proprio giovedì pomeriggio, quindi...
 
 
Titolo: Meet Cute Diary
Autrice: Emery Lee
Data di uscita: 4 maggio 2021
Durata: 7H 03Min (Storytel Edition)
Editore: Quill Tree Books
Link Amazon: https://amzn.to/3ng7X6r

Trama [tradotta da me]: Felix Ever After incontra Becky Albertalli in questa estasiante e sincera rom-com su come il primo amore di un adolescente transgender mette alla prova le sue idee su come dovrebbe essere una relazione perfetta.

Noah Ramirez pensa di essere un esperto di storie d'amore. Deve esserlo per il suo famoso blog, il Meet Cute Diary, una collezione di "e vissero tutti felici e contenti" trans. C'è solo un problema—tutte le storie sono false. Quello che era cominciato come le fantasie di un ragazzo trans spaventato all'idea di uscire allo scoperto, è poi diventato un faro di speranza per i lettori trans di tutto il mondo.

Quando un troll smaschera il blog come finzione, il mondo di Noah va in pezzi. L'unico modo per salvare il Diario è convincere tutti quanti che le storie sono vere, ma non ha nessuna prova per farlo. Poi Drew entra nella vita di Noah e tutti i pezzi vanno al loro posto: Drew si rende disponibile ad uscire per finta con Noah per salvare il Diario. Ma quando i sentimenti di Noah si evolvono in qualcosa che va al di là della loro storia d'amore costruita a tavolino, si rende conto che uscire con qualcuno nella vita reale non è esattamente la stessa cosa che trovare l'amore su una pagina.

In questo affascinante romanzo scritto da Emery Lee, Noah dovrà scegliere tra seguire le proprie regole in amore oppure scoprire che i finali più romantici sono quelli che non seguono una sceneggiatura.
 
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Dunque: io ero partita carichissima con questo libro perché aveva tutti i tropes che normalmente amo in un romance YA. Poi mi sono smontata come la panna. 

Noah si dimostra ben presto un personaggio insostenibile: non solo è sempre attaccato al telefono, non sono parla del Diario in ogni singola frase che pronuncia e la mette giù come se il mondo dovesse andare in fiamme se non salva il suo blog, non solo ha un ego grande come tutti gli Stati Uniti e dà tutti quanti nella sua vita per scontati, non solo dà a noi Millenials dei decrepiti con un piede nella fossa... ma non è neanche capace di camminare per venti minuti senza aver bisogno di chiamare un Uber. 

Seriamente: lui è a Denver in Colorado con il fratello Brian che deve iniziare il college mentre i loro genitori organizzano il trasloco dalla bigottissima Florida alla più liberale California e ha disposizione una carta di credito con 400 dollari per provvedere al cibo durante l'estate. Bene, lui 400 dollari li fa secchi in una settimana a suon di passaggi in Uber per la ricerca di location in cui ambientare i suoi finti Meet Cute. Poi si lamenta che sua madre non gli vuole ridare la carta di credito ed è estremamente oltraggiato dalla proposta di trovarsi un lavoro e ingrato nei confronti di Brian quando questo gli trova un lavoro al campo estivo dove lavora anche lui. 

Ora: è vero che anche io sono ancora dipendente economicamente dai miei genitori alla mia "veneranda età" perché qui, se non è stagione turistica, è difficile trovare qualcosa di stabile. Ma è anche vero non spendo 400 euro alla settimana in Uber e di sicuro non chiamo i miei genitori "la mia banca" come fa Noah. 

Anche le grandiose premesse del Meet Cute Diary iniziano presto a cadere come pedine del domino: se quando viene smascherato - perché poi ha la fantasia di un bradipo e ambienta tutte le sue storie a Miami e tutte hanno protagoniste coppie M/M e non F/F o M/F - perde migliaia di follower al giorno, possibile che con un seguito del genere e anni di attività, nessuno gli abbia mai fornito tramite un Ask in anonimo su Tumblr la sua storia di Meet Cute così da rendere le storie pubblicate almeno in parte vere e con esperienze reali?

Anche la storia con Drew è di un cringe assurdo: non solo si tratta di un instalove con tanto di dichiarazioni d'amore immediate, ma Drew capisce di avere davanti l'autore del Meet Cute Diary solo leggendo un paio di storie in cui è certo di riconoscersi e subito si dichiara un grande fan e volenteroso nell'aiutare Noah a mettere a tacere i troll mettendo in scena la più grande storia d'amore EVAH. L'ho già detto cringe?
Che poi dopo Noah accusa Drew di aver mentito - cosa che in effetti ha fatto - ma Noah allora? Perlomeno la loro storia serve a dare una rappresentazione di cosa significa vivere una relazione tossica. 

