Visualizzazione post con etichetta Patrick Ness. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Patrick Ness. Mostra tutti i post

mercoledì 20 febbraio 2019

WWW.. Wednesday! #133

Il WWW Wednesday della settimana scorsa era alquanto corposo, ma questa settimana torniamo invece ai soliti ritmi. 
 
Certo, se escludiamo il fatto che ieri sera mi sono state approvate altre due eARC da NetGalley... e questa volta è tutta colpa mia perché i libri li ho richiesti io, ma almeno non hanno una "data di scadenza".  
 
Oddio, perché mi faccio sempre incantare dalle trame che promettono angst come se non ci fosse un domani? Che poi non ho abbastanza tempo? Che poi i libri cartacei stanno a fare la polvere sul comodino? Che poi non riesco a sfruttare a dovere i tre mesi di Kindle Unlimited che la Vodafone mi ha regalato? 

Vabbè, con calma, un libro alla volta.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito di leggere A Monster Calls di Patrick Ness, da noi conosciuto come Sette minuti dopo la mezzanotte. E niente, che dire se non che ho pianto una valle di lacrime e che ho ritrovato una parte della mia vita tra le sue pagine? Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sto leggendo con Federica American Gods di Neil Gaiman. Non sono nemmeno a metà perché è un bel mattoncino di 519 pagine scritto fitto fitto, ma sono comunque arrivata alla fine della prima parte. L'inizio mi era già familiare perché la prima stagione l'ha ripreso molto fedelmente e poi mi sono lasciata trasportare da quello che non conoscevo - ma che dal trailer ho intuito sarà nella seconda stagione. È molto onirico quindi dovrete avere la mente aperta e credere - e a tratti è anche creepy, come ha detto Federica - e non vedo l'ora di proseguire per vedere dove la storia porterà Shadow. 
Ovviamente per la consulenza sui miti nordici e per le lacune colmate riguardo la mia ignoranza in materia si ringrazia Federica.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Ho sempre in programma - secondo l'hashtag #percolpadiFederica che, sono sicura, diventerà una moda - L'amore non ha ragione di Angela Iezzi, anche questo da leggere insieme. E poi chi lo sa. 

---
 
Lo so, lo so - un WWW alquanto scarso. 
La vostra settimana invece com'è andata? Più ricca della mia?  
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link dei vostri post e verrò a ricambiare la visita appena mi sarà possibile! 
Cheers! :)

lunedì 18 febbraio 2019

[Recensione] "A Monster Calls" di Patrick Ness

Cominciamo la settimana con una recensione, parlando di A Monster Calls di Patrick Ness, tradotto in italiano con il titolo Sette minuti dopo la mezzanotte

Vi avviso che questa sarà una recensione "di pancia", forse poco oggettiva per via della tempesta emotiva con la quale mi ha investito. 
Sarà forse una recensione in cui finirò per parlare poco del libro e troppo di me stessa.


Titolo: A Monster Calls
Autore: Patrick Ness
Data di uscita: 2 febbraio 2012
Data di uscita originale: 5 maggio 2011
Pagine: 215 (copertina flessibile)
Editore: Walker Books Ltd
Link Amazon: https://amzn.to/2UXA7Sy

Trama [della Mondadori]: Il mostro si presenta a Conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che Conor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.


--- ---

Sapevo a cosa andavo incontro fin dall'inizio - con libri che trattano un certo argomento mi preparo psicologicamente prima. Ma anche tutta la preparazione psicologica del mondo non serve ad evitare che arrivata a fine lettura, per quanto io la trovi catartica, inevitabilmente io scoppi a piangere. 

Ce ne sono state altre di letture sull'argomento nella mia vita, ma quella che più si avvicina a questa è stata Fai buon viaggio, Rabbit Hayes di Anna McPartlin - perché non è dal punto di vista di adolescenti in cui romance e amicizia sono una componente con un certo peso, perché invece parla di una famiglia. 

È vero che anche a dicembre ho singhiozzato con Voglio vivere prima di morire di Jenny Downham, ma solo il libro della McPartlin si era preso il punteggio pieno prima di oggi - perché è vero che i sintomi di Tessa mi avevano riportata indietro di quindici anni, ma è proprio la componente famigliare della McPartlin che invece aveva fatto presa su di me. Perché, se disgraziatamente succede, è qualcosa che vivi come famiglia. 


