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lunedì 4 aprile 2022

[Recensione] "Tied Up In You" di Erin Fletcher

Sarò sincera: non ricordo se il personaggio di Jackson fosse già apparso in All Laced Up. Probabilmente - anzi, sicuramente - sì, ma non ricordo in che ruolo o consistenza. O se credevo che il protagonista del secondo sarebbe stato qualcun altro oppure se mi fosse partita addirittura un'altra ship perché c'era un pairing che mi risultava interessante. Boh.
 
 
Titolo: Tied Up In You
Serie: All Laced Up #2
Autrice: Erin Fletcher
Data di uscita: 10 luglio 2017
Durata: 5H 56Min (Storytel Edition)
Editore: Entangled: Crush
Link Amazon: https://amzn.to/3wB7CQD

Trama [tradotta da me]: Tutti dicono che il fenomenale portiere Luke Jackson sia un dono di dio per le ragazze, ma l'unica ragazza che lui vuole è la sua migliore amica, Malina Hall. Ha sempre saputo quanto fosse brillante, ma ora che l'ha baciata “per sbaglio” non riesce a smettere di pensare a lei…oppure a volerla baciare di nuovo.

Il problema è che le cose si sono fatte un po'…imbarazzanti dopo quel bacio. Forse perché anche a lei piace lui? Si spera, ma anche se fosse così il loro futuro—e la ridicola quantità di impegni che segue appresso—sembra far di tutto per rovinare loro la festa. E ora uno dei suoi compagni di squadra inizia a mostrare interesse per lei e il tizio ha più cose in comune con Malina di quante Jackson ne avrà mai.

Come suo migliore amico, Jackson dovrebbe levarsi dai piedi. Ma se c'è una cosa che ha imparato dall'hockey è che devi lottare per quello che vuoi, anche se significa fallire miseramente e cadere come una pera cotta. E lui sta decisamente cadendo ai piedi Malina.

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Come il precedente, anche questo libro è stato breve e - grazie al cielo - privo di drammi inutili, slut-shaming o qualsiasi altro cliché si possa trovare in un romanzo young adult. 


Jackson e Malina sono amici da una vita - dalle elementari, per la precisione. 
Sono molto diversi, ma ciò non ha mai impedito loro di essere sempre molto uniti e sempre e soltanto amici, nonostante ormai molte delle persone attorno a loro si aspettassero una svolta romantica. 

E la svolta romantica arriva in maniera inaspettata quando Jackson, di ritorno da una serie di partite di hockey giocate in trasferta, bacia "per sbaglio" Malina una sera che sono a casa di lei da soli. 
L'imbarazzo è immediato, il non sapere come reagire pure, ma se c'è una cosa che non riescono a togliersi dalla testa è il baciarsi di nuovo. 

Ma questa evoluzione nel loro rapporto come potrebbe influenzare il loro futuro? 
 
Jackson fa affidamento sull'essere scelto dalla NHL e non ha intenzione di fare domanda al college; Malina ama lo spazio e l'astrofisica, ma è un campo molto competitivo e la sua famiglia non ha i soldi per mandarla in un college con quel programma, così cerca di restare il più realistica possibile propendendo per una carriera nel mondo degli affari. 

Peccato che quel bacio mandi all'aria tutti i piani prestabiliti e distrugga definitivamente lo status quo delle loro vite fino a quel momento. 


Avete presente quando un libro vi piace, ma poi lo finite e non sapete cosa dire? 
Il primo - con Lia e Pierce, che qui fungono da spinta nella giusta direzione e supporto ai nostri protagonisti - l'avevo letto praticamente in un giorno, anche perché non lavoravo all'epoca. Questo secondo volume, sebbene della stessa lunghezza, ci ho impiegato praticamente una settimana. 

Ma non perché non mi stesse piacendo - Malina e Jackson sono adorabili, presi sia singolarmente che insieme: sono determinati, divertenti, dolci e tipicamente adolescenti. Probabilmente è il mio solito blocco del lettore perennemente in sottofondo che non mi fa entusiasmare più come una volta e la stanchezza mi rende sempre svogliata e annoiata. 

Tied Up In You è un libro tranquillo, scorrevole, poco impegnativo - l'hockey è molto meno presente e invece si focalizza di più sull'evoluzione del rapporto tra Malina e Jackson. Anche le loro famiglie hanno un peso non indifferente, in particolare quella di Malina di origine hawaiana  - e la nonna, Tutu, è decisamente una forza della natura. 
Entrambi hanno la loro dose di problemi e sogni e speranze con cui avere a che fare, ma la Fletcher non calca mai troppo la mano facendoci sentire sì la presenza di questi ostacoli e l'importanza delle loro ambizioni, ma senza farle pesare come una macigno. Entrambi sono intelligenti e capaci di trovare un modo per affrontare ciò che gli si presenta davanti. 

Per un momento ho temuto una sorta di triangolo, ma se c'è una cosa che apprezzo di Erin Fletcher è che sa scrivere storie tenere, dolci e romantiche senza per forza infilarci qualche dramma - ed è vero che ci sono un paio di litigi, come si conviene in qualsiasi rapporto che sia di amicizia o di amore, ma il tutto viene sempre affrontato subito e con maturità, senza tirarla troppo per le lunghe. 

L'avessi letto in un altro periodo forse mi sarei sentita più coinvolta - e forse per questo tenderei a mettere Lia e Pierce al di sopra di una spanna - e, per quanto non indimenticabile come altri romanzi che mi hanno rubato il cuore e il respiro, è stata comunque una storia davvero carina e rilassante.
 

giovedì 14 ottobre 2021

[Recensione] "All Laced Up" di Erin Fletcher

La recensione arriva oggi che è giovedì invece di domani che è venerdì perché sapete bene che, nel venerdì di metà mese, va online il Singing the Book
 
Singing the Book che la disgraziata qui presente - che sta scrivendo la recensione di martedì notte prima ancora di scrivere il WWW Wednesday - deve ancora cominciare. 
 
Sorpresi? Scommetto di no. 
 
 
Titolo: All Laced Up
Serie: All Laced Up #1
Autrice: Erin Fletcher
Data di uscita: 10 ottobre 2016
Durata: 5H 52Min (Storytel Edition)
Editore: Entangled: Crush
Link Amazon: https://amzn.to/3iAlGC0

Trama [tradotta da me]: Tutti amano la superstar dell'hockey Pierce Miller. Tutti tranne Lia Bailey.

Quando i due sono costretti ad insegnare pattinaggio in un corso con lo scopo di salvare il palazzetto del ghiaccio, Lia non è sicura di sopravvivere alla pressione delle Nazionali e all'ego di Pierce. Non solo lui non riesce a ricordarsi il suo nome, ma anche firmato la sua bottiglietta dell'acqua come se fosse una delle sue groupies. Ugh.

Ma se c'è una cosa che Lia conosce meglio del pattinaggio artistico, quello è l'hockey. Sperando di sgonfiare un po'—o anche tanto—il suo ego, Lia si collega al sito della squadra sotto falso nome per dargli suggerimenti e consigli a proposito della sua performance non proprio stellare.