A salvare in parte questo libro ci sono Brian, Becca e Devin. 

Brian, il fratello di Noah, è fin troppo generoso e comprensivo e ha il suo momento più alto quando difende Noah da diversi commenti transfobici che gli costano anche una persona a cui teneva - e che Noah non mai nascosto di disprezzare.
Becca è la migliore amica di Noah, il quale pretende che risponda ogni volta che la chiama e la tartassa quando non può perché sai, magari è impegnata con la sua vita e Becca ad un certo punto è costretta a fargli un discorsetto - ma no, Noah è tutto un buahhhh, il mondo ce l'ha con me!

Devin, oh Devin - se il libro avesse avuto te come protagonista invece di Noah, sarebbe stato tutto molto più interessante. 
Descrivere Devin in italiano è difficile perché non abbiamo pronomi neutri quindi userò qualcosa che ho visto in un'altra recensione di un altro libro con un personaggio non-binario: lxi. Il genere assegnato alla nascita a Devin è quello maschile, ma per un po' ha pensato di essere una femmina e ha fatto coming out come trans. Per certe persone è difficile capire esattamente chi si è e Devin sta ancora lottando per capirlo - oltre a lottare ancora contro i ricordi del bullismo a scuola che l'hanno spint* quasi al suicidio, l'ansia e gli attacchi di panico. Devin prima si definisce non-binary, ma anche quella è un'etichetta che non sente sua - i suoi pronomi (in inglese) cambiano da they/them a xe/xem fino ad arrivare a e/eir/em. 
Devin è estremamente sensibile, dolce ed è il personaggio che sicuramente si meritava più di tutti gli altri di essere esplorato - continua ad essere gentile con Noah anche quando questo palesemente non se lo merita. 

Insomma, è stato un ascolto piacevole che dura il tempo di un'estate in Colorado e a me piacciono i personaggi unlikeable, ma c'è unlikeable e unlikeable e Noah decisamente NON cade nella categoria che piace a me - sempre a parlare del Diario, sempre attaccato al telefono, sempre concentrato su stesso e neanche un accenno di crescita personale. 
Ho apprezzato comunque l'idea del Diario in sé, un posto sicuro in cui chi viene discriminato ed è oggetto di transfobia può sperare e sognare il suo lieto fine e Noah aveva tutte le possibilità e le occasioni per farlo diventare reale invece di continuare a mantenerne strettamente le redini mentendo.

L'intento era nobile, l'esecuzione... no. 
A salvare questo libro ci sono solamente i personaggi secondari.

venerdì 17 settembre 2021

Singing the Book #34

Eh sì, il mese scorso è saltato l'appuntamento - ora spero di vincere la pigrizia e la procrastinazione che accompagnano sempre la stesura di questo post e tornare ad essere puntuale ogni metà del mese.

Singing the Book è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro (e racconto) libri il cui titolo è lo stesso - o con qualche piccola variante - di canzoni che amo oppure ho amato e che potrebbero o non potrebbero c'entrare affatto con la trama.

Siamo al trentaquattresimo appuntamento e oggi parliamo come al solito di abbinamenti che mi sono capitati per caso tra le mani.

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One Last Child di Anni Taylor / One Last Time - Hamilton OBCR
 
Ovviamente questa associazione è nata l'anno scorso, durante il picco della mia fissa/ossessione per il musical Hamilton - non che la fissa sia passata, eh... diciamo che è scesa a livelli gestibili. Detto questo, mi sembra assai inutile dire che libro e canzone non c'entrano assolutamente niente: il libro è un thriller - e con una copertina del genere, di certo non avevate bisogno che ve lo dicessi io - che non sembra neanche male, la canzone invece è nel secondo atto del musical e ha come argomento Washington che decide di non candidarsi di nuovo come presidente e ritirarsi a vita privata - e siccome sono una persona molto generosa, vi lascio anche il video di una versione cantata live da Lin-Manuel Miranda e Chris Jackson. In realtà potrei linkarvene tante, tra cui anche quella alla Casa Bianca di fronte ad Obama, ma non voglio esagerare. 
 

