martedì 30 dicembre 2025

[Recensione] "I Know Your Secret" di Daphne Benedis-Grab

Ammetto che ho "barato" e che ho scelto apposta un audiolibro breve per essere sicura di riuscire a concludere la challenge di Goodreads in tempo. 
 
 
Titolo: I Know Your Secret
Autrice: Daphne Benedis-Grab
Data di uscita: 7 dicembre 2021
Durata: 4H 39Min (Storytel Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon: https://amzn.to/3Ybtoaf

Trama [tradotta da me]: L'email arriva domenica sera: fai esattamente quello che dico quando lo dico, altrimenti rivelerò il tuo segreto.

Il lunedì mattina, gli studenti di seconda media Owen, Gemma, Ally e Todd, che non hanno nulla in comune e a malapena si conoscono, devono collaborare e seguire le istruzioni di un anonimo ricattatore. Nessuno di loro vuole assecondarlo, ma ognuno di loro ha anche un segreto che deve proteggere a tutti i costi.

Ambientato durante un singolo giorno di scuola, i ragazzi devono correre contro il tempo per completare una serie inquietante di richieste - in capitoli brevi e veloci che descrivono nel dettaglio ogni momento intervallati con una serie di registrazioni in stile intervista fatta in seguito a fine giornata dal quartetto.
 
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Nella sua descrizione, questo libro viene associato a Pretty Little Liars e Uno di noi sta mentendo e per quanto il tema di fondo - il bullismo - sia importante, la sua esecuzione non risulta altrettanto all'altezza. 
 
O forse sono io che, se già sono troppo grande per gli young adult, figuriamoci cosa sono per un middle grade - preistorica, forse.
 
Tutto si svolge nell'arco di una singola mattina e se già con i mystery young adult spesso ci vuole una buona dose di sospensione della realtà per credere a quello che si legge, qui ci potete mettere tutta la buona volontà che volete ma nulla di ciò che troverete al suo interno potrà sembrare un minimo credibile e/o accettabile. Già a volte è difficile credere che degli adolescenti prossimi alla maggiore età possano fare certe cose e non venire beccati, ma che qui siano dei dodicenni a sparire per un'intera mattina - senza che nessuno se ne accorga, oltretutto - ha davvero dell'assurdo. 
 
La scrittura è abbastanza basica e immatura, probabilmente anche adatta sotto un certo aspetto visto che siamo alle scuole medie - ma non ne ho percepito l'atmosfera e anche i messaggi che i ragazzi ricevono sono alquanto blandi e per niente minacciosi.  
 
I segreti poi - almeno tre su quattro - non erano neanche tutto questo granché che richiedesse tutto il casino che si viene a creare e se avete il libro della McManus, potete anche immaginare come vada a finire e chi ci sia dietro. Praticamente è una sorta di copia in versione edulcorata e middle grade. 
 

sabato 27 dicembre 2025

[Recensione] "Your Turn to Die" di Sue Wallman

Dai che mi manca solo un libro per completare la challenge di Goodreads. 
 
 
Titolo: Your Turn to Die
Autrice: Sue Wallman
Data di uscita: 3 maggio 2018
Durata: 7H 53Min (Storytel Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon: https://amzn.to/4pa9rLQ

Trama [tradotta da me]: Ogni inverno, tre famiglie si riuniscono in una vecchia casa in campagna per festeggiare il Capodanno. Quest'anno, la quindicenne Leah e altri due adolescenti scoprono che la casa ha un passato oscuro: all'inizio dell'anno una confessione sul letto di morte ha portato la polizia al corpo sepolto di una ragazzina, scomparsa cinquant'anni prima.

Mentre gli adolescenti indagano sulla macabra storia, cose terribili cominciano a succedere attorno alla casa.

E se Leah non sta attenta, questo Capodanno potrebbe essere l'ultimo.
 
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Con questo romanzo è andata meglio rispetto a quello precedente, ma anche qui ho trovato qualcosa che... stonava
 
 
Leah capisce subito che quest'anno le vacanze non saranno spensierate come negli anni precedenti: al posto di suo padre, sua madre ha portato il suo nuovo compagno Steve e la morte del padre di sua cugina Ivy è un tasto che non va toccato. Inoltre c'è un'intrusa nel gruppo dei tre amigos: la madre di Ivy, per fare un piacere ad una sua amica e vicina di casa, ha pensato di invitarne anche la figlia Tatum - che si dimostra subito prepotente e snob dall'alto dei suoi sedici anni e dalla sua relazione di diciotto mesi con un ragazzo. Per concludere, la sorellina di Ivy - Poppy - sta male ed è affetta da una malattia che nessun dottore è ancora riuscito a diagnosticare. 
 
Il fatto che la loro storica casa delle vacanze che prendono in affitto ogni inverno sia finita sui giornali a causa del ritrovamento di un cadavere sepolto nel giardino improvvisamente rende quelle stanze piene di ricordi felici intrise di vibrazioni negative. 
 
 
Non so cosa mi aspettassi da questo romanzo, forse qualcosa di sovrannaturale che in realtà sembra esserci all'inizio ma poi svanisce in uno sbuffo di fumo. 
 
Tatum si mette in testa di fare un documentario sulla storia di Alice, la donna che ha detto alla polizia cosa c'era nel suo giardino e dove scavare, e sua sorella Rose, la ragazzina di sedici anni morta cinquant'anni prima e i tre amigos, un po' incuriositi e un po' riluttanti, accettano di farne parte anche con l'aiuto di Evan - il figlio dell'uomo che ha comprato la casa da Alice e di fatto ora il proprietario della casa. 
 
I ragazzi parlano con diverse persone, ma la storia e il mistero riguardante Alice e Rose passa quasi in secondo piano e viene relegato a due righe nel finale - ci sono tante chiacchiere e ipotesi che sono quasi una cortina di fumo perché il focus torna sempre sui ragazzi e sui loro conflitti interni, sulle gelosie e sull'animosità verso Tatum. In realtà comunque, per quel poco che viene detto, si capisce presto cosa sta davvero dietro la morte di Rose e come sono andate le cose - basta leggere tra le righe nelle parole di chi conosceva Alice e la sua vita. 
 
