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mercoledì 28 novembre 2018

WWW.. Wednesday! #121

Indovinate chi si è presa il raffreddore! Ma io, ovviamente!
E grazie al raffreddore non sto praticamente dormendo quindi sono decisamente più assonnata del solito. 

Motivo per il quale in questi ultimi due giorni il ritmo di lettura è un po' rallentato perché come apro il libro i miei occhi si chiudono. 

Ma vediamo un po' che c'è qui sotto.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ti odio, anzi no, ti amo! di Sally Thorne era in lettura la settimana scorsa. Ormai sapete che i romance non sono esattamente il mio pane quotidiano, ma è stata comunque una lettura piacevole anche se forse mi sarei aspettata qualcosa di più - sicuramente più slow burn. Recensione QUI. 
Ho poi letto l'inedito Skyscraping di Cordelia Jensen, che è scritto in versi e ambientato nel 1993. Parla di famiglia, segreti, difficoltà, crescita e ho pianto una valle e mezza di lacrime. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Close Your Eyes di Nicci Cloke - libro che parla di una sparatoria a scuola - l'ho cominciato ieri e pensavo che avrei letto molto di più, ma in parte non so dove sia finito il tempo. Inoltre poi è arrivato il corriere, ho starnutito più volte di quante ne possa ricordare e rischiavo un attacco narcolettico ogni cinque minuti. Morale della favola: ho letto solo una quarantina di pagine, ma per il momento mi piace come sta venendo narrata la storia. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Non avevo previsto di cominciare dicembre immediatamente con una lettura natalizia, ma le circostanze me lo "impongono" perché sono contenta di partecipare ad un progetto che presto vedrete su questi schermi. Ecco che quindi la mia prima lettura natalizia sarà Oliver, il gatto che salvò il Natale di Sheila Norton. 
E poi - sempre restando in tema felini, ma allontanandoci momentaneamente dal Natale - leggerò Leggere è una faccenda da gatti di Alex Howard.  

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Benissimo, eccoci giunti alla fine dell'ultimo WWW di novembre - e domani forse vi mostro pure gli unici due libri che ho pagato pochissimo grazie al Black Friday. 
Nel frattempo raccontatemi nei commenti le vostre letture oppure lasciatemi il link del vostro post e appena il raffreddore o il sonno mi daranno un attimo di tregua passerò a ricambiare la visita!
Cheers! :)

martedì 27 novembre 2018

[Recensione] "Skyscraping" di Cordelia Jensen

Direi di cominciare annunciando al mondo che nel corso delle ultime 15-20 pagine piangevo a dirotto.

Bene, l'ho detto.


Titolo: Skyscraping
Autrice: Cordelia Jensen
Data di uscita: 2 giugno 2015
Pagine: 352 (copertina rigida)
Editore: Philomel Books
Link Amazon: https://amzn.to/2Bn29zS

Trama [tradotta da me]: È il 1993 a New York e Mira si trova all'inizio di tutto: dell'ultimo anno, del ruolo di editor dell'annuario scolastico, di un futuro pieno di possibilità. Ma quando scopre suo padre con il suo amante, tutto quello che Mira credeva di conoscere riguardo alla sua famiglia va in frantumi. E il suo orientamento sessuale non è l'unica cosa che lui ha tenuto nascosto. 

Nel corso di un anno tumultuoso, Mira comincia a smascherare tutte le bugie che hanno mantenuto la sua famiglia fino a quel momento intatta e, facendolo, si trova a mettere in discussione tutto ciò che l'ha resa così com'è. 
Ma quando diverse sfide dalle serie conseguenze minacciano di distruggere la sua famiglia in maniera irreparabile, Mira deve capire come superare un passato incerto - e come perdonare - prima che sia troppo tardi.

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Non ricordo come ho scoperto questo libro - probabilmente sempre grazie ai suggerimenti di Goodreads e con la cover poi è stato amore a prima vista. 

Ammetto che il fatto che sia scritto in versi all'inizio mi aveva frenata - non ho mai avuto un buon rapporto con la poesia da che ho memoria. 
Ma ho deciso comunque di buttarmi. 


