mercoledì 19 agosto 2026

[Recensione] "Una ragazza d'altri tempi" di Felicia Kingsley

Maaaaa, esattamente l'afa quando se ne va?
 
 
Titolo: Una ragazza d'altri tempi
Autrice: Felicia Kingsley
Data di uscita: 5 settembre 2023
Durata: 14H 43Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://link.amazon/B03asgM86

Trama: A chi non piacerebbe vivere nella Londra di inizio ’800, tra balli, feste e inviti a corte? Di certo lo vorrebbe Rebecca Sheridan, perché a lei il ventunesimo secolo va stretto: vita frenetica, zero spazio personale e gli uomini... possibile che nessuno sappia corteggiare una ragazza? Brillante studentessa di Egittologia e appassionata lettrice di romance Regency, Rebecca ama partecipare alle rievocazioni storiche in costume e, proprio durante una di queste, accade qualcosa di inspiegabile: si ritrova sbalzata nella Londra del 1816. Superato lo shock iniziale, realizza di avere un'occasione unica: essere la debuttante più contesa dagli scapoli dell’alta società, tra un tè e una passeggiata a Hyde Park. Mentre è alla ricerca del suo Mr Darcy, attira però l’attenzione dell’uomo meno raccomandabile di Londra: Reedlan Knox, un corsaro dal fascino oscuro e dalla reputazione a dir poco scandalosa. Insomma, il genere d’uomo che una signorina per bene non dovrebbe proprio frequentare. Ma quando Rebecca scopre segreti inconfessabili e trame losche dell’aristocrazia, il suo senso di giustizia le impone d’indagare. Nessuno però pare intenzionato a mettere a rischio il proprio onore per aiutarla. Non le resta che rivolgersi all’unico che un onore da difendere non ce l’ha: Reedlan Knox. E se, dopotutto, il corsaro si rivelasse più interessante del gentiluomo che ha sempre sognato? Decidere se tornare nel presente o restare nel 1816 potrebbe diventare una scelta difficile...
 
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Dunque, ci sarebbe parecchio da dire su questo romanzo e probabilmente rischierò di cadere un po' anche nello spoiler (ma poco poco) - spero quindi mi perdonerete, ma è necessario perché io riesca a spiegare il mio punto di vista. 
 
Rebecca, la nostra protagonista, viene definita una ragazza d'altri tempi - ha un animo antico, studia cose antiche, adora tutto ciò che è Regency e il "corteggiamento moderno" per lei non ha senso. Si presume quindi che essere sbalzata nel 1816, dopo un certo periodo di negazione della realtà e shock, sia come un sogno ad occhi aperti - ma vivere nella Londra di duecento anni prima è davvero così bello e affascinante come hanno sempre descritto i suoi romanzi? 
 
La storia la trovate bene o male già nella trama e devo fare i miei complimenti a Felicia Kingsley per aver mostrato non solo il bello di quella società che abbiamo sempre sognato grazie a Jane Austen oppure alla serie Bridgerton, ma anche tutte le brutture che la disparità tra ricchi e poveri poteva causare alle persone.  
 
Ora, a me piace anche l'idea di viaggio nel tempo e sono disposta a prendere a prendere una pausa dalla realtà per credere a quello che vuole raccontarmi la scrittrice - però c'è stata forse quella commistione tra realismo magico e poi calcoli di fantascienza ad opera dell'amica di Rebecca che insieme hanno cozzato un po', secondo me. E, vi avverto, QUI PARTE UN PO' LO SPOILER
 
Gwenda ha trascinato Rebecca con sé, come se sapesse che il portale si sarebbe aperto e che, in quel breve lasso temporale, passato e presente si sarebbe sovrapposti. Ma non sappiamo mai come Gwenda - sebbene ci venga detto che è una professoressa di fisica - sapesse che sarebbe accaduto e poi, una volta arrivate nel 1816, ammette a Rebecca che non era sicura avrebbe funzionato e che non sa se c'è modo di tornare indietro e che ci vogliono altri calcoli per scoprire se e quando si aprirà un altro passaggio nel tempo. E fin qui ci sta, è fantascienza, no? Quante altre volte e quanti altri media l'abbiamo visto? 
 