Ma se quindi il mistero di Alice e Rose passa in secondo piano rispetto a quanto promesso dalla trama, qual è il vero focus di questo libro? 
Perché è vero che strani incidenti cominciano a verificarsi nella casa e non tutti ne usciranno indenni - e c'è una morte di cui avrei fatto veramente a meno. 
Anche qui, prestando attenzione, si fa presto a mettere insieme i pezzi e, non so perché, quando si tratta di quella cosa, io la capisco subito.
 
L'epilogo è stato troppo frettoloso - con dieci minuti di audiolibro restanti, Leah stava combattendo per la sua vita e poi improvvisamente siamo alla fine. Due frasi di numero per Alice e Rose e due frasi di numero per Leah e per quello che tutti hanno dovuto attraversare - è vero che certe cose erano telefonate, ma avrei gradito un finale più approfondito che mostrasse reazioni e conseguenze, specialmente da parte degli adulti che qui è come se neanche esistessero.  
 
Insomma, poteva andare meglio. 
 

domenica 21 dicembre 2025

[Recensione] "Lying About Last Summer" di Sue Wallman

Sento le vacanze di Natale che si avvicinano, mancano solo due giorni di lavoro. 
 
 
Titolo: Lying About Last Summer
Autrice: Sue Wallman
Data di uscita: 5 maggio 2016
Durata: 5H 54Min (Storytel Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon: https://amzn.to/45av9In

Trama [tradotta da me]: L'estate scorsa la sorella di Skye è morta in un tragico incidente. È stato un anno terribile senza Luisa e i genitori di Skye pensano che le attività di un campo estivo possano essere quello che le serve per accettare e affrontare il dolore. Skye viene mandata in un remoto campo estivo per adolescenti con problemi per una settimana - il Morely Hill Activity and Adventure Center. Tutti i ragazzi del campo hanno perso qualcuno di molto caro e vicino, ma metterli tutti insieme è effettivamente una buona idea?

E poi Skye riceve un messaggio... dalla sua sorella morta. Chi sta fingendo di essere Luisa? E su chi può fare affidamento al campo? Skye deve affrontare il suo passato, ma che succede se il pericolo è proprio di fronte a lei?
 
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Dalle premesse della trama avevo grosse aspettative riguardo a questo libro - aspettative che non sono state soddisfatte. 
 
Pur nella sua brevità, c'è stato veramente poco che mi ha spinta ad arrivarci fino in fondo - mi aspettavo qualcosa di concitato, che mi tenesse con il fiato sospeso e sempre in attesa del prossimo colpo di scena. 
 
La situazione famigliare di Skye e il suo rapporto con Luisa - e specialmente con il fratellino Oscar - restano sempre abbastanza nebulosi. Anche i flashback sono pochi - tipo tre - e non mostrano niente di significativo; alla fine è Skye che racconta la storia di come è morta Luisa, ma anche in quel caso le circostanze e le conseguenze restano sempre poco chiare e poco soddisfacenti per il lettore. 
 
Il campo in cui Skye viene mandata - o sceglie di essere mandata, non è ben chiaro - dovrebbe essere fatto apposta per chi ha subito un lutto importante; o almeno dovrebbe esserlo una parte di esso, i cui partecipanti indossano magliette gialle e vengono derisi e/o evitati come la peste da altri partecipanti che indossano magliette di colori diverse e sono lì sono per il divertimento e per il team-building. E se comunque una parte di questo campo è fatta per aiutare i partecipanti a riprendersi dal loro dolore, nessuno partecipa alle sessioni di terapia offerte durante la giornata. 
 
Chi scrive a Skye fingendosi la sorella su un'app che solo lei e Luisa usavano come chat segreta non ha niente a che fare con ciò che intanto succede al campo - i messaggi che Skye riceve sono quelli di qualcuno che sembra conoscerla bene e inizialmente il lettore è proprio portato a credere che la cosa abbia a che fare con la morte di Luisa l'estate precedente, ma presto è chiaro che sono messaggi che inavvertitamente risultano minacciosi senza volerlo davvero essere - e questo fa presto a spegnere la tensione. 
 
Per quanto riguarda ciò che succede al campo, il colpevole di quello che succede è telefonatissimo - gli manca solo una freccia luminosa sopra la testa ad indicarlo. 
 
In generale, per essere un libro su un campo estivo pieno di adolescenti in lutto non mi ha fatta sentire vicina a nessuno o ad entrare in empatia con qualcuno in particolare - anzi, ho trovato tutti parecchio fastidiosi. 
 

mercoledì 17 dicembre 2025

[Recensione] "Be Not Far from Me" di Mindy McGinnis

E con questo libro siamo tornati on track con la challenge di Goodreads. 
 
 
Titolo: Be Not Far from Me
Autrice: Mindy McGinnis
Data di uscita: 3 marzo 2020
Durata: 5H 28Min (Storytel Edition)
Editore: Katherine Tegen Books
Link Amazon: https://amzn.to/48DpPzC

Trama [tradotta da me]: Il mondo non è qualcosa di addomesticabile.

Ashley è a conoscenza di questa verità fin nelle sue ossa, sentendosi più a casa con gli alberi sopra la testa che un tetto vero e proprio. Così quando va  a fare un'escursione sulle Smokies con i suoi amici per una notte di festa prima dell'ultimo anno di liceo, il buio crescente e i rumori tra gli alberi sono una seconda natura per lei. Ma anche le persone non sono addomesticabili. E quando Ashley becca il suo ragazzo con un'altra ragazza, la rabbia fomentata dall'alcol la fa correre nella notte - fermata solo da una bruttissima caduta in un burrone. La mattina porta la consapevolezza che è da sola - e molto lontana dal sentiero battuto. Persa in una foresta che non vede da tempo il tocco dell'essere umano e con nient'altro che i vestiti che ha addosso, Ashley deve capire come sopravvivere a dispetto di un'infezione che le sta risalendo la gamba. 
 
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TRIGGER WARNING: morte di animali, violenza, gore, body horror. 
 
 
Non so mai cosa aspettarmi quando decido di leggere un libro di MindyMcGinnis, ma so che ci sarà sempre qualcosa che mi sconvolgerà. 
 
Heroine e The Female of the Species li avevo amati con un'intensità che ancora oggi mi fa soffrire se ci ripenso - soprattutto se ripenso alle loro protagoniste. E anche qui Ashley mi è entrata sotto pelle perché è una protagonista indimenticabile, sia per il suo carattere che per tutto quello che deve affrontare - e per come decide di affrontarlo. 
 
