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mercoledì 28 febbraio 2018

WWW.. Wednesday! #88

Eccomi tornata alla ribalta con un nuovo appuntamento del WWW Wednesday - e lo faccio pure nell'ultimo giorno di un febbraio passato così velocemente che, se mi guardo indietro, ieri mi sembra gennaio. 

Sono state settimane impegnative, tra impegni burocratici che non sono ancora terminati e un'amica che è stata operata e a cui ho fatto spesso visita e montagne di telefilm - vedrete che roba vi aspetta domani nel recap. 
E nel frattempo il computer è ancora dal tecnico e io sono sempre in prestito da quello dei miei genitori.  

Ma bando alle ciance e veniamo al sodo.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho terminato per primo Autoboyography di Christina Lauren, un M/M che mi ha fatta sorridere e soffrire come se fossi tornata in quel preciso istante all'epoca del mio unico colpo di fulmine. Tanner e Sebastian sono stati dolcissimi, in un libro che però sviscera il tema dell'amore e dell'omofobia all'interno della religione mormone. Recensione QUI.
Ho poi letto Il sole d'agosto sopra la Rambla di Damiano Dario Ghiglino, anche questo a tema M/M - ambientato in Spagna e con protagonisti cinque ragazzi con la paura e l'incertezza del futuro, i rimpianti per gli amori passati e i turbamenti del presente. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


In maniera assai rapida, in due giorni ne ho letto più di metà. Probabilmente l'avrei anche finito se poi ieri nel pomeriggio non fossi andata a tenere compagnia alla mia amica per parecchie ore, quindi data la velocità con cui si fa leggere conto di finirlo nel giro di pochissimo. Sto parlando di Le cose che credevamo di sapere di Mahsuda Snaith e sinceramente non so ancora come classificarlo - mi sta piacendo, ma è particolare e ci sono ancora molte cose da scoprire. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Dal momento che all'inizio della prossima settimana dovrò andare a casa della mia amica per tre giorni per aiutarla a riprendersi dopo l'operazione, mi dedicherò a letture abbastanza brevi - sia perché non avrò molto tempo per leggere e sia perché è ora di pubblicare il nuovo appuntamento della mia rubrica BRT: Breve Riassunto della Trama. Quindi ben vengano Gli animali fantastici: dove trovarli di J.K. Rowling (l'unico dei tre libriccini che possiedo nella nuova edizione) e Niente donne perfette, per favore: Lettere di profonda superficialità di Jane Austen.  

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Eccoci alla fine! 
Come già anticipato sopra, domani andrà online il recap mensile - potrò anche non scrivere dal mio computer, ma ho comunque tenuto nota di tutto. Nel frattempo scrivetemi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostro post e appena mi sarà possibile ricambierò la visita! 
Cheers! :)

domenica 25 febbraio 2018

[Recensione] "Autoboyography" di Christina Lauren

Il mio incontro con questo libro è stato del tutto casuale: stavo navigando su Instagram e stavo osservando l'account di un booktuber che seguo e ho visto la cover in una foto e poi in tante altre di suddetto libro su uno scaffale. 
Amore a prima vista - poi ho letto la trama e l'ho preteso per Natale.


Titolo: Autoboyography
Autrice: Christina Lauren
Data di uscita: 21 settembre 2017
Data di uscita originale: 12 settembre 2017
Pagine: 416 (copertina flessibile)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: http://amzn.to/2nP4rQd

Trama [tradotta da me]: Tre anni fa la famiglia di Tanner Scott si è trasferita dalla California nello Utah, una mossa che ha temporaneamente spinto il ragazzo bisessuale di nuovo "nell'armadio". Ora, con un solo semestre di superiori restante e nessun ostacolo tra lui e la libertà di un college al di fuori dello Stato, Tanner ha intenzione di prendere con relativa leggerezza le lezioni che
rimangono e filarsela dallo Utah.
Ma quando la sua migliore amica Autumn lo sfida a partecipare al prestigioso seminario della Provo High - dove gli studenti migliori lavorano duramente e diligentemente alla stesura di un libro in un semestre - Tanner va contro il suo miglior giudizio e accetta, anche solo per provare a Autumn quanto sia ridicola l'intera cosa. Scrivere un libro in quattro mesi sembra semplice. Quattro mesi sono un'eternità.
Salta fuori che Tanner ha ragione solo in parte: quattro mesi sono tanto tempo. Dopotutto a lui serve solo un secondo per notare Sebastian Brother, il prodigio Mormone che ha venduto il proprio romanzo scritto al seminario l'anno precedente e che ora fa da tutor in classe. E serve meno di un mese a Tanner per innamorarsi completamente di lui.


