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mercoledì 7 febbraio 2018

WWW.. Wednesday! #86

Se prima avevo la sensazione che gennaio durasse due vite e mezzo, ora ho il problema opposto: febbraio mi sta letteralmente scivolando tra le dita.  
No, davvero, non capisco come oggi possa già essere il sette. 

E mi sembra di non aver combinato assolutamente nulla - boh, ho una strana frenesia e una sorta di irrequietezza addosso. 

Ma passiamo alle letture. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho letto Heaven and Hell: The Psychology of the Emotions di Neel Burton, che avevo vinto in un giveaway su Goodreads. Avete presente la parola "psicologia" nel titolo? L'avete fissata? Bene. Come in uno spettacolo di magia, ha fatto una breve comparsa e poi è sparita per lasciare posto alla... filosofia! Dire che ad un certo punto avrei strappato le pagine a morsi è riduttivo perché non ne potevo più di Socrate e Platone e Aristotele - e dire che i primi due al liceo li tolleravo anche, da Aristotele in poi finché non si è arrivati ai filosofi del Novecento ho odiato quasi tutti. D'altronde, se già non la capivo in italiano quando la studiavo - perché c'è anche da dire che, pur essendo un libro di non-fiction, questo a differenza di altri assomiglia fin troppo ad un testo scolastico - potevo forse tollerare la filosofia in inglese? Ma anche no. Recensione QUI
Veniamo poi al libro che avevo lasciato misterioso la settimana scorsa: Tutto accadde in una notte di Rachel Cohn & David Levithan. Si è trattato di una rilettura perché la prima volta che l'ho letto era il 2006 e avevo diciassette anni. L'ho "rispolverato" nei giorni scorsi per un'occasione speciale: sono coinvolta in un progetto organizzato da Susy di I miei magici mondi che occuperà tutto il mese di febbraio insieme a tante blogger e la mia tappa di oggi pomeriggio parlerà proprio della coppia formata da Nick e Norah - e non solo parlerò del libro, ma anche del film che ne è stato tratto. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Questi ultimi due giorni sono stati molto caotici, quindi ho letto solo dieci pagine di Acerrimi nemici di Jack Weiss - ma ho già capito, grazie a due brevi capitoletti, che la storia si alterna tra presente e passato. Sono molto curiosa e spero proprio oggi di riuscire ad andare avanti. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Dopo leggerò quella che con tutta probabilità sarà la lettura più breve del 2018: Buona vita a tutti di J.K. Rowling, ovvero il discorso che zia Row ha tenuto ad una cerimonia di laurea ad Harvard nel 2008. 
Poi leggerò Autoboyography di Christina Lauren - e già solo la cover è bella da morire. 

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Il primo appuntamento di febbraio con il WWW si conclude qui! Non mancate di farmi sapere com'è andata la vostra settimana di letture - scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena avrò un momento libero passerò da voi! 
Nel frattempo non dimenticate che alle ore 15:00 sarà online il secondo post di oggi e se avete voglia di una passeggiata sul viale dei (miei) ricordi e di un'altra dose di "ma anche no", non dovete fare altro che passare di qua e leggere di Nick e Norah. 
Cheers! :)

lunedì 5 febbraio 2018

[Recensione] "Heaven and Hell: The Psychology of the Emotions" di Neel Burton

Quando ho approcciato questo libro, non avevo affatto pensato che poi avrei scritto la recensione. Certo, avrei scritto qualcosa su Goodreads e poi avrei scritto qualcosa nel WWW e nella mia rubrica BRT: Breve Riassunto della Trama, ma una recensione vera e propria... quella no. 

Invece eccomi qui.  


