giovedì 30 marzo 2017

[Book Tag] The Intimidating TBR

Ho mille e mille booktag segnati come "da fare" - no, dai, sono un po' meno di mille - e ogni volta è una mezza tragedia greca. 
Un po' perché mi ritrovo a citare gli stessi libri, un po' perché a volte ci devo pensare e perdo quindi un sacco di tempo, un po' perché non essendo un'assidua lettrice di alcuni generi non so proprio con cosa rispondere a certe domande. 

Per oggi ne ho scelto uno abbastanza semplice e veloce che ho trovato sul blog La Casa del Gioco Perduto - e che a sua volta l'ha trovato sul canale della booktuber Valeria di Read Vlog Reapet

Ma, senza ulteriori indugi, cominciamo. 


The Intimidating TBR


1. Quale libro non sei stato in grado di finire?

Stavo per citare Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien (ma quello più per cause di forza maggiore che per perdita di interesse - la seconda media è stata un inferno, specialmente quello che ho dovuto recuperare dopo una settimana di influenza) quando, improvvisamente, mi sono ricordata de Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh
L'avevo acquistato su consiglio della compagna di mio zio e l'inizio mi era anche piaciuto, mi ero rivista parecchio nella protagonista - peccato poi che suddetta protagonista forse aveva iniziato a starmi un po' antipatica e per un motivo o per l'altro mi sono arenata con la lettura e non l'ho mai terminato. 
Prima o poi ci riproverò


2. Quale libro devi ancora leggere perché non ne hai avuto il tempo?

 

Ahem... Tutti quanti? 
Il primo che mi viene in mente è October List di Jeffery Deaver. Entrambi i miei genitori l'hanno letto, ma mi hanno riferito che ci vuole tempo per capirlo ed entrare nel meccanismo della narrazione che va a ritroso e se devo quindi andare avanti e indietro tra le pagine per poi raccattare i pezzi, non posso essere frettolosa con questo libro. 





3. Quale libro devi ancora leggere perché è un sequel?




Ho diverse serie iniziate, ma il primo sequel che devo leggere è The 100. Day 21 di Kass Morgan
Me lo sono fatto regalare per Natale dai miei genitori e ancora mi aspetta in mezzo a tanti altri - ma shh. 







4. Quale libro devi ancora leggere perché è nuovo?



"Nuovo" nel senso di "appena uscito" oppure "nuovo" nel senso di "appena acquistato"?
Qualunque sia il senso, dal momento che nessuno può rispondermi e dal momento che il libro di più recente pubblicazione da me acquistato l'ho già letto, improvviso e metto un altro acquisto recente che però è datato 2008: Then We Came to the End di Joshua Ferris





5. Quale libro devi ancora leggere perché hai letto un libro dello stesso autore precedentemente e non ti è piaciuto?


In realtà non è del tutto vera questa risposta e dire L'amore bugiardo di Gillian Flynn è un po' una forzatura. 
Il suo primo romanzo mi è stato regalato nel 2008 per i miei 19 anni e sebbene io non ricordi moltissimo della trama principale rispetto invece a quanto ricordo bene la protagonista e le sue abitudini, ricordo che alla fine non mi era dispiaciuto. 
Il problema era la persona che ero all'epoca e le similitudini che io e Camille condividevamo; questo (e ora i ricordi della me stessa diciannovenne) mi ha fatto un po' provare un po' di amore e odio nei confronti di Sulla pelle e di Gillian Flynn in generale. 
 


6. Quale libro devi ancora leggere perché non sei nel mood per cominciarlo?




Eh sì, mea culpa
Ho acquistato All the Bright Places di Jennifer Niven alla fine del 2015 e ancora, dopo tutto questo tempo, non mi sono sentita dell'umore adatto per leggerlo. 
Arriverà anche il suo momento. 






 7. Quale libro devi ancora leggere perché è abnorme?




La risposta a questa domanda non poteva che essere Città in Fiamme di Garth Risk Hallberg con la bellezza delle sue 1005 pagine totali. 
Avete anche solo una vaga idea di quanti WWW Wednesday salterò una volta che mi metterò a leggerlo?  






8. Quale libro devi ancora leggere perché è stato un acquisto d'impulso che si è rivelato avere pessime recensioni?




After di Anna Todd
Troppo scontato? Forse. 
Sarà, ma è l'unico che mi viene in mente - di solito pondero abbastanza a lungo sui miei acquisti.  







9. Qual è il libro che ti fa più paura nella tua TBR?





Paura è forse un termine un po' troppo forte, ma di sicuro un po' temo Sulla strada di Jack Kerouac - temo di non trovarlo bello e appassionante come mi aspetto. 







