Visualizzazione post con etichetta Reykjavík Café. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Reykjavík Café. Mostra tutti i post

mercoledì 12 aprile 2017

WWW.. Wednesday! #48

Buon mercoledì a tutte/i, ma soprattutto tanti auguri a me! 
Già, perché prima di essere un mercoledì da WWW, questo è il mercoledì del mio ventottesimo compleanno! :)

I regali (librosi) da parte dei miei genitori li devo ancora scartare - e so che poi me ne aspettano altri per Pasqua - e quelli delle mie amiche arriveranno, ma intanto andiamo a vedere le letture qui sul blog.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito solo un libro nel corso di questa settimana e si tratta di Reykjavík Café di Sólveig Jónsdóttir. Ci ho messo più tempo di quanto avessi preventivato perché un giorno sono rimasta quasi sempre fuori casa e il giorno seguente ero praticamente collassata e troppo stanca per leggere, ma è stato comunque un libro piacevole che mi ha tenuto buona compagnia e ho trovato qualcosa di me in ognuna delle quattro protagoniste. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri in digitale Il cielo di domani di Luca Brunoni e sono già arrivata al 43%. Mi sta coinvolgendo tantissimo, ha preso una piega che un po' sospettavo ma che è stata comunque sorprendente e non vedo l'ora di scoprire come finisce. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Continua il mio recupero dei regali di Natale - e no, non domandetemi quando poi leggerò quelli del mio compleanno - e mi sento ispirata da We Have Always Lived in the Castle di Shirley Jackson, pubblicato in Italia da Adelphi con il titolo Abbiamo sempre vissuto nel castello. Se siete frequentatori abituali, sapete che è stata la parte più superficiale di me a spingermi a leggere questo libro - se invece ignorate di cosa sto parlando, allora lo scoprirete nella recensione.
Sempre in tema Penguin seguirà On the Beach at Night Alone di Walt Whitman. Questo è una selezione dei poemi contenuti in Leaves of Grass ed è vero che ho comprato Foglie d'erba la scorsa settimana, ma esistono fantastiliardi di edizioni e con mille aggiunte fatte dal poeta tra il 1855 e il 1892 - quindi non è neanche detto che i poemi presenti in questo volumetto siano presenti poi nella mia edizione con testo a fronte. 

---

E siamo alla fine di questo WWW - ma non del mio compleanno. Tranquilli che solo perché per me è un mercoledì diverso dagli altri, comunque non mancherò di rispondere ai commenti e di farvi visita appena ne ho l'occasione. 
Restate nei paraggi per il resto della settimana perché sul blog ci sarà una segnalazione domani e probabilmente sabato vedrete la prima parte dei miei regali librosi. 
Cheers! :)

martedì 11 aprile 2017

[Recensione] "Reykjavík Café" di Sólveig Jónsdóttir

La prima cosa che mi ha colpita di questo libro, quando l'ho visto sul blog delle ragazze di Bookish Brains, è stata sicuramente la cover. 
Dopo il giallo quando ero piccola - ma prima del rosso di adesso, l'azzurro è stato uno dei miei colori preferiti e non ho potuto fare a meno di innamorarmi di tutte quelle sfumature e dell'atmosfera calda che ispirava nonostante la neve. 


Titolo: Reykjavík Café
Titolo originale: Korter
Autrice: Sólveig Jónsdóttir
Data di uscita: 12 marzo 2015
Data di uscita originale: 2012
Pagine: 317 (copertina flessibile)
Editore: Sonzogno

Trama: Per una donna i trent'anni sono un'età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervör, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C'è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l'ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po', la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c'è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fidanzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavík Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po' di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.



Sembra un chick-lit, vero? Non lo è. 
Dalla trama forse sembra anche che queste quattro ragazze siano amiche, che si incontrino al Reykjavík Café per parlare delle loro vite, ma in realtà si incrociano a malapena per sbaglio due o tre volte nel romanzo. 
E non sempre con esiti del tutto positivi. 

Abbiamo Hervör, che al Reykjavík Café ci lavora e che non ne è per niente felice. Fresca di laurea in Economia, non ha ancora idea di cosa farne della sua vita ma il prestito studentesco di certo non si ripagherà da solo, quindi ecco perché fare la barista al Reykjavík Café è meglio di niente - anche se non è di certo l'aspirazione della sua vita. 
Mettiamoci pure il fatto che il suo ex-professore ha messo fine al loro status "friends with benefits", ma Hervör ancora non sa se doverci rimanere male o meno e per fortuna che c'è il suo collega Georg a tirarle su il morale. 