Conor ha tredici anni, una mamma che sta male, un padre che vive in America con la sua nuova famiglia, una nonna con cui non va d'accordo. E ha un incubo ricorrente: sempre lo stesso, ogni notte, che lo fa svegliare urlando. 
È abituato a farsi da mangiare da solo nei periodi in cui la mamma sta troppo male - e ultimamente sta accadendo un po' troppo spesso. A scuola non ha davvero amici e l'unica che aveva, Lily, è anche quella che ha detto a tutta la scuola della malattia di sua madre. Ora tutti lo evitano come un appestato, tranne il bulletto che sembra sempre passarla liscia sotto gli occhi di insegnanti occupati a guardare da un'altra parte oppure accecati dai suoi voti e i suoi due tirapiedi. 

E poi una notte, fuori dalla sua finestra, si presenta un mostro. 
Ma non è il mostro che immaginava, non è il mostro dei suoi incubi e quindi non ha paura. Quello fuori dalla sua finestra è solo un grosso albero, vecchio come il mondo, che sostiene che sia stato Conor a svegliarlo e a chiamarlo a sé. E ora questo mostro si presenta sempre puntuale sette minuti dopo la mezzanotte e vuole raccontargli tre storie, chiedendo in cambio che Conor gli racconti la sua di storia. E vuole la verità, quella verità che Conor nega a se stesso che esista. 

E così passano i giorni e le notti, tra storie di cui Conor non capisce il senso e attese piene di rabbia e angoscia che il resto del mondo non può capire. 


Sarà personale questa recensione? Sì, forse anche più delle solite. 
Perché c'è un motivo se il libro della McPartlin aveva preso il punteggio pieno, se era stato catartico come nessun altro, se mi aveva fornito una chiusura che non avevo avuto. Perché anche là c'era una ragazzina, Juliet, in cui mi ero rivista ma quello era un romanzo corale mentre qui siamo nella testa, nell'anima e nel cuore di Conor. 

Ho detto più volte di aver perso mio nonno quando avevo 14 anni. 
Ho detto più volte - anche recensendo il romanzo della McPartlin - che sono conscia di come sia diverso perdere un nonno rispetto ad una madre, ma sempre di una perdita si tratta e forse fa anche più male di quanto uno possa immaginare se ci hai vissuto accanto per tutti i tuoi primi quattordici anni di vita. Cosa che nessuno di quelli accanto a me all'epoca sembrava capire perché non avevano quel rapporto con i loro nonni che avevo io con il mio nonno materno. 

C'è tantissimo di quella me stessa quattordicenne in Conor O'Malley. 
Ci sono i giri senza meta in ospedale, ci sono le attese, c'è la rabbia, c'è il senso di colpa, ci sono pensieri che sono l'esatta copia di quelli che avevo io - quei pensieri che senti come sbagliati, ma che non puoi evitare. 
Ci sono quelle verità negate - forse perché te le nascondono senza parlare chiaro, forse perché sei tu in primis che non vuoi vedere la tempesta all'orizzonte. 

Conor non capisce perché il mostro si sia presentato e perché gli racconti quelle storie: storie che non hanno un lieto fine oppure se ce l'hanno è relativo, storie che ti ingannano oppure sei tu che ti inganni e non presti attenzione, storie che sembrano lontanissime dalla sua vita. E non capisce cosa voglia da lui alla fine - o forse lo sa, ma ne ha paura.
Eppure è proprio con il mostro durante le sue visite che Conor esterna quello che ha dentro e quello che non vuole mai mostrare a nessuno: quella verità fatta di sentimenti ingombranti e scomodi, ma non per questo privi di valore e serietà e necessità di esistere.

Ho visto in Conor il mio egoismo, la mia confusione, la mia frustrazione per una vita che sentivo mi stava venendo strappata via da cose che erano davvero più importanti, ma che io non percepivo come tali - quelle cose più importanti che gli adulti continuavano a volermi fare entrare in testa e che io, a 14 anni, ero stupida per capirne le conseguenze. 
Ho visto Conor affrontare il percorso di accettazione: accettazione dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti, accettazione degli eventi imminenti ed inevitabili. 