Ashley ha sempre amato stare all'aria aperta, ha sempre amato le escursioni e i boschi - complice però l'aver bevuto troppo ad una festa e aver beccato il suo ragazzo mentre la tradisce, questo la porta a non riflettere con lucidità mentre fugge dall'accampamento e si inoltra nella vegetazione nel bel mezzo della notte. 
 
Alcol, lacrime, panico e buio - in un attimo è fatta: cade, si fa seriamente male e si rende conto di essersi persa, senza nemmeno un minimo di equipaggiamento che non siano i soli vestiti che ha indosso. E quando dico che si fa seriamente male non intendo una caviglia slogata, ma ben di peggio - e non siete pronti, vi si rivolterà lo stomaco. Cosa che io sapevo già da una recensione letta anni fa e per questo non ho letto subito nel 2020 questo libro. 
 
E se già in Heroine e The Female of the Species c'erano descrizione grafiche di cose orripilanti, quello era niente rispetto a quello che è contenuto in queste pagine - perché Ashley deve sopravvivere e, se vuole farlo, deve fare anche cose che ha il coraggio inizialmente di fare. Agli altri, ma anche a se stessa. 
 
Questa è una storia di sopravvivenza, di povertà e di solitudine - Ashley dimostra una forza d'animo straordinaria e, anche quando è delirante a causa della fame e dell'infezione, riesce a riflettere sulla sua vita e sulle amicizie che prima dava per scontate o che quasi disprezzava perché con ragazze completamente diverse da lei e sulla sua famiglia, su quanto sia fortunata a poter contare su suo padre anche se prima gli ha sempre rinfacciato i pochi soldi e il dover chiamare un camper "casa".
 
Non lo comprerò cartaceo come ho fatto con i precedenti due perché non credo che avrei mai il coraggio di rileggerlo - tra le sue pagine ci sono situazioni e descrizioni che per me costituiscono grossi paletti - ma Mindy McGinnis si dimostra ancora una volta una scrittrice capace di reinventarsi con romanzi sempre diversi, con situazioni sempre più drastiche e macabre in cui gettare le sue protagoniste e dalle quali non sei sicura di come faranno ad uscirne. E, se ce la faranno, in quali condizioni. 
 

venerdì 12 dicembre 2025

[Recensione] "Falling into Place" di Amy Zhang

Il mio umore continua a fare su e giù e ammetto che, da questo punto di vista, forse avrei dovuto scegliere di leggere un altro libro. 
 
 
Titolo: Falling into Place
Autrice: Amy Zhang
Data di uscita: 9 settembre 2014
Durata: 5H 22Min (Storytel Edition)
Editore: Greenwillow Books
Link Amazon: https://amzn.to/4pWeaBE

Trama [tradotta da me]: Il giorno in cui Liz Emerson ha cercato di morire, avevano studiato i Principi della Dinamica di Newton a lezione di fisica. In seguito, dopo la scuola, le ha messe in pratica guidando la sua Mercedes fuori strada. Perché? Perché Liz Emerson ha deciso che il mondo sarebbe stato un posto migliore senza di lei? Perché si è arresa? Raccontato intensamente da un narratore inaspettato, questo straziante e non-lineare romanzo mette insieme i pezzi della breve e devastante vita della ragazza più popolare della Meridian High. Come impattiamo la vita degli altri? Che effetti hanno le nostre azioni? Cosa significa amare qualcuno? Essere un'amica? Essere una figlia? Oppure una madre? La vita è davvero qualcosa di più che causa ed effetto?
 
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TRIGGER WARNING: suicidio, bullismo, depressione, abuso di alcol e droghe, bulimia. 
 
 
Era da veramente molto tempo che non leggevo un libro di questo genere e che affrontava questi temi - in un certo senso mi ha riportata indietro di anni e mi ha ricordata perché poi ero passata a qualcosa che fosse più di "intrattenimento". 
 
Non ho mai pianto, ma di sicuro alcuni passaggi - alcune frasi - mi hanno colpita come una bastonata e, in questo periodo della mia vita, forse non ne avevo bisogno. 
 
 
Liz Emerson non è un bel personaggio - forse non è scritta neanche apposta per piacere. C'è una differenza però tra lei e - per esempio - le ragazze scritte da Courtney Summers, quelle dei primi romanzi: anche loro sono scritte per non piacere al lettore, ma a loro accade sempre qualcosa che fa cambiare drasticamente rotta alla loro vita e dopo cercano - più o meno - di cambiare.
 
A Liz Emerson capitano tante cose che le fanno cambiare prospettiva di vita, ma alla fine ricade sempre nelle stesse vecchia abitudini e non cerca mai di cambiare o migliorare le cose per se stessa e per gli altri - questo perché la popolarità è troppo importante e lei ha tutto quello che Newton afferma nei suoi Principi della Dinamica: ha forza, massa, accelerazione. Tutti la seguono, quello che dice lei è legge e se decide che qualcuno merita di essere il bersaglio di qualche scherzo crudele, allora è così che deve essere. 
 
Questo perché Liz Emerson non è la vittima qui, ma è una bulla. 
Se però con le ragazze Summers si riusciva sempre ad empatizzare, qui con Liz Emerson non ci sono riuscita - sebbene la storia in sé e il suo tono invece ce l'abbiano fatta a smuovermi. 
 
Liz Emerson arriva alla decisione di volersi togliere la vita quando si rende finalmente conto di quante vite ha distrutto, comprese quelle delle sue migliori amiche - anche se forse in maniera involontaria. Sotto l'aspetto della perfetta ragazza popolare, Liz Emerson è un insieme di pezzi rotti tenuti a malapena insieme con la colla - le cui schegge continuano a tagliarla e ferirla giorno dopo giorno. Liz Emerson è sempre più depressa e nessuno se ne accorge - pertanto la decisione di togliersi di mezzo e di rendere la vita delle persone accanto a lei libera dalla sua presenza. Perché lei, che è una persona orribile, avrebbe più diritto di vivere di altre sette miliardi e mezzo di persone che sono sicuramente migliori e più meritevoli di lei? 
 
La storia è narrata in maniera assolutamente non lineare e ci sono grossi salti temporali che non piaceranno a tutti - si passa da qualche minuto prima dell'impatto a Liz bambina per tornare a qualche mese precedente e poi a qualche ora prima dell'incidente per tornare ancora a Liz appena adolescente. 
 
