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mercoledì 13 febbraio 2019

WWW.. Wednesday! #132

Quello di oggi sarà un WWW alquanto ricco tra letture concluse e letture future. 

Se poi vogliamo aggiungerci il fatto che ieri sera mi è piovuta dal cielo un'altra eARC... a mia discolpa questa volta non me la sono andata a cercare. Tra le opzioni di post durante il blogtour avevo scelto la segnalazione in modo da avere un po' di respiro perché in quel periodo praticamente stavo leggendo solo eARCs e mi mancava leggere i miei libri sul comodino, ma la PR è stata così gentile da allegarmi anche una copia digitale del libro nella email di conferma della data. 

Ma il libro - insieme ad un'altra eARC che mi è stata approvata la settimana scorsa - verrà pubblicato ad aprile, quindi ci penso il mese prossimo. 

Nel frattempo vediamo che succede questa settimana. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Il primo libro che ho finito è stato Our Souls at Night di Kent Haruf - tradotto in italiano per la NN Editore con il titolo Le nostre anime di notte. Durante la lettura il mio voto propendeva per le tre stelline, ma le ultime pagine mi hanno fatto alzare il voto perché sono state quelle che mi hanno colpita emotivamente come forse la parte precedente non era riuscita a fare. Recensione QUI.
Ho poi letto Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero insieme a Federica - e noi siamo di quelle che il finale l'hanno amato esattamente così com'è. Recensione (lunghissima e con tanto di playlist messa insieme a quattro mani) QUI
Infine ho letto l'inedito The Princess of Baker Street di Mia Kerick - libro a tema LGBTQ+. L'ho letto in due giorni e l'ho trovato toccante, realistico ed estremamente importante per i messaggi che vuole trasmettere. La recensione l'ho scritta ieri sera e andrà online domani mattina, ma vi posso già dire che il voto è di 4,5 stelline. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Lo metto qui, ma di fatto non lo sto leggendo perché ho terminato ieri la mia ultima lettura e perché non sono sicura di avere il tempo oggi - commissioni da fare, poi nel tardo pomeriggio mi vedo con le mie amiche e dovremmo anche cenare fuori. 
Ma intanto che io e Federica ci organizziamo per la prossima lettura in comune leggerò A Monster Calls di Patrick Ness, da noi conosciuto come Sette minuti dopo la mezzanotte.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Federica sa, i miei piani inizialmente erano altri. Ma poi ieri mi ha spoilerato il suo WWW e io le avevo proposto di leggere insieme American Gods di Neil Gaiman da quando l'aveva nominato tra le future letture nel suo recap di gennaio - e il libro l'ho preso una vita fa con l'idea di leggerlo prima vedere la serie e, ahem, alla fine ho visto prima la serie. 
E poi lo so che vi state chiedendo il perché di questa improvvisa esplosione di zucchero nel mio blog, ma sempre #percolpadiFederica che l'ha messo nella sua TBR, la trama di L'amore non ha ragione di Angela Iezzi ha fatto uscire la fangirl che è in me dal momento che il protagonista maschile si chiama Killian - e potevo io non pensare a Killian Jones aka Capitan Uncino di Once Upon a Time? Suvvia! Quindi, dal momento che la Vodafone con l'Happy Friday mi ha regalato tre mesi gratis di Kindle Unlimited e questo è uno dei titoli disponibili, non so ancora quando perché ci dobbiamo ancora organizzare ma preparatevi a vedere altre due letture condivise! 

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Benissimo, siamo giunti alla fine di questo corposo WWW Wednesday. 
Le vostre letture come sono andate? Sono state tante? Sono state poche? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena sarò a casa per rispondere, passerò a ricambiare la visita! 
Nel frattempo non dimenticate la recensione online domani e un nuovo appuntamento del Singing the Book già programmato per venerdì! 
Cheers! :)

giovedì 7 febbraio 2019

[Recensione] "Our Souls at Night" di Kent Haruf

Oggi è il giorno in cui esce finalmente il nuovo libro di Bianca Marconero, ma qui sul blog è giorno di recensione e oggi vi parlo del primo libro di Kent Haruf che ho letto e che è anche l'ultimo che lui ha scritto prima della sua morte: Our Souls at Night, tradotto in italiano con Le nostre anime di notte dalla NN Editore.


