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mercoledì 24 gennaio 2018

WWW.. Wednesday! #84

Solo a me gennaio sembra durare da una vita? 
Mi sembra di andare a rilento con tutto: con i film che guardo, con le serie televisive che seguo, con i libri che leggo. 
Improvvisamente è già ora di un altro WWW Wednesday e a me sembra di essere sempre ferma allo stesso punto!



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


In questa settimana ho finito The Lonely Life of Biddy Weir di Lesley Allen e, incredibile ma vero, a quanto pare sono riuscita a non rendere la recensione troppo personale. Va da sé che, dopo una frase del genere, sia implicito che il libro mi è piaciuto molto e che è stato un po' come aprire il vaso di Pandora - e sebbene fossi io a farlo, non ero comunque pronta alla sua intensità. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Non sono neanche a metà di I Was Here di Gayle Forman - già tradotto in italiano con il titolo Laggiù mi hanno detto che c'è il sole - perché poi ieri, nonostante tutte le mie promesse, un paio di imprevisti si sono messi in mezzo e la sera sono anche andata al cinema. Sebbene a prima vista possa assomigliare a Hold Still di Nina LaCour, Cody e Caitlin sono molto diverse caratterialmente. Mi sta piacendo, ma devo ancora davvero entrare nel vivo della storia. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in programma L'ospite inatteso di Patricia Gibney, che ho ricevuto dalla Newton Compton tramite il Club dei Lettori e poi leggerò Heaven and Hell: The Psychology of the Emotions di Neel Burton, la mia ultima vincita su Goodreads - e con questa non prevedo di metterci molto. 

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Oggi mi sento abbastanza a corto di parole - vi ho già detto che gennaio mi sembra eterno e che sembra mettermi fuori combattimento? 
Vi fa lo stesso effetto? La lettura ne risente?
Scrivetemi nei commenti se invece le vostre letture procedono ad un buon ritmo oppure lasciatemi il link del vostro post - alla prima occasione passo! 
Cheers! :)

sabato 20 gennaio 2018

[Recensione] "The Lonely Life of Biddy Weir" di Lesley Allen

Quando leggo alcuni libri che so già in partenza amerò e che però andranno a "tormentare" cose che di solito cerco di ignorare, ci metto sempre più del solito. 
Non perché siano difficili da leggere, non perché siano magari in un'altra lingua e non perché io voglia particolarmente "godermeli" - è solo che ogni tanto il vaso di Pandora va aperto poco alla volta se non si vuole rischiare di esserne travolti. 

E il rischio, con libri così, di scrivere qualcosa che assomigli più ad una pagina di diario che ad una recensione è sempre molto alto.


Titolo: The Lonely Life of Biddy Weir
Autrice: Lesley Allen
Data di uscita: 3 novembre 2016
Data di uscita originale: 14 aprile 2016
Pagine: 344 (copertina flessibile)
Editore: Twenty7
Link Amazon: http://amzn.to/2zJChtU

Trama [tradotta da me]: Biddy Weir è una ragazza particolare. 

Abbandonata da sua madre quando era piccola e con un padre che non è esattamente equipaggiato per affrontare le sfide di un genitore moderno, Biddy vive nel suo piccolo mondo, felice di passare il tempo dipingendo in riva al mare e guardando gli uccelli volare. Questo fino al momento in cui incontra Alison Flemming. 
Perché, vedete, ci sono un paio di cose riguardo Biddy che non sono normali. E Alison non ha paura di mostrarle al mondo. 
All'improvviso la vita tranquilla di Biddy è gettata nel caos. Se solo ci fosse qualcuno in grado di convincerla che, in realtà, tutti sono un po' strani...

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Se volete un libro con rose e unicorni... questo non fa decisamente per voi.

Il libro si apre con Biddy Weir all'età di trent'anni nell'estate del 2000, mentre con estrema difficoltà telefona ad una trasmissione televisiva che segue tutti i pomeriggi e che quel giorno ha come argomento della puntata il bullismo. Ed è con un coraggio incredibile che Biddy confessa all'operatrice dall'altra parte della cornetta - che sta raccogliendo la sua testimonianza per scoprire se è "adatta" alla diretta televisiva - che a causa della sua aguzzina è quasi morta quando era adolescente. 

