sabato 17 gennaio 2026

[Recensione] "The Words We Keep" di Erin Stewart

Per fortuna che ho abbassato l'obiettivo annuale della challenge di Goodreads perché sono già indietro con la sfida. 
 
E ho scoperto solo mentre stavo per pubblicare il post che il libro esiste anche in italiano con il titolo Il mio nome è Lily.  
 
 
Titolo: The Words We Keep
Autrice: Erin Stewart
Data di uscita: 15 marzo 
Durata: 9H 25Min (Storytel Edition)
Editore: Delacorte Press
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Trama [tradotta da me]: Sono passati tre mesi dalla Notte sul Pavimento del Bagno--quando Lily ha trovato la sorella maggiore Alice che si stava facendo del male. Da allora Lily ha cercato disperatamente di tenere tutti i pezzi insieme, per se stessa e la sua famiglia. Ma ora Alice sta tornando a casa dal suo centro di riabilitazione e per Lily sta diventando più difficile ignorare tutti i sentimenti che ha cercato di lasciarsi alle spalle.

E qui compare Micah, un nuovo studente a scuola con dei trascorsi tutti suoi. Era in terapia con Alice e sembra determinato a far affrontare a Lily non solo quello che è successo ad Alice, ma anche quello che sta succedendo dentro di lei. Perché anche Lily ha dei segreti. Compulsioni che non sembra riuscire a frenare e pensieri che non riesce a zittire

Quando Lily e Micah vengono accoppiati per un progetto scolastico d'arte che riguarda il trovare la poesia nei luoghi dove meno te l'aspetti, Lily capisce che quella poesia sono proprio le parole che stava cercando di ingoiare che invece vogliono disperatamente uscire.
 
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TRIGGER WARNING: tentato suicidio, suicidio (antecedente al romanzo e off-page), personaggio bipolare, ansia, autolesionismo, depressione. 
 
 
Questo romanzo è stato difficile per me da affrontare, sotto diversi aspetti - un personaggio con il mio stesso nome associato (non sempre direttamente) a temi come autolesionismo, ansia e tentato suicidio. Quando si dice che tutto hit too close to home.
 
 
Lily è la nostra protagonista che, all'inizio del romanzo trova la sorella Alice in bagno in un lago di sangue dopo un tentativo di suicidio. Qualche mese, un ricovero e una diagnosi di disturbo bipolare dopo, Alice è di nuovo a casa ma Lily non riconosce più in lei la sua sorella maggiore e a questo si aggiungono anche le pressioni di continuare ad essere la brava ragazza di papà, quella che tiene in piedi la famiglia e non crolla, quella che deve vincere le gare di stato di corsa, quella che deve vincere la borsa di studio in poesia per la Berkley. 
 
Ma Lily in realtà sta crollando. 
 
Non dorme, continua a fare liste e piani, ha attacchi di panico, si ferisce anche inconsapevolmente quando sente l'ansia montare e la sua musa ispiratrice sembra essere sparita. 
 
L'incontro con Micah - che sembra già conoscerla perché era a Fairview con Alice - potrebbe essere la scossa che le serve. Lui è un artista e il progetto scolastico che li ha accoppiati e che le permetterebbe di vincere la borsa di studio estiva alla Berkley combina proprio disegni e parole. Ma lei non ha più parole - o meglio, ne ha tante che non riesce e non vuole esprimere, tenendole quindi dentro di sé - e tutti sanno del passato di Mental Micah. Già sua sorella Alice non sta bene, già lei crede di stare diventando pazza con i suoi demoni interiori che non la lasciano in pace - ha davvero quindi bisogno di qualcuno con la reputazione di Micah?
 
 
Questo romanzo è scritto davvero bene, con personaggi con cui è estremamente facile entrare in connessione ed empatia - sono sfaccettati, complessi, reali. Le sensazioni di ansia e di panico, per chi le ha vissute, sono qualcosa di davvero potente ma ancora più potenti sono i pensieri distruttivi di Lily - i demoni e le voci che la buttano giù e al contempo la spingono a dare e a fare sempre di più nel tentativo di raggiungere una perfezione che sarà sempre più lontana ogni volta che ti sembrerà di essertici avvicinata. Aggiungiamoci il rapporto complesso con suo padre e sua sorella, aggiungiamoci la pressione sociale, tutto questo porta ad un mix esplosivo che ad un certo punto non può fare altro che essere una bomba che scoppia e le cui conseguenze possono essere imprevedibili e, a volte, anche fatali. 
 
Mi sono sentita molto vicina a lei - per tutto il suo desiderio di essere la brava ragazza perfetta, le sue parole che continua a tenersi dentro, la sua incapacità di riconoscere di avere bisogno di aiuto e la conseguente incapacità di chiederlo. 
 
Così come sono reali tutte le reazioni e i commenti social che vengono inseriti all'interno del romanzo ogni volta che un'opera anonima di Lily e Micah fa la sua comparsa a scuola - c'è che chi esprime solidarietà perché condivide quelle paure e/o ne ha altre e apprezza il loro coraggio e mettersi a nudo, ma c'è anche chi non fa altro che prenderli in giro e dire che sono malati e pazzi e che andrebbero rinchiusi o che addirittura dovrebbero fare un favore al mondo e levarsi di mezzo. 
 
Questo romanzo non può lasciarvi indifferenti. 
 

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