C'è anche un narratore esterno che ci parla di Liz, di cose che secondo questa persona dovremmo conoscere per comprendere meglio cosa ha portato Liz Emerson a schiantare di proposito la sua Mercedes - non so se a tutti piacerà alla fine sapere di chi si tratta: io ad un certo punto l'avevo anche immaginato e non mi è dispiaciuto, si tratta di un punto di vista insolito. 
 
Insomma, Liz Emerson è un personaggio che non è scritto per piacere e non ci prova neanche a cambiare con il detto che tanto, presto, morirà e quindi per questo non ce n'è bisogno - la storia però, il tono poetico ed evocativo e anche gli altri personaggi mi sono piaciuti davvero tanto. 
 

martedì 9 dicembre 2025

[Recensione] "Murder Land" di Carlyn Greenwald

Il mio umore in questa ultima settimana è passato da picchi altissimi a momenti di rabbia accecante, per fermarsi ad istanti di belle speranze e per concludersi in svariate crisi di pianto, quindi perdonatemi se questa recensione sarà alquanto breve e forse pure poco chiara e molto svogliata. 
 
 
Titolo: Murder Land
Autrice: Carlyn Greenwald
Data di uscita: 6 maggio 2025
Durata: 9H 53Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/3Y455L6

Trama [tradotta da me]: Murder Land apre stanotte. Non tutti sopravvivranno. Allacciate le cinture per un thriller che vi farà restare in bilico sul bordo della vostra poltrona, perfetto per i fans di Karen McManus e Holly Jackson.

La diciassettenne Billie si sente come se fosse in cima al mondo. Trascorrerà l'estate con la sua migliore amica, è scattata la scintilla con la sua cotta e ha ricevuto una promozione come operatrice di una delle nuove attrazioni più chiacchierate del parco a tema in cui lavora. Ma la prima notte del nuovo lavoro prende una brutta piega quando il suo inquietante collega muore misteriosamente…sulla sua giostra, quando lei non è autorizzata a gestirla.

All'inizio sembra che sia morto per un attacco di cuore, ma quando torna vicino al corpo dopo essere andata a cercare aiuto sembra che abbia il collo rotto. Si è immaginata di averlo visto seduto solo qualche minuto prima? È come se qualcuno stesse provando ad addossare a lei la sua morte e lei ha solo una notte per capire chi sia davvero responsabile prima di essere incolpata.

Billie chiede aiuto ai suoi amici per intrufolarsi nel parco dopo la chiusura e cercare la verità. Ma mentre la notte avanza e più persone finiscono morte, Billie capisce che potrebbe non uscire da Murder Land viva e sulle sue gambe. E i suoi amici potrebbero sapere più di quanto vogliano farle credere.
 
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Ero partita con aspettative altissime - non dico che mi aspettassi atmosfere da Final Destination 3 (e chi ha visto il film può immaginare perché mi aspettassi di trovare scene di quel calibro), ma non mi aspettavo neanche un ritmo così lento e quasi blando. 
 
Non ci sono state scene da cardiopalma, brividi di paura - la verità è che la maggior parte della storia di svolge quando il parco è ancora aperto ai visitatori e Billie deve solo cercare di evitare le guardie di sicurezza. Sì, poi deve anche evitare un assassino, ma questo aspetto si finisce presto per dimenticarlo. 
 
La verità è che la storia è costruita su teorie della cospirazione e per appassionati di true crime, in cui i veri protagonisti sono i parchi a tema e le morti che a volte accadono al loro interno e come queste vengono coperte con delle scuse dalle alte sfere per evitare ripercussioni, pubblicità negativa e soprattutto perdita di denaro.
 
La trama è alquanto fuorviante perché gli amici di Billie, a parte qualche normale segreto da adolescenti e scoperte che avrebbero fatto meglio ad essere condivise prima, non fanno parte di nessun piano nefasto per incastrarla e il conto dei morti non è così alto come sembrerebbe - anche se è vero che muore un personaggio importante e da lì la nostra protagonista non è più la stessa. 
 
Insomma, è un buon romanzo che ho ascoltato volentieri ma non ci sono mai stati momenti che mi hanno fatta saltare sulla sedia dallo spavento oppure dalla tensione e il colpevole era anche abbastanza scontato. Insomma, se vi aspettate qualcosa in stile Final Destination o Scream resterete alquanto delusi. 
 

venerdì 5 dicembre 2025

[Recensione] "You Won't Believe Me" di Cyn Balog

Quasi un mese per ascoltare/leggere questo libro. 
 
Mi era scaduto Storytel e avevo detto di proseguirlo e concluderlo in ebook ma, tra una cosa e l'altra (e anche uno spoiler), alla fine ho passato più della metà del mese a lavorare, ad uscire e vivere e sì, anche a vedere reels su Instagram come se non avessi altro da fare anche quando ce l'avevo. 
 
Alla fine ho riattivato un periodo gratis su Storytel ed ecco che, potendolo ascoltare, l'ho finito molto più volentieri.  
 
 
Titolo: You Won't Believe Me
Autrice: Cyn Balog
Data di uscita: 27 giugno 2023
Durata: 9H 9Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4oUMuMO

Trama [tradotta da me]: Willow è sola, confinata ad un letto e incatenata. Non riesce a ricordare come è arrivata lì...o da quanto tempo.

Una vecchia signora entra nella sua stanza per nutrirla due volte al giorno. Nonnina non parla, ma Willow riesce a sentire dei colpi sordi da qualche parte al di là della porta. Non sono i passi leggeri di Nonnina. E sono troppo rumorosi perché siano provocati dal gatto di Nonnina. Si tratta di qualcun altro? Di qualcosa?

Poi il gatto di Nonnina muore nella stanza di Willow. E anche Granny segue il suo destino qualche giorno dopo. Willow farà di tutto per sopravvivere. Ma liberarsi e alzarsi dal letto è solo l'inizio... Perché c'è qualcun altro nella casa. Chi è questo misterioso adolescente che dice di chiamarsi Elijah? Ed è lui la ragione per la quale lei si trova in ostaggio oppure lui è la chiave per la sua fuga?
 