 
 
Paranoid di Lisa Jackson / Paranoia degli A Day To Remember

Questo abbinamento è stato molto facile - così facile che non ho neanche dovuto pensarci. Gli A Day To Remember compaiono spesso in questa rubrica, ma a questa canzone sono particolarmente affezionata e non posso credere che siano già passati cinque anni da quando è stata rilasciata come singolo. Dovete sapere che non avevo neanche finito il primo ascolto di Paranoia e già la odiavo - questo perché venivo dall'album Common Courtesy del 2013 che era molto più soft e che aveva visto una presenza ridotta dello screamo rispetto ai soliti standard degli ADTR. E insomma, a me le canzoni completamente screamo non piacciono, mi piace equilibrio tra loro e la parte melodica. Paranoia parte proprio con lo screamo e mi ci sono volute più di 24 ore per riascoltarla un'altra volta sapendo a cosa andavo incontro. Risultato? Poi l'ho amata e continua ad essere una delle mie canzoni preferite. Il libro - come si può evincere - è un thriller e sì, la protagonista sembra spaventata e paranoica e questi sono elementi in comune con la canzone, ma per il resto prendono strade diverse.
 

 

Wake Me Up Inside di Cardeno C. / Bring Me To Life degli Evanescence

Con un titolo così come si fa non farsi venire in mente la canzone degli Evanescence del 2003 che è diventata un successo mondiale? Me lo ricordo ancora: il film di Daredevil al cinema sul finire della terza media, io e la mia ex-migliore amica che eravamo con quest'altra nostra compagna di classe che era assolutamente fissata con Ben-non-ho-espressività-facciale-Affleck e questa canzone che è stata amore al primo ascolto. Ho voluto avere il CD a tutti i costi e l'ho amato tutto, l'ho ascoltato così tante volte in loop che è un miracolo
se ancora funziona - ricordo pure di averlo prestato ad un'altra mia compagna di classe, questa volta al liceo nello stesso anno, e maledetta la volta che l'ho fatto visto che era finito schiacciato nel suo zaino e si era fatta una crepa tremenda sul davanti della custodia. Me le ricordo ancora le canzoni di quel disco, anche se adesso è davvero da una vita che non le ascolto. Il libro è un paranormal romance M/M e, se la prendete un po' alla larga, con la canzone (e il suo messaggio) ci potrebbe anche stare. 
 

 

Not over You di Amanda Torrey / Getting Over You dei The Used

Non ricordo se in questa rubrica mi sia mai capitato finora di parlare dei The Used oppure se questa sia la prima volta - almeno in questa rubrica perché invece ricordo una recensione di un libro che, per trama e/o personaggi, mi aveva fatto venire in mente una loro canzone. Forse proprio questa, oltretutto. I The Used li ho scoperti quando la mia fase emo durante l'adolescenza ha cominciato a farsi seria - ricordo ancora che la prima canzone loro che sentii fu The Taste of Ink. In realtà sono sempre stata più fissata con alcune canzoni in particolare [I Caught Fire (In Your Eyes) è ancora uno dei miei grandi amori] piuttosto che con gli interi album e infatti non mi sono mai reputata una vera fan - avevo quelle canzoni specifiche che mi piacevano e difficilmente uscivo dal seminato e una volta finito il liceo e lasciatami alle spalle alcuna della musica che ascoltavo in quegli anni e che non sentivo più come mia o rappresentativa della persona che ero diventata, anche i The Used sono finiti nel "dimenticatoio". Quando però coglievo voce di un nuovo album ci riprovavo e dell'album del 2009 mi è rimasta Kissing You Goodbye, mentre la canzone in oggetto viene dall'album del 2012 - poi davvero non mi sono più tenuta aggiornata. E tornando quindi in argomento, data la trama del libro la canzone ci sta anche. 
 

 

Fearless di Fern Michaels / Fearless di Taylor Swift

Se da una parte ero una emo in crisi (pun intended) che ascoltava screamo e quant'altro, dall'altra parte evidentemente si era conservata una parte di me che invece era ancora amante di cose più soft. E non ricordo quando è stato e neanche in che circostanza, ma ricordo che una sera ero in macchina con le mie amiche ed io ero seduta dietro e c'era la radio accesa quando, al di sopra o al di sotto delle chiacchiere che dir si voglia, ho sentito questa canzone mi ha colpita dritta al cuore: era Love Story di Taylor Swift. Ma all'epoca non sapevo né il titolo della canzone e neanche chi la cantasse e mi ci è voluta tutta la mia buona volontà - e una sana dose di testardaggine e buona fortuna - per riuscire a svelare l'arcano grazie ad internet e a quello che ricordavo. E sebbene fosse il secondo album pubblicato di Taylor, Fearless fu il primo che io ascoltai e fu amore immediato dalla prima all'ultima canzone - è stata l'unica volta che ho amato un suo album nella sua interezza. Con questo libro la canzone che dà il titolo all'album non c'entra niente e neanche con il Fearless di Tamara Kendall.
 