Salta fuori che Pierce non è affatto l'arrogante che sembra. E hanno anche parecchio in comune. Peccato che lui si stia innamorando dell'anonima ragazza online. Non importa quanto divertimento stiano cominciando ad avere nella vita reale, lei comunque teme che lui finirà per scegliere la falsa-Lia rispetto a quella vera…
 
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Lia Bailey è una pattinatrice di talento, figlia di quello che è stato uno dei più grandi giocatori di hockey della squadra della sua città - e che ha perso troppo presto a causa di una commozione cerebrale dopo uno scontro in campo. 
Ha sempre vissuto un po' in stand-by, facendo quello che ama fare ma pensando anche a cosa penserebbe suo padre di lei o se approverebbe - la sua coach vorrebbe che passasse al livello successivo, ma le sue incertezze e le sue paure la bloccano. 

Nel frattempo è stata reclutata dal proprietario del palaghiaccio per insegnare in un workshop di dieci settimane. Il suo partner in questa avventura è Pierce Miller, stella in ascesa dell'hockey che però ultimamente sta avendo qualche problema di performance. 
Lia non ha mai dimenticato il giorno in cui stava andando ad allenarsi e, incrociandosi, Pierce l'ha scambiata per una fan autografandole la bottiglia d'acqua. Manco l'ha riconosciuta, nonostante frequentino la stessa scuola da quattro anni e abbiano anche condiviso delle classi insieme. E la sua opinione non migliora quando Pierce arriva in ritardo alla prima lezione e passa buona parte del tempo al telefono. 

Diventa così semplice poi criticarlo - costruttivamente, sia chiaro - sul forum del sito della squadra. Suo padre le ha insegnato molte cose sull'hockey e rimane sorpresa nello scoprire come Pierce prenda bene i suoi suggerimenti. Online non è così arrogante come sembra e ben presto si instaura una fluente conversazione tra i due. Ma nella vita reale?


Questo libro mi aveva incuriosita perché, per via del pattinaggio, mi aveva fatto venire in mente From Lukov with Love di Mariana Zapata e, per via della critiche online, mi aveva ricordato The Way It Hurts di Patty Blount. In realtà siamo lontani da entrambi - non di troppo eh, pattinaggio e commenti online ci sono, ma vista la brevità non ha lo slow burn della Zapata e non ha i temi pesanti della Blount. 

Nonostante la brevità, devo dire che comunque i protagonisti sono sviluppati bene e le loro personalità emergono senza problemi - sono teenager normali che, nonostante il talento sul ghiaccio, fanno cose da teenager e si comportano come teenager. 
Se devo essere sincera, all'inizio avrei preso a bastonate Pierce perché per ben tre volte non riesce a ricordarsi il nome di Lia e capisco che abbia anche altre cose a cui pensare, ma suvvia! Pierce alla fine non è poi così male ed è davvero dolce con il fratello minore che soffre di disturbo di processazione sensoriale - in pratica alcuni odori, sapori, suoni o sensazioni troppo forti possono scatenare in lui una crisi. 
Il focus è principalmente su Lia e Pierce e il romanzo è narrato a doppia voce, ma anche le loro famiglie hanno un peso consistente nel romanzo e sono un buonissimo cast di supporto. E pensate un po'! Ci sono dei genitori! E i genitori fanno i genitori!

L'hockey è molto presente, anche con termini tecnici, ma risulta tutto comprensibile - forse perché non è il primo romanzo che leggo in materia. Discorso un po' diverso per il pattinaggio di Lia, lasciato un po' in secondo piano rispetto alle performance di Pierce.

All Laced Up è un contemporary romance YA molto caruccio - ho apprezzato da morire la mancanza di cliché come ex-fidanzate gelose, slut-shaming, drama inutile e anche il fatto della doppia identità di Lia l'ho trovato gestito bene: ha avuto un twist che credo di non aver mai visto in altri libri con lo stesso trope.

I momenti tra Lia e Pierce sono davvero dolcissimi e teneri - e, sempre nonostante la brevità del romanzo, devo dire che non si ha mai l'impressione di assistere ad un instalove come mi sarei aspettata. Ci sono anche momenti leggeri e spensierati che bilanciano bene i momenti invece più tristi riguardanti alcuni aspetti delle loro vite famigliari.
 
Ero partita con aspettative piuttosto basse, ma devo dire All Laced Up ha davvero saputo sorprendermi! Non diventerà uno dei miei contemporary romance YA preferiti, non l'ho trovato travolgente o mozzafiato come gli ultimi che ho letto, ma è davvero perfetto se volete una lettura dolce senza tutto quel drama inutile e i cliché fastidiosi - e si può leggere tranquillamente in una sola seduta.

lunedì 6 settembre 2021

[Recensione] "Blackmail Boyfriend" di Chris Cannon

Mi ricorderò come si scrive una recensione? 
Considerando che ho rimandato per due giorni causa nessuna voglia di sedermi al computer/sonno perenne/proroga del contratto di lavoro e quindi lavoro, ai posteri l'ardua sentenza.
 
 
Titolo: Blackmail Boyfriend
Serie: Boyfriend Chronicles #1
Autrice: Chris Cannon
Data di uscita: 7 agosto 2015
Durata: 6H 51Min (Storytel Edition)
Editore: Entangled: Crush
Link Amazon: https://amzn.to/3jepvgN

Trama [tradotta da me]: Qualche volta il ricatto è l'unica arma che una ragazza ha a disposizione…

Haley Patterson ha avuto una cotta per il popolare Bryce Colton per secoli. Ma quando sente un pettegolezzo circolare che afferma che Haley è stata con lui dopo una festa, lei gli offre una scelta: essere il suo ragazzo per un mese e dimostrare agli altri ragazzi che è un tipo da relazione—nonostante i suoi iperprotettivi e molto intimidatori fratelli—o avere a che fare con il ragazzo lottatore e molto arrabbiato della ragazza con cui in realtà è andato a letto.

Bryce non sapeva nemmeno che l'altra Haley avesse un ragazzo - stava solo cercando di scrollarsi di dosso la sua ex. E ora non solo viene ricattato, ma viene ricattato da una studentessa modello. La sua nuova “ragazza” ha due cani con tre zampe, suo padre fa il curatore dei giardini al country club e lei è… beh, difficile. E diversa.

Può qualcosa di così finto diventare qualcosa di reale?
 
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Normalmente il trope della fake relationship è uno dei miei preferiti, ma non so - qui qualcosa non ha funzionato del tutto: forse il fatto che comunque la storia sia "datata" e risponda ai cliché di diversi anni fa, forse qualche caratteristica dei personaggi e forse qualcosa nello sviluppo, ma non è stata la lettura da batticuore che mi sarei aspettata. 
È altrettanto vero però che mi è servita per uscire dalla slump che mi aveva colta. 


Una mattina Haley arriva a scuola e trova la sua amica Jane su di giri: è vero che è stata con Bryce dopo la festa del weekend precedente? Essendo state insieme tutto il tempo ovviamente si tratta di una falsità e quando Haley stana Bryce al suo armadietto per chiedergli perché stia mettendo in giro queste voci, le è ben chiaro il perché: la ragazza con cui Bryce è stato si chiama sì Haley, ma ha mentito sul cognome - in pausa da una relazione un po' turbolenta con il suo ragazzo fin troppo muscoloso, ha ben pensato che fosse un modo per tirarsi fuori dai guai e divertirsi un po' senza conseguenze. 