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Prima della lettura di questo libro, lo ammetto, la mia conoscenza della religione mormone era alquanto superficiale. 
Il primo incontro è stato all'epoca dei miei diciassette anni quando ho letto Twilight e nella biografia di Stephenie Meyer c'era scritto che lei era mormone. 
Mi ci ero imbattuta quasi per caso mentre scrivevo la tesi di laurea su Orgoglio e Pregiudizio, quando avevo scoperto un film - Pride and Prejudice: A Latter Day Comedy - ambientato nello Utah mormone, che però non ho mai visto.
Ho poi visto la rappresentazione della sua "nascita" in Hell on Wheels, serie televisiva che racconta la costruzione della linea ferroviara transcontinentale da un capo all'altro degli Stati Uniti e nelle stagioni centrali si assiste proprio alla migrazione dei mormoni e alla fondazione della città di Salt Lake City da parte di Brigham Young - tanto che ad un certo punto il protagonista finisce sposato con una ragazza e costretto a seguire il loro stile di vita con loro. Li ho ascoltati quindi professare le loro credenze e visto i loro modi di vivere negli ultimi decenni del 1800.
Non essendo particolarmente religiosa di mio, ho sempre guardato con sospetto quelle religioni così chiuse e così intente a cercare persone da convertire e a cui imporre i loro dogmi e la loro dottrina. 

Quindi avevo solo una vaga idea della religione mormone e sapevo che di base si trova nello Utah a Salt Lake City. 
Ma ancora più mormone di Salt Lake City è la terza città più grande dello Stato, Provo - e il caso ha voluto che, proprio mentre leggevo il libro, mia madre mi facesse leggere un articolo su un numero del Venerdì di Repubblica portato da sua zia in cui si parlava proprio di Provo e della BYU (Brigham Young University). E non in termini lusinghieri.


Tanner Scott è all'ultimo semestre di superiori e sinceramente non vede l'ora di andarsene al college. Dichiaratamente bisessuale con genitori che lo supportano e non mancano mai di fargli sentire il loro amore, da quando si è dovuto trasferire nello Utah a causa del lavoro di sua madre ha anche dovuto cominciare a nascondere la sua sessualità. 

Provo è forse la città più mormone che esista - una città soffocante per quei pochi che non sono mormoni, figuriamoci per chi è mezzo ebreo e bisessuale. 
Nemmeno la sua migliore amica Autumn sa della sua sessualità, sebbene sia lei che sua madre siano ex-LDS - dove LDS sta per Church of the Latter Day Saints, altrimenti nota come Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni. 
I mormoni sorridono sempre, si attengono ad un rigido codice di condotta che non prevede nemmeno l'assunzione di tè o caffè, pregano in ogni momento, si dedicano sempre ad attività di "servizio" per la Chiesa e la comunità, si devono astenere da qualsiasi pratica o attività sessuale prima del matrimonio - tanto che la BYU ha il tasso più alto di ragazzi che cominciano l'università già sposati - e i ragazzi devono partire per due anni in "missione" per spargere la parola di Dio. 
Ma soprattutto le uniche relazioni che sono accettate sono quelle tra uomo e donna perché solo quelle fanno piacere a Dio, solo quelle portano sul giusto cammino della felicità. E dopo tante critiche, i mormoni hanno "abbandonato" le terapie di conversione per gli omosessuali, affermando che l'attrazione per qualcuno del proprio sesso è tollerata ma solo finché non si "agisce" su di essa - perché Dio ci ha dato quelle sensazioni e quei sentimenti e li si deve accettare come un dono, ma fare qualcosa a riguardo dipende solo dal libero arbitrio e agire su di essi è quindi sbagliato. 
È una sorta di tolleranza che in realtà non lo è affatto perché per quanto affermino di amare sempre il prossimo, nel momento in cui questo sbaglia secondo la Dottrina allora viene immediatamente escluso dalla Chiesa e dalla comunità - i genitori sono capaci di disconoscere un figlio se questo fa coming out e non accetta di nascondere o reprimere questa parte di sé per vivere come Dio comanda. 