 
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Siamo giunti alla fine di un altro appuntamento e come al solito vi rinnovo l'invito a commentare sotto per farmi sapere se conoscete qualcuna di queste canzoni, se vi piacciono oppure se qualcuno dei libri vi incuriosisce! 

mercoledì 15 settembre 2021

WWW.. Wednesday! #250

Di solito programmo il post per la mattina presto ma, punto primo, ieri sera non avevo voglia di scrivere il WWW e, punto secondo, sapevo che già oggi ci sarebbero stati degli aggiornamenti e così ho deciso di aspettare.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)



Ho letto e concluso in anteprima This Is Why We Lie di Gabriella Lepore, la cui recensione in inglese andrà online la settimana prossima in occasione del blogtour. L'ho trovato un mystery YA molto carino, al di sopra degli ultimi che mi era capitato di leggere e che in qualche modo "peccavano" sempre di qualche mancanza. La recensione in italiano potete già leggerla QUI.
In questi due giorni ho dovuto portare io mia nonna a fare fisioterapia invece di mia madre, quindi - impossibilitata ad usufruire di Storytel - mi sono portata dietro due letture molto veloci: Il vampiro di John Polidori e La legge di Murphy di Arthur Bloch. Quello di Polidori è forse il primo racconto su un vampiro messo per iscritto che esula dalle leggende che sono sempre circolate per passaparola - non fa paura e ha uno stile macchinoso che porta a dover rileggere le frasi più e più volte - mentre il secondo prende il famoso detto "se qualcosa può andar male, lo farà" ed esplora tanti altri modi di dire (pessimisti) che non smettono mai trovare applicazione nella vita reale. 
Infine ho concluso poco fa Meet Cute Diary di Emery Lee - ero partita carichissima e mi sono smontata come la panna. Vi dirò poi nella recensione che spero di riuscire a pubblicare domani o sabato tuttalpiù - venerdì vorrei riprendere con il Singing the Book, ma devo ancora scriverlo. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Tecnicamente niente, ma vorrei ascoltare Not Cinderella's Type di Jenni James - dalle recensioni su Goodreads credo sarà terribile e in fondo io sono masochista, ma ehi, dura solo quattro ore e mezza. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Già scaricati offline su Storytel ho Better Than the Movies di Lynn Painter e The Darkness Outside Us di Eliot Schrefer - il secondo non vedo davvero l'ora di ascoltarlo e il primo... beh, casco sempre nella trappola dei tropes romance young adult. 
 
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WWW Wednesday un po' più ricco del solito e per questo spero di essermi fatta perdonare per il ritardo. Voi che mi dite invece? Come vanno le letture?

lunedì 13 settembre 2021

What's on my bedside table? #93 | "Meet Cute Diary" di Emery Lee

Questa rubrica non vede la luce di metà giugno e quindi, ora che forse sono tornata ad avere una sorta di ritmo, è giunto il momento di rispolverarla

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Meet Cute Diary" di Emery Lee
Uno young adult a tematica LGBT+.


SONO A... 
Pagina 3H 16Min. Sono praticamente a metà e se inizialmente ero partita davvero carica, ora il protagonista inizia a darmi veramente sui nervi. Non fa che parlare del suo blog - seriamente, lo cita in ogni frase che pronuncia. E poi sta sempre attaccato al cellulare - ma ehi, io sono un Millenial e non appartengo alla GenZ come lui, quindi per Noah ho automaticamente un piede nella fossa e non posso capire.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
...l'avevo desiderato quando fu messo inizialmente su NetGalley - non ho potuto leggerlo allora quindi ho rimediato con l'ascolto su Storytel.

venerdì 10 settembre 2021

[Recensione] "This Is Why We Lie" di Gabriella Lepore

Torno già con una nuova recensione - guardate qua, forse ho ritrovato il mio ritmo!
 
Grazie alla Inkyard Press e a NetGalley per la copia digitale in anteprima
 
 
Titolo: This Is Why We Lie
Autrice: Gabriella Lepore
Data di uscita: 21 settembre 2021
Pagine: 320 (Kindle Edition)
Editore: Inkyard Press
Link Amazon: https://amzn.to/3sL3KbR

Trama [tradotta da me]: Tutti a Gardiners Bay hanno un segreto.

Quando Jenna Dallas e Adam Cole trovano il corpo di Colleen O'Dell che galleggia al largo della costa della loro città marittima, la comunità di Gardiners Bay è scossa. Ma ancora più scioccante è il fatto che il suo annegamento non sia stato un incidente.

Nel momento in cui la migliore amica di Jenna diventa la sospettata principale, Jenna comincia a cercare risposte da sola. Mentre scopre gli scandali nascosti alla Preston Prep School che portano alla scuola
Rookwood per giovani problematici, sa di avere bisogno di Adam dalla sua parte.