Messo di fronte alla verità, Bryce non può che mentire e assecondare le bugie se non vuole essere ridotto in poltiglia. E poi finisce dalla padella alla brace: la Haley con cui non ha passato il weekend ora gli sta chiedendo di essere il suo ragazzo per un mese se non vuole che lei dica la verità a tutti. 

Dopo lo shock dei pettegolezzi sul suo conto, Haley pensa bene di sfruttare il cervello che si ritrova e mette a punto un piano: perché nessuno pensi male di lei e la ritenga un tipo solo da una botta e via, Bryce dovrà essere il suo finto ragazzo per un ragionevole lasso di tempo. Inoltre, visto che i suoi fratelli iperprotettivi le hanno sempre impedito di avere una vita sentimentale, questa è l'occasione giusta per dimostrare al mondo che lei è tipo da relazione, che è qualcuno con cui si può uscire - e Bryce è forse l'unico che può affrontare i suoi fratelli e non uscirne perdente o malconcio. 

Se poi questo aiutasse la sua migliore amica Jane, che ha una cotta per Nathan, il migliore amico di Bryce... perché no? 


Di base sarebbe tutto nelle mie corde: il setting, i presupposti e via discorrendo. 

Haley per molte cose mi è piaciuta: è arguta, intelligente, sa come sfruttare una situazione a suo vantaggio - e sebbene il ricatto sia un'arma forse un po' "deprecabile", ammetto che pure io non sarei esente dall'usarla in mio favore - ed è anche generosa e altruista: fa volontariato presso un rifugio per animali e ama in particolar modo quelli "rotti" che nessuno adotterebbe mai. 
Però si lancia in questa finta relazione con Bryce e pretende quasi subito che diventi vera oppure si lamenta e fa scenate quando lui non si comporta come lei si aspetterebbe - il che è anche comprensibile visto che lui ci si ritrova in mezzo, incastrato da un ricatto, e non è stata una scelta fatta di comune "accordo" tra le due parti come invece si vede in altre storie con lo stesso trope. 

Bryce, dal canto suo, manco una volta mi ha fatto battere il cuore. 
È soggiogato da un padre/padrone che pensa solo alle apparenze e alla scalata sociale ed economica, pianificando tutto per il figlio fin nei minimi dettagli - e lui resta passivo ad accettare la cosa. Pur capendo il fastidio di essere costretto a fingere, anche lui è sempre lì a lamentarsi di quando finalmente potrà tornare alla sua vecchia vita e a frequentare ragazze che siano più compatibili con lui - ovvero esattamente il prototipo svampito fatto di sola apparenza come la sua ex, di cui però ovviamente si lamenta. Si lamenta che Haley è troppo diversa, troppo intelligente, che gli fa sperimentare lati della vita che lui, povero ragazzo ricco, forse non avrebbe mai sperimentato in tutta la sua esistenza. 

Insomma, stanno tutti e due a lamentarsi un sacco: lei perché lui non si comporta da vero fidanzato e parla sempre a sproposito, ancorato alle sue abitudini e incapace di scendere a compromessi; lui perché lei è troppo diversa dalle ragazze a cui è abituato e perché lo ricatta, ma allo stesso tempo non vuole deluderla. 

Hanno i loro bei momenti, eh... ma ragazzi, spesso li avrei presi a schiaffi. 
Mi è quasi più piaciuto seguire gli sviluppi tra Jane e Nathan: anche lui si ritrova in qualche modo "incastrato" con Jane a causa di una delle condizioni stabilite dal ricatto di Haley e lui stesso ammette che non avrebbe mai notato Jane altrimenti, ma la prende in maniera molto più rilassata e naturale - inoltre è anche più ricco di Bryce, ma non si comporta come se avesse una scopa infilata dove non batte il sole. Dal finale poi avrei voluto qualcosa di più, sia dal lato di Bryce e suo padre che da quello di Bryce e Haley.

Blackmail Boyfriend è stato un ascolto piacevole, quello che mi serviva ad uscire dalla slump. Certo, ho letto storie in cui il trope è sviluppato e gestito meglio - in cui gli stessi protagonisti lo gestiscono meglio - e non penso che andrò avanti con la serie, ma sono comunque contenta d avergli dato una possibilità. È breve, scorrevole e se volete qualcosa come riempitivo senza avere grandi aspettative, questo potrebbe fare al caso vostro - io l'ho ascoltato mentre facevo altre cose e tentavo di riprendere un ritmo di vita normale. 

giovedì 13 maggio 2021

[Recensione] "Chaos Theory" di Kelly Anne Blount & Lynn Rush

Ammetto che sono stata molto indecisa se programmare questa recensione per oggi oppure per lunedì, ma alla fine ho optato per oggi - il che non dovrebbe sorprendervi affatto visto che avete questo post aperto nel vostro browser. 

Cosa mi ha fatto propendere per oggi? Un bel niente - non dico che ho fatto testa o croce con una monetina, ma quasi.
 
Grazie a NetGalley e alla Entangled: Crush per la copia digitale in anteprima.
 
 
Titolo: Chaos Theory
Serie: Twin River High #3
Autrici: Kelly Anne Blount & Lynn Rush
Data di uscita: 24 maggio 2021
Pagine: 303 (Kindle Edition)
Editore: Entangled: Crush
Link Amazon: https://amzn.to/2Q3WVTD

Trama [tradotta da me]: Corey Chaos, fenomeno adolescente di YouTube, ha bisogno di una pausa dal suo frenetico calendario di cose da fare. Sin da quando il suo talento musicale è stato "scoperto" dalla persona giusta nel momento giusto, la sua vita è stata un flusso costante di interviste, fans urlanti, programmi televisivi, fans urlanti, live su Instagram e ha già menzionato fans urlanti? Darebbe qualunque cosa per essere di nuovo un normale adolescente, anche solo per cinque minuti. Così, quando il suo agente gli suggerisce di rifugiarsi nella dependance di casa sua per un mese per allontanarsi dallo stress, Corey è sul primo volo per l'innevata Twin River, Wisconsin.

Come arriva, però, la bellissima figlia adolescente del suo agente, Victoria, gli chiede il suo aiuto—e Corey non riesce a dirle di no. Non dopo che il video del suo ragazzo che la molla nella mensa scolastica è diventato virale con tanto di hashtag, #LunchDump. Ahi. Non è questo il modo in cui vuoi ottenere milioni di visualizzazioni. Nessuno, specialmente una ragazza dolce come Victoria, si merita di essere trattata in quel modo.

Ma poi lei gli racconta il suo grande piano per avere la rivincita sul suo ex. E Corey è certo che il suo ruolo da protagonista abbia scritto "chaos" ovunque.
 
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TRIGGER WARNING: cancro, morte per cancro, morte di un genitore, guida sotto l'influenza di alcol, incidente stradale. 


Victoria Knight ha appena subito una delle umiliazioni più grandi della sua vita: essere mollata dal giorno alla notte, davanti a tutti durante l'ora di pranzo nella mensa scolastica. Il suo fidanzato di due anni Todd Miller, insieme ai suoi amici, si è anche premurato di filmare la scena e farla diventare virale su Instagram. 
E, come se non bastasse l'umiliazione in generale, questo accade anche a pochi giorni di distanza dall'inizio dell'Ice Festival di Twin River. E vogliamo parlare della ballo scolastico, dove lei e Todd sono stati nominati come principessa e principe dell'Ice Court? 