Titolo: Heaven and Hell: The Psychology of the Emotions
Autore: Neel Burton
Data di uscita: 30 giugno 2015
Data di uscita originale: 5 maggio 2015
Pagine: 250 (copertina rigida)
Editore: Acheron Press
Link Amazon: http://amzn.to/2mw3Cf7

Trama [tradotta da me]: Oggi più che mai, l'educazione dispensata nelle classi è fredda e di natura cognitiva. Ma, una volta fuori, sono le nostre emozioni non-educate che ci muovono, ci frenano e ci portano nella direzione sbagliata. Sono, per prima e ultima cosa, le nostre emozioni che determinano la nostra scelta della professione, del partner, della politica e la nostra relazione con soldi, sesso e religione. Niente ci fa sentire più vivi o più umani delle nostre emozioni - o ci ferisce di più. Eppure molte persone arrancano nella vita senza prestare piena considerazione alle loro emozioni - in parte perché la nostra cultura empirica e materialistica non lo incoraggia o addirittura non lo fa sembrare possibile e in parte perché richiede un'inusuale forza per osservare nell'abisso dei nostri più profondi impulsi, bisogni e paure. Questo libro si propone di farlo esaminando più di 25 emozioni che spaziano dalla lussuria all'amore e dall'umiltà all'umiliazione, traendo alcune utili e soprendenti conclusioni lungo il percorso.


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Sia chiaro: non è il primo libro di non-fiction che leggo. 
Su questo blog sono già apparsi The Friend Who Got Away di Jenny Offill & Elissa Schappell e 31 Songs di Nick Hornby - anche di quest'ultimo non era prevista la recensione, ma poi mi aveva così esaltata che non ho potuto farne a meno. 
E anche questa volta non ho potuto farne a meno, ma per il sentimento contrario. 

Quello che mi aveva spinta a partecipare al giveaway su Goodreads che poi ho vinto è stata una parola: quella "Psychology" del titolo. 
Ho frequentato un liceo socio-psico-pedagogico e ad un certo punto avevo anche pensato di andare a studiare Psicologia all'università. Ma poi c'è stato il mio professore che in fondo la sconsigliava per le poche possibilità di carriera e la visita alla facoltà di Padova a numero chiuso in quinta superiore ha chiuso quel portone quando ci hanno spiegato che molti libri di testo sui quali si studiava erano in lingua inglese - e se mi seguite da un po', sapete che l'insegnamento di quella lingua è stato pessimo durante il mio periodo scolastico, tanto più che non avevamo avuto un'insegnante per tutto il quarto anno. Quella visita mi ha fatto capire che non avevo i requisiti per entrare.
C'è anche da dire che in fondo, nemmeno adesso che mancano due mesi ai miei 29 anni, ho anche solo una vaga idea di quello che voglio fare nella vita. 

Ma mi è rimasto comunque il fascino per la psicologia.  

Questo libro è stato interessante, non lo posso negare. 
Si parla di 29 emozioni e di tutte le loro sfumature, le loro complessità, la loro natura innata oppure acquisita con il tempo e la cultura, la moltitudine di termini con cui la lingua inglese definisce aspetti diversi di una stessa emozione e che non sono del tutto traducibili in italiano. Questo è stato bello.

Mi aspettavo un saggio che sviscerasse tutto questo in relazione alla psicologia umana, ma non solo dentro l'individuo stesso che prova un'emozione - spesso mai da sola come "pura", ma accompagnata o combinata con altre emozioni - ma anche nei rapporti e nelle dinamiche con le altre persone. 
Perché "ambizione" e "aspirazione" sono due cose diverse, perché l'avidità sta facendo sparire la gratitudine, perché c'è l'orgoglio buono e quello cattivo, perché "imbarazzo" e "vergogna" e "umiltà" e "modestia" non sono sinonimi - c'è questo e anche di più, ma purtroppo l'aspetto psicologico di queste emozioni a volte è solamente accennato perché non si parla quasi mai nel dettaglio delle ripercussioni che queste hanno sulla nostra persona e come agiscono nei rapporti interpersonali. 

Viene detto che solo "superando" con la saggezza e la maturità l'invidia o la rabbia o l'avidità, allora si può vivere una vita migliore. 
Basta, tutto qui. Altrimenti si arriva alla depressione, al sabotaggio nostro e dei rapporti con gli altri e all'incapacità di vivere la vita al suo massimo. Fine.