In quanto studente della Rookwood, Adam è abituato ad avere addosso occhi che lo giudicano, ma ora i suoi amici sono indagati dalla polizia. Adam farà tutto ciò che può per tenerli al sicuro, anche se questo significa fidarsi di Jenna.

Mentre le bugie si dipanano, la verità comincia a farsi nebulosa. Solo una cosa è certa: qualcuno deve prendersi la colpa.

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Oh, quanto è stato bellino questo mystery YA! 
Sapete bene che mi piace il genere e ammetto che la cover - e soprattutto il (colore del) font usato per il nome dell'autrice - ricorda moltissimo quella di Uno di noi sta mentendo di Karen M. McManus.


È l'alba di una mattina di fine settembre - Jenna si trova sul promontorio per scattare qualche foto per il suo portfolio quando sente una voce chiamare aiuto. Una volta corsa in spiaggia, quando raggiunge il proprietario della voce si accorge che si tratta di Adam e che tra le braccia porta il corpo gocciolante e senza vita di una ragazza, Colleen. 

Jenna e Colleen andavano a scuola insieme, anche se non si può esattamente dire che fossero amiche; Adam è un ragazzo che conoscono relativamente. 
 
Le vite di tutti quanti però sono più connesse di quanto possano immaginare - e i pettegolezzi di certo non aiutano. Così come non aiuta la lite che la migliore amica di Jenna, Hollie, aveva avuto con Colleen il giorno prima che questa morisse e a cui ha assistito tutta la scuola. 
Jenna però è convinta dell'innocenza di Hollie ed è pronta a scommettere tutto sui ragazzi della Rookwood - Colleen dal canto suo non era così innocente come tutti la stanno dipingendo: le piaceva fare festa e non mancava mai ai party organizzati dai Rooks. 

Tutti hanno un motivo per mentire: Jenna, Hollie, Adam, le altre ragazze della Preston amiche di Jenna, gli amici di Adam. 
Ma quello che tentano di proteggere mentendo riguarda solo loro oppure potrebbe anche nascondere un omicidio? 


Ho apprezzato moltissimo il doppio punto di vista: quello di Jenna ci porta in una scuola tutta femminile frequentata da ragazze ricche, in cui Jenna si trova solo perché sua madre ha fatto fortuna con il suo blog di viaggi e ha potuto mandarcela lasciandola intanto a vivere con la zia; quello di Adam ci porta quasi alla "porta accanto", alla Rookwood - una scuola dove ai ragazzi problematici dal passato incasinato viene data una seconda possibilità per raddrizzare la loro vita invece di finire in galera. 

Jenna e Adam non sono esattamente amici, ma si conoscono: l'altra migliore amica di Jenna, Serena, esce con uno dei migliori amici di Adam, Max. Jenna è stata qualche volta alle feste dei Rooks, ma non sono mai state la sua "scena" e non si è mai fidata troppo dei ragazzi di quella scuola. 
Ora però devono collaborare, ma è difficile smettere di mentire - soprattutto quando stai cercando di scoprire cosa sappia l'altro senza rivelare quello che invece sai tu. Jenna è determinata a scagionare Hollie ed è convinta che i ragazzi conoscessero Colleen più di quanto diano ad intendere, Adam è intenzionato a fare di tutto purché i poliziotti stiano lontani da lui, Max e Tommy. 

Le loro personalità le scopriamo poco a poco e Jenna mi è piaciuta in particolar modo perché mi sono rivista in molte sue caratteristiche: lei è sempre quella che cerca di mediare, di vedere in buono in una situazione e di giustificare le persone - mi ci sono rivista specialmente dal lato delle amicizie, quando cerca di non parlare mai male di nessuno in seguito all'abbandono di Serena in favore di ragazze più popolari come Imogen, Brianna e Colleen.
 
Adam invece è vittima delle circostanze e di un passato che non gli ha fatto alcun favore. I Rooks sono la sua confraternita con cui ha stabilito una fratellanza, Max e Tommy sono la sua famiglia - è leale fino all'impossibile. 

I flashback - sebbene a volte avrei gradito avere una collocazione temporale che li rendesse immediatamente chiari - aiutano a svelare ciò che ci siamo persi delle vite dei personaggi prima di incontrarli sulla spiaggia, gettano luce su alcune dinamiche e ci svelano come i protagonisti siano arrivati ad essere ciò che sono. 

Non ho avuto idea di chi fosse il colpevole fino a quando non mi mancava praticamente il 10% - solo allora ho cominciato a mettere insieme i pezzi e a ricordare alcuni dettagli che avevo letto in precedenza e che l'autrice ha collocato in punti strategici. 