Il problema è che prima di questa spiegazione io pensavo che ci fosse del realismo magico di mezzo. Rebecca, quando si presenta a noi lettori, ci dice che tiene un "diario" - un quaderno in cui immagina una sua vita alternativa Regency, dove è sempre orfana ma qui però ha una famiglia: suo cugino e tutore Archie, zia Calpurnia e zio Algernon, la sua nemesi Ausonia e una fitta corrispondenza con la sua migliore amica Emily, ora sposata. E quando arriva nel 1816 li ritrova tutti, esattamente come li aveva immaginati e disegnati nel suo diario, addirittura uno dei quadri appesi ad una parete le viene descritto come commissionato da un artista, ma lei sa di averlo disegnato lei stessa. Quindi il lettore pensa che la sua vita alternativa abbia preso vita con un po' di realismo magico e che quindi Rebecca debba ora muoversi nella Londra Regency che lei stessa ha creato. 
 
E invece quasi subito le cose divergono da come le aveva immaginato e prendono una strana e brutta piega - e il romanzo è lungo perché c'è davvero tanta carne al fuoco: oltre al viaggio nel tempo e alla storia d'amore, ci sono anche un omicidio da risolvere e un complotto da sventare. 
 
QUI ENTRIAMO PROPRIO NELLO SPOILER - SALTATE ALLA PROSSIMA SCRITTA IN MAIUSCOLO E GRASSETTO. 
 
Stando così le cose, mi chiedevo come sarebbe stato possibile avere i soliti Easter Eggs agli altri personaggi creati da Felicia visto che Rebecca nel presente è sola al mondo (ma nomina Blake Avery come scrittore e creatore di Nick Montecristo) e nel passato di sicuro era impossibile che incrociasse qualcuno di loro. 
 
Ma ecco che quando torna al presente, a causa della sua presenza nel passato e delle sue azioni, il suo status sociale ed economico è cambiato e ora è amica di Jemma e Cécile, ma conosce anche Allegra, Charlotte e Jerry. Quando poi rimette insieme i pezzi, scopre che c'è stata una Rebecca Sheridan nel 1816 (in un ritratto che le somiglia) che ha sposato un marchese e da cui lei discende e ora conserva i ricordi della sua vecchia vita prima del 1816, ma ora ha anche quelli della sua nuova vita in cui sa le cose, ma non sa come faccia a saperle. 
 
A me va bene la sospensione della realtà, ma voglio anche che le cose abbiano un senso logico con un capo e una coda. Quindi... La sua storia ha preso vita? Aveva forse reminescenze inconsce di una sua antenata e per un po' ha vissuto la sua vita? Ma questo non sarebbe possibile visto il divario del suo status tra il prima e il dopo. Si tratta di reincarnazione? Stiamo rivivendo qualcosa che era già successo o comunque era destinato ad accadere e quindi, girala come vuoi, era "scritto" che succedesse? Si tratta di una linea temporale alternativa? Ha viaggiato nel tempo e si è davvero creata uno spazio nella Londra del 1816 che poi ha avuto ramificazioni fino al giorno d'oggi? E in questo caso, come poteva esistere una famiglia che si era solo immaginata? Come ha fatto a restare concreta fino ai giorni nostri? 
 
FINE SPOILER. 
 
Insomma, cavilli temporali a parte, il romanzo comunque mi è piaciuto - mi è piaciuto come Felicia abbia approfondito la Londra e lo società Regency del tempo e mi è piaciuto il mistero da risolvere ma, come vi dicevo prima, c'è tanta carne al fuoco. Presi singolarmente Rebecca e Reedlan hanno poco da dire perché tutto il resto della storia si prende il suo spazio a suon di gomitate - lei poi è ipocondriaca, ha sempre una farmacia dietro pronta per qualasia evenienza e arrivata nel 1816 la sua personalità cambia di colpo, non sembra minimamente la Rebecca statica e inamovibile di inizio romanzo. Reedlan anche lui assomiglia poco al modo in cui viene descritto nella trama - quasi fin da subito è un sottone per Rebecca, però ammetto che quando poi si avvicinano sono carini. Insieme al di là di qualsiasi spazio, ma soprattutto tempo. 
 

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