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mercoledì 13 gennaio 2021

WWW.. Wednesday! #224

Io non so come gennaio abbia la capacità di durare tre mesi in soli 31 giorni - cioè, ma ci pensate che è passata solo UNA SETTIMANA dall'Epifania?! 
Cioè, io una settimana fa avevo ancora l'albero di Natale addobbato e stavo aprendo i regali della Befana e... e... e boh, io non lo so, non capisco. Sembra passata un'eternità. 
 
Mah, nella mia incredulità e nel mio scetticismo vediamo un po' di andare avanti.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Gente, sono stupita quanto voi - ve l'ho detto questa settimana in realtà ne è durata due.
Il primo libro del 2021 è stato What If It's Us di Becky Albertalli & Adam Silvera (che trovate anche in italiano con il titolo Può succedere anche a noi?) e come sono contenta di aver iniziato l'anno con una lettura a cinque stelle. Mi è piaciuto davvero tanto - saranno stati anche tutti i riferimenti ad Hamilton? - e sono stata ancora più felice nello scoprire che è previsto un sequel per questo autunno. Recensione QUI.
Ho poi recuperato una eARC che avevo lasciato indietro l'anno scorso - trattasi di How to Quit Your Crush di Amy Fellner Dominy. Confesso che mi aspettavo di trovare più scene divertenti ed esilaranti, ma è stato comunque carino e la chimica tra i due protagonisti è davvero buona - però ho comunque preferito nettamente Anthony a Mai. Recensione QUI.
Ed infine è qui che i miei buoni propositi dell'anno vanno a farsi friggere perché ho cominciato i due mesi gratuiti su Storytel - che poi lui e la Vodafone devono smettere di fare offerte e promozioni solo per i nuovi account, ormai ho usato tutti e cinque i miei indirizzi email esistenti. CINQUE! Comunque ho cominciato l'ascolto con I Hate You, Fuller James di Kelly Anne Blount, un libro che mi era stato negato l'anno scorso su NetGalley e che ho finito nel giro di un giorno e mezzo. La recensione è già scritta e siccome venerdì andrà online il Singing the Book - che surprise, surprise! devo ancora scrivere - ditemi se la volete leggere già domani oppure sabato. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ancora nulla - nisba, nada. Aggiunto sulla base dell'ispirazione perché mi andava qualcosa che mi desse dei brividi, comincerò oggi l'ascolto di This Is Not a Ghost Story di Andrea Portes - tra i tag su Goodreads c'è paranormal, supernatural, ghosts, thriller e horror. Io ho sempre queste belle pensate, poi finisco per morire di crepacuore. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Non lo so, è assai probabile che torni al romance young adult per riprendermi dal crepacuore - ho aggiunto più roba al catalogo di quella che riuscirò effettivamente ad ascoltare in due mesi.
 
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Il secondo appuntamento del WWW dell'anno - solo il secondo?! - si conclude qui: ditemi se anche voi vi sentite più invecchiati in quest'ultima settimana che in tutto il resto dell'anno (scorso, ovviamente).
Nel frattempo io non è che abbia granché da fare visto che ho dovuto annullare alcune cose - l'arancione è un colore che mi sta malissimo, ma ahimè sembra che dovremo indossarlo per tutto il mese. 
Raccontatemi le vostre letture qui sotto oppure lasciatemi il link del vostro post - tra la paura della mia stessa ombra che sicuramente mi verrà e un rannicchiamento sotto le coperte facendo attenzione che non sporga niente (né un piede, né un orecchio), alla prima occasione passo a rispondere e/o a ricambiare la visita. E non dimenticatevi di dirmi quando volete la recensione, se domani o sabato!

venerdì 8 gennaio 2021

[Recensione] "What If It's Us" di Becky Albertalli & Adam Silvera

Prima recensione del nuovo anno - e spero davvero di essere partita con il piede giusto. 
Mi rendo benissimo conto che il voto alla fine è un po' "gonfiato" causa Hamilton citato una trentina di volte, ma ehi - anche oggi diventiamo professionali domani.
 
E mi rendo conto sempre più spesso che passa molto tempo tra quando ho comprato/ricevuto un libro e quando lo leggo - tanto che pure in questo caso ha fatto ora ad essere tradotto e pubblicato dalla Mondadori con il titolo di Può succedere anche a noi?
 