Ha un ottimo ritmo, una scrittura accattivante che intriga il lettore e i capitoli - inframmezzati scambi di messaggi tra i personaggi e trascrizioni di interrogatori della polizia - sono brevi, della lunghezza giusta per farti dire "solo un altro" e improvvisamente ti ritrovi ad aver letto mezzo libro. 
Mi è piaciuto il modo in cui l'amicizia è stata rappresentata e in particolar modo mi è piaciuto come nessuno dei personaggi femminili incarnasse uno specifico cliché - persino Colleen, che qualche volta sembrava la mean girl di turno per le cose che diceva e il modo in cui sembrava comportarsi, aveva un lato buono e teneva a Serena a modo suo.
Peccato per il finale che è un po' affrettato - ci viene cosa succede e non mostrato, quindi un capitolo in più non avrebbe guastato per vedere le conseguenze su tutti quanti i personaggi coinvolti e non solo su alcuni (e poi neanche tanto). 

Resta comunque un buonissimo mystery YA, come buoni non ne leggevo da un pezzo perché avevano sempre qualche aspetto - mistero o personaggio - che mi deludeva. Questo invece è super-approvato!

mercoledì 8 settembre 2021

WWW.. Wednesday! #249

Dopo aver saltato una settimana usando la scusa del recap mensile - perché il primo del mese è caduto di mercoledì - torno su questi schermi con la solita rubrica.  
 
Sebbene abbia finito di lavorare non sono ancora riuscita a riposarmi per un giorno che sia uno perché sono sempre dovuta correre da qualche parte, ma forse ho riacquistato una sorta di ritmo - anche se il sonno non mi molla mai.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


La principessa sul pisello di Luciana Littizzetto e Il momento è catartico di Flavio Oreglio facevano parte di quelle letture che mi ero tenuta per l'estate, convinta che sarei comunque riuscita a leggere qualcosa. Alla fine li ho letti a settembre giusto per non averli tirati fuori dallo scatolone per niente e che dire - sono figli del loro tempo, dell'inizio degli anni 2000: cliché e stereotipi e, soprattutto nel caso di Oreglio che però a Zelig mi faceva molto ridere, anche un po' di sessimo. 
Blackmail Boyfriend di Chris Cannon invece è stata la prima lettura che ho portato a termine con il periodo gratuito su Storytel - anche questa non è stata eccezionale, però è servita a farmi uscire dalla slump. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Sto leggendo
This Is Why We Lie di Gabriella Lepore - con questo sto decisamente andando spedita e ieri ho passato la metà. Si tratta di un mystery YA di prossima uscita negli USA e si alterna tra due punti di vista: non ho ancora idea di chi sia l'assassino, la protagonista sembra fin troppo candida ma ci sta e non vedo l'ora di arrivare alla fine. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Tornerò a Storytel con l'ascolto di Meet Cute Diary di Emery Lee - e speriamo bene, su Goodreads si passa dalle recensioni stellari a quelle ad una stella sola. 
Poi non lo so, vedrò cosa mi ispira su Storytel.  
 
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Il primo WWW di settembre si conclude qui - voi siete tornati ad un ritmo normale oppure vi state ancora riprendendo dall'estate? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - ora dovrei essere più veloce a rispondere invece di fare passare giorni e giorni! 

lunedì 6 settembre 2021

[Recensione] "Blackmail Boyfriend" di Chris Cannon

Mi ricorderò come si scrive una recensione? 
Considerando che ho rimandato per due giorni causa nessuna voglia di sedermi al computer/sonno perenne/proroga del contratto di lavoro e quindi lavoro, ai posteri l'ardua sentenza.
 
 
Titolo: Blackmail Boyfriend
Serie: Boyfriend Chronicles #1
Autrice: Chris Cannon
Data di uscita: 7 agosto 2015
Durata: 6H 51Min (Storytel Edition)
Editore: Entangled: Crush
Link Amazon: https://amzn.to/3jepvgN

Trama [tradotta da me]: Qualche volta il ricatto è l'unica arma che una ragazza ha a disposizione…

Haley Patterson ha avuto una cotta per il popolare Bryce Colton per secoli. Ma quando sente un pettegolezzo circolare che afferma che Haley è stata con lui dopo una festa, lei gli offre una scelta: essere il suo ragazzo per un mese e dimostrare agli altri ragazzi che è un tipo da relazione—nonostante i suoi iperprotettivi e molto intimidatori fratelli—o avere a che fare con il ragazzo lottatore e molto arrabbiato della ragazza con cui in realtà è andato a letto.