Titolo: Our Souls at Night
Autore: Kent Haruf
Data di uscita: 26 aprile 2016
Data di uscita originale: 26 maggio 2015
Pagine: 179 (copertina flessibile)
Editore: Picador
Link Amazon: https://amzn.to/2S9GftT

Trama [della NN Editore]: È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me?
Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.  


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Ero indecisa se fare una recensione vera e propria oppure se rendere questo libro parte di un appuntamento del BRT visto quanto è piccino. 
Anche perché non è che si possa dire molto con così poche pagine - è un attimo e le dita sulla tastiera hanno già raccontato tutto senza volerlo. 

Addie e Louis sono entrambi sulla settantina - entrambi vedovi e con i figli lontani, abitano a poca distanza l'una dall'altro, si conoscono da molti anni ma non sono amici. 
E un giorno all'inizio dell'estate Addie propone a Louis di passare le notti insieme - per chiacchierare, per combattere la solitudine con l'accordo implicito di smettere quando ad una delle due parti la cosa non sarebbe più andata bene. 
E per quanto Louis - dopo la sorpresa scatenata dalla proposta - inizialmente cerchi di non farsi notare mentre si reca a casa di Addie, la rapidità con cui tutto il piccolo paese viene a conoscenza della cosa è questione di un attimo. 
Addie non si preoccupa - è passato per lei il tempo in cui preoccuparsi di quello che pensano gli altri, lei e Louis condividono le notti e condividono attimi delle loro vite e se in paese pensano che ci sia anche intimità sessuale tra loro... beh, non è un problema suo. 

Ma non è solo questione di chiacchiere e pettegolezzi perché non tutti approvano questo sviluppo, questo rapporto nato tra i due. 


Sono stata anche molto indecisa sul voto finale - non lo sono stata solo a riguardo del modo e dello spazio in cui ne avrei parlato. 

L'inizio mi ha subito catturata, ma poi la parte centrale ha subito un rallentamento quando Jamie - il nipotino di sei anni di Addie - va a vivere con lei per un breve periodo. E qui il focus si sposta su Jamie in qualche modo, sulle attività che Addie e Louis creano per coinvolgerlo e distrarlo dai problemi e dai litigi dei suoi genitori a casa. 

In qualche modo perdiamo la luce del riflettore puntata direttamente su di loro, ma la guadagniamo in altri modi perché è proprio grazie a Jamie e al tempo che passano tutti assieme che Addie e Louis approfondiscono il loro rapporto anche alla luce del giorno e riscoprono una nuova - e forse seconda - vita, a dimostrazione che non è mai troppo tardi per riscoprire il calore umano e ritrovare l'amore. 
Ma le notti restano sempre quelle che li legano di più - quelle fatte di racconti di vita, di peccati confessati, di confidenze familiari sottovoce, di sogni mai avverati che hanno perso consistenza con il passare degli anni. 

Se mi fossi basata su quanto detto sopra, forse il voto sarebbe stato di tre stelline - ma non per la questione a cui accennavo ieri, dove vi dicevo che mancano le virgolette per segnalare i dialoghi. In realtà non è stato poi così terribile: ho fatto presto ad abituarmi alla cosa e a volte i discorsi assumevano quasi la forma di un flusso di coscienza.

La sensazione iniziale era forse più legata ad una questione di età e di esperienze di vita.
Sebbene io la solitudine la capisca, ho comunque solo (quasi) trent'anni e non ho idea di cosa mi riserverà la vita - non ho idea di come sarò tra quarant'anni. 
E poi vedo mia nonna materna - forse per una questione di carattere, forse per amore, forse perché abita accanto a noi da sempre - vedova da poco più di quindici anni e proprio non me la immagino comportarsi o anche solo pensare come Addie. 

Giudicando il libro su questi fatti - in parte logici e in parte emotivi (che però mi avevano toccata solo in maniera astratta visto quanto detto sopra) - man mano che andavo avanti con la lettura ero convinta che sarei rimasta sulle tre stelline. 