Ma ehi, stavolta va benissimo così perché - avendolo letto adesso dopo essere entrata anche io nel tunnel di Hamilton - con Arthur è stato proprio come trovare un amico con cui fangirlare. Anche con Ben, in realtà... Ben ero io prima di conoscere Hamilton, nella più totale ignoranza e scetticismo salvo poi "convertirsi" dopo l'ascolto.


Titolo: What If It's Us
Serie: What If It's Us #1
Autori: Becky Albertalli & Adam Silvera
Data di uscita: 9 ottobre 2018
Pagine: 448 (copertina flessibile)
Editore: Balzer + Bray / HarperTeen
Link Amazon: https://amzn.to/3pWEyfx

Trama [della Mondadori]: Arthur è entusiasta all'idea di trascorrere un'intera estate a New York. Per lui, cresciuto a pane e musical, è proprio una città magica, romantica, dove tutto può succedere. Se Broadway gli ha insegnato qualcosa, poi, è che l'universo può recapitarti una storia d'amore indimenticabile quando meno te l'aspetti. E quale luogo al mondo potrebbe essere un set migliore della città che non dorme mai? Ben, invece, pensa che l'universo per una buona volta dovrebbe imparare a farsi gli affari suoi. Se davvero ci tenesse a lui, di certo non starebbe andando all'ufficio postale per spedire un'intera scatola di oggetti posseduti dal suo ex. Ma quando, proprio in quel grigio luogo affollato, le strade di Arthur e Ben si incrociano, viene il sospetto che il destino abbia davvero qualcosa in serbo per loro. Ma che cosa di preciso? Forse niente. In fondo, dopo essersi incontrati, ognuno va per la sua strada. Forse tutto. In fondo, alla fine si rivedono. E decidono di ripetere l'esperienza. Ma cosa accadrebbe se il loro primo appuntamento "ufficiale" non andasse proprio come previsto? E nemmeno il secondo primo appuntamento... o il terzo? Che cosa accadrebbe se Arthur le tentasse tutte per far andare bene le cose tra loro, e Ben invece non ci provasse abbastanza? E se la vita, quella vera, non fosse così tremendamente magica come pensa Arthur? Ma se invece lo fosse? Chi l'ha detto che non può essere come uno dei musical di Broadway che tanto ama? E soprattutto: perché un amore a prima vista fantastico come quelli che si vedono nei film deve capitare sempre agli altri? Perché non può succedere anche a loro?

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La storia inizia un normalissimo giorno di luglio quando, in giro a prendere il caffè per tutti nell'ufficio dove sua madre fa l'avvocato, Arthur nota fuori dall'ufficio postale un ragazzo alle prese con un grande scatolone. 
Quel ragazzo è Ben, che sta tentando di spedire uno scatolone pieno di cose del suo ex-ragazzo dopo la fine della loro storia e, a rendergli più miserabile la vita, c'è anche il fatto che deve andare a scuola pure d'estate perché è stato rimandato in chimica. 

Ben è un newyorkese fatto e finito, non è abituato a ragazzi che improvvisamente - e in maniera molto impacciata e timida - gli attaccano bottone. All'ufficio postale, per di più. Ma Arthur ha sentito l'impulso di doverlo conoscere, lo sguardo che si erano scambiati fuori dall'edificio gli era sembrato un segno del destino - così come sembra essere un segno del destino essere temporaneamente a New York per l'estate, la stessa città dove tutti i film migliori sono ambientati e la magia è nell'aria, la città dove c'è Broadway e dove Hamilton di Lin-Manuel Miranda va ancora in scena al Richard Rodgers Theatre. 

Nella confusione di un flash-mob però si perdono, quando ancora a nessuno dei due era venuto in mente di presentarsi come si deve o di chiedere il numero all'altro. Ma non sembrava essere un messaggio dell'universo il loro incontro? 
Forse l'universo - tra social media e amici investigatori che rasentano lo stalking - ha solo bisogno di un piccolo aiutino per farli ritrovare... 


Aww, quanto mi è piaciuto questo libro! Quanto mi sono piaciuti Arthur e Ben! 
 
Il loro incontro, il loro ritrovarsi, il loro frequentarsi è sembrato davvero uscito da una rom-com di Hollywood - e proprio come la tanto odiata chimica di Ben, sembrano due opposti che si attraggono. 
Arthur è pieno di entusiasmo per qualsiasi cosa, così pieno di energia che ha sempre paura di essere "troppo" - troppo chiacchierone, troppo espansivo, troppo invadente, troppo in tutto, esagerato persino nei sentimenti e nell'intensità con la quale li prova. 
Ben, d'altro canto, è più riservato, timido e fin troppo duro con se stesso tanto che prende qualsiasi cosa che non vada perfettamente liscia come un suo fallimento personale o una sua mancanza. 

