giovedì 17 novembre 2016

Throwback Thursday: "An Abundance of Katherines" di John Green

Buongiorno a voi, popolazione di Blogger che è qui a leggermi! 

Il libro protagonista di oggi lo conoscerete quasi sicuramente tutti - tradotto in italiano per la Rizzoli con il titolo Teorema Catherine, è stato l'ultimo di John Green che ho letto e quello che mi è piaciuto di meno. 

Perché quindi, se è quello che mi è piaciuto meno, è il primo di cui vi parlo sul blog? 
Semplicemente perché l'ho usato in un tag a fine ottobre e da allora mi è venuta voglia di tradurre la recensione che avevo scritto su Goodreads. 

L'ho letto in inglese nel mese di giugno dell'anno scorso. 

Throwback Thursday è ideata da The Housework Can Wait e Never Too Fond of Books.
Rubrica del giovedì in cui parlo di libri che ho recensito solo su Goodreads o altrove, in quanto ancora non avevo un blog in cui parlarne.


Titolo: An Abundance of Katherines
Autore: John Green
Data di uscita: 10 maggio 2012
Data di uscita originale: 2006
Pagine: 213 (copertina flessibile)
Editore: Penguin Books Ltd

Trama [tradotta da me]: Quando si tratta di relazioni, il tipo di ragazze di Colin Singleton si chiama Katherine. E quando si tratta di ragazze chiamate Katherine, Colin viene sempre mollato. Diciannove volte, per essere esatti. 

In un viaggio che lo porta miglia lontano da casa, questo ex-ragazzo prodigio senza futuro e fissato con gli anagrammi ha diecimila dollari in tasca, un cinghiale assetato di sangue sulle sue tracce e un adorabile migliore amico in sovrappeso sempre pronto a giudicare seduto nel posto del passeggero - ma nessuna Katherine. Colin è in missione per provare il Teorema della Prevedibilità Sottintesa delle Katherine, con il quale spera di predire il futuro di qualsiasi relazione, vendicare i Mollati di ogni luogo e finalmente vincere la ragazza. 


Capisci di aver trovato il protagonista irritante quando ti piace di più il suo migliore amico rispetto a lui.

Mi aspettavo di trovare in Colin... una sorta di anima gemella, ma con piccole differenze: per esempio, io sono una ragazza e anche se non ho una serie di "non-facciamo-nomi", ho avuto un ossessione per un ragazzo che è durata un decennio.
Imbarazzante, lo so.
Ma comunque avevo la mia Katherine, solo con un nome
(e genere) diverso.

Ho trovato Colin un po' troppo lagnoso, ma mi sono sentita esattamente come lui quando Hassan ha fatto il suo discorso su come Colin sia la persona più egocentrica del mondo - mi sono vergognata di me stessa perché molto spesso sono alquanto egoista.

Hassan è stato definitivamente il mio personaggio preferito, con i suoi commenti sarcastici su ogni cosa e anche se qualche volta Colin non mi è piaciuto - ma comunque lo capivo con la sua ossessione e il suo bisogno di compiacere in campo scolastico i suoi genitori - sono rimasta affascinata dalla loro amicizia, dal loro modo di capirsi con soltanto un'occhiata.
Se si trova un amico del genere si è davvero fortunati.

Ammetto che mi sono un po' persa quando si è trattato delle parti matematiche.
Ho afferrato i concetti base, ma poi è diventato troppo difficile - diciamo che ero d'accordo con le perplessità di Lindsey in questo.

Mi è piaciuta la morale di questo libro, la morale che dovresti trovare in ogni buona storia nella quale incappi.
Il futuro è imprevedibile e niente è scritto nella pietra, proprio come quello che ricordi non è esattamente quello che è successo.
È per questo motivo che ritengo che questo libro "parli" a tutti, non solo agli adolescenti


"He missed that, too, and it hadn't even happened. He missed his imagined future. You can love someone so much, he thought, but you can never love people as much as you can miss them."

Che poi non ho capito... perché diamine Katherine nella traduzione italiana è stato trasformato in Catherine? Cos'aveva la K che non andava? Mah. 

2 commenti:

  1. Lasciamo perdere le follie di alcuni traduttori Itliani. Questo libro non ce l'ho, ne ho altri due di John Green, ma questo ancora non è nella mia libreria. E' ovviamente in WL!
    Buon weekend!
    xoxo Connor

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    Risposte
    1. Veramente, il cambio della consonante proprio non me lo spiego! Fammi sapere quando l'avrai letto! :)
      Buon weekend anche a te, Connor!

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