E ho pianto, ho pianto tantissimo nel finale. 
Ho pianto perché l'atteggiamento di Conor - per alcuni aspetti - è quello che avrei dovuto avere io, quello per cui mi sono punita nei dieci anni successivi. 
Ho pianto perché è stato catartico, perché Patrick Ness con le sue parole e con il suo mostro ha assolto tutto quello di cui mi incolpavo e mi ha detto che era normale provare quei sentimenti quando ero una ragazzina.
Ho pianto perché, stando nella testa e nella vita di Conor, sono tornata ad essere quella quattordicenne e ho avuto l'occasione di fare le cose per bene. 
Ho pianto perché è stata la chiusura e l'assoluzione di cui non sapevo di avere bisogno anche dopo quindici anni. 

So di non aver detto praticamente niente del libro e di aver parlato solo di me, ma A Monster Calls è qualcosa che dovete vivere sulla vostra pelle e per quanto io sia egocentrica, è stato difficile parlare della mia vita senza scendere in dettagli e dire esattamente quali parti del libro hanno causato queste reazioni e perché. 

A Monster Calls è una storia che parla di dolore, sofferenza, accettazione, famiglia, amore, bugie e verità, forza e debolezza, aiuto, rabbia, confusione, senso di colpa.
Fatevi accompagnare dalla magnifica scrittura di Patrick Ness in questo libro di poco più di 200 pagine attraverso metafore, simboli, sogni e incubi, parole così potenti da creare immagini nitide nella vostra testa e affrontate i vostri demoni. 


mercoledì 13 febbraio 2019

WWW.. Wednesday! #132

Quello di oggi sarà un WWW alquanto ricco tra letture concluse e letture future. 

Se poi vogliamo aggiungerci il fatto che ieri sera mi è piovuta dal cielo un'altra eARC... a mia discolpa questa volta non me la sono andata a cercare. Tra le opzioni di post durante il blogtour avevo scelto la segnalazione in modo da avere un po' di respiro perché in quel periodo praticamente stavo leggendo solo eARCs e mi mancava leggere i miei libri sul comodino, ma la PR è stata così gentile da allegarmi anche una copia digitale del libro nella email di conferma della data. 

Ma il libro - insieme ad un'altra eARC che mi è stata approvata la settimana scorsa - verrà pubblicato ad aprile, quindi ci penso il mese prossimo. 

Nel frattempo vediamo che succede questa settimana. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Il primo libro che ho finito è stato Our Souls at Night di Kent Haruf - tradotto in italiano per la NN Editore con il titolo Le nostre anime di notte. Durante la lettura il mio voto propendeva per le tre stelline, ma le ultime pagine mi hanno fatto alzare il voto perché sono state quelle che mi hanno colpita emotivamente come forse la parte precedente non era riuscita a fare. Recensione QUI.
Ho poi letto Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero insieme a Federica - e noi siamo di quelle che il finale l'hanno amato esattamente così com'è. Recensione (lunghissima e con tanto di playlist messa insieme a quattro mani) QUI
Infine ho letto l'inedito The Princess of Baker Street di Mia Kerick - libro a tema LGBTQ+. L'ho letto in due giorni e l'ho trovato toccante, realistico ed estremamente importante per i messaggi che vuole trasmettere. La recensione l'ho scritta ieri sera e andrà online domani mattina, ma vi posso già dire che il voto è di 4,5 stelline. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Lo metto qui, ma di fatto non lo sto leggendo perché ho terminato ieri la mia ultima lettura e perché non sono sicura di avere il tempo oggi - commissioni da fare, poi nel tardo pomeriggio mi vedo con le mie amiche e dovremmo anche cenare fuori. 
Ma intanto che io e Federica ci organizziamo per la prossima lettura in comune leggerò A Monster Calls di Patrick Ness, da noi conosciuto come Sette minuti dopo la mezzanotte.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Federica sa, i miei piani inizialmente erano altri. Ma poi ieri mi ha spoilerato il suo WWW e io le avevo proposto di leggere insieme American Gods di Neil Gaiman da quando l'aveva nominato tra le future letture nel suo recap di gennaio - e il libro l'ho preso una vita fa con l'idea di leggerlo prima vedere la serie e, ahem, alla fine ho visto prima la serie. 
E poi lo so che vi state chiedendo il perché di questa improvvisa esplosione di zucchero nel mio blog, ma sempre #percolpadiFederica che l'ha messo nella sua TBR, la trama di L'amore non ha ragione di Angela Iezzi ha fatto uscire la fangirl che è in me dal momento che il protagonista maschile si chiama Killian - e potevo io non pensare a Killian Jones aka Capitan Uncino di Once Upon a Time? Suvvia! Quindi, dal momento che la Vodafone con l'Happy Friday mi ha regalato tre mesi gratis di Kindle Unlimited e questo è uno dei titoli disponibili, non so ancora quando perché ci dobbiamo ancora organizzare ma preparatevi a vedere altre due letture condivise! 