Torniamo indietro al 1979, quando Biddy viene etichettata pubblicamente per la prima volta come "strana" e poi come "maledettamente strana". Se mai questo libro venisse tradotto, sarebbe difficile trovare un modo in italiano (senza cambiarle drasticamente nome) di rendere altrettanto efficacemente il soprannome di Biddy Weir - che prima diventa Biddy Weirdo e poi Bloody Biddy Weirdo, per poi risolversi "semplicemente" in Bloody Weirdo.

La vita di Biddy non è mai stata facile fin dall'inizio. 
Abbiamo Gracie Flynn, una ragazza giovane e figlia di girovaghi che, quasi per scommessa, va a letto con un suo collega di cinquant'anni - Howard Weir. 
Abbiamo Howard Weir, sempre stato al guinzaglio della madre che per la prima volta in vita sua si ubriaca e praticamente senza sapere come genera una figlia. 
E Gracie, dopo aver dato alla figlia il nome di una gatta che avevano avuto in famiglia, decide che non è adatta a fare la madre e fugge. 
Howard, un uomo silenzioso e già "vecchio" per fare il padre, farà del suo meglio e la sua vita con Biddy sarà sempre isolata e ridotta all'osso - sia per quanto riguarda il cibo, i vestiti, le conversazioni e tutto il resto. 

Fin dal piccola Biddy viene evitata dagli altri perché vista come "strana" - ha i capelli rossi, è affascinata dagli uccelli e non si veste e non si comporta in modo "normale" come tutti gli altri bambini della sua età. 

Biddy viene ignorata, ma fino a quel momento non se ne cruccia - però tutto cambia quando Alison Flemming entra nella sua scuola e nella sua vita. 

Raccontato in terza persona da un narratore "onnisciente", non seguiamo solo Birdy ma anche Alison - una ragazzina ricca, viziata, prepotente e arrogante con la pretesa di essere amata e venerata da tutti e pronta a fare qualsiasi cosa per essere la più bella e la prima in tutto. Non sarebbe mai diventata sua amica, ma il fatto che il suo primo giorno Biddy la ignori completamente e non rimanga affascinata da lei è per lei un affronto troppo grande - da qui inizierà l'inferno di Biddy Weir. 

Seguiranno anni di prese in giro e umiliazioni, soprattutto psicologiche ma che sfoceranno anche nel fisico in alcune occasioni. Biddy arriverà al punto di sentirsi fisicamente male all'idea di andare a scuola, al terrore di cosa potrebbe architettare Alison seguita da tutto il resto della classe prima e della scuola poi. 
Già silenziosa di natura, Biddy sentirà come non mai la mancanza di una madre che le insegni a vestirsi, a truccarsi, a diventare grande e ad essere "normale" come tutti gli altri e tutti gli insulti quotidiani arriveranno a minare profondamente la sua autostima e a lasciare cicatrici - a volte anche fisiche quando l'unico modo per far tacere il dolore nella sua mente è quello di ferirsi con spille e aghi, mentre anche gli insegnanti sembrano non vedere abbagliati come sono da Alison. 
In fondo, se anche avesse parlato, perché mai avrebbero dovuto credere a Biddy - quella ragazzina strana figlia di quell'altro uomo strano - e non ad Alison, così amata da tutti?

Biddy diventerà un'adulta con molti problemi relazionali e solo dopo un percorso - che probabilmente non finirà mai - troverà il coraggio di parlare di quello che Alison e la sua gang le hanno fatto.


The Lonely Life of Biddy Weir è un libro triste, con un tocco di speranza alla fine ma pur sempre molto, molto realistico perché certe cicatrici restano per sempre - perché quando ti senti ripetere certe cose sin da quando eri solo una bambina e nessuno sta dalla tua parte, nessuno le contraddice... beh, è fin troppo semplice cominciare a crederci e a ripeterle allo specchio.
Sempre ammesso che tu riesca a trovare la forza di ricambiare quello sguardo riflesso - ma le voci nella testa quelle comunque non se ne vanno mai. 

Ho dovuto fare molte pause durante la lettura perché, come ho scritto all'inizio, il vaso di Pandora va aperto un po' alla volta. 
Perché in questo libro ho trovato la mia vita - molta di più di quanta me ne aspettassi. 