Ecco perché i loro primi appuntamenti sono stentati e hanno sempre bisogno di un altro tentativo per riprovare a fare sul serio - Arthur non ha mai avuto un ragazzo prima e va nel panico, pensando e analizzando troppo, comparando tutto con i film e i musical che conosce; Ben è appena rimasto scottato perché non solo ha perso il suo ragazzo, ma Hudson prima era anche suo amico e se non è riuscito a far funzionare le cose con qualcuno che conosceva da tempo, come può funzionare con Arthur? La pressione che sente per questo motivo sembra quasi soffocarlo e spingerlo a restare scostante. 

Eppure, fosse anche solo per un'estate, provano a farlo funzionare. 

Mi sono piaciuti entrambi, anche se è vero che a volte Arthur è fin troppo geloso e invadente nei confronti della passata relazione di Ben con Hudson - ma non mi sono neanche sentita di fargliene una colpa, in quanto si tratta della sua prima relazione in assoluto e non sa proprio come comportarsi. 
Devo perciò ammettere che forse ho amato un pochino di più Ben e ho assolutamente adorato la sua amicizia/fratellanza con il suo migliore amico Dylan - ero lì per fangirlare e sospirare su lui e Arthur, ma ammetto che quasi non vedevo più l'ora di vederlo interagire con Dylan: una bromance scritta benissimo. 

Ben era me prima di conoscere Hamilton e immediatamente dopo averlo fatto; Arthur sono io in pieno tunnel e ossessione per il musical e Lin-Manuel Miranda. 
In generale tutto questo libro è pieno di riferimenti alla pop culture e all'attualità: spettacoli di Broadway, cartoni animati, politica americana, fanfiction e mi sento di scommettere sul fatto che Becky Albertalli abbia scritto di Arthur - adolescente fissato con il teatro e i musical e proveniente dalla Georgia - e che Adam Silvera abbia scritto di Ben - adolescente di origini portoricane, newyorkese, che fa continui riferimenti ad Harry Potter e al fandom. E pur avendo tanto in comune con altri loro protagonisti che me li hanno ricordati - Simon per la Albertalli nel Simonverse e Griffin per Silvera in History Is All You Left Me - Arthur e Ben sono assolutamente due personaggi a sé stanti che non possono essere confusi o scambiati con nessun altro. 

La scrittura della Albertalli e di Silvera è armoniosa, fluida ed estremamente scorrevole. 
Ho amato questi due personaggi, ho amato tutte le riflessioni sulle relazioni e sull'amicizia - come a volte sia difficile tornare ad essere quelli che si era prima, come a volte possa nascere un nuovo tipo di rapporto, come la storia può cambiare le persone e il modo in cui vediamo le cose. E certo, svolgendosi in un mese ha forse un po' il sentore di instalove, ma non mi verrete forse a dire che le storie nate in estate non sono sempre così intense? Ho amato il finale - che è un po' aperto, un po' ambiguo, un perfetto what if interrogativo su quello che può riservare loro il futuro: l'ho trovato realistico, coerente con due ragazzi che devono ancora crescere e capire cosa farne delle loro vite... e se è destino, succederà. Facciamo tutti il tifo per loro, ma forse non dobbiamo neanche preoccuparci troppo del loro eventuale lieto fine - a quanto pare, in autunno, arriverà il sequel Here's To Us.

Di suo è un solidissimo 4, forse anche un 4.5 - sappiamo tutti però che qui la professionalità non sta di casa, che ci facciamo guidare dall'entusiasmo e dalle ossessioni, perciò non mi vergogno proprio nel dire che gli ho dato il massimo dei voti anche per tutto l'amore che viene dedicato ad Hamilton e a Lin-Manuel Miranda all'interno di queste pagine. Il romanticismo tra Arthur e Ben mi ha fatta sospirare, l'amicizia tra Ben e Dylan mi ha fatta ridere e aspirare a quel tipo di rapporto che sai sarà per sempre una certezza, ma i riferimenti ad Hamilton mi hanno davvero strappato un sorriso da Stregatto. 

Quindi sì: il mio primo libro del 2021 si becca cinque stelle. 

mercoledì 6 gennaio 2021

WWW.. Wednesday! #223

Buona Epifania e benvenuti al primo WWW Wednesday del 2021! 
 