---

Benissimo, siamo giunti alla fine di questo corposo WWW Wednesday. 
Le vostre letture come sono andate? Sono state tante? Sono state poche? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena sarò a casa per rispondere, passerò a ricambiare la visita! 
Nel frattempo non dimenticate la recensione online domani e un nuovo appuntamento del Singing the Book già programmato per venerdì! 
Cheers! :)

mercoledì 10 ottobre 2018

WWW.. Wednesday! #115

Chi è andata al cinema ieri sera e si è scompisciata dalle risate perché un Venom così sassy non l'aveva mai visto e non se l'aspettava? 
Non fatemi poi parlare di Tom Hardy. 

Ma comunque buongiorno e buon mercoledì, lettori!
Dopo la breve parentesi cinematografica di cui sopra, passiamo all'argomento di cui si occupa veramente il blog - ovvero i libri. 

E visto che oggi è mercoledì, oggi è anche il giorno in cui si riassumono le letture passate, presenti e future.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Come volevasi dimostrare, ci ho messo più tempo di quanto avessi preventivato per leggere Mentre noi restiamo qui di Patrick Ness. È stata una lettura strana - non lo dico con un'accezione particolare, semplicemente è stata insolita. E nella sua stranezza, nei suoi personaggi con cui ho iniziato un po' in sordina poi è arrivato quel capitolo sedici e lì... beh, lì è stata un'altra storia che ha preso una piega più personale di quanto mi aspettassi. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Al momento ho letto solo una cinquantina di pagine di Some Boys di Patty Blount - un libro inedito in Italia che parla di stupro. Ho letto solo una cinquantina di pagine e già provo quel mix di emozioni che questi libri mi suscitano e nella mia testa sto già costruendo il discorso che farò quando scriverò la recensione. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Piccolo cambio di programma: tra la lettura attuale e quella futura inserirò Slothilda: Living the Sloth Life di Dante Fabiero - una graphic novel che ho visto la settimana scorsa nell'appuntamento del WWW Wednesday di Siannalyn del blog The road to hell is paved with books. Ho fatto richiesta su NetGalley e me l'hanno subito inviato - sento già un'affinità tra me e Slothilda. 
Poi, come era già programmato, leggerò My Sister and I di Sean-Paul Thomas - a tal proposito, fatemi sapere se preferite la sinossi breve oppure quella lunga quando scriverò la recensione. Vincerà la maggioranza, vi avverto!

---

Eccoci giunti alla fine come al solito - anche se ammetto che questo WWW Wednesday è praticamente uguale al precedente.
Stavo anche pensando ad un nuova rubrica - ma prima di sottoporvi l'idea per chiedervi se vi andrebbe di leggere un determinato tipo di post, lascio che mi rispondiate alla domanda sulla sinossi così almeno so quale delle due trame tradurre!
Il resto è come al solito: scrivetemi nei commenti com'è stata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostro post e io passerò a ricambiare la vostra visita. 
Cheers! :)

lunedì 8 ottobre 2018

[Recensione] "Mentre noi restiamo qui" di Patrick Ness

Sembra una cosa fatta apposta - più un libro è breve, più io sembro metterci tempo a finirlo. Non avevo forse detto che sarebbero state le mie ultime parole famose?