L'arrivo inaspettato di uno dei clienti di suo padre fornisce a Victoria l'idea per farla pagare a Todd. Victoria conosce Corey Chaos da un paio di anni, sebbene non abbiano mai interagito più di tanto - e Victoria si è lasciata la vita di Los Angeles e i suoi scandali alle spalle. Ma perché non sfruttare la presenza di uno come Corey - musicista in ascesa e idolo delle folle - chiedendogli di essere il suo finto fidanzato e far vedere a tutti che c'è qualcuno meglio di Todd per lei in giro? 

Corey è stressato oltre ogni limite - è diventato famoso su YouTube con cover di famose canzoni rap e hip hop, ma la gente vede solo questo di lui. Continua a dover partecipare ad eventi e interviste e non sa più cosa sia la normalità: non ha tempo per lo studio che la sua tutor pretende, non ha tempo per se stesso e soprattutto non ha più tempo e ispirazione per scrivere le sue canzoni originali - ecco perché la proposta del suo agente è qualcosa da prendere al volo. Inoltre ha visto il video di Victoria su internet e gli dispiace molto per lei, perciò non se la sente di dirle di no - ma fidarsi delle persone in un mondo come il suo nel quale tutti hanno un secondo fine è difficile e anche un contratto non firmato può essere un incubo di pubbliche relazioni. 

E poi si sa quello che si dice delle finte relazioni... 


Anche questo terzo volume risulta estremamente scorrevole come i precedenti ma, forse perché ho letto quasi le stesse dinamiche per tre romanzi di fila, mi sento come se questo avesse approfondito un po' meno i personaggi. 
Inoltre c'è la questione dell'instalove che io non amo particolarmente, ma con questa serie mi sono sentita generosa e sono stata disposta a passarci sopra - mi sono resa conto che mi sento molto insofferente nei confronti dell'instalove quando si tratta di storie con adulti. Con gli young adult tendo ad essere più accomodante - a meno che ovviamente non si dicano "ti amo" dopo due pagine dall'essersi conosciuti. Qui i tempi sono un po' più dilatati rispetto a Project Personality dove la storia si concentrava in due settimane - qui non è molto di più, accade tutto in circa un mese, quindi bene o male siamo comunque lì, ma sono diciassettenni e per me, con gli ormoni che impazzano a quell'età, ci sta anche lanciarsi in grandi dichiarazioni di grandi sentimenti. 

A proposito di Project Personality, tra tutti i personaggi che abbiamo già incontrato quelli che hanno più battute sono Landon e Hope - e scopriamo se Hope sia entrata o meno all'MIT. Victoria e Todd erano comparsi nel secondo libro e da quei momenti mai avrei immaginato che Todd si sarebbe rivelato un mentecatto fatto e finito - quanto l'ho odiato non lo potete capire. Eh no, perché il mollare Victoria in mensa è solo la punta dell'iceberg - che ragazzo gretto e meschino. 

Victoria è una ragazza dolce e tranquilla che si preoccupa del prossimo - infatti è molto dedita al volontariato e una carognata come quella che le ha fatto Todd proprio non se la meritava. Nonostante venga da Los Angeles e sia a Twin River solo da due anni, lei è innamorata di questo piccolo angolo di Wisconsin e della vita tranquilla che conduce. 
Tranquillità e normalità sono proprio ciò che Corey sta cercando, anche se non abbandona il sogno di riuscire a vivere di musica solo sua e non di cover. Uscire con Victoria, passare il tempo con i suoi amici, gli fornisce una porzione della vita che aveva prima della fama e fa tornare in lui l'entusiasmo e la voglia di fare cose. 

Sono molto carini insieme, entrambi riservati e restii ad aprirsi con gli altri riguardo le proprie passioni e le proprie emozioni - la musica originale di Corey è ancora chiusa in un cassetto e Victoria non ha mai detto a nessuno che ama scrivere poesie. 

Ora che siamo in gennaio - metaforicamente con questo libro - il Wisconsin descritto tra queste pagine è ancora più magico e bello del solito. Lo è soprattutto Twin River, con il suo Ice Festival e tutte le opportunità che questi ragazzi hanno per passare il tempo insieme e divertirsi. Mi è piaciuta Mia, così protettiva nei confronti di Victoria e ho amato il rapporto di amicizia che viene a svilupparsi tra Corey e Tony - quest'ultimo e Jace sono tra i pochi a trattare Corey come un ragazzo normalissimo. Anche Landon, ma lui non compare quasi per niente sotto questo aspetto. 

In conclusione, questa è una serie molto carina che si legge davvero in un soffio - dolce, leggera pur affrontando comunque temi importanti e con un sentore di instalove su cui si può anche sorvolare. Il drama come sempre non manca, ma ho apprezzato come le situazioni vengano affrontate di petto e discusse con onestà tra le due parti - almeno il primo dramma di due come da copione - e non vengano trascinate inutilmente per pagine e pagine soltanto per allungare il brodo. 
 
Forse non è un quattro pieno, forse è un 3.75 stelle, ma solo perché ho letto tre libri con lo stesso canovaccio tutti di fila. Ciò non toglie che, se ne verranno aggiunti altri alla serie - e magari proprio con Tony, sarò davvero contenta di proseguire. 
 

lunedì 10 maggio 2021

[Recensione] "Project Personality" di Kelly Anne Blount & Lynn Rush

In origine, nelle mie idee, oggi avrei dovuto farvi vedere due nuove entrate librose, ma poi ho finito con il concludere il libro in lettura e quindi eccoci qua.
 
Grazie a NetGalley e alla Entangled: Crush per la copia digitale in anteprima.
 
 
Titolo: Project Personality
Serie: Twin River High #2
Autrici: Kelly Anne Blount & Lynn Rush
Data di uscita: 17 maggio 2021
Pagine: 274 (Kindle Edition)
Editore: Entangled: Crush
Link Amazon: https://amzn.to/33l1hZv

Trama [tradotta da me]: Hope Chambers ha un grosso problema: ha trascorso i suoi quattro anni di liceo focalizzandosi sull'essere perfetta—voti perfetti, attività extracurriculari perfette, temi perfetti—al punto che si è dimenticata di farsi una vita. E ora è perfettamente noiosa.

Ha esattamente due settimane prima dei colloqui di ammissione per l'MIT per dare un po' di pepe alla sua vita e avere una personalità, dannazione. E sa esattamente chi può aiutarla: la star della squadra di calcio e Mr. Popolarità in persona, Landon Watkins. Ma come fa una ragazza nerd, disagiata sociale a chiedere al ragazzo più carismatico della scuola di aiutarla a diventare interessante?

Salvare la sua vita nella mensa della scuola è davvero un ottimo inizio.

Nessuno è più sorpreso di Hope quando Landon accetta di aiutarla. Ma quello che lui propone di fare la porta così fuori dal suo guscio che praticamente si trova un altro oceano. E quando lei comincia ad innamorarsi dell'ultimo ragazzo che si sarebbe aspettata, questo la fa mettere in discussione ogni decisione che abbia mai preso...
 
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TRIGGER WARNING: abuso di alcol e droga, overdose, abuso fisico, incidente stradale, abbandono genitoriale, morte di una nonna. 