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Willow è la figlia di due scienziati che lavorano senza sosta per trovare una cura ad un piaga che si sta diffondendo al livello di una pandemia, ma un giorno si sveglia legata ad un letto e nutrita da una donna che non ha mai visto - senza memoria di come sia finita lì e di come sia il mondo fuori da quella stanza. 
 
E un giorno la vecchietta muore e l'unica altra persona nella casa in mezzo al nulla nelle Everglades della Florida è un ragazzo che dice di chiamarsi Elijah - l'unico sopravvissuto alla tragedia della sua famiglia, a sperimentazioni di farmaci e ad una seconda ondata di pandemia che ha trasformato le persone in zombie affamate di carne umana e bruciato il mondo. 
 
Potendo fare affidamento solo a ricordi confusi, alla nostalgia e al dolore per ciò che ha perso della sua vecchia vita e dovendosi adattare a questa nuova esistenza senza elettricità e acqua corrente, Willow ha solo Elijah su cui poter contare. Ma può davvero fidarsi? Può fidarsi dei suoi sbalzi di umore, delle porte chiuse a chiave e delle risposte evasive a certe domande che Willow continua a porre? A cosa Willow non potrebbe mai credere come sostiene Elijah?
 
 
Aveva un grosso potenziale questo libro - la pandemia è qualcosa di ancora fresco nei nostri ricordi e in generale amo il genere post-apocalittico con magari anche degli zombie nei paraggi. 
 
L'inizio cattura, anche se poi tutta la vita di Willow in generale e l'inizio della pandemia restano ignoti - posso capire lo stato confusionale di Willow, ma si ricorda della pandemia e allora perché non raccontare qualche dettaglio in più anche al lettore? 
 
La parte centrale fa presto a diventare monotona e ripetitiva perché non accade nulla di fatto - va a perdersi tutto quel senso di ansia, angoscia e paura che Willow prova quando si trova in una casa sconosciuta e con persone sconosciute , così come a perdersi il senso di orrore dato anche dalla descrizione di odori e suoni che le impregnano pelle, capelli e orecchie. 
 
La terza parte, quella che inizia dopo la rivelazione della verità, inizia fin troppo presto e per il lettore è quasi un colpo di frusta - sembra quasi una storia completamente diversa che non ha nulla a che fare con quanto letto fino a quel momento. 
 
E vogliamo parlare del finale? 
 
Il finale non è un finale perché aggiunge un plot-twist che quasi non ha senso di esistere e il senso di orrore - di cambiamento si avverte quasi ti scorresse nelle vene - poi scompare in una nuvola di fumo. Se proprio avessimo dovuto tenerlo, l'autrice avrebbe dovuto fermarsi al penultimo capitolo e allora sarei davvero rimasta a bocca aperta. Scioccata e senza alcuna risposta che avesse un minimo di senso, ma di sicuro a bocca aperta - e invece è un finale che ti riporta quasi al punto di partenza e senza una vera risoluzione. 
 
Insomma, con i dovuti aggiustamenti, forse questa storia funzionerebbe meglio come film che come libro. 
 

lunedì 1 dicembre 2025

Monthly Recap | Novembre 2025

Credevo che a novembre avrei fatto il botto con letture - sarei arrivata finalmente in pari con la challenge di Goodreads e sarei addirittura passata in vantaggio. Illusa. 
 
La verità è che nel frattempo mi è scaduto il periodo gratuito su Storytel e io non ho più avuto voglia di leggere - l'idea di passare al digitale o al cartaceo non mi attirava se non c'era qualcuno a leggere la storia per me e la verità è che ho passato giornate attaccata ad Instagram. 
 
L'altra verità è che ho avuto anche una vita sociale molto intensa e ci sono stati giorni in cui praticamente ero a casa solo per dormire, quindi anche il tempo ha scarseggiato alquanto. 
 
 
 
LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/17343998-six-months-later  https://www.goodreads.com/book/show/201632616-here-lies-a-vengeful-bitch
 
Six Months Later di Natalie D. Richards
Here Lies a Vengeful Bitch di Codie Crowley
 
 
CRONACHE DI AUSPICABILI BUONI PROPOSITI - ovvero cercare di leggere almeno due cartacei e due eARC al mese.

Cartacei: n/a
eARC: n/a
 
 
SERIE TV
 
STO SEGUENDO:
 
  • S.W.A.T. - stagione 8 [14/22]
  • The Big Bang Theory - stagione 12 [2/24]
 
HO TERMINATO:
 
  • NCIS - stagione 22
 
HO INTERROTTO:
 
  • 9-1-1 - stagione 7 [5/10] - interruzione di Rai 2
 
TIME WASTED:
 
  • THEN: 2 years, 2 months, 19 days, 21 hours, 29 minutes
  • NOW: 2 years, 2 months, 20 days, 8 hours, 29 minutes
 
 
 
FILM

https://movieplayer.it/film/a-haunting-in-venice_60953/
 
  • Assassinio a Venezia [streaming RaiPlay]
 
 
MUSICA
 
 
 
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Novembre scarsissimo, me ne rendo conto. Il vostro mese com'è andato? 

martedì 11 novembre 2025

[Recensione] "Here Lies a Vengeful Bitch" di Codie Crowley

Meno male che esiste il patrono del paese che ci fa restare a casa da lavorare.
 
 
Titolo: Here Lies a Vengeful Bitch
Autrice: Codie Crowley
Data di uscita: 6 agosto 2024
Durata: 9H 25Min (Storytel Edition)
Editore: Disney Hyperion
Link Amazon: https://amzn.to/3LGwL5J

Trama [tradotta da me]: La cattiva ragazza assassinata Annie Lane è tornata dalla tomba ed è fermamente decisa a vendicarsi . . . deve solo scoprire chi l'ha uccisa.

Tra una madre che se ne frega di lei, il suo ex-ragazzo traditore e la sua pessima reputazione in città, Annie Lane è abituata ad essere lasciata indietro. Ma non è mai stata lasciata per morta prima—fino a quando non si risveglia e scopre che il suo corpo è stato scaricato su una montagna che si vocifera risvegli i morti.

Annie non ricorda chi l'ha uccisa, ma non si fermerà davanti a niente pur di scoprirlo per fargliela pagare. Perché le ragazze come lei non ottengono giustizia a meno che non se la prendano personalmente.
 