Questa premessa era necessaria per farvi capire le atmosfere del libro e di Provo, una città in cui Tanner è costretto a nascondersi perché sua madre sa bene come funziona: lei stessa è una ex-LDS che non ha contatti con i suoi genitori da almeno vent'anni, da quando ha deciso di supportare sua sorella Emily nel momento in cui questa ha dichiarato di essere lesbica. 

Tanner può resistere un altro semestre a Provo e scommette pure con Autumn che scrivere un libro in quattro mesi sarà un gioco da ragazzi, ma non ha fatto i conti con Sebastian Brother - l'ex-alunno che l'anno scorso è riuscito a vendere il suo manoscritto e che ora farà da tutor in classe. 
Per Tanner è un colpo di fulmine immediato, attratto all'istante da Sebastian e dal suo sorriso e poi anche dalla sua gentilezza - e anche sforzandosi, tutte le parole che ora riesce a scrivere riguardano solamente lui. 

Messi a lavorare insieme al manoscritto dal professor Fujita, Sebastian non ci mette molto a capire che il romanzo che Tanner sta scrivendo riguarda lui. 
Tanner è stato scoperto, ma Sebastian non sembra intenzionato a smascherarlo all'intera Provo - forse perché ha sempre avuto dei dubbi su se stesso e forse perché Tanner non gli è proprio indifferente. 

Ma Sebastian è figlio del vescovo, è un LDS e soprattutto sono entrambi due ragazzi, quindi se venissero scoperti Sebastian perderebbe tutto - soprattutto la sua famiglia. 
Gli stessi genitori di Tanner sono preoccupati per il figlio e per il suo cuore che con tutta probabilità verrà spezzato perché Sebastian potrebbe non essere mai pronto a correre il rischio di andare contro Dio e la sua Chiesa - soprattutto potrebbe mai non essere nemmeno pronto ad identificare se stesso come gay. 

E Tanner scrive, scrive, scrive - riversa tutti i suoi sentimenti e gli eventi con Sebastian in una sorta di autobiografia che sa di non poter consegnare se non vuole rivelare la verità su stesso e su Sebastian, ma incapace di scrivere altro. 


Ho avuto un solo e unico colpo di fulmine nella mia vita e con questo libro - con questa storia di un primo amore - mi sono emozionata tantissimo perché ho rivisto i miei sentimenti di quando ero adolescente. 
Forse c'è un po' di insta-love e a volte forse si ha la sensazione che si vada un po' in fretta e che i tratti caratteriali di Tanner e Sebastian non siano ben definiti, ma sulla parte dell'attrazione istantanea mi ci sono ritrovata in pieno. 
Tutto quel caos di batticuore, occhiate, sorrisi, incertezze, guance rosse, farfalle nello stomaco, desiderio di conoscere tutto di quella persona e voglia di passare con lei ogni istante - tutto questo mi ha fatto sorridere insieme a Tanner e a Sebastian, ma mi ha anche fatto annodare lo stomaco e mi ha fatta soffrire. 

Si piacciono, si vogliono, si incontrano di nascosto per stare soli e per conoscersi lontani da occhi indiscreti, ma se per Tanner è solo una questione di tempo perché andrà al college in un altro Stato, per Sebastian la situazione è molto diversa. 
C'è la paranoia di essere scoperti da qualcuno, la sua fede religiosa, la paura di perdere la sua famiglia, i dubbi su una Dottrina che insegna che le relazioni dello stesso sesso sono sbagliate mentre quello che prova quando è con Tanner e a cui ripensa quando prega invece gli dà la sensazione di essere giusto. 
Sebastian è diviso tra due mondi, due mondi ai quali sente di appartenere ma che sono assolutamente in conflitto tra di loro. 

Neanche per Tanner è tutto rose e fiori: non può confidarsi del tutto con i suoi genitori che sono preoccupati e che non approvano del tutto - e non perché Sebastian sia un ragazzo, ma perché il suo background è completamente diverso e "chiuso". 
Non può confidarsi con Autumn perché lei non sa della sua bisessualità e poi perché è consapevole del fatto che lei sia una po' innamorata di lui - e dopo, quando succede un certo fatto, forse le cose si risolvono un po' troppo in fretta. 