C'è Mía, che ora vive in una mansarda sbattendo la testa tre volte al giorno nella trave del soffitto dopo che il fidanzato l'ha mollata per un'altra. Inizia quindi per lei un profondo periodo di prostrazione fisica ed emotiva.

Poi Silja, medico, che torna a casa dopo un turno sfiancante in ospedale e trova una ragazza che sta lasciando il letto occupato da suo marito. E dopo un incidente con un coltello, un bagno al cellulare e una dormita in macchina sul molo, Silja pensa bene di far salire in macchina un ragazzo inglese che sta per morire congelato in una fredda mattinata islandese di gennaio. 
Ammetto anche che, nonostante capissi la rabbia di Silja e la consapevolezza che probabilmente avrei reagito nel suo stesso modo, lei è stata anche quella che mi ha dato più sui nervi. Probabilmente perché in caso di tradimento io sarei più propensa ad addossare la maggior parte della colpa a lui e ad incolpare meno la "zoccola" che ci è andata a letto - anche se questo significherebbe ammettere che sono stata cieca a non accorgermi che c'era qualcosa che non andava.

Infine c'è Karen, quella forse più problematica di tutte. 
Quella che beve troppo e fuma, con una situazione famigliare per niente idilliaca se non fosse per l'amore dei nonni e che salta da un letto all'altro cercando di anestetizzare il dolore di un lutto che sembra non voler attenuarsi. 

I capitoli del romanzo danno di volta in volta voce ad ognuna di loro - anche se forse Mía è quella più "trascurata" della quattro. 
Sono ragazze giovani, tutte più o meno sui ventisette anni, alle prese con problemi lavorativi, relazionali e amorosi. Non è stato affatto difficile vedere me stessa - che ho la loro età - in ognuna di loro e in alcune piccole cose. 
La confusione di Hervör riguardo alle relazioni, ai sentimenti che prova e al suo futuro. Il malcontento di Mía incapace di trovare un lavoro che la soddisfi. La rabbia di Silja. Ma soprattutto il dolore di Karen.

Le loro storie si intrecciano a Reykjavík, in questa città che viene definita troppo piccola e in cui è facile incontrare sempre le stesse persone. Si intrecciano in questo gennaio nevoso e freddo, forse il più freddo che abbiano mai conosciuto fino a quel momento - un inverno in cui la luce del giorno inizia a spuntare davvero solo mezzogiorno. Lo stesso inverno e lo stesso buio in cui sentono immerse le loro stesse vite. 

Sono ragazze che soffrono, che di sicuro fanno un uso esagerato di alcol e caffè - un po' per anestizzarsi con il primo e un po' per avere qualcosa di caldo a cui aggrapparsi. Ma sono anche ragazze che dopo l'apatia tentano, a piccoli passi, di rimettersi in piedi. 

Nello svolgimento dei capitoli a volte si torna un po' indietro, si torna a vedere lo stesso evento da un altro punto di vista - si riconoscono gli altri personaggi che bene o male passano per le vite di tutte e quattro, a volte sfiorandosi e a volte avendo un ruolo più consistente, ed è come ricostruire un puzzle per avere il quadro d'insieme. Il cambio dei capitoli ci fa anche rendere conto di come, nelle poche occasioni in cui si incrociano, ognuna delle ragazze pensi che l'altra abbia una vita perfetta e assolutamente invidiabile - ignorando invece la marea di problemi che sta dietro la facciata.
E queste quattro ragazze ci portano alla scoperta dell'Islanda e dei suoi abitanti, dalle luci della città alle zone più solitarie del molo e delle cittadine di mare. 

Il finale è forse un po' affrettato e dopo essere stata così partecipe dei pensieri, dei desideri e dei problemi di queste quattro ragazze, mi aspettavo forse qualcosa di più approfondito e dettagliato. 
Ma è comunque un romanzo scorrevole che si chiude con una nota di speranza portata dalla primavera che sta facendo capolino nell'Islanda di inizio marzo - un romanzo capace di scaldare il cuore nonostante la neve e il ghiaccio all'esterno. 

e ½

mercoledì 5 aprile 2017

WWW.. Wednesday! #47

Marzo è finalmente alle mie spalle - facciamo tutti una ola per questa magnifica notizia.  
Marzo di positivo ha avuto le molte letture che sono riuscita a portare a termine e questo primo WWW di aprile vede coesistere l'ultimo libro del mese precedente e il primo del mese attuale. 
 