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Aveva il potenziale per essere una lettura da cinque stelline e invece gli è mancato quel qualcosa in più che mi avrebbe catturata del tutto e avrebbe potuto renderlo memorabile - immaginate una sorta di Jennifer's Body unito alle unlikeable girls in stile Courtney Summers che amo tanto. 
 
A livello di voce per me è scritto bene - leggero, divertente, la voce di Annie arriva forte e chiara, cattura e coinvolge il lettore nella sua storia e nella sua ricerca di vendetta. 
 
Il problema è che durante, ma soprattutto a posteriori, ci si rende conto che ci sono veramente troppi buchi di trama. La parte sovrannaturale fa acqua - che, date le circostanze in cui Annie muore è anche da prendere con le dovute cautele - da tutte le parti: non viene spiegato il background, ci sono cose che corpi e/o fantasmi possono fare e non si sa perché, segugi infernali in stile terza stagione di Supernatural che non si capisce su che base operino e come e quale sarebbe il loro scopo, ci sono fantasmi che forse sono cattivi e mentono e vogliono trarre in inganno Annie e non si capisce perché e quale sia il loro obiettivo e anche altre cose che non posso dire per non fare spoiler. 
 
Annie trova questa found family e si fida subito - tanto che io, in realtà, pensavo che quando quel primo fantasma che incontra le dice "come and see", fosse poi un preambolo ad un enorme voltafaccia e invece non si sa quale fosse lo scopo di tutto - mettere zizzania? E a che pro? Boh.
 
E anche di suddetta found family non scopriamo nulla - qual è la loro storia? Come sono morti? Perché chi muore a Resurrection Peak resta corporeo? Perché certe cose fanno male ad Annie e altre no? Perché alcuni hanno certi poteri e altri no? Da chi diamine è composta questa found family? 
 
Io capisco che il focus fosse scoprire chi fosse l'assassino - e anche lì abbiamo buchi di trama non indifferenti - e puntare il dito contro chi odia ragazze che vogliono vivere la loro vita a modo loro, ma certi dettagli sarebbero dovuti essere certamente più curati. 
 
Quindi sì, aveva il potenziale per essere una lettura a cinque stelline - peccato per tutti quei buchi di trama. Forse l'autrice prima o poi scriverà un altro libro? 
 

venerdì 7 novembre 2025

[Recensione] "Six Months Later" di Natalie D. Richards

Finalmente un altro weekend è alle porte. 
 
 
Titolo: Six Months Later
Autrice: Natalie D. Richards
Data di uscita: 1 ottobre 2013
Durata: 8H 31Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/47DnfIb

Trama [tradotta da me]: Ha tutto quello che ha sempre voluto. Ma non i suoi ricordi...

Quando Chloe si è addormentata nel bel mezzo dell'ora di studio individuale, era la metà di maggio. Quando si sveglia, la neve copre il terreno e non riesce a ricordare gli ultimi sei mesi della sua vita.

Prima era una studentessa mediocre. Ora è candidata per essere la migliore del suo anno ed è corteggiata dai college della Ivy League. Prima non aveva neanche una chance con il super atleta Blake. Ora è il suo ragazzo. Prima, lei e Maggie erano inseparabili. Ora la sua migliore amica non le rivolge la parola.

Cosa le è successo? Ricordare la verità potrebbe essere più pericoloso di quanto immagina...
 
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Non mi addentrerò nella rappresentazione realistica o meno di come funzionano gli SAT, le domande di ammissione ai college e in particolare a quelle della Ivy League e a cosa venga valutato o meno perché ti prendano in considerazione o meno perché non me ne intendo abbastanza di high school americana - ma da quanto leggo dalle recensioni, sotto questo aspetto di realistico c'è poco o nulla perché è impossibile che se hai fatto schifo in tre anni e ti sei sempre addormentata leggendo solo una pagina, improvvisamente dopo sei mesi hai risultati stellari agli SAT. E anche se fosse, comunque non basta perché guardano la tua intera carriera scolastica e non appena tre mesi di scuola in cui, a quanto si dice, non puoi avere già una media così alta perché forse gli esami non li hai ancora fatti. 
 
Detto questo, Six Months Later mi ha coinvolta molto più del precedente romanzo dell'autrice visto che l'ho ascoltato solo in due giorni - complice il fatto che era il weekend, quindi ero a casa a riposarmi. 
 
 
Chloe si risveglia dopo quello che crede essere stato solo un pisolino, ma scopre con sgomento che sono passati sei mesi e che la sua vita sembra quella di un'altra persona: improvvisamente è popolare, bravissima nello studio, il ragazzo che credeva irraggiungibile è il suo fidanzato, i suoi genitori sono finalmente orgogliosi di lei e la sua migliore amica non le rivolge più la parola e la guarda con astio. 
 
Peccato che Chloe non abbia la più pallida idea di come sia arrivata a questo punto.  
 
 
Il problema di Chloe è che lei parte ogni volta con l'idea di arrivare in fondo alla faccenda e scoprire che è successo, ma ogni volta si perde a fantasticare su quanto sia figo Adam che, per la cronaca, non è il suo attuale ragazzo. 
 
Invece di pretendere spiegazioni a destra e a manca, neanche dice ai suoi genitori che non ricorda nulla perché, a quanto pare, il fatto di avere avuto attacchi di panico l'anno precedente, l'hanno bollata come pazza e quindi ammettere un'amnesia sarebbe come ammettere di essere pronta per il manicomio. E quindi si rivolge alle uniche due persone, Adam e Maggie, che fanno il bello e il cattivo tempo con lei sulle note di "non ti perdono per quello che mi hai fatto" e "sì, ti credo, ma comunque non posso dirtelo" e "scoprilo da sola perché ce l'ho a morte con te". 
 
E ho già detto che Chloe viene sempre distratta da quanto è figo Adam e quindi ogni volta perde il focus della questione? 
 
In sostanza, qui non ci sono vite parallele o cose sovrannaturali come viaggi nel tempo e destino da sistemare - solo un po' di fantascienza mescolata a Limitless che alla fine manco viene spiegata o risolta benissimo perché la conclusione è alquanto raffazzonata e nessuno mi convincerà mai che almeno sua madre non fosse a conoscenza della cosa visto quanto era ossessionata dal fatto che Chloe non uscisse dal seminato. Ad un certo punto mi faceva più paura lei dei veri cattivi della storia e la cosa del tè continuerà a puzzarmi da qui all'eternità - com'è possibile che Chloe non ci sia arrivata? Ah già, le farfalle che sente al solo pensare ad Adam.  
 

mercoledì 5 novembre 2025

[Recensione] "We All Fall Down" di Natalie D. Richards

In questi giorni non farei altro che dormire, anche solo per avere tregua dal mio cervello.
 