10. Chi tagghi?
Ma tutti quanti, ovviamente! 

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In realtà ci ho messo una vita comunque perché l'HTML è una brutta bestia che non mi vuole bene, ma come dice la mia risposta all'ultima domanda... consideratevi tutti taggati se ancora non l'avete fatto!  

mercoledì 29 marzo 2017

WWW.. Wednesday! #46

Sto ancora tentando di riprendermi da alcune cose
 
Cose come l'episodio di ieri di Bates Motel
Cose come il promo del prossimo episodio - che è esilarante e terrificante al tempo stesso e Freddie Highmore e Vera Farmiga sono due attori straordinari
Come come il finale dell'ultimo libro che ho letto e che ancora non riesco a togliermi dalla testa perché, ommioddio, datemi immediatamente il seguito.    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Eh sì, il finale di Golden Son - Il segreto di Darrow di Pierce Brown è proprio il finale incriminato di cui sopra. Ho amato questo sequel, molto più di Red Rising e ora fremo per avere tra le mani Morning Star che non arriverà mai troppo presto. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Ho passato ieri la metà di The Distance Between Lost and Found di Kathryn Holmes e quasi senza alcun dubbio la recensione arriverà vener. Ammetto che mi aspettavo molto più bullismo, ma mi sta comunque piacendo parecchio. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Continuo con le letture in lingua di libri inediti in Italia - e di libri regalati a Natale - con All the Rage di Courtney Summers. La mia adorata Courtney Summers. Questo è l'ultimo libro che ha pubblicato e so già che lo amerò. 
E sempre per la serie "smaltiamo i libri delle feste natalizie", toccherà poi ad uno in italiano - giusto perché altrimenti mia madre resta senza nulla di mio da leggere e poi si lamenta: Reykjavík Café di Sólveig Jónsdóttir. Sono anche innamorata della cover. 
 
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Bene, bene, bene! 
 
Siamo giunti alla fine anche di questo WWW e domani proverò a pubblicare un booktag, ma non assicuro niente - sapete che mi ci vogliono anni per non mettere sempre gli stessi libri ogni volta che provo a farne uno. 
Venerdì arriverà la recensione del libro che ho attualmente in lettura - e sì, lo so, non l'ho ancora finito ma non lascerò che qualche imprevisto si metta in mezzo. 
E sabato vi aspetta il recap di questo (terribile) mese di marzo. 
 
Ma nel frattempo lasciatemi pure nei commenti le vostre letture oppure il link ai vostri post - non mancherò di passare! 
Cheers!   

martedì 28 marzo 2017

Teaser Tuesday #10 | "The Distance Between Lost and Found" di Kathryn Holmes

Questo è uno di quei libri capaci di annodarmi lo stomaco sin dalla prima riga
O forse sin dalla prima parola. 

E mentre io continuo la lettura e penso di pubblicare la recensione venerdì salvo imprevisti, vi lascio un piccolo estratto.   

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Should be Reading con lo scopo di condividere con voi lettori uno spezzone di un libro che abbiamo attualmente in lettura.

1. Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
2. Condividi un breve estratto da quella pagina
3. Attenzione a non fare spoiler!
4. Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


 
Everything is different. The five days she's been out here are a lifetime. Before is a memory. Before that - barely a dream. Now, there's only ahead. One foot in front of the other. This trail will lead somewhere. It has to. 
She used to think alone was the answer. Alone would stop the whispers and the taunts. Alone couldn't get her into any more trouble. Alone meant not getting hurt. Now, she'd give anything to see another human being. To hear someone call her name.     

(Kathryn Holmes - The Distance Between Lost and Found)

lunedì 27 marzo 2017

[Recensione] "Golden Son - Il segreto di Darrow" di Pierce Brown

Non era iniziata benissimo con il primo capitolo di questa trilogia, avevo trovato le prime 150 pagine abbastanza fredde e con un protagonista alquanto distaccato da quello che gli stava accadendo (intorno). 
Poi il ritmo ha cominciato a farsi incalzante fino a quando non ho fatto mattina per arrivare in fondo al libro, un colpo di scena dopo l'altro. 

E ora finalmente il sequel. 


Titolo: Golden Son - Il segreto di Darrow
Titolo originale: Golden Son

Serie: Red Rising #2
Autore: Pierce Brown
Data di uscita: 14 febbraio 2017
Data di uscita originale: 2015
Pagine: 456 (copertina rigida)
Editore: Mondadori

Collana: Omnibus

Trama: Come la sua gente, i Rossi, Darrow è stato un minatore costretto a scavare nelle profondità del pianeta Marte a temperature intollerabili. Per dare una nuova terra alle future generazioni, credeva lui. Ma la Società che serviva l'ha tradito, nella maniera più crudele. Gli ha portato via la sua innamorata, Eo, e si è rivelata per quello che è, una casta di privilegiati che vivono di bugie e sopraffazioni. La decisione più difficile e pericolosa è ora alla sua portata: infiltrarsi tra gli Oro e diventare uno di loro, per riscattare il sacrificio di Eo e dei suoi, per portare il proprio popolo alla liberazione. "Golden Son" è il secondo volume della saga.



Le prime 100 pagine sono state ancora un po' difficoltose - dev'essere proprio una caratteristica di Pierce Brown che, anche se ci mette un po' di azione, le usa comunque come una sorta di lunga introduzione prima di iniziare davvero con la storia. 