Scopriamo di quali si tratta? 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Le mie ultime letture portate a termine sono state tutte all'insegna del bullismo - con un altro tema sfiorato nel primo e affrontato invece nel secondo. 
La prima lettura è stata The Distance Between Lost and Found di Kathryn Holmes che, lo ammetto, me l'aspettavo più pesante in tema di bullismo ma è stata comunque molto bella e mi ha catturata sin dall'inizio. Recensione QUI. 
La seconda è stata invece All the Rage di Courtney Summers. La Summers è una delle mie scrittrici preferite e anche questo suo libro si è dimostrato perfettamente all'altezza dei precedenti. È crudo, profondo, con una prosa meravigliosa che riesce ad ammaliare anche nelle descrizioni più cruente. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri a leggere Reykjavík Café di Sólveig Jónsdóttir, passando la sessantina delle sue pagine e mi sta davvero piacendo. Quando l'ho messo giù avevo appena iniziato a conoscere la terza protagonista e devo dire che scorre proprio bene. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
La mia prossima lettura sarà Il cielo di domani di Luca Brunoni, inviatomi gentilmente dall'autore in accordo con la casa editrice in formato digitale come "premio di consolazione" per non aver vinto il cartaceo su Goodreads. 
E poi... E poi si vedrà! 
 
---
 
Siamo alla fine di questo primo WWW di aprile - e in questo momento io sono già fuori casa quindi, se mi lasciate nei commenti le vostre letture o i link ai vostri post, appena rientro e mi metto al computer non esiterò a passare da voi! 
Nel frattempo, siccome programmo una puntatina da Libraccio, spero di non tornare troppo povera. Vana speranza, mi dicono. 

mercoledì 29 marzo 2017

WWW.. Wednesday! #46

Sto ancora tentando di riprendermi da alcune cose. 
 
Cose come l'episodio di ieri di Bates Motel. 
Cose come il promo del prossimo episodio - che è esilarante e terrificante al tempo stesso e Freddie Highmore e Vera Farmiga sono due attori straordinari. 
Come come il finale dell'ultimo libro che ho letto e che ancora non riesco a togliermi dalla testa perché, ommioddio, datemi immediatamente il seguito.    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Eh sì, il finale di Golden Son - Il segreto di Darrow di Pierce Brown è proprio il finale incriminato di cui sopra. Ho amato questo sequel, molto più di Red Rising e ora fremo per avere tra le mani Morning Star che non arriverà mai troppo presto. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Ho passato ieri la metà di The Distance Between Lost and Found di Kathryn Holmes e quasi senza alcun dubbio la recensione arriverà venerdì. Ammetto che mi aspettavo molto più bullismo, ma mi sta comunque piacendo parecchio. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Continuo con le letture in lingua di libri inediti in Italia - e di libri regalati a Natale - con All the Rage di Courtney Summers. La mia adorata Courtney Summers. Questo è l'ultimo libro che ha pubblicato e so già che lo amerò. 
E sempre per la serie "smaltiamo i libri delle feste natalizie", toccherà poi ad uno in italiano - giusto perché altrimenti mia madre resta senza nulla di mio da leggere e poi si lamenta: Reykjavík Café di Sólveig Jónsdóttir. Sono anche innamorata della cover. 
 
---
 
Bene, bene, bene! 
 
Siamo giunti alla fine anche di questo WWW e domani proverò a pubblicare un booktag, ma non assicuro niente - sapete che mi ci vogliono anni per non mettere sempre gli stessi libri ogni volta che provo a farne uno. 
Venerdì arriverà la recensione del libro che ho attualmente in lettura - e sì, lo so, non l'ho ancora finito ma non lascerò che qualche imprevisto si metta in mezzo. 
E sabato vi aspetta il recap di questo (terribile) mese di marzo. 
 
Ma nel frattempo lasciatemi pure nei commenti le vostre letture oppure il link ai vostri post - non mancherò di passare! 
Cheers!