Bryce non sapeva nemmeno che l'altra Haley avesse un ragazzo - stava solo cercando di scrollarsi di dosso la sua ex. E ora non solo viene ricattato, ma viene ricattato da una studentessa modello. La sua nuova “ragazza” ha due cani con tre zampe, suo padre fa il curatore dei giardini al country club e lei è… beh, difficile. E diversa.

Può qualcosa di così finto diventare qualcosa di reale?
 
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Normalmente il trope della fake relationship è uno dei miei preferiti, ma non so - qui qualcosa non ha funzionato del tutto: forse il fatto che comunque la storia sia "datata" e risponda ai cliché di diversi anni fa, forse qualche caratteristica dei personaggi e forse qualcosa nello sviluppo, ma non è stata la lettura da batticuore che mi sarei aspettata. 
È altrettanto vero però che mi è servita per uscire dalla slump che mi aveva colta. 


Una mattina Haley arriva a scuola e trova la sua amica Jane su di giri: è vero che è stata con Bryce dopo la festa del weekend precedente? Essendo state insieme tutto il tempo ovviamente si tratta di una falsità e quando Haley stana Bryce al suo armadietto per chiedergli perché stia mettendo in giro queste voci, le è ben chiaro il perché: la ragazza con cui Bryce è stato si chiama sì Haley, ma ha mentito sul cognome - in pausa da una relazione un po' turbolenta con il suo ragazzo fin troppo muscoloso, ha ben pensato che fosse un modo per tirarsi fuori dai guai e divertirsi un po' senza conseguenze. 

Messo di fronte alla verità, Bryce non può che mentire e assecondare le bugie se non vuole essere ridotto in poltiglia. E poi finisce dalla padella alla brace: la Haley con cui non ha passato il weekend ora gli sta chiedendo di essere il suo ragazzo per un mese se non vuole che lei dica la verità a tutti. 

Dopo lo shock dei pettegolezzi sul suo conto, Haley pensa bene di sfruttare il cervello che si ritrova e mette a punto un piano: perché nessuno pensi male di lei e la ritenga un tipo solo da una botta e via, Bryce dovrà essere il suo finto ragazzo per un ragionevole lasso di tempo. Inoltre, visto che i suoi fratelli iperprotettivi le hanno sempre impedito di avere una vita sentimentale, questa è l'occasione giusta per dimostrare al mondo che lei è tipo da relazione, che è qualcuno con cui si può uscire - e Bryce è forse l'unico che può affrontare i suoi fratelli e non uscirne perdente o malconcio. 

Se poi questo aiutasse la sua migliore amica Jane, che ha una cotta per Nathan, il migliore amico di Bryce... perché no? 


Di base sarebbe tutto nelle mie corde: il setting, i presupposti e via discorrendo. 

Haley per molte cose mi è piaciuta: è arguta, intelligente, sa come sfruttare una situazione a suo vantaggio - e sebbene il ricatto sia un'arma forse un po' "deprecabile", ammetto che pure io non sarei esente dall'usarla in mio favore - ed è anche generosa e altruista: fa volontariato presso un rifugio per animali e ama in particolar modo quelli "rotti" che nessuno adotterebbe mai. 
Però si lancia in questa finta relazione con Bryce e pretende quasi subito che diventi vera oppure si lamenta e fa scenate quando lui non si comporta come lei si aspetterebbe - il che è anche comprensibile visto che lui ci si ritrova in mezzo, incastrato da un ricatto, e non è stata una scelta fatta di comune "accordo" tra le due parti come invece si vede in altre storie con lo stesso trope. 

Bryce, dal canto suo, manco una volta mi ha fatto battere il cuore. 
È soggiogato da un padre/padrone che pensa solo alle apparenze e alla scalata sociale ed economica, pianificando tutto per il figlio fin nei minimi dettagli - e lui resta passivo ad accettare la cosa. Pur capendo il fastidio di essere costretto a fingere, anche lui è sempre lì a lamentarsi di quando finalmente potrà tornare alla sua vecchia vita e a frequentare ragazze che siano più compatibili con lui - ovvero esattamente il prototipo svampito fatto di sola apparenza come la sua ex, di cui però ovviamente si lamenta. Si lamenta che Haley è troppo diversa, troppo intelligente, che gli fa sperimentare lati della vita che lui, povero ragazzo ricco, forse non avrebbe mai sperimentato in tutta la sua esistenza. 

Insomma, stanno tutti e due a lamentarsi un sacco: lei perché lui non si comporta da vero fidanzato e parla sempre a sproposito, ancorato alle sue abitudini e incapace di scendere a compromessi; lui perché lei è troppo diversa dalle ragazze a cui è abituato e perché lo ricatta, ma allo stesso tempo non vuole deluderla. 