E che storia. 

Non posso parlarvene a fondo senza fare spoilers - specialmente se non avete ancora letto Red Rising, ma io l'ho adorato. 
Iniziamo nel bel mezzo della vicenda, due anni dopo la conclusione del periodo all'Istituto e con Darrow alla prova finale dell'Accademia. Iniziamo così, buttati in una battaglia navale nello spazio e in mezzo agli asteroidi e solo più avanti scopriamo come Darrow sia arrivato a questo punto e cosa abbia dovuto sacrificare per le sue scelte. 

Darrow ha ancora i suoi amici che si è fatto all'Istituto e nuovi personaggi al suo fianco, ma in questo secondo libro più che mai avverte la solitudine e il peso del segreto che si porta dentro e che non può condividere con nessuno. E mantenere un segreto del genere può arrivare a costare molti rapporti di amicizia e fiducia. 
Darrow prosegue la sua missione un po' alla cieca e un po' improvvisando perché i Figli di Ares, sebbene ancora attivi, non l'hanno più contattato e lui non può fare altro che continuare come meglio crede - approfittando delle occasioni oppure creandosele, osservando i nemici e sfruttando i loro punti deboli, cercando di fare di una sconfitta un'opportunità per ricrearsi una reputazione. 

Fino alla conclusione che l'unico modo per distrarre gli Oro dai Rossi di Ares è quello di fratturarli al loro interno, l'unico modo è quello di creare una guerra civile - Oro contro Oro e Casa contro Casa. 

Questo secondo capitolo della serie è molto più politico del precedente, approfondendo ancora di più la gerarchia dei Colori e delle loro condizioni di vita. 
È anche molto più belligerante perché se nel primo si trovavano tracce di Hunger Games e Harry Potter nella guerra tra studenti divisi tra Case sul campo ristretto dell'Istituto, qua siamo completamente su un altro livello spostando l'azione tra i vari pianeti e lo spazio e alludendo a Star Trek con le flotte navali e il lancio di due personaggi in una tuta nello spazio con lo scopo di abbordare una nave e conquistarla (immediato flashback di Chris Pine e Benedict Cumberbatch in Into Darkness) e Star Wars con un'Imperatrice e un Senato - e il seguito della Sovrana non ha nulla da invidiare ai Sith di George Lucas. 
Esattamente come Golden Son non ha nulla da invidiare a Game of Thrones per la caterva di morti al suo interno. 

Passate le prime 100 pagine non riuscivo a smettere di leggere perché dopo è un colpo di scena di seguito all'altro, tra tradimenti e alleanze e strategie di guerra e rivelazioni e segreti svelati e nuovi tradimenti. Amicizie che sembrano solide minacciano di cedere alla pressione delle cose non dette e occasioni in cui il cognome della tua famiglia non definisce per forza chi sei. 
Darrow capisce che deve per forza tentare di essere più aperto con chi lo circonda e ogni tanto ha dei veri di colpi di genio, ma sa anche essere cieco di fronte all'ovvio e gli fa rimandare decisioni e parole che potrebbero rivelarsi fatali in seguito. È quello che lo rende umano, come in Red Rising sbaglia e impara dai suoi errori - ma non sempre. È ciò che lo differenzia dall'immagine del dio che alcuni dipingono di lui.
Ci sono due cose su cui ci sono rimasta veramente male e il finale è qualcosa che definire straziante e da lasciare a bocca aperta è veramente riduttivo. 
Quindi datemi Morning Star e datemelo ora. 

Amo alla follia Sevro, sempre leale a Darrow con i suoi Ululanti. Quel ragazzo maleducato e sfrontato e così diverso da tutti gli altri Oro è decisamente il mio personaggio preferito.
Ho amato alla follia Kavax e Daxo di Casa Telemanus con la loro volpe Sofocle, rispettivamente padre e fratello di Pax. 
Dei nuovi personaggi ho adorato Victra - così diversa dalla sorellastra Antonia - e l'Ossidiana Ragnar che giura fedeltà a Darrow. 

Pierce Brown è un sadico di prima categoria perché ogni volta che mi dicevo di leggere l'ultimo capitolo, questo inevitabilmente finiva con una frase ad effetto che mi obbligava a girare pagina e a proseguire con la lettura anche se era notte fonda. 
Pierce Brown è un sadico e basta per la caterva di personaggi che mi ha fatto fuori in questo secondo volume e per lo shock dell'ultimo capitolo che, davvero, non potete capire. E per la rabbia e il dolore che riesce a trasmettere e instillare nel lettore.

E ora attendiamo (im)pazientemente Morning Star e la condizione di Darrow alla fine di questo libro è davvero terribile, più solo di quanto forse non sia mai stato e senza più un briciolo di speranza a cui aggrapparsi
Quindi, cara Mondadori, se lo facessi uscire il mese prossimo te ne sarei alquanto grata.