domenica 9 agosto 2026

[Recensione] "The List" di Carys Jones

Sinceramente non so come faccio a non essermi ancora sciolta con tutto questo caldo. 
 
 
Titolo: The List
Autrice: Carys Jones
Data di uscita: 1 luglio 2020
Durata: 11H 11Min (Audible Edition)
Editore: Orion
Link Amazon: https://link.amazon/B09Hns2kP

Trama [tradotta da me]: Cinque nomi su una lista. I primi due sono morti. Il terzo è tuo.

Beth Belmont corre ogni giorno, forte e veloce sul sentiero vicino a casa. Conosce ogni curva, ogni avvallamento nella strada. Così quando nota qualcosa fuori posto - un pezzo di carta bianca alla base di un albero - è spinta ad avvicinarsi.

Sulla carta ci sono cinque nomi. Il terzo è il suo.

Beth non riesce a scrollarsi di dosso il disagio che le procura la lista. Perché lei è lì sopra? E cosa la lega agli altri quattro sconosciuti?

Con la curiosità che ha la meglio su di lei, Beth cerca i primi due nomi solo per scoprire che sono entrambi morti.

Quindi lei è la prossima?

Scavando nel passato dei due sconosciuti morti, la verità che Beth scopre la porterà dritta nei suoi più oscuri e pericolosi incubi...
 
--- ---
 
Dunque, quello che vi serve sapere è già nella trama. 
 
Mi aspettavo di più? Decisamente sì. 
 
Fondamentalmente ci sono tre voci in questo romanzo: quella di Beth, quella di Ruby e una terza voce anonima. Noi sappiamo che ovviamente Beth è la nostra protagonista e sappiamo che ovviamente la voce anonima è di chi ha scritto la lista perché ce lo dice subito lei stessa appena prende parola, ma allora chi è Ruby?
 
Le cose inizialmente sono confuse - Beth è praticamente una reclusa che interagisce solo con il suo fidanzato e si è scelta apposta un lavoro che le permetta di stare il più possibile da sola, quindi perché il suo nome dovrebbe comparire su una lista insieme a quello di quattro sconosciuti? 
 
Praticamente la maggior parte di quello che sta dietro alla lista e come gran parte dei pezzi si incastrano tra loro viene rivelato appena prima della metà del romanzo, pertanto uno dei colpi di scena è anche facilmente intuibile - quello che arriva verso la fine invece mi ha sorpresa perché mi ero fatta un'idea di chi fosse la voce anonima e invece no, non era chi pensavo. 
 
Quello che di fatto delude è che manca della tensione e manca proprio a prescindere - Beth dovrebbe essere più paranoica di com'è e di come lei stessa si descrive e anche il fatto che la voce anonima ci dica tutti i modi in cui osserva e segue Beth non contribuisce ad appesantire l'atmosfera. 
 
Oltretutto, sapendo quello che poi veniamo a scoprire, Beth avrebbe dovuto collegare prima i puntini - si definisce paranoica all'eccesso quindi, perché sapendo quello che sa, non ha capito prima a chi si riferissero i nomi sulla lista? 
 
L'aspetto umano però mi ha colpita e mi ha fatto male: il bullismo adolescenziale, il pagare per i propri errori e cercare di fare ammenda, l'isolamento, le famiglie disfunzionali, il non avere rapporti stabili e sinceri, l'abuso di potere e le molestie - insomma, ci sono stati momenti in cui mi sono sentita in conflitto riguardo ad alcuni personaggi. 
 
Però questo romanzo avrebbe potuto dare molto, ma molto di più. 
 

Nessun commento:

Posta un commento