Buon inizio di settimana, lettori - cominciamo subito con una recensione.


Titolo: Mentre noi restiamo qui
Titolo originale: The Rest of Us Just Live Here
Autore: Patrick Ness
Data di uscita: 5 giugno 2018
Data di uscita originale: 27 agosto 2015
Pagine: 240 (copertina rigida)
Editore: Mondadori
Link Amazon: https://amzn.to/2zu8xEr

Trama: Mentre i coraggiosi Prescelti - gli indie, con i capelli perfetti e i vestiti vintage - tentano di salvare il mondo dall'Apocalisse, in uno sperduto paesino di provincia Michael, un ragazzo normale che studia e che, al massimo, combatte contro la noia, ha desideri più semplici: per esempio riuscire a baciare Henna, di cui è innamorato da sempre, aiutare la sua problematica sorella Mel, e studiare per gli esami senza perdere l'amicizia con Jared, il migliore amico che sembra nascondergli più di un segreto. Tra apparizioni di daini dagli occhi illuminati d'azzurro, attacchi di zombie e misteriose morti dei Prescelti, Michael scoprirà che, anche se tutto attorno a lui sembra avvicinarsi alla catastrofe, le vite ordinarie come la sua possono rivelarsi le più straordinarie di tutte.


--- ---

Tutti conosciamo Harry Potter, tutti conosciamo almeno un'opera - che sia un libro, un film oppure una serie televisiva - in cui i protagonisti devono salvare il mondo (o, in scala ridotta, la loro città) dai cattivi di turno. 
Con Teen Wolf - di cui sono stata una grande fan principalmente per il personaggio di Stiles interpretato da Dylan O'Brien - potrei elencarvene una vagonata. Non solo di cattivi di turno, ma anche di persone comuni che vivevano la loro vita - forse consapevoli o forse ignari di quello che intanto stava succedendo - e di adulti che ricorrevano alle scuse più implausibili per giustificare quello che in realtà accadeva sotto i loro occhi. 

Ma questo libro, pur avendo una parte fantasy/paranormal o comunque la vogliate chiamare che viene raccontata all'inizio di ogni capitolo, non parla dei Prescelti - o degli hipster oppure degli indie, a seconda del nome che va al momento di moda. 

Mentre noi restiamo qui racconta di quei ragazzi che stanno tra le comparse, quelli che sono consapevoli che qualcosa sta accadendo ma che non spetta a loro risolverlo, quelli che a volte ci sbattono contro quasi per caso e giustamente se la danno a gambe - perché di solito negli altri romanzi i Prescelti sono quelli che devono salvare il mondo, ma se la cavano (quasi) sempre e tutti gli altri sono gli effetti collaterali che li spingono ad andare avanti. Qui invece gli indie sono proprio loro gli obiettivi, ai cattivi di oggi la gente comune non interessa. 

E qui si collocano i nostri Mike, Mel, Henna e Jared - e con l'ultimo arrivato Nathan che a Mike sta parecchio sulle scatole. 
Ma non credete che solo perché non sono indie e quindi non sono destinati a salvare il mondo oppure a morire provandoci, non abbiano comunque dei problemi a cui pensare - anche vivere una vita normale è una lotta quotidiana. 

Abbiamo prima di tutto il nostro protagonista, Mike Mitchell: una madre tutta presa dalla carriera politica e un padre un po' furfante e un po' troppo attaccato alla bottiglia, una sorellina - Meredith - fin troppo intelligente che però stravede per una boyband costruita a tavolino dall'industria musicale e una sorella più grande - Mel - ancora in classe con lui all'ultimo anno a causa dei problemi di anoressia che le hanno fatto perdere un anno durante la precedente campagna elettorale della madre, ma che si sta faticosamente riappropriando dei chili persi per tornare a vivere la vita che vuole vivere. 

E non dimentichiamo che lui stesso ha seri problemi ossessivo-compulsivi ed è innamorato da una vita di Henna - cosa che sembrano sapere tutti tranne la diretta interessata. Oppure lo sa? 