Il sogno di Hope è da sempre quello di fare l'ingegnere aerospaziale alla NASA e per riuscirci il primo passo è entrare all'MIT. Il problema è che la consulente per le ammissioni alla Ivy League che ha assunto le ha detto che è noiosa, che nonostante i voti stellari non ha nulla che la distingua da tutti gli altri aspiranti. Hope deve sviluppare una personalità in quattordici giorni e vivere qualcosa di così straordinario che possa rendere il suo saggio di ammissione diverso da tutti gli altri. 

L'occasione sembra presentarsi quando salva Landon dal soffocamento in mensa. Landon fa parte del gruppo dei popolari, è accettato e ben voluto da tutti, ha una fiducia in se stesso che Hope gli invidia e spera quindi di convincerlo ad aiutarla. 

Dapprima riluttante, Landon finisce con l'accettare: non ha ancora superato del tutto il suo passato con i suoi genitori, di sicuro non è ancora riuscito ad accettare la morte di sua nonna avvenuta neanche due mesi prima e per la quale si sente responsabile - ricadendo così in vecchie abitudini che suo nonno non è disposto a tollerare e per le quali minaccia di mandarlo all'accademia militare. Aiutare Hope inizialmente è una via d'uscita da quella prospettiva, ma può anche diventare una sfida per riuscire a tornare in carreggiata e pensare di nuovo al futuro. 


Anche questo secondo romanzo è stato davvero molto carino - sebbene, data la tempistica delle due settimane, arrivare addirittura al "ti amo" mi è sembrato eccessivo. 

Dalla trama Hope sembra molto più noiosa di quanto in realtà non sia: ha degli hobby, ha delle amiche, ha il suo ritrovo preferito nella caffetteria di Annie. Effettivamente però si è sempre concentrata sugli studi, non esplorando mai il mondo circostante - questo dovuto anche a grossi problemi nel riuscire a relazionarsi e parlare con le persone al di fuori di quelle che conosce e con cui si sente a suo agio. Mi sono rivista moltissimo in lei: due amiche come me, difficoltà e imbarazzo nel parlare con gli altri, ansia, guance arrossate dalla vergogna, mancanza di fiducia in se stessa e potrei continuare. 

Landon - che era già stato nominato un paio di volte in Gutter Girl - non ha mai detto a nessuno perché vive con i nonni. Nessuno sa che i suoi genitori sono degli alcolizzati e dei drogati e che l'hanno coinvolto presto nella "attività di famiglia" - nessuno sa che è vivo per miracolo. Hope è stata la prima persona che ha conosciuto quando si è trasferito a Twin River ma, con un anno di differenza a separarli, lei poi ha iniziato il liceo e lui si è fatto i suoi amici. La richiesta di Hope un po' lo spiazza e un po' lo diverte, ma si rende conto di aver bisogno di concentrare la sua attenzione su qualcosa che non sia usare l'alcol per mettere a tacere il dolore - soprattutto sapendo che l'incidente causato da un ubriaco al volante ha ucciso sua nonna, ma ha lasciato lui illeso. 

Non sono una fan degli instalove, per niente - quindi forse io non mi sarei spinta così in là. Però è anche vero che Hope e Landon passano due settimane vedendosi ogni volta che è possibile, quasi ignorando tutto il resto - e se un resto c'è, avviene off-screen. Entrambi tirano fuori il meglio l'uno dall'altra: Landon spinge Hope ben al di fuori del suo guscio e della sua comfort zone e Hope riesce a far restare Landon con i piedi per terra, dandogli di nuovo motivo di guardare al futuro. 
Sono tanto carini da leggere insieme e Landon è davvero un bravo ragazzo, non il classico bad boy che nasconde un lato buono - lui è proprio bravo, conscio della pesante eredità della sua famiglia e di cosa rischia se commette un passo falso, mentre cerca di tenere gli altri a distanza perché non si fida e non vuole che il suo passato esca allo scoperto. 

Ovviamente non manca il drama anche in questo volume - due volte come in Gutter Girl - e se prima si trattava di mancanza di comunicazione, qui si tratta proprio di fiducia. Anche in questo caso ho apprezzato che il grande gesto sia venuto dalla parte femminile - non solo perché in torto, ma anche per mostrare il suo cambiamento rispetto all'inizio. In questo poi ci sono state scene che mi hanno ricordato momenti di 10 cose che odio di te e Mai stata baciata - non prese alla lettera come nel caso di Gutter Girl e A Cinderella Story, quanto piuttosto come contesto scenico ed emotivo di certe scene.
Tornano anche per alcune apparizioni McKenna, Jace e altri personaggi che avevano fatto alcuni da coprotagonisti e altri da contorno nel primo volume.

Narrato sempre da entrambi i punti di vista, è scorrevolissimo e sempre l'ideale per una storia carina e dolce - nonostante i temi pesati affrontati all'interno, molto spesso mi sono ritrovata a sorridere perché Hope e Landon mi facevano tanta tenerezza insieme, ma confesso che i capitoli di Landon sono stati i miei preferiti. 

venerdì 7 maggio 2021

[Recensione] "Gutter Girl" di Kelly Anne Blount & Lynn Rush

Avete presente il mio WWW Wednesday dell'altro giorno? 

Beh, dimenticatevelo perché oggi vi porto la recensione del primo libro della serie di Twin River High, ma siccome NetGalley e la Entangled Publishing hanno accettato la mia richiesta di leggere anche il secondo e il terzo - escono tutti ad una settimana di distanza - ora vado avanti con loro. 

Grazie a NetGalley e alla Entangled: Crush per la copia digitale in anteprima.


Titolo: Gutter Girl
Serie: Twin River High #1
Autrici: Kelly Anne Blount & Lynn Rush
Data di uscita: 10 maggio 2021
Pagine: 294 (Kindle Edition)
Editore: Entangled: Crush
Link Amazon: https://amzn.to/3t3VYZa

Trama [tradotta da me]: Il giocatore di football e star della squadra Jace Rovers ha un segreto. E non un segreto qualunque—un segreto scioccante… scrive romanzi d'amore. Il tipo con le spade. E gli abiti femminili di stampo medievale. E i baci.

Nessuno lo sa. Non gli altri ragazzi alla Twin River High. Non i suoi genitori autoritari. E certamente non i milioni di fans che hanno letto il suo libro sulla piattaforma per scrittori Scribbles. E così deve restare.

Solo che improvvisamente uno degli altri giocatori di football gli prende il quaderno per scherzare e comincia a leggere una scena di bacio a voce alta…e Jace sa di essere stato scoperto.

Ma poi McKenna Storm, la ragazza goth della scuola che evita la luce dei riflettori come un virus, afferra il quaderno e dice a tutti che è lei l'autrice. E fortunatamente per Jace, più tardi lei accetta di portare avanti la messinscena...per un piccolo prezzo in cambio.

Diamine, Jace le darebbe tutto purché lei non riveli il suo segreto. Ma quando cominciano ad innamorarsi l'uno dell'altra, sa che dovrà mantenere il segreto più grande di tutti—il suo personaggio più oscuro è basato su di lei… 

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TRIGGER WARNING: ansia, attacchi di panico, disturbo bipolare, episodi maniacali.