Questa è la storia di un primo amore, ma è anche la storia di un conflitto - di un conflitto interiore e con l'ambiente e la mentalità che li circonda perché l'approvazione della Chiesa e della comunità quando è contenta di te significa che quello stai facendo è giusto, altrimenti è tutto sbagliato. 
Questa è la storia di un primo amore, ma è anche la storia di una lotta - perché se vogliono stare insieme, Tanner e Sebastian hanno molto contro cui lottare e a volte la strada sicura è quella più facile da imboccare.

Ci ho messo parecchio a leggerlo, ma mi è piaciuto davvero tanto perché Tanner e Sebastian fanno sorridere, fanno sospirare, fanno battere il cuore per quanto sono dolci ed è inevitabile soffrire per loro - soprattutto se non si è quasi per niente religiosi e i dogmi li si manda giù a fatica, soprattutto quando c'è di mezzo una religione alla quale non importa se quello che hai dentro sia buono e giusto perché l'involucro è invece sbagliato. E non è da molto che i mormoni hanno accettato le persone di colore tra loro, tanto per dire. 

Poi Tanner ad un certo punto, quando pensa di cambiare i nomi ai protagonisti del suo libro, fa pure riferimento ad una delle mie ship preferite - la Steve/Bucky e anche senza cognomi si capisce perfettamente di chi sta parlando - e ciao proprio, adoro. 

Scritta in un inglese facilissimo e che spero venga tradotta, Autoboyography è la storia di un primo amore e di una scelta tra religione e sentimenti che in realtà non dovrebbe esistere perché amiamo chi amiamo e questo non dovrebbe rendere meno di "valore" il nostro amore di fronte gli occhi degli altri - umani o divini che siano.

e ½

lunedì 19 febbraio 2018

What's on my bedside table? #43 | "Autoboyography" di Christina Lauren

In questo piovoso lunedì di febbraio, torno dopo un paio di giorni di assenza. 
Avevo promesso un booktag e avevo anche detto che avrei iniziato questo libro mercoledì scorso, ma proprio quel giorno mi sono accorta che il mio computer aveva qualcosa che non andava. 
Ho passato quindi tutto il weekend a copiare/spostare file sull'hard-disk esterno (e chi immaginava di aver accumulato così tanta roba?!) e stamattina l'ho portato dal tecnico - infatti adesso scrivo dal computer dei miie genitori.

Quindi vi dico già da ora che sono così indietro con la lettura che questa settimana non ci sarà nessun WWW Wednesday. 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Autoboyography" di Christina Lauren
Un inedito con protagonista un ragazzo bisessuale trasferitosi da un paio di anni nello Utah, lo stato Mormone per eccellenza.


SONO A... 
Pagina 118. Sono appena ad un quarto della storia e la dinamica mi sta già facendo sorridere e ricordare il mio unico colpo di fulmine. Allo stesso tempo tratta un tema molto delicato e importante: quello dell'omofobia quando è strettamente connessa alla religione.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... mi sono innamorata a prima vista della cover e la trama ha fatto il resto.

mercoledì 14 febbraio 2018

WWW.. Wednesday! #87

Febbraio continua a darmi l'impressione di essere più veloce di Flash - tanto che ieri ero convinta fosse giovedì e resta comunque il fatto che siamo già a metà mese e io mi chiedo cosa diamine ho combinato di concreto in questi giorni.  
 
Quindi, complici mille telefilm che si sono accumulati tutti in una volta e che mi stanno facendo restare indietro con alcuni dei miei propositi di quest'anno, andiamo a vedere le letture che ho miracolosamente portato a termine questa settimana.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho terminato ieri sera Acerrimi nemici di Jack Weiss. Il mio piano era quello di terminarlo magari lunedì e di scrivere la recensione ieri, ma poi sono sorti impegni improrogabili e ieri sono stata fuori tutto il giorno - dovendo anche andare a trovare una mia amica in ospedale. La recensione la scriverò quindi oggi e andrà online domani, ma vi posso già dire che mi è piaciuto e che ho capito come stavano le cose solo alla fine, poco prima che lo scoprisse il protagonista - questo per dirvi che la costruzione della storia riesce a mantenere la sorpresa fino alla fine.
Sebbene poi fosse tardissimo, ho anche letto Buona vita a tutti di J.K. Rowling. Graficamente il libro è stupendo e il discorso che la Rowling ha fatto ai laureati ad Harvard nel 2008 mi ha davvero emozionata seppure racchiuso in appena 69 pagine - di cui la metà sono disegnate. Ve ne parlerò in un futuro appuntamento della mia rubrica BRT: Breve Riassunto della Trama - anche se di questo passo vedrà la luce un po' più tardi di quanto avessi previsto. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