Vogliamo poi parlare di Jared, il suo migliore amico gay che sua madre non vede affatto di buon occhio non certo per l'orientamento sessuale di quest'ultimo, ma perché suo padre è il suo avversario politico da sempre? Come se fosse facile poi per Jared essere per un quarto divinità - ma quella storia risale a quando la loro piccola cittadina è stata invasa dagli Dei, prima dei fantasmi divoratori di anime e dei vampiri dopo. 

Anche ai nostri ragazzi comuni i problemi non mancano, anche loro cercano di sopravvivere come possono - perché la vita è già complicata di suo senza che l'elemento paranormale arrivi a disturbare. 
Ad un passo dal diploma e dalle loro esistenze che stanno per cambiare, c'è il ballo di fine anno a cui pensare e al modo di passare quanto più tempo possibile insieme prima di prendere ognuno la propria strada. Ci sono segreti ancora taciuti, ci sono le paure del futuro e dei cambiamenti, il disagio di non vedere i propri amici tutti i giorni come prima, ci sono le insicurezze, ci sono le spirali ossessive che prendono Mike in ostaggio e che gli rendono difficile gestire la propria vita senza dover chiedere aiuto alla fine. 

Ma per fortuna ci sono gli amici, la famiglia che ti sei scelto e mentre Mike combatte per affrontare le sue spirali ossessive e ci racconta tutto questo - perché lo fa, perché si rivolge direttamente al lettore - è quasi inevitabile tornare a sentirsi un po' adolescenti. 


Mentre noi restiamo qui è un po'... strano. Si tratta del primo libro di Patrick Ness che leggo e sebbene io l'abbia definito "strano", ne è decisamente valsa la pena. 
Vi avviso che se però vi aspettate di comprendere del tutto gli aspetti paranormali o la storia degli indie che viene raccontata in segmenti, allora non troverete quello che cercate. Questi segmenti sono tuttavia dotati di un umorismo sottile - di una certa sagacia - che prende forse un po' in giro i classici clichés che si possono trovare nel genere, ma che io ho particolamente apprezzato.

Per me è cominciato in sordina, senza che un personaggio prevalesse sull'altro per conquistarsi i miei affetti. 
E poi Mike ha svelato i suoi tratti ossessivo-compulsivi e lì ho iniziato ad intravedere qualcosa - non chiedetemi quante volte al giorno mi lavo le mani. 
E poi Mel ha detto certe cose riferendosi a se stessa e alle sue cicatrici che resteranno per sempre in cui mi sono identificata - sebbene per un motivo diverso dal suo. 
E poi Jared ha detto certe frasi a Mike e lì c'è stato un altro spiraglio. 
E poi è arrivato il capitolo sedici e di quel capitolo ho praticamente sottolineato ogni parola perché per me è stato come un calcio nello stomaco - perché le parole di Mike e le domande che gli venivano rivolte sembravano prese direttamente da uno qualsiasi dei miei pensieri o da uno qualsiasi dei miei post sul mio blog personale. 

Mentre noi restiamo qui è un libro che - con la sincerità di chi ce lo narra - tra amore, amicizia, accettazione, paure, insicurezze, passato e futuro ci ricorda di vivere e goderci il presente e racconta un po' di tutti noi. 
Di noi che non siamo i Prescelti, di noi che forse non salveremo mai il mondo in maniera eclatante - di noi che siamo comunque eroi in un modo o nell'altro nella vita di tutti i giorni e in quella di chi ci sta accanto.

e ½

mercoledì 3 ottobre 2018

WWW.. Wednesday! #114

Ho fatto le ore tremendamente piccole ieri notte perché avevo un post da finire - dopo, arrivati al WWW Past, capirete - e poi mi sono ricordata che era ora del WWW Wednesday e i post certo non si scrivono da soli. 

Cosa aspetta qualcuno ad inventare qualcosa che trasferisca i tuoi pensieri dalla mente direttamente sul foglio? 