 
McKenna Storm ha un'unica missione: restare invisibile fino al diploma. 
O comunque cercare di passare il più inosservata possibile, visto che grazie al suo look total black e ai capelli tinti di rosa viene chiamata da tutti Goth Girl. 
Non è sempre stata così McKenna: era solare, sempre sorridente e con i capelli biondi. Tra le elementari e le medie però ha fatto un brusco cambiamento, cominciando a tenere tutti a distanza e ad isolarsi - fatta eccezione per il suo migliore amico Ernie. 
Alle prese con le responsabilità di adulta dopo che il padre è fuggito via con tutti i loro soldi e la madre ha cominciato a dimostrare i sintomi di un disturbo bipolare, McKenna ha messo in pausa il sogno di recitare: va a scuola, fa più turni possibili al lavoro per riuscire a pagare le bollette e non vuole che nessuno sia a conoscenza della sua situazione. 

Uno scontro in corridoio con Jace Rovers, sua cotta della terza elementare, cambia le cose: uno scambio accidentale di quaderni rivela che Jace sta scrivendo un romanzo d'amore fantasy - e anche molto seguito online, con tanto di fandom. 
Quando però Jace riesce ad riavere il suo quaderno da McKenna dopo averle strappato la promessa di non dirlo a nessuno, i compagni di squadra - dopo aver assistito in parte alla scena - gli sottraggono il quaderno e iniziano a leggerne uno stralcio a voce alta. Jace vorrebbe sprofondare, ma McKenna - sorprendendo persino se stessa - interviene e afferma di essere lei l'autrice. 

Con sua enorme sorpresa - e anche di Jace - gran parte degli studenti si rivela essere fan della storia di Kingdom of Swords e McKenna, che voleva stare lontana dai riflettori fino al diploma, si ritrova al centro dell'attenzione di tutti quelli che vogliono spoilers sui prossimi capitoli. Jace la prega di continuare con la finzione perché ancora non se la sente di uscire allo scoperto e McKenna, non sa neanche perché - o forse sì, ma non lo vuole ammettere - decide di caricarsi anche questo peso sulle spalle. 

Così, dovendo concordare i dettagli sulla finzione, McKenna e Jace passano sempre più tempo insieme, ma Jace ancora non sa come dirle che Masrin - il personaggio cattivo, la Gutter Girl alla base della storia - è basato su di lei. 


Gutter Girl mi ha ricordato per alcuni aspetti A Cinderella Story - lei, la ragazza con un solo migliore amico che resta nell'ombra e lui, giocatore di football che segretamente scrive e che avverte la pressione del padre che lo vorrebbe nel ramo degli affari. 

Entrambi mi sono piaciuti molto, nonostante qualche cliché e stereotipo che loro stessi riconoscono e cercano di smantellare - la ragazza goth scontrosa che invece ha un intero mondo dentro di sé che vuole tenere privato e il ragazzo giocatore di football che ha anche un cervello e che prova dei sentimenti. Ho apprezzato il modo lento in cui la loro storia viene costruita e si sviluppa: lei aveva una cotta per lui alle elementari, ma poi la vita l'ha costretta ad indurirsi e a pensare alle cose più urgenti che necessitavano attenzione; lui ricorda la bambina solare che era McKenna e non si è mai spiegato il suo cambiamento, l'ha sempre trovata bella ma semplicemente hanno sempre avuto giri diversi che non li hanno mai portati a frequentare le stesse persone. 

Mi è piaciuto come i loro ruoli siano stati invertiti: McKenna è quella dura, cinica, determinata a non lasciarsi coinvolgere perché di traumi e abbandoni ne ha già avuti a sufficienza; Jace è quello più romantico, quello che si fa avanti e che cerca di convincere McKenna ad aprirsi e sa anche ammettere di essere debole nel non voler uscire allo scoperto come autore di Kingdom of Swords per la paura delle reazioni dei suoi compagni di squadra, della scuola e soprattutto di suo padre, che manco vuole leggere le storie della buonanotte alla piccola Lily di cinque anni. 

Narrato a punti di vista alternati, li vediamo avvicinarsi sempre di più - anche se alcune scene avvengono off-screen e raccontate in seguito: McKenna impara ad aprirsi alle persone e a farle entrare un po' di più nella sua "bolla" sperimentando cosa voglia dire essere una normale adolescente; Jace, dal canto suo, impara ad andare oltre le apparenze e a cambiare il modo in cui vede le cose - i suggerimenti di McKenna gli permettono di migliorare la sua storia e di portare i suoi personaggi in una direzione nuova e vederli sotto una luce diversa. Ovviamente non mancano i momenti di drama, per fortuna non tirati troppo per le lunghe perché i due ragazzi riescono a parlarsi sempre molto schiettamente e per un volta nei romanzi YA è McKenna che si rende conto di dover essere lei a fare un grande gesto per rimediare ai suoi dubbi e alla sua sfiducia. 

Jace è un vero e proprio pasticcino e anche McKenna si fa voler bene per la forza che dimostra ogni giorno affrontando tutte le difficoltà della sua vita. C'è stato un momento in cui forse mi sono detta che ormai sono "troppo adulta" per questo target - quando McKenna dice di essere diversa dagli altri a scuola e che tutti i suoi compagni sono dei cloni. Ho alzato gli occhi al cielo perché di protagoniste che dicono di essere diverse da tutti gli altri ne ho fin sopra i capelli, ma ho dovuto fare marcia indietro quando mi sono ricordata che in realtà è un'affermazione più vera di quanto si possa pensare - pure io ero diversa da tutti gli altri al liceo, il mio look e il mio essere si incasellavano del tutto nella categoria emo e non assomigliavo per niente a tutte le altre ragazze dalla personalità solare e dai vestiti dai colori brillanti e sgargianti. Questo ricordo mi ha fatto rimangiare qualsiasi opinione stessi per sputare sull'affermazione di McKenna. 

Il precedente libro della Blount che avevo letto - I Hate You, Fuller James - mi era piaciuto abbastanza, ma non era stato all'altezza delle mie aspettative. Con questo è andato meglio, non so se per la presenza della Rush a fare da contraltare - non so chi delle due abbia scritto chi McKenna e chi Jace.

Avete presente quelle commedie romantiche adolescenziali - citate anche da McKenna - di fine anni '90 e inizio anni 2000, quelle tipo Kiss Me e, appunto, A Cinderella Story?
Ecco, questo libro è proprio ciò che fa per voi quando siete nel mood di qualcosa di dolce e carino, ma con anche un lato serio e profondo. 

giovedì 14 gennaio 2021

[Recensione] "I Hate You, Fuller James" di Kelly Anne Blount

Questo libro l'avevo richiesto su NetGalley l'anno scorso, ma la mia richiesta non era stata approvata - così, appena attivato Storytel e scoperto che questo titolo era stato aggiunto da poco al catalogo, mi sono fiondata a scaricarlo e ascoltarlo. 

Cosa mi aveva attirata in principio, a parte la cover carinissima? 
Il fatto che dalla trama sembrasse uscito direttamente da uno dei miei film preferiti di sempre, 10 cose che odio di te

Ne sarà stato all'altezza?


Titolo: I Hate You, Fuller James
Autrice: Kelly Anne Blount
Data di uscita: 2 marzo 2020
Durata: 6H 46Min (Storytel Edition)
Editore: Entangled: Crush
Link Amazon: https://amzn.to/3qcNiyw

Trama [tradotta da me]: Ti odio, Fuller James.