Pensavo che l'introduzione un po'... "tecnica" fosse difficile perché non ho più la mente impostata sulla "modalità studio" da tanti anni, specialmente per quanto riguarda psicologia e filosofia - materie che non ho affrontato all'università. 
E invece anche il resto si è rivelato difficile perché il tutto prende una piega esclusivamente filosofica con un tocco di religione. 

Il punto è che parte bene con la parte psicologica all'interno di ogni capitolo, ma poi si perde tutto nella filosofia anche prima della metà del libro.

Pensavo che ci avrei messo pochissimo a leggerlo - in fondo ho studiato psicologia per cinque anni al liceo - e invece ci ho messo una vita perché non riuscivo ad andare avanti. Non solo perché mi sembrava un libro di scuola da studiare, ma perché con la filosofia ho sempre avuto un rapporto controverso.  
Mi affascinava all'inizio della terza superiore prima che la professoressa me la facesse diventare antipatica - e visto che Socrate e Platone sono proprio due dei protagonisti di questo libro, andatevi a leggere nel primo appuntamento del BRT perché la rubrica si chiama in quel modo - e l'ho odiata con ferocia per tutto il quarto anno e l'inizio del quinto. Quando finalmente siamo passati alle cose più concrete con i filosofi del Novecento, allora ho ricominciato ad apprezzarla un po'. 

Il punto è che mi aspettavo la psicologia e invece mi sono trovata la filosofia con cui ho sempre fatto a botte. E se già ci litigavo e non la capivo quando la studiavo in italiano, figuratevi adesso che mi sono ritrovata a leggere lei e alcuni passi della Bibbia in inglese arcaico - ciaone proprio, dovevo leggere una riga almeno dieci volte per capirla. 

La psicologia qui è pochissima, così come le cause e le conseguenze delle nostre emozioni sulla nostra vita e in quella degli altri. 
Ci sono invece passi della Bibbia e la filosofia abbonda, tanto che sono Socrate e Platone e Aristotele a fare da padroni del libro con le loro disquisizioni sulle singole emozioni - peccato che poi tutto si riduca alla virtù, alla saggezza e alla contemplazione e agli Dei. 
Una parte però interessante è quella in cui l'autore cita anche il Buddhismo e l'Hindu con le loro diverse definizioni di un'emozione oppure la scala delle virtù più importanti - quello almeno è stato un po' diverso e nemmeno troppo complicato. 

Questo libro di fondo è interessante e per quanto il mio rapporto con la filosofia sia sempre stato altalenante, io ce l'avevo a morte più con la sua versione "astratta" - tutti i filosofi religiosi non li ho mai sopportati perché non ho mai avuto un bel rapporto neanche con la religione e mi sono sempre piaciute le cose più "concrete". Il che magari può risultare una contraddizione visto che mi piaceva la psicologia e che in fondo sempre di qualcosa di astratto si parla, ma forse neanche troppo.
Il punto è che va bene dare una spiegazione sulle emozioni e come erano viste dalla filosofia nei tempi antichi, ma proprio perché i tempi sono estremamente cambiati - come ripete spesso l'autore - mi serve vedere anche quello che c'è "adesso" e non soltanto il "prima" con i dialoghi chilometrici di Socrate mentre discute su cos'è o cosa non è l'amicizia. E lì veramente non si capisce niente, stavo per strappare la pagina a morsi. 