Mentre aspettiamo quest'invenzione, andiamo a vedere le mie letture della settimana.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito giusto ieri sera The Heartbreakers 2 - Cuori di carta di Ali Novak, la cui recensione arriverà domani e vi avviso già che è venuta più lunga di quanto avessi preventivato. Proprio non capisco perché finisco a parlare di me quasi tutte le volte che recensisco un libro. Comunque vi posso anticipare che nonostante abbia trovato il sentimento nato tra i due protagonisti un po' troppo frettoloso visto che comunque si conoscono pochissimo, alla fine gli ho dato tre stelline. Ma i particolari a domani. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Comincerò oggi Mentre noi restiamo qui di Patrick Ness e, visto che è abbastanza sottile, non dovrei metterci molto a leggerlo - speriamo che non diventino le fantomatiche ultime parole famose, sarebbe un classico.  



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in programma Some Boys di Patty Blount, un inedito che parla di stupro.
Poi, visto che è ottobre e c'è Halloween a fine mese, leggerò un ebook che mi è stato mandato il mese scorso dal suo autore - My Sister and I di Sean-Paul Thomas. Non sarebbe il primo libro che leggo di quest'autore perché di suo ho già letto The Old Man and the Princess, quindi so cosa aspettarmi in termini di ambienti "selvatici" e slang irlandese - ma già il fatto che la cover mi ricordi Samara di The Ring mi fa venire i brividi. 

---

Un WWW Wednesday alquanto breve, ma il post di domani non lo sarà. 
La parola a voi adesso: com'è stata la vostra settimana di letture? Farete letture a tema visto il mese con Halloween di mezzo? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò a ricambiare la visita. 
Cheers! :)

mercoledì 26 settembre 2018

WWW.. Wednesday! #113

Ultimo mercoledì di settembre - e perlomeno qui da me il cambio del tempo inizia a sentirsi. Sono due giorni che tira vento freddo e ieri sera, quando sono uscita con le amiche, ho infilato la prima maglia a maniche lunghe. 

Detesto parlare per luoghi comuni, ma è proprio vero che le mezze stagioni non esistono più: dalla canottiera al maglioncino in due secondi. 
Hanno detto però che nel fine settimana le temperature dovrebbero rialzarsi.

Sono stata alquanto prolifica in questi ultimi giorni per quanto riguarda le letture, quindi vediamo cosa si è andato ad aggiungere alle letture finite di questo 2018 e vediamo cosa mi aspetta prossimamente.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Il primo libro che ho finito è stato Graffiti Moon di Cath Crowley, che per molti versi mi ha ricordato un altro libro che ho amato e che non mi aspettavo mi sarebbe piaciuto così tanto - soprattutto non mi aspettavo che avrei letteralmente pianto dal ridere in alcune scene. Recensione QUI.
Ho poi letto Driven di James Sallis e per accontentare un po' tutti - visto che per parlarvene devo per forza parlare anche del suo romanzo precedente - ho deciso di fare una Special Edition del BRT - la vedrete online domani. E... la questione è complessa. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Inizierò oggi oppure domani - dipende, ancora devo organizzarmi - The Heartbreakers 2 - Cuori di carta di Ali Novak.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Leggerò Mentre noi restiamo qui di Patrick Ness - che ho preso alla Mondadori con il buono della Vodafone. Questo sarà il mio primo libro di Ness - sebbene io abbia in wishlist la versione originale di Sette minuti dopo la mezzanotte da ormai due anni e ancora nessuno l'ha pescato dalle mie wishlist di Natale e/o compleanno - e per una volta mi piace di più la cover italiana di quella originale.  
E poi è arrivato il momento di passare a quei libri dai temi pesanti - e importanti - che amo tanto. Leggerò quindi Some Boys di Patty Blount e oltretutto ieri sera poi ho scoperto che il mese scorso l'autrice ha fatto uscire un altro libro che parla di stupro e l'ho subito messo in wishlist. 

---

Ho anche già in mente le prossime letture - un po' perché ho accettato di leggere un libro di un autore che mi ha contattata su Goodreads e di cui ho già letto un'opera precedente e un po' perché, visto il tema di quella lettura, cade proprio a fagiolo per ottobre/Halloween e quindi ho anche deciso cosa prenderò in mano dopo. 
Ma ora smetto di parlare e lascio la parola a voi: scrivetemi nei commenti com'è stata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostro post e appena mi sarà possibile verrò a ricambiare la visita. 
Cheers! :)