Odio i tuoi capelli flosci e il tuo ghigno storto e quei ridenti occhi blu che sembrano sempre ridere di me.

Odio il fatto che tu sia il ragazzo più popolare della scuola e che io sia ancora la ragazza che ha starnutito e sputato il suo apparecchio su qualcuno al ballo delle medie. È un tale cliché.

Odio il fatto di essere costretta a darti ripetizioni di inglese tenendolo segreto a tutti quanti. Perché altrimenti potrebbe mettere a repentaglio le chances della squadra di basket di vincere le nazionali e, anche se ti odio, amo il basket.

Odio che tu sembri nascondermi un segreto…e che più tempo passiamo insieme, meno mi sento con la terra sotto i piedi. Perché sto cominciando a capire che c'è ben più di te oltre l'apparenza. Al di sotto di essa, tu sei reale.

Ma quello che odio più di tutto è che in realtà non ti odio neanche un po'. 

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Wren è all'ultimo anno di scuola - deve tenere duro ancora poco, poi finalmente sarà fuori da quell'inferno che è la Magnolia Valley High.
E Wren non vede l'ora di andarsene perché è dalla seconda media che viene tormentata - da quando la sua ex-migliore amica Marissa ha cominciato a cambiare, diventando egocentrica e superficiale ma soprattutto da quando, a causa di un raffreddore, al ballo ha sputato il suo apparecchio addosso al suo accompagnatore in seguito ad uno starnuto e Fuller James ha coniato il terribile soprannome che ha preso immediatamente piede e che ancora la segue: Wrentainer (combinazione del suo nome + la parola inglese per "apparecchio")
Come se non bastasse, quella sera Marissa e Fuller James sono diventati una coppia e Marissa le ha riferito, ben più che felice, che Fuller James non voleva più che lei fosse amica con Wren - facendole quindi terra bruciata attorno. 

Wren è da allora che non ha più amiche femmine e i suoi migliori amici sono Dae e Brandon - quest'ultimo purtroppo compagno di squadra di Fuller James. 
E Wren ama il basket, sebbene la squadra della sua scuola sia capitanata da un idiota arrogante che la passa sempre liscia, perché è una passione che condivide con suo nonno - che ora vive con loro perché purtroppo soffre di Alzheimer. 

Quando però Wren non ne può di essere bersagliata - sia verbalmente che fisicamente - durante una battaglia a colpi di cibo in mensa decide di rispondere al fuoco, ma questo le sarà quasi fatale: essere sospesa e avere una macchia sul curriculum che le impedirà l'accesso allo STEM Academy Camp oppure fare da tutor a Fuller James, che sta fallendo miseramente nella classe di inglese avanzato e un'insufficienza lo farebbe restare in panchina. E non sia mai che la star della squadra non possa giocare.

A complicare le cose per Wren c'è anche il fatto che non possono dire a nessuno perché improvvisamente passano del tempo insieme: se si scoprisse che la stella del basket rischia di cominciare la stagione in panchina, allora anche tutti gli altri giocatori andrebbero nel pallone (ha, l'avete capita questa?) e improvvisamente non sarebbero più in grado di giocare.  Sì, un branco di idioti con un unico cervello che vanno nel panico senza la loro ape regina - o almeno questo è quello che afferma il Coach che, oltre al danno pure la beffa, è lo zio di Wren.

A inventarsi la scusa peggiore di sempre - e anche assai ignobile - è ovviamente Fuller James, che rischia non solo di mandare all'aria la sua carriera scolastica e la possibilità di una borsa di studio per il basket, ma anche il fragile rapporto che lui e Wren stanno costruendo tra una sessione di tutoring e l'altra. 


Ho odiato anche io Fuller James - o comunque, se non l'ho odiato, non mi sono lasciata neanche abbindolare. 
Sapete tutti che io ho uno strano rapporto con questo trope: a volte mi piace leggerlo, ma - in quanto vittima di bullismo a mia volta - lo trovo sempre alquanto irrealistico.

Fuller James è fondamentalmente un bullo che l'ha sempre vinta: coetanei e professori gliela lasciano passare liscia ogni volta con la scusa del "boys will be boys", si accontentano di rimorsi apparentemente contriti e poi siamo di nuovo da capo. 
Ed è dalle medie che per Fuller James conta solo la popolarità: conta solo il basket perché è l'unica maniera per pagarsi il college, in quanto i soldi della famiglia sono tutti per il fratellino Hudson (che lui ama moltissimo) che soffre della malattia delle ossa fragili, detta anche "ossa di cristallo" - ma non basta come scusa per i suoi comportamenti. 
Voglio dire, il libro comincia con lui che tira il purè di patate alla schiena di Wren in mensa e, tra un tira e molla continuo con Marissa, se la fa con altre ragazze cambiandole come ci si cambia i calzini. E ve lo giuro, a parte sentirmi dire dalla sua voce quanto si rende conto di essere in realtà lui uno sfigato una volta che si trova di fronte alla rabbia - più che giustificata - di Wren, mi devo proprio essere persa il momento in cui comincia a diventare un essere umano decente. O meglio, tutti gli altri lo vedono, ma io no - e non perché effettivamente non cambi, ma perché a me è sempre rimasto alquanto indifferente. 

E se di 10 cose che odio di te ha le somiglianze nella trama e nel classico cliché che sta alla base di quella storia e di altre storie young adult in cui improvvisamente il bello e popolare della scuola inizia a frequentare la sfigata/anonima della situazione mentre un branco di iene e avvoltoi (mean girls e compagni di squadra di lui) sta a guardare e a ridacchiare, ciò che in realtà questo libro mi ha ricordato è stato One Tree Hill

Fuller James è un Nathan Scott wannabe - capitano della squadra di basket, ha bisogno di ripetizioni e ha pure gli stessi colori di occhi e capelli di James Lafferty. 
Questo fa di Wren la nostra Haley James (oddio, tutti James qui?!) e del suo migliore amico Brandon il Lucas Scott della situazione. 
Peccato che se Wren può essere all'altezza di Haley, Fuller James a Nathan Scott non può neanche reggergli la candela - e ve lo dice una che è partita amando Lucas Scott e poi è finita per innamorarsi perdutamente di Nathan. 
Cioè, i Naley a questi due gli fanno mangiare la polvere - e poi sarà che una roba come quella che combina Fuller James nei confronti di Wren io non la perdonerei mai. E per carità, Fuller James è sicuramente mille volte meglio e mentalmente più stabile di Hardin Scott (anche gli Scott qui fioccano come neve) di After, ma si sa che io non perdono nulla.

È un libro prevedibile nel suo svolgimento, forse dedicato proprio alla parte young del target young adult, a tratti un po' ripetitivo nella dinamiche e nelle scene, ma oh, che vi devo dire? È scorrevole e la voce della narratrice di Wren l'ho trovata piacevolissima e piena di sfumature ed enfasi a seconda della parte che stava leggendo - alla fine non ci ho impiegato neanche un giorno e mezzo ad ascoltarlo e questo comprendendo la notte di sonno, una mattina impegnata e il pranzo. 