Visto che stiamo parlando di un nuovo anno, questo 2021 - salvo recap mensili e annuali - era iniziato con me che vi interrogavo sulla vostra propensione alle riletture e qualche mio piccolo proposito
 
Vi avevo anche detto che non avevo alcuna intenzione di stilare una TBR perché si sa che le TBR portano sfiga, ma la verità è che io una piccola TBR mensile me l'ero fatta nella mia mente - solo per questo mese, nel mio piccolo cervellino. 
Vi avevo poi detto che avrei cercato di tenere fede ai miei buoni propositi - due cartacei al mese e, prima di leggere altro in digitale, smaltire tutte le eARC arretrate - fino a quando non sarebbero sorti eventi eccezionali come periodi gratuiti su Kindle Unlimited o Storytel. 
 
Benissimo, watch me mandare a p... puzzole i miei buoni propositi quando non è passata neanche la prima metà del primo mese dell'anno nuovo. Questo perché ieri la Vodafone mi ha regalato due mesi gratuiti su Storytel da attivare entro l'11 gennaio e quindi niente... finisco il cartaceo, provo a smaltire un'ARC nel frattempo e - a parte un'altra ARC da recensire assolutamente in anteprima prima dell'uscita del libro a marzo - poi probabilmente sarà un audiolibro dietro l'altro.
 
Mai, mai, MAI fare TBR o buoni propositi. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
L'ultimo libro del mio 2020 è stato Sam & Ilsa's Last Hurrah di Rachel Cohn e David Levithan, libro che su Goodreads hanno praticamente tutti odiato ma che invece a me non è dispiaciuto per niente. Certo, forse non è all'altezza di altri libri che questa coppia di autori ha saputo offrirci nel corso del tempo, ma io trovo sempre qualcosa nei loro libri per i quali ne vale la pena. Recensione QUI
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho scelto di cominciare l'anno con What If It's Us di Becky Albertalli & Adam Silvera perché sapevo già da una precedente recensione che veniva nominato Hamilton - e poi questi due sono autori che ho già letto e mi sono piaciuti, anche se devo ammettere di aver letto di più la Albertalli e devo ancora recuperare un paio di libri di Silvera. Mi sta piacendo tantissimo e i continui riferimenti a Hamilton sono la ciliegina sulla torta - io e Arthur e tutti gli altri Hamilfans potremmo farci di quelle chiacchierate epiche, ne sono sicura. Me lo sono fatto regalare per la Befana del 2019 e intanto ha fatto in tempo anche ad essere stato tradotto e pubblicato per la Mondadori con il titolo Può succedere anche a noi? - e scopro adesso che probabilmente quest'anno uscirà il sequel. In ogni caso, mi mancano un centinaio di pagine per finirlo. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Una volta si trattava di un'anteprima - poi il libro è uscito, ma io ero ancora infognata con altre letture e l'ARC ancora stava a vegetare sul Kindle fino a questo momento. Ma siamo sinceri, vi va? La verità è che avevo richiesto How to Quit Your Crush di Amy Fellner Dominy perché sul subito mi era venuto un coccolone pensando che il tizio in copertina fosse Chad Michael Murray - la somiglianza all'inizio per me era sconcertante e Lucas Scott di One Tree Hill è stato una delle mie più grandi crush adolescenziali, anche se poi il vero amore è arrivato con il suo fratellastro Nathan quando questo si è finalmente deciso a maturare (ciao James Lafferty, sei sempre il mio ideale con capelli scuri e occhi chiari, ma devo ammettere che sebbene i biondi in generale non mi facciano impazzire, Chad Michael Murray è più figo adesso di quindici anni fa). ANYWAY, questo libro ha tutte le potenzialità per farmi fangirlare come un'idiota - ti prego, non deludermi come la maggior parte degli ultimi young adult a tema romanticismo che hanno segnato la fine del mio 2020. 
E poi... e poi non lo so, vedremo cosa offre Storytel. 
 
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La parola passa a voi ora per dirmi con che lettura avete cominciato il nuovo anno, se avete già le idee chiare e se avete stabilito una cifra per la challenge di Goodreads - io ho scelto 65 libri, cinque in meno dell'anno scorso perché ad una certa me l'ero vista brutta causa svariate reading slump. 
Scrivetemi tutto qui sotto oppure linkatemi il vostro post e passerò a rispondere e ricambiare la visita il prima possibile!