 
Titolo: We All Fall Down
Autrice: Natalie D. Richards
Data di uscita: 3 ottobre 2017
Durata: 7H 59Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4ov5WzM

Trama [tradotta da me]: Theo è sempre stato impulsivo. Ma dire a Paige quello che prova per lei? Si sta tormentando su quella decisione. Ed è ora. Stanotte. Alla festa sulla riva del fiume, sotto il vecchio ponte pedonale, luogo di così tante leggende di amore e morte.

Paige ha una cotta per Theo sin dalla prima volta che si sono incontrati, ma sa che i suoi sentimenti non sono ricambiati. Sta cercando di andare avanti, di flirtare con qualcun altro. Una festa giù al fiume è proprio quello che le serve. Se non fosse che scoppia una rissa e quando Paige prova ad intervenire--il pugno di Theola colpisce in faccia.

Tutto quello che Theo e Paige vogliono fare è dimenticare quella sventurata notte - ma strani eventi continuano ad attirarli al ponte. Qualcuno, qualcosa è determinato a farli ricordare...e a farli pagare per ciò che ognuno di loro ha fatto.
 
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Questo credo sia stato il libro peggiore dell'autrice che io abbia letto - ci sono state così tante cose che non mi sono piaciute in questo romanzo che non saprei neanche da che parte cominciare. 
 
Partiamo forse dal problema più grande: tutta la parte sovrannaturale. 
Non ha il minimo senso, né per come si svolgono gli eventi e neanche per come viene spiegato il tutto alla fine. Le scene e ciò che accade a Paige e a Theo dovrebbero forse fare paura, ma non suscitano né caldo né freddo - una scena poi dovrebbe ricordarne forse un'altra di IT, ma non evoca neanche la minima essenza di ciò che invece suscitava tale cosa nel romanzo di King. Che poi alla fine il tutto così sovrannaturale poi non è - non aspettatevi fantasmi o demoni o che so io, il tutto è più che altro una sorta di Tre metri sopra il cielo che non ci ha creduto abbastanza e con un pessimo karma. 
 
Il che mi porta alla coppia formata da Paige e Theo.  
Questi due migliori amici che si conoscono da una vita, innamorati da una vita l'uno dell'altra - magari anche in momenti sbagliati e non coincidenti - che non se lo dicono, co-dipendenti che si aiutano a vicenda quando l'altra va in crisi e quando poi Theo colpisce in faccia Paige con un pugno per sbaglio perché lei si è messa volontariamente in mezzo tra lui e un altro ragazzo, ecco che Theo diventa un mostro che l'ha colpita e per cui serve un ordine restrittivo. E tutti i discorsi su come lui è la persona della sua vita e come la capisce lui nessuno mai in tutti i luoghi e in tutti i laghi? Paige passa tre quarti del romanzo a pensare peste e corna di Theo, accusandolo anche di perseguitarla e fare cose apposta per farle del male. Ma tutto a posto? 
 
Le uniche cose che perdono a Paige sono la sua ansia e i suoi attacchi di panico - quelli sono descritti bene e possono anche giustificare in parte alcuni dei suoi comportamenti. Theo invece viene descritto come affetto da ADHD e ODD, ma di fatto questi comportamenti non si vedono - anzi, per come viene trattato ed evitato dalla sua famiglia sembra quasi un boss del crimine pronto al riformatorio. 
 
Non ho sentito chimica tra loro, non ho sentito che fossero anime gemelle destinate a stare insieme ma con una sorte avversa alla Romeo e Giulietta. Niente di niente, zero - non mi hanno trasmesso proprio nulla e in molti punti mi hanno anche annoiata, ma mai come Paige mi ha scartavetrato le scatole con tutte le sue lamentele su Theo. 
 
C'è anche un terzo personaggio, Gabriel, che alla fine risulta del tutto inutile - collegato in parte agli avvenimenti sovrannaturali del ponte, alla fine comunque non si capisce perché sia lì e perché alla fine sua madre c'entrasse qualcosa se tutto ruotava attorno a quei due disgraziati. Boh, tutta la mitologia non ha avuto il benché minimo senso. 
 
Poche cose in questo romanzo hanno avuto senso.  
 

sabato 1 novembre 2025

Monthly Recap | Ottobre 2025

Ottobre è stato un mese molto altalenante in quanto ad umore, fatto di alti ma anche di tanti bassi - adesso poi che inizia uno dei miei mesi meno preferiti dell'anno, immagino il mio umore dove finirà.
 
 
 
LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/42527596-the-twisted-ones  https://www.goodreads.com/book/show/60753121-they-re-watching-you  https://www.goodreads.com/book/show/123429195-that-s-not-my-name

https://www.goodreads.com/book/show/209823376-no-place-left-to-hide  https://www.goodreads.com/book/show/199423917-49-miles-alone  https://www.goodreads.com/book/show/33955594-we-all-fall-down
 
The Twisted Ones di T. Kingfisher
They're Watching You di Chelsea Ichaso
That's Not My Name di Megan Lally
No Place Left to Hide di Megan Lally
49 Miles Alone di Natalie D. Richards
We All Fall Down di Natalie D. Richards


CRONACHE DI AUSPICABILI BUONI PROPOSITI - ovvero cercare di leggere almeno due cartacei e due eARC al mese.

Cartacei: n/a
eARC: n/a
 
 
ACQUISTI
 

Frightmares di Eva V. Gibson
It's Behind You di Kathryn Foxfield
There's Someone Inside Your House di Stephanie Perkins
How to Survive a Horror Movie di Scarlett Dunmore
Let's Split Up di Bill Wood
The Cheerleaders di Kara Thomas
 
 
A parte How to Survive a Horror Movie che ho comprato nuovo perché era calato drasticamente di prezzo, tutti gli altri sono acquisti usati fatti su Amazon Warehouse e, a parte due, sono in perfette condizioni - se pensiamo che poi, la prima volta che ho ordinato Let's Split Up, il pacco mi era arrivato vuoto allora ho vinto alla lotteria. 
 