Su Goodreads l'ho arrotondato per eccesso anche solo per avermi riportata nei licei di 10 cose che odio di te e One Tree Hill - lì sì che avrei voluto starci.

lunedì 11 gennaio 2021

[Recensione] "How to Quit Your Crush" di Amy Fellner Dominy

Il lunedì sta diventando quel giorno in cui non so mai se la domenica sera dovrei programmare un What's on my bedside table? o se dovrei aspettare perché forse faccio addirittura in tempo a finire il libro e a scrivere la recensione.
 
Un grazie a NetGalley e alla Entangled: Crush per la copia digitale di questo libro (che una volta era) in anteprima.
 
 
Titolo: How to Quit Your Crush
Autrice: Amy Fellner Dominy
Data di uscita: 4 maggio 2020
Pagine: 242 (Kindle Edition)
Editore: Entangled: Crush
Link Amazon: https://amzn.to/3pSe4vJ

Trama [tradotta da me]: Mai Senn sa che Anthony Adams non va bene per lei - non importa quanto sia forte la sua cotta per lui. Lei è la prima della classe, lui è un surfista scansafatiche. Lei ha dei piani e degli obiettivi, lui ha la sua arte. Sono dei completi opposti in qualsiasi cosa - aceto e bicarbonato di sodio, ci hanno scherzato sopra una volta. Una reazione chimica che fa le bollicine.

Già, avevano fatto le bollicine. Forse le fanno ancora.

Meno male che Anthony ha in mente il piano perfetto: due settimane per dimostrare quanto sbagliati siano insieme. Chiunque riesca a farsi venire in mente l'appuntamento peggiore—qualcosa che l'altro assolutamente odia, provando così quanto davvero siano incompatibili—vince.

Come portare qualcuno che ha la fobia dei serpenti al rettilario allo zoo (idea di lui).

O una lezione di cucina dove non possono neanche magiare il cibo (idea di lei).

È tutta una competizione ed è fatta per aiutarli a distruggere finalmente le loro infatuazioni. Ma non avrebbe dovuto essere così eccitante. O così divertente. E quando il futuro di Mai si trova a repentaglio, lei sarà in grado di fare la cosa giusta e smetterla con Anthony per sempre?

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Mai Senn e Anthony Adams non potrebbero essere più diversi: Mai ama pianificare tutto nel dettaglio, ha tutto il suo futuro già chiaro in mente e non ammette distrazioni o deviazioni dal percorso già tracciato; Anthony non sembra avere intenzione di andare al college, vive alla giornata e il futuro è qualcosa che non vuole contemplare. 

Non potrebbero essere più diversi, eppure non riescono a stare lontani l'una dall'altro. 

Dopo aver avuto un'avventura durante le vacanze di primavera, essersi frequentati per un po' e visti di nascosto, Mai aveva chiuso con Anthony. 
Ma dopo il diploma, all'ennesima festa di quelli che ora sono diventati amici in comune, entrambi non hanno potuto fare a meno di ricascarci. 
E la cosa non va bene: Mai ha due settimane prima di partire per il college in California e ogni sua singola giornata è scandita da qualcosa che deve fare, Anthony - anche se non lo ammetterà mai - sta pianificando anche lui qualcosa, ma sanno che finché l'attrazione tra loro non sarà consumata ed esaurita non riusciranno a combinare nulla. 

Come uccidere un'attrazione sul nascere prima che diventi qualcos'altro?
Semplice: mostri i lati di te stesso che daranno sui nervi all'altra e coinvolgi l'altra persona in attività che finirà sicuramente per detestare. 

Due settimane dovrebbero essere sufficienti, vero? 
Forse. 

O forse no. 


Ammetto che mi aspettavo di trovare qualcosa di più divertente, descrizioni di appuntamenti così orribili che ti avrebbero per forza strappato una risata. 
Invece, per quanto si possa cogliere l'ironia, il lettore - così come gli stessi Mai e Anthony - scopriranno che quelle attività non fanno altro che avvicinarli ancora di più. 

Ho preferito decisamente Anthony perché è un Fidanzato di Carta con tutte le maiuscole: bello, protettivo, divertente, dolce... e ahimè, inesistente nella realtà. 
Il suo vivere alla giornata senza fare piani è dovuto alla perdita del padre tre anni prima - alla perdita di quel futuro insieme che era dato per scontato e che poi è stato loro negato. Ecco perché, a parte la sua arte, Anthony ha accantonato qualsiasi sogno avesse una volta ed è deciso a vedere il mondo e i posti dove suo padre voleva andare. 

Mai non è che mi sia stata antipatica perché in fondo potevo anche comprendere il suo modo di pensare: abbandonata dai suoi genitori naturali e adottata da piccolissima dai Senn, Mai era sempre stata un po' irrequieta e "vagabonda". Ma dopo un brutto spavento a sette anni quando, durante una camminata con i suoi genitori, si è persa e ha temuto il peggio, Mai ha giurato a se stessa che non sarebbe mai più uscita dal percorso tracciato - e l'ha fatto. Con la consapevolezza di non assomigliare ai suoi genitori e a suo fratello, Mai è determinata ad essere una Senn a tutti gli effetti e in tutto quello che può - anche se questo significa essere più rigidi di un manico di scopa. 
Si sentiva fortunata come Cenerentola, ma solo dopo il suo incontro con Anthony si è resa conto delle enormi pressioni e aspettative che tutti quanti - lei compresa - le hanno messo addosso e che lei ha fatto il possibile per rispettare per non essere di nuovo abbandonata. 

Mai e Anthony si dicono spesso che sono la persona più sbagliata per l'altro, ma invece si completano benissimo: Mai fa tornare ad Anthony la voglia di guardare più in là del giorno dopo, Anthony le permette non di essere davvero se stessa - non esattamente - ma di essere altre parti della sua persona che di solito non vengono fuori. 

Pur capendo da dove veniva Mai con i suoi pensieri e le sue paure, ogni volta che respingeva Anthony mi veniva voglia di dirgliene quattro. 
E se quindi ho trovato Mai rigida come un palo, i suoi genitori e suo fratello non li ho proprio sopportati - persone che si credono intelligenti solo loro, che guardano tutti dall'alto in basso, che non ti ritengono all'altezza se non miri o vieni dall'Ivy League, che vogliono che Mai segua il percorso pianificato da loro altrimenti ti fanno pesare addosso il loro disappunto. Spocchiosi, saccenti, snob - brave persone, certo, ma comunque snob. 

In qualche modo mi ha ricordato Una sfida come te di Katie McGarry: lei brava ragazza di famiglia benestante, lui "delinquente" agli occhi dei genitori di lei - la differenza è che Rachel era già una "ribelle" prima ancora di conoscere Isaiah e che Anthony ha la fedina penale immacolata e non è un delinquente solo perché ha i capelli lunghi. 
 
Il punzecchiarsi di Mai e Anthony e i loro scambi sono davvero carini, ma - visto anche il doppio punto di vista - tutto il "non dovremmo stare insieme, ma non riusciamo a stare lontani" che si protrae per quasi tutto il libro diventa assai ripetitivo dopo un po'.

Insomma, me lo aspettavo più divertente, ma comunque mi è piaciuto - perché non è detto che la persona perfetta sulla carta o che risponde alle nostre aspettative (o a quelle degli altri) vada poi effettivamente bene per noi. A volte bisogna anche sbagliare, a volte bisogna scegliere il rischio, a volte bisogna scegliere la persona che ti fa sentire viva e che forse sotto tanti aspetti è "sbagliata", ma non è sbagliata per te.