Un libro che consiglio solo a chi ha un'alta conoscenza dell'inglese e una passione profonda per la filosofia - io mi tengo stretta la parte della psicologia perché quella sì che dà da pensare in merito a quello che facciamo della nostra vita. 

e ¾

mercoledì 31 gennaio 2018

WWW.. Wednesday! #85

Ultimo mercoledì, ma soprattutto ultimo giorno di gennaio! 
Se mi avete seguita nelle ultime settimane, avrete sicuramente letto che questo mese mi è sembrato durare una vita e quindi sono in parte contenta e in parte incredula che sia alle sue ultime ore. 
Okay, non intendevo risultare così macabra. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Due libri conclusi in questi ultimi sette giorni. 
Il primo è stato I Was Here di Gayle Forman - già tradotto in italiano con il titolo Laggiù mi hanno detto che c'è il sole - che per molti versi mi ha ricordato altri due romanzi e forse avrei fatto un po' a meno della parte romance, ma la Forman mi è comunque piaciuta. Questo è il suo terzo libro che leggo e la recensione la potete leggere QUI
Il secondo è stato L'ospite inatteso di Patricia Gibney, primo libro in una serie che sarei contenta di continuare se la sua pubblicazione proseguirà. Mi ha disturbata, mi ha fatta arrabbiare e ha dei temi forti, ma mi è piaciuto. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho letto solo le prime quindici pagine di Heaven and Hell: The Psychology of the Emotions di Neel Burton e trattandosi di un saggio e non di un romanzo, ammetto che non ho più il cervello impostato sulla modalità "studio" da anni e quindi l'introduzione così tecnica - sebbene riguardante in parte materie che ho studiato al liceo - ha messo a dura prova la mia concentrazione. Ovviamente è troppo presto per dire qualcosa sul mio gradimento. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


No, non mi sono sbagliata - ho davvero messo il punto interrogativo prima della prossima lettura certa. E questo non è perché non so cosa leggere, ma perché mi dedicherò ad una rilettura - la prima dopo non so quanti anni - per un progetto in cui sono stata coinvolta e vedrete di che libro si tratta nel pomeriggio di mercoledì prossimo. O magari lo vedrete la mattina, dipende se pubblicherò prima il WWW oppure la mia tappa.
Dopodiché leggerò Acerrimi nemici di Jack Weiss, che ho vinto in un giveaway.

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La vostra settimana com'è andata in quanto a letture? Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e, appena ne ho l'occasione, passerò a ricambiare!
Prima di salutarvi però vi comunico che domani andrà online il recap mensile! 
Cheers! :)

mercoledì 24 gennaio 2018

WWW.. Wednesday! #84

Solo a me gennaio sembra durare da una vita? 
Mi sembra di andare a rilento con tutto: con i film che guardo, con le serie televisive che seguo, con i libri che leggo. 
Improvvisamente è già ora di un altro WWW Wednesday e a me sembra di essere sempre ferma allo stesso punto!



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


In questa settimana ho finito The Lonely Life of Biddy Weir di Lesley Allen e, incredibile ma vero, a quanto pare sono riuscita a non rendere la recensione troppo personale. Va da sé che, dopo una frase del genere, sia implicito che il libro mi è piaciuto molto e che è stato un po' come aprire il vaso di Pandora - e sebbene fossi io a farlo, non ero comunque pronta alla sua intensità. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Non sono neanche a metà di I Was Here di Gayle Forman - già tradotto in italiano con il titolo Laggiù mi hanno detto che c'è il sole - perché poi ieri, nonostante tutte le mie promesse, un paio di imprevisti si sono messi in mezzo e la sera sono anche andata al cinema. Sebbene a prima vista possa assomigliare a Hold Still di Nina LaCour, Cody e Caitlin sono molto diverse caratterialmente. Mi sta piacendo, ma devo ancora davvero entrare nel vivo della storia. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in programma L'ospite inatteso di Patricia Gibney, che ho ricevuto dalla Newton Compton tramite il Club dei Lettori e poi leggerò Heaven and Hell: The Psychology of the Emotions di Neel Burton, la mia ultima vincita su Goodreads - e con questa non prevedo di metterci molto. 

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Oggi mi sento abbastanza a corto di parole - vi ho già detto che gennaio mi sembra eterno e che sembra mettermi fuori combattimento? 
Vi fa lo stesso effetto? La lettura ne risente?
Scrivetemi nei commenti se invece le vostre letture procedono ad un buon ritmo oppure lasciatemi il link del vostro post - alla prima occasione passo! 
Cheers! :)