In realtà non sono nemmeno certa di riuscirlo ad iniziare Autoboyography di Christina Lauren tra la recensione da scrivere e altre cose da recuperare, ma lo metto comunque in lettura - dovessi anche solo leggere una pagina. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


In successione leggerò Il sole d'agosto sopra la Rambla di Damiano Dario Ghiglino - che mi è stato gentilmente mandato in digitale dal suo autore. 
Poi leggerò Le cose che credevamo di sapere di Mahsuda Snaith, che mi ha attirata sin dal primo momento in cui ho letto la trama. 

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Mi sembra di non dormire da cent'anni e nonostante la mia intenzione di fare un booktag questa settimana, non credo proprio che ne sarò in grado. 
Le uniche cose sicure sono che domani andrà online una recensione e venerdì o sabato una segnalazione, per il resto non faccio promesse. 
Nel frattempo scrivetemi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link dei vostri post e, anche se fosse ad un certo punto della notte o per qualche miracolo capitasse di giorno, passerò da voi! 
Cheers! :)

mercoledì 7 febbraio 2018

WWW.. Wednesday! #86

Se prima avevo la sensazione che gennaio durasse due vite e mezzo, ora ho il problema opposto: febbraio mi sta letteralmente scivolando tra le dita.  
No, davvero, non capisco come oggi possa già essere il sette. 

E mi sembra di non aver combinato assolutamente nulla - boh, ho una strana frenesia e una sorta di irrequietezza addosso. 

Ma passiamo alle letture. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho letto Heaven and Hell: The Psychology of the Emotions di Neel Burton, che avevo vinto in un giveaway su Goodreads. Avete presente la parola "psicologia" nel titolo? L'avete fissata? Bene. Come in uno spettacolo di magia, ha fatto una breve comparsa e poi è sparita per lasciare posto alla... filosofia! Dire che ad un certo punto avrei strappato le pagine a morsi è riduttivo perché non ne potevo più di Socrate e Platone e Aristotele - e dire che i primi due al liceo li tolleravo anche, da Aristotele in poi finché non si è arrivati ai filosofi del Novecento ho odiato quasi tutti. D'altronde, se già non la capivo in italiano quando la studiavo - perché c'è anche da dire che, pur essendo un libro di non-fiction, questo a differenza di altri assomiglia fin troppo ad un testo scolastico - potevo forse tollerare la filosofia in inglese? Ma anche no. Recensione QUI
Veniamo poi al libro che avevo lasciato misterioso la settimana scorsa: Tutto accadde in una notte di Rachel Cohn & David Levithan. Si è trattato di una rilettura perché la prima volta che l'ho letto era il 2006 e avevo diciassette anni. L'ho "rispolverato" nei giorni scorsi per un'occasione speciale: sono coinvolta in un progetto organizzato da Susy di I miei magici mondi che occuperà tutto il mese di febbraio insieme a tante blogger e la mia tappa di oggi pomeriggio parlerà proprio della coppia formata da Nick e Norah - e non solo parlerò del libro, ma anche del film che ne è stato tratto. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Questi ultimi due giorni sono stati molto caotici, quindi ho letto solo dieci pagine di Acerrimi nemici di Jack Weiss - ma ho già capito, grazie a due brevi capitoletti, che la storia si alterna tra presente e passato. Sono molto curiosa e spero proprio oggi di riuscire ad andare avanti. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Dopo leggerò quella che con tutta probabilità sarà la lettura più breve del 2018: Buona vita a tutti di J.K. Rowling, ovvero il discorso che zia Row ha tenuto ad una cerimonia di laurea ad Harvard nel 2008. 
Poi leggerò Autoboyography di Christina Lauren - e già solo la cover è bella da morire. 

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Il primo appuntamento di febbraio con il WWW si conclude qui! Non mancate di farmi sapere com'è andata la vostra settimana di letture - scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena avrò un momento libero passerò da voi! 
Nel frattempo non dimenticate che alle ore 15:00 sarà online il secondo post di oggi e se avete voglia di una passeggiata sul viale dei (miei) ricordi e di un'altra dose di "ma anche no", non dovete fare altro che passare di qua e leggere di Nick e Norah. 
Cheers! :)