Però continuavo ad avere il tarlo in testa - il tarlo che mi ripeteva che sono ancora giovane e che quindi non posso davvero capire. 
E poi è arrivato il finale - sono arrivate le ultime pagine e tutte le emozioni che prima mi avevano solo sfiorata, in quel momento mi hanno decisamente presa a spintoni.
E visto che ormai questa settimana a quanto pare è il festival del pianto, mi sono commossa nelle ultime tre pagine. 

Mi è scesa una lacrima per questa storia di coraggio, sfida, nostalgia, nuove possibilità, bisogno di entrare in contatto con un altro essere umano sia a livello emotivo che fisico - e sì, anche di sacrificio e, per quei momenti, il titolo Unable To Stay, Unwilling To Leave dell'ottava traccia (con i suoi primi due minuti e mezzo) della colonna sonora di Titanic è assolutamente perfetto. Avevo scritto un'altra frase in proposito, ma ad una seconda rilettura mi è sembrata troppo spoiler. 

Il finale mi ha anche spinta a riflettere. 
Ho detestato Gene, il figlio di Addie. Ho detestato il suo comportamento, ma allo stesso tempo lui è il ritratto di quello che potenzialmente potremmo diventare quando i nostri genitori invecchiano. Chi siamo noi per decidere delle loro vite, delle loro scelte?

In conclusione? 
Direi che lo consiglio perché, indipendentemente dall'età e dalle esperienze di vita, è impossibile negare i sentimenti e le emozioni racchiuse in questo libro. 
E no, non chiedetemi quali sono i punti (sì, plurale) di Titanic in cui mi metto a singhiozzare di brutto piangere.

mercoledì 6 febbraio 2019

WWW.. Wednesday! #131

Buongiorno lettori, come andiamo? 

Io ieri sera sono andata a vedere Dragon Trainer - Il mondo nascosto e sì, ho pianto. DUE VOLTE. Ma non dirò di più. 

Però posso dirvi che lunedì gli Our Last Night hanno annunciato il nuovo album in uscita a marzo e domani esce il singolo Demons e io sono qui che saltello tutta contenta. 

Ma passiamo all'argomento per cui siete davvero qui - i libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito di leggere Scommessa d'amore di Katie McGarry, su cui non nego di aver avuto diverse riserve iniziali visto che nei precedenti libri non è che Beth mi fosse stata esattamente simpatica. Invece le affinità con lei e il personaggio di Ryan mi hanno decisamente sorpresa in positivo. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri Our Souls at Night di Kent Haruf, tradotto in italiano per la NN Editore con il titolo Le nostre anime di notte. Si tratta di un libro davvero breve - neanche 200 pagine - e lo sto leggendo in attesa di voi-sapete-cosa. Credevo ci avrei messo poco a finirlo, ma poi ieri mi sono addormentata in poltrona perché dovrei seriamente imparare ad andare a dormire ad un orario decente la notte e poi la sera sono andata al cinema. Ho letto quindi poco, ma non mi aspettavo proprio che i dialoghi fossero inseriti nel discorso senza virgolette o segni che li indichino come tali. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Non so se ci sarà qualcos'altro di breve tra il libro di Haruf e Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero, ma il libro di Bianca - se Amazon si spiccia - è decisamente/per forza/assolutamente il prossimo. 
E poi, siccome non ne ho abbastanza di libri da leggere, ieri sera sono andata a spulciare gli ultimi arrivi su NetGalley e il libro sopra mi sembrava interessante dalla trama e mi hanno approvato immediatamente la richiesta, quindi toccherà a The Princess of Baker Street di Mia Kerick - libro a tema LGBT e che in realtà non è poi tanto in anteprima visto che è uscito il 22 gennaio, ma è comunque inedito in Italia. 

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Giuro, GIURO che non ho intenzione di leggere solo libri in lingua questo mese - nella mini TBR che ho stilato ce n'è almeno uno in italiano! Escludendo Bianca sopra, ovviamente.
E niente, nel frattempo fatemi sapere com'è andata la vostra settimana di letture scrivendomelo nei commenti oppure lasciandomi il link dei vostri post - nel qual caso passerò a ricambiare a la visita!
Cheers! :)