Se frequentate il mio blog da un po', sapete che i libri con il bullismo come tema centrale non mancano. E forse è questo il vero masochismo, altro che aver letto tutta la serie di After di Anna Todd. 
Perché sottopormi volontariamente alla tortura se so in partenza che sarà un libro da affrontare poco alla volta? Bella domanda. 

Il punto è che di solito sono libri ambientati alle superiori, con un sistema scolastico abbastanza diverso dal nostro e quelli li so gestire - pur trovando similitudini perché i bulli adolescenti sono tremendi uguali a qualsiasi latitudine, le "difficoltà" sono minori perché in qualche modo riesco a distaccarmi. 

Qui invece mi sono trovata colta totalmente alla sprovvista con una protagonista che viene presa in giro quando è ancora praticamente una bambina e con un sistema scolastico - quello dell'Irlanda del Nord - fin troppo simile al nostro. E non starò a scendere nei dettagli perché non è questo il luogo, ma le somiglianze tra me e Biddy sono state così tante che è stata davvero dura. 

Credo che ci sia davvero una differenza tra un tipo e l'altro. 
È qualcosa da condannare a prescindere, ma il bullismo adolescenziale è diverso da quello che comincia a dieci anni. 
Perché se fino alle superiori hai avuto una vita "normale" con amici e compagni di classe "normali", il bullismo durante l'adolescenza fa un male cane ma con una base solida alle spalle e sotto i piedi puoi riuscire ad uscirne ammaccato, ma comunque indenne. 
Ma se comincia già nell'infanzia e prosegue nell'adolescenza, quello per me è già tutta un'altra storia - un vaso di Pandora a sé stante di dolore e cicatrici.

E se Biddy vi può sembrare esagerata o troppo vittima... no, non lo è.

Ma detto questo, trovo che questo libro sia eccellente. 
Scritto benissimo, dà un ritratto sincero e spietato del bullismo e delle sue conseguenze, è crudele nella descrizione degli atti perpetrati da Alison ai danni di Biddy ma non è troppo esplicito in maniera "fisica" quando si tratta dell'autolesionismo. 
Leggiamo della sofferenza di Biddy, della malvagità di Alison e come questa la giustifica, della repulsione dei compagni di scuola e dell'indifferenza degli insegnanti, delle voci sporadiche di chi invece vede Biddy per quella che è ma non sempre riesce ad aiutarla.

The Lonely Life of Biddy Weir è un libro che lascia il segno, che insegna che l'individualità va invece riconosciuta e che nessuno è davvero "strano" solo perché non è uguale agli altri come modo di vestire oppure di vivere, che è possibile guarire da quegli anni di bullismo - ma solo con tanta pazienza e supporto.
The Lonely Life of Biddy Weir è un libro che insegna a trovare la propria voce, a rialzarsi e  che non dovremmo mai abbassare lo sguardo di fronte a qualcuno che ci ritiene inferiori perché non lo siamo

The Lonely Life of Biddy Weir è un libro che fa male, ma che è anche catartico se avete vissuto anche solo in parte quello che ha vissuto Biddy. 
E forse, in fondo, siamo tutti un po' "maledettamente strani" - o semplicemente siamo tutti normali a modo nostro. 

mercoledì 17 gennaio 2018

WWW.. Wednesday! #83

Giorno di WWW, giorno di scoprire cosa ho letto e cosa sto leggendo e cosa leggerò! 
Sto andando più a rilento rispetto alle ultime due settimane perché sto approfittando delle tante sere vuote in cui in televisione non c'è niente per darmi al recupero di film e telefilm - il che rientra tra i miei propositi dell'anno nuovo. 
E direi che per il momento non c'è male.  

Ma passiamo ai libri, che dite?



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


In questa settimana ho finito solo One of Us is Lying di Karen M. McManus - che verrà pubblicato prossimamente in Italia, si vocifera a marzo. Mi è piaciuto molto perché oltre allo scoprire chi ha ucciso Simon, tutto quello che fa da contorno come il contesto sociale è ciò che mi ha colpita di più. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Si può dire che me la sto prendendo comoda con The Lonely Life of Biddy Weir di Lesley Allen perché lunedì ero a pagina 20, ieri sono arrivata poco al di sotto del centinaio. Si tratta di una lettura che sapevo mi avrebbe colpita, ma non immaginavo così tanto. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Come ho deciso la settimana scorsa, il prossimo in coda sarà I Was Here di Gayle Forman - già tradotto in italiano con il titolo Laggiù mi hanno detto che c'è il sole.
Sarà poi la volta di L'ospite inatteso di Patricia Gibney, che ho ricevuto in maniera del tutto inaspettata dalla Newton Compton tramite il Club dei Lettori. 