 
SERIE TV
 
STO SEGUENDO:
 
  • NCIS - stagione 22 [18/20]
  • The Big Bang Theory - stagione 12 [2/24]
 
HO INIZIATO:
 
  • 9-1-1 - stagione 7 [5/10]
  • S.W.A.T. - stagione 8 [2/22]
 
HO TERMINATO:
 
  • Criminal Minds: Evolution - stagione 17
  • NCIS: Origins - stagione 1
 
TIME WASTED:
 
  • THEN: 2 years, 2 months, 19 days, 5 hours, 14 minutes
  • NOW: 2 years, 2 months, 19 days, 21 hours, 29 minutes
 
 
Ce la posso fare a ricordarmi che ho The Big Bang Theory da finire. 
 
 
MUSICA
 
 
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Il recap di ottobre finisce qui - come sempre pubblicato in ritardo visto che è il 4 novembre mentre aggiungo la foto. 

lunedì 27 ottobre 2025

[Recensione] "49 Miles Alone" di Natalie D. Richards

Si preannuncia un'altra lunga e difficile settimana - e non riesco a credere che sia l'ultima di ottobre. 
 
 
Titolo: 49 Miles Alone
Autrice: Natalie D. Richards
Data di uscita: 2 luglio 2024
Durata: 7H 47Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4ows9gG

Trama [tradotta da me]: Quattro giorni da sole nel deserto. Non fosse per il fatto che non sono esattamente sole come pensano. 
 
Un anno fa Katie e sua cugina Aster sono sopravvissute ad una notte che ha ha lasciato il loro mondo e la loro amicizia a pezzi. Ansiosi di guarire e lasciarsi il passato alle spalle, decidono di affrontare quattro giorni di escursione in un'area remota dello Utah. Ma il deserto che amano da anni ha in serbo qualche scherzetto per loro. 
 
Una malattia, un infortunio e una tempesta inaspettata le lasciano a corto di sicurezza e di provviste. Quando incontrano una giovane coppia con provviste extra sul loro stesso percorso, le ragazze sono grate e sollevate―all'inizio. Riley trasuda cordialità e esuberanza, ma tutto nel suo ragazzo Finn urla problemi. Quella notte, dopo alcune agghiaccianti confidenze su Finn da parte di Riley, Katie e Aster si svegliano sentendo la coppia litigare. Senza alcun tipo di aiuto e intrappolate nell'oscurità, non possono fare altro che essere testimoni della corsa notturna disperata di Riley con Finn subito dietro ad inseguirla. 
 
La mattina trovano l'accampamento della coppia, ma Riley e Finn? Scomparsi. Katie è sicura che Riley sia in pericolo. E con gli aiuti a due giorni di escursione di distanza, le ragazze sanno di essere le uniche a poterla salvare prima che le accada qualcosa di terribile. L'orologio ticchetta e le loro scorte si stanno esaurendo, ma Katie e Aster sanno di dover trovare Riley prima che Finn―o il deserto―arrivi a lei per primo.
 
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TRIGGER WARNING: stupro (off-screen, ma menzionato ripetutamente). 
 
 
Dovrei ormai sapere che io e Natalie Richards abbiamo visioni differenti su cosa ci aspettiamo da un libro - eppure insisto e credo, dalle recensioni che ho visto, che con il prossimo andrà anche peggio.  
 
Il problema principale di questo libro è il modo in cui è stato pubblicizzato - e suddetta parte pubblicizzata comunque non risulta all'altezza delle aspettative. So cosa aspettarmi in generale dalla Sourcebooks Fire - quasi tutti i mystery thriller che leggo sono pubblicati da questa casa editrice, ma in questo romanzo della Richards c'è ben poco di tutto. 
 
 
49 Miles Alone in realtà si focalizza soprattutto sullo stupro di cui Katie è rimasta vittima un anno prima ad una festa - una festa a cui sua cugina Aster, molto meno social di lei, l'ha lasciata sola. Ora, un anno dopo, si sono ritrovate per la loro consueta escursione nel deserto, ma le cose tra loro non sono più tornate com'erano una volta - Aster combatte con il senso di colpa per aver abbandonato Katie e non averla protetta mentre Katie combatte con il trauma che ancora non riesce a superare, tanto che ogni persona di sesso maschile che incontrano sul loro cammino la mette a disagio e la fa entrare in una spirale di panico. 
 
Da questo punto di vista il libro è fatto bene, le cicatrici fisiche ed emotive di Katie si percepiscono come se fossero proprie - persino il suono di una cerniera che si abbassa suscita un'ondata di nausea e fa tornare Katie a quella notte. 
 
Questo però doveva essere un mystery thriller e sebbene abbiamo una terza voce che si inserisce tra quella delle cugine a raccontarci di come sia in fondo ad un canyon e stia per morire, quella parte inizia solo nella seconda metà e non prende poi nemmeno tanto spazio - non soppianta mai il trauma di Katie e il tentativo di riallacciare i rapporti delle due cugine. La parte mystery thriller è piccola e nemmeno tanto originale o ben scritta - sebbene sia influenzata dal suo trauma e questo renda quindi Katie una narratrice inaffidabile, il lettore non è portato a giudicare la situazione nella stessa esatta maniera in cui la giudica lei e ci sono molti elementi che svelano la verità che le protagoniste scopriranno soltanto alla fine. Ma anche lì, ho trovato la conclusione scarna di ulteriori spiegazioni e chiarimenti e alcune cose sono rimaste ambigue. 
 
Se lo prendete come un libro che affronta il trauma dello stupro, del senso di colpa e volete assistere a due cugine che non sanno più come stare insieme e come parlarsi, ma che ancora tengono incredibilmente l'una all'altra e farebbero qualsiasi cosa per tenere l'altra al sicuro, allora questo libro fa per voi. 
 
Se invece vi aspettate una storia piena di angoscia, paura e adrenalina, timore per le protagoniste e per cosa accadrà loro, per cosa può nascondersi nel deserto senza che possano chiamare i loro genitori per quattro giorni, allora no, scordatevelo - io forse sono partita con aspettative troppo alte, magari perché ho visto il film Fall il mese scorso e quello sì che mi aveva fatto salire il cuore in gola quindi mi aspettavo qualcosa di così angosciante e solitario, ma senza le vertigini.