Siamo a New York nell'autunno del 1993. 
Mira - diminutivo di Miranda - sta per iniziare il suo ultimo anno alle superiori e ha grandi progetti. Per cominciare, fa parte del gruppo di seniors che fanno da mentori a quelli del primo anno, poi è diventata la responsabile dell'annuario scolastico e deve decidere dove fare domanda per il college - magari alla Columbia, dove insegna suo padre. 

Mira ama New York, ma ama di più l'astronomia e le stelle - difficili da vedere a Manhattan, dove le uniche stelle che si possono vedere sono quelle date dalle finestre illuminate dei grattacieli che non si spengono mai. 

È una vita tranquilla, quella di Mira - la più attenta alle regole tra i suoi amici Chloe e Dylan e con due genitori creativi, anche se Mira si sente più legata al padre perché la madre spesso sta via molto tempo per i suoi viaggi d'arte. 

Tutto crolla quando un giorno Mira torna a casa da scuola e scopre suo padre a letto con un uomo. Quello che credeva di sapere sulla sua famiglia improvvisamente le appare tutto come una menzogna e il rapporto tra i suoi genitori le sembra più falso che mai. 
Mira si chiude in se stessa, allontana i suoi famigliari e non riesce a dire niente ai suoi amici e il suo rendimento scolastico ne risente perché non sa più chi è, perché non vede più lo scopo di nulla - se non quello di lasciare New York per un posto in cui possa davvero vedere le stelle. 

Ma non è solo la natura del loro matrimonio che i suoi genitori hanno tenuto nascosto a lei e a sua sorella April: il loro padre è malato e la malattia avanza più rapidamente di quanto riescano ad accettare, senza neanche avere il tempo di adattarsi al cambiamento di quella che Mira fatica a vedere ancora come famiglia. 
Può Mira perdonare le bugie prima che sia troppo tardi? 


Come ho detto, Skyscraping è scritto in versi.
Forse, secondo alcuni, non è vera poesia perché a volte va a capo dopo poche parole ma le frasi a volte secche di Mira assomigliano più ad un flusso di coscienza che ci porta a sentire tutto quello che prova lei. 
Spesso non fanno rima, a volte il suono delle parole fa una rima baciata e a volte fa una rima alternata, a volte spazia lungo la pagine. 
E, assecondando l'amore di Mira per l'astronomia - che entra spesso nei versi come paragone con la sua vita famigliare, ci sono due "capitoletti" scritti in forma di luna piena oppure di stella. 

Pur non avendo ancora visto il film sebbene all'epoca mi fossi informata con cura perché nel cast ci sono tanti attori che mi piacciono, con alcune descrizioni Skyscraping mi ha ricordato moltissimo The Normal Heart. 
Siamo all'inizio degli anni '90, quando non era possibile tenere sotto controllo HIV e AIDS come adesso e quando si facevano le parate per sensibilizzare la gente e perché chi era malato e la sua famiglia non venissero lasciati soli. 
Quando vedevi il corpo di chi amavi, di chi una volta era così forte rimpicciolirsi sempre di più. Quando il sistema immunitario andava in pezzi, quando da HIV positivo diventava AIDS, quando sopraggiungevano le lesioni sinonimo del sarcoma di Kaposi, quando la morfina era l'unico palliativo. 
Ho sentito gli anni '90 anche grazie a tutti i riferimenti di ciò che era nuovo e di ciò che era popolare all'epoca, sebbene io ne abbia vissuta solo una piccola parte dal momento che nel '93 avevo quattro anni.

Skyscraping è la storia di come Mira capisce che la forma di una famiglia può cambiare, essere mutevole pur restando forte e salda nei momenti di difficoltà.
Di come i segreti e le bugie che diciamo per "proteggere" forse sono quelli che finiscono per fare più male a noi stessi alla fine. Di come il silenzio allontana. Di come i veri amici ti stanno accanto anche quando sanno che non sei stata sincera fin dall'inizio. 
Di come la nostra identità a volte è confusa ed è la famiglia quella che ti riporta a casa.