Hanno i loro bei momenti, eh... ma ragazzi, spesso li avrei presi a schiaffi. 
Mi è quasi più piaciuto seguire gli sviluppi tra Jane e Nathan: anche lui si ritrova in qualche modo "incastrato" con Jane a causa di una delle condizioni stabilite dal ricatto di Haley e lui stesso ammette che non avrebbe mai notato Jane altrimenti, ma la prende in maniera molto più rilassata e naturale - inoltre è anche più ricco di Bryce, ma non si comporta come se avesse una scopa infilata dove non batte il sole. Dal finale poi avrei voluto qualcosa di più, sia dal lato di Bryce e suo padre che da quello di Bryce e Haley.

Blackmail Boyfriend è stato un ascolto piacevole, quello che mi serviva ad uscire dalla slump. Certo, ho letto storie in cui il trope è sviluppato e gestito meglio - in cui gli stessi protagonisti lo gestiscono meglio - e non penso che andrò avanti con la serie, ma sono comunque contenta d avergli dato una possibilità. È breve, scorrevole e se volete qualcosa come riempitivo senza avere grandi aspettative, questo potrebbe fare al caso vostro - io l'ho ascoltato mentre facevo altre cose e tentavo di riprendere un ritmo di vita normale. 

mercoledì 1 settembre 2021

Monthly Recap | Agosto 2021

Che sollievo - agosto si è concluso. 
Oggi speravo anche fosse il mio primo giorno di libertà ma, sebbene sia a casa, mi hanno prorogato il contratto fino a domenica e quindi ho ancora dei giorni da lavorare - e poi spero davvero di tornare in carreggiata perché mi sento alla deriva e nullafacente. 



LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/58349634-indelebile
 
Indelebile di Luca Brunoni
 
Direi di stendere un velo pietoso, vero? 
Sfido chiunque di voi ad affrontare una singola settimana nel boom della stagione turistica e avere voglia di fare altro che non sia spegnere i neuroni e dormire. 
 
 
WWW.. WEDNESDAY
 
 
Anche qui ho saltato diversi appuntamenti/mercoledì - ho saltato persino il Singing the Book, per l'amor del cielo.
 
 
REGALI ED EXTRA
 
Ski Weekend di Rektok Ross [eARC]
Cupcake di Cookie O’Gorman [eARC]
BLUE di L.E. DeLano [eARC]
Oddball di Sarah Andersen [eARC]
 
Non vedo l'ora di leggere in anteprima la nuova raccolta di strisce di Sarah Andersen - ho visto l'inizio del PDF in velocità e mi è bastato per ridere quasi fino alle lacrime.
 
 
SERIE TV
 
STO SEGUENDO:
 
  • Chicago Fire - stagione 8 [15/20]
  • Chicago P.D. - stagione 7 [17/20]
  • NCIS: New Orleans - stagione 6 [19/20]
  • Station 19 - stagione 3 [9/16]
 
HO INIZIATO:
 
  • FBI: Most Wanted - stagione 1 [11/14]
  • NCIS: Los Angeles - stagione 12 [2/18]
  • Shameless - stagione 10 [4/12]
  • What If...? - stagione 1 [3/10]
 
TIME WASTED:
 
  • THEN: 2 years, 2 days, 60 minutes
  • NOW: 2 years, 3 days, 17 hours
 
 
 
FILM

https://movieplayer.it/film/la-rivincita-delle-sfigate_31226/  https://movieplayer.it/film/the-suicide-squad-missione-suicida_47144/
 
  • La Rivincita delle Sfigate [streaming Amazon Prime Video]
  • The Suicide Squad - Missione Suicida
 
 
MUSICA
 
 
Che soddisfazioni che mi ha dato la musica in questo mese! 
 
Una canzone dei Mayday Parade che ho amato fin da subito come non capitava da parecchio e una canzone nuova degli Our Last Night - ma soprattutto la cover di una canzone che non conoscevo e che, ovviamente, ora amo più in versione cover made in OLN che in versione originale. O in qualsiasi altra versione cover - anche se quella dei Fame on Fire (con cui Trevor ha collaborato una volta) pure non è male. Però Trevor e Matt sono Trevor e Matt. 
 
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Se già luglio era scarno, agosto lo è ancora di più - anzi, strano che sia riuscita a tirarci fuori un recap! 
Siete già tornati dalla vacanze? Avete già ripreso i vostri soliti ritmi? 
Raccontatemi cosa mi sono persa - ma non fatemi morire di invidia con i vostri resoconti di posti bellissimi in cui siete stati, altrimenti piango.