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WWW più scarso degli ultimi ai quali vi ho abituato, me ne rendo conto, ma direi che sono tornata ai miei soliti ritmi standard - quindi niente di sorprendente. 
Com'è stata invece la vostra settimana di lettura? Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link al vostro post e passerò a trovarvi il prima possibile! 
Cheers! :)

lunedì 15 gennaio 2018

What's on my bedside table? #39 | "The Lonely Life of Biddy Weir" di Lesley Allen

Buon lunedì, lettori!

Se prima avete per caso visto andare online un post di recensione, errore mio - era la bozza con la scheda del libro attualmente in lettura e nella fretta, mentre aggiungevo un'etichetta che mi ero dimenticata, inavvertitamente ho cliccato su "pubblica".
Cosa che sono ancora lontana anni luce dal fare - intendo la recensione di questo libro.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"The Lonely Life of Biddy Weir" di Lesley Allen
Uno YA dalla cover splendida e con un tema che mi colpisce sempre molto: il bullismo.


SONO A... 
Pagina 20. Sono solo all'inizio, tra ieri e oggi non sono riuscita a leggere quanto avrei voluto. Non mi aspettavo comunque che la storia iniziasse con un prologo nel 2000 e che poi tornasse indietro al 1979 - finora ho letto solo dell'infanzia di Biddy e adesso sta per entrare in scena l'antagonista.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... l'avevo visto nominato nella recensione di un altro libro (non ricordo quale) da parte di una blogger inglese che seguo su Goodreads - ne decantava le lodi e mi è bastato pochissimo per sapere che l'avrei letto.

mercoledì 10 gennaio 2018

WWW.. Wednesday! #82

Buon mercoledì, gente! 
Io sono qui che crollo di sonno perché nonostante i miei costanti buoni propositi di andare a dormire ad un orario decente, alla fine finisce sempre che mi distraggo con qualcosa e/o non riesco a dormire. 

Quindi se ad un certo punto vedete una sequenza di lettere sconnesse... beh, sono io che mi sono addormentata sulla tastiera.



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho terminato per primo L'invito di Ruth Ware, un thriller da cui mi aspettavo di più. Ma comunque non è malvagio, forse solo un pochino prevedibile. Per me la grande rivelazione è arrrivata un po' troppo tardi - forse perché io l'avevo già capita. Mia madre invece - alla quale ho passato il libro subito dopo - invece l'ha trovata al punto giusto perché non ha fatto il collegamento. Entrambe comunque abbiamo avuto un momento da facepalm nella stessa scena. Recensione QUI
In questa settimana sono poi anche riuscita a leggere Fang Girl di Helen Keeble - che ho semplicemente adorato. Se volete un libro leggero e divertente e che prende anche un po' in giro i vampiri, questo fa assolutamente al caso vostro. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Come da copione non sto attualmente leggendo nulla, però oggi comincio One of Us is Lying di Karen M. McManus. Cioè, in realtà ho letto tre pagine ieri, ma non credo che contino o che siano rilevanti per dirvi già qualcosa in merito.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho idea di proseguire con un altro dei miei regali di Natale - The Lonely Life of Biddy Weir di Lesley Allen. Credo che sarà una di quelle letture che mi colpiranno nel profondo. 
Poi leggerò I Was Here di Gayle Forman - la stessa di Resta anche domani e Resta sempre qui - che mi sono comprata l'anno scorso dal momento che nessuno si decideva a regalarmelo e che quindi aspetta da troppo tempo. È stato anche già tradotto in italiano con il titolo Laggiù mi hanno detto che c'è il sole

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E siamo giunti alla fine di questo appuntamento! Ma restate sintonizzati perché domani vi mostrerò che libri ho ricevuto per la Befana! 
Nel frattempo ditemi un po' com'è andata la vostra settimana di letture - scrivetemelo sotto il post nei commenti oppure lasciatemi il link al vostro blog e appena mi sarà possibile passerò da voi! 
Cheers! :)