E ho pianto quando mi sono identificata in Mira, quando si rende conto del tempo perso e sprecato stando lontana dalla sua famiglia invece di cercare di averne il più possibile - perché il tempo tendiamo a darlo sempre per scontato. 
E quando perdi un famigliare per una malattia, credo sia inevitabile finire con l'avere questi rimpianti. E ho pianto quando ho rivisto me stessa in quei rimpianti.

La scrittura in versi non è per tutti, ma questa non è stata affatto difficile da seguire. Non va in profondità nelle questioni mediche perché il focus di Mira è su se stessa e sulla sua famiglia - e anche perché il modo in cui è narrata la storia non lo permette.
Skyscraping è costituito da frasi spesso brevi e secche, ma potenti. I flussi di coscienza di Mira catturano il lettore con la loro rabbia e il loro dolore perché quello con suo padre è il rapporto più sviluppato ed è incredibilmente reale. 

E niente, ora vado a singhiozzare un altro po'.

mercoledì 21 novembre 2018

WWW.. Wednesday! #120

Ho freddo e ho sonno e ho ancora più freddo e ho ancora più sonno e buon mercoledì e un buon WWW Wednesday a tutti voi! 

Sta iniziando a prendermi un attacco d'ansia natalizia e intanto sto cercando di non spendere tutti i miei soldi in DVD, dal momento che il prezzo di molti di quelli che mi interessano si è abbassato. 
A questo punto devo forse ringraziare qualche potere superiore che non è successa la medesima cosa ai prezzi dei libri e che per questo non sono ancora sotto un ponte?
SPOILER: ho trovato un libro che avevo in wishlist a 3,16€ - che facevo, lo lasciavo? 

Ma non parliamo di cose che non sono ancora tra le mie mani perché devono ancora essere ordinate e spedite, parliamo piuttosto delle mie letture!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso The Quiet You Carry di Nikki Barthelmess - che ho letto in anteprima grazie a NetGalley dal momento che uscirà a marzo 2019. Non è un libro leggero, è un libro che contiene tematiche forti e che ho segnalato con cura per avvisare i lettori di quello a cui vanno incontro - che però non impedirà alla sottoscritta di comprarlo cartaceo. Recensione QUI.
Ho poi letto Canzoni senza musica di Andrea Valente - non posso dire esattamente di esserne rimasta delusa perché è colpa mia che non ho letto tutta la trama e quasi mi sono fermata al titolo e alle prime righe della quarta di copertina, ma mi aspettavo forse qualcosa di diverso anche se comunque non sono mancate alcune cose positive. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Credo di essere circa a metà con Ti odio, anzi no, ti amo! di Sally Thorne - e dico "credo" perché ieri non ho avuto neanche il tempo di aprire il libro. Come sapete il romance non è il mio punto forte, ma il trope "enemies to lovers" è sempre stato uno dei miei guilty pleasures e devo ammettere che mi sta strappando diversi sorrisi nonostante gli inevitabili e immancabili clichés. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Dopo lo zucchero che sto leggendo e prima di darmi alle letture di Natale - di cui subito una ad inizio dicembre per via di un progetto a cui partecipo - tornerò a rivolgermi ancora alle mie letture (inedite) da mattone sullo stomaco.
Prima sarà la volta di Skyscraping di Cordelia Jensen - libro scritto in versi e ambientato nel 1993, in cui la protagonista scopre il padre con il suo amante e la battaglia che il genitore deve affrontare contro l'HIV.
Poi sarà la volta di Close Your Eyes di Nicci Cloke - questo invece parla di un gruppo di adolescenti e di una sparatoria a scuola. 

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Benissimo lettori, anche per oggi abbiamo finito! 
Non mi sento praticamente più le mani da quanto sono fredde e quindi lascio la parola a voi: ditemi com'è stata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostri post - il tempo di prendere un tizzone ardente dal camino per ridare un po' di calore e sensibilità alle mie dita e sarò da voi a ricambiare la visita! 
Cheers! :)