domenica 25 gennaio 2026

[Recensione] "She's Gone" di David Bell

Mi sento sempre in una mezza reading slump - vorrei leggere, ma allo stesso tempo tendo a perdere tempo con altro. Tipo Instagram. Tipo la mia attuale fissa con qualsiasi cosa legata a Heated Rivalry, Hudson Williams e Connor Storrie - che hanno preso completamente possesso del mio cervello. 
 
 
Titolo: She's Gone
Autore: David Bell
Data di uscita: 1 novembre 2022
Durata: 7H 47Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/460IDa3

Trama [tradotta da me]: Quando una ragazza scompare, di chi sospetti?

Quando il diciassettenne Hunter Gifford si sveglia in ospedale la notte del ballo di inizio anno, rimane scioccato nello scoprire che lui e la sua ragazza, Chloe Summers, sono stati coinvolti in un terribile incidente in macchina. Hunter non ha ricordi dell'impatto e di ciò che l'ha preceduto e il suo shock si trasforma in orrore quando gli viene detto che il sangue Chloe è stato trovato nella sua auto―ma che lei è scomparsa.

Tornato a scuola, i suoi compagni lo provocano e il suo ex-migliore amico comincia a girare un documentario true-crime sul caso―uno che punta il dito direttamente ad Hunter. E proprio quando le cose non potrebbero che peggiorare, la madre di Chloe si piazza davanti all'intera città durante una veglia e accusa Hunter di omicidio.

Sotto le crescenti pressioni della polizia, Hunter decide di prendere in mano la situazione interrogando chiunque possa conoscere la verità e postando video per provare la sua innocenza. Quando Hunter scopre che lui e Chloe sono stati visti litigare in maniera accesa fuori dal ballo deve però affrontare una nauseante possibilità. Era così arrabbiato da arrivare ad uccidere la persona che amava?
 
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Essendo il mystery thriller young adult uno dei miei generi preferiti e leggendone così tanti anche in maniera ravvicinata, alla fine è inevitabile trovare  somiglianze o aspettarsi la ripetizione di certi schemi. 
 
Quindi il protagonista Hunter accusato della scomparsa/rapimento e forse omicidio della sua ragazza mi ha ricordato la stessa dinamica vista in Io non ho ucciso di Megan Lally e ammetto che la tagline - the perfect couple is the perfect lie - ad un certo punto mi ha fatta pensare che stessimo andando nella direzione del libro/film Gone Girl
 
Ma non è solo la tagline ad essere fuorviante, sebbene tra Hunter e Chloe ci siano dei segreti - che è soprattutto lei a mantenere. Anche la parte nella trama che accenna al suo ex-amico che vuole girare un documentario true crime sul caso alla fine non occupa lo spazio nel libro che sembrerebbe implicare e, nonostante una parte del film poi costituisca un elemento fondamentale per risolvere parte del caso, il tutto ha un ruolo minore se si considera l'interezza del romanzo. 
 
Le parti più belle di questo romanzo sono i capitoli brevi che finiscono tutti con un mini-cliffhanger che ti porta a voler andare avanti e non smettere e il fatto che la famiglia per una volta sia veramente presente e coinvolta - ho adorato la sorella Olivia che, pur essendo più piccola di Hunter, non ha problemi a "sporcarsi" le mani pur di difendere la reputazione del fratello da tutti quelli che lo accusano e ad un certo punto sembrano persino volerlo linciare alla veglia pubblica. Anche il padre - unico genitore rimasto ai ragazzi - è molto partecipe di tutto quello accade al figlio: è presente ad ogni interrogatorio da parte della polizia, si preoccupa dei sentimenti e della salute mentale del figlio, cerca di stargli vicino in tutti i modi. 
 
Avrei gradito che gli amici di Hunter fossero più presenti nella sua vita anche quando gli viene consigliato di non frequentare più le lezioni a scuola per il momento - sebbene non dubitino mai della sua innocenza, si vedono veramente poco e si ha l'impressione che lo abbandonino a se stesso. Anzi, Hunter quasi ha più interazioni con l'ex-ragazzo di Chloe che ancora frequentava la sua casa. 
 
Man mano che la storia va avanti, avevo due sospettati in mente e due finali diversi a seconda di come si sarebbe snodata la vicenda nella sua spiegazione e risoluzione. Ero pronta a puntare il dito su una persona, ma poi le contraddizioni hanno cominciato a sommarsi e sono andata nell'altra direzione - prendendoci. Diciamo che non c'è nessuna grande sorpresa - come dicevo all'inizio, una volta che leggi tanti libri dello stesso genere, poi gli schemi tendono a ripetersi. E poi peccato perché avrei gradito un epilogo più lungo e dettagliato - le conseguenze per la persona colpevole sono a malapena accennate e avrei voluto leggere anche della reazione della gente alla notizia e di come le dinamiche interpersonali fossero cambiate perché dovevano per forza cambiare dopo tutto il can-can che avevano causato. 
 
Sembra che io abbia demolito il libro, ma in realtà mi ha intrattenuta con piacere - non è il migliore del genere che io abbia letto, ma non è neanche il peggiore. 
 

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