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giovedì 15 novembre 2018

[Recensione] "And We Call It Love" di Amanda Vink

Considerando che quando ho fatto richiesta su NetGalley avevo ancora due eARCs da leggere, non credevo proprio che tale richiesta sarebbe stata accettata. 
E invece lo stesso giorno mi è arrivata la email di conferma, quindi eccomi qui con la recensione di un titolo in super-anteprima.


Titolo: And We Call It Love
Autrice: Amanda Vink
Data di uscita: 1 giugno 2019
Pagine: 200 (Kindle Edition)
Editore: West 44 Books
Link Amazon: https://amzn.to/2JZ0S4K

Trama [tradotta da me]: Clare e Zari sono migliori amiche. Scrivono musica insieme, vanno dappertutto insieme e sanno tutto l'una dell'altra. Almeno era così fino a quando Zari non ha cominciato ad uscire con Dion. Più Zari è presa da Dion, meno ha tempo per qualsiasi altra cosa. All'inizio Clare lo imputa al fatto che si tratti di una nuova ed eccitante relazione e prova ad essere felice per la sua amica nonostante la solitudine che prova. Quando Zari comincia a venire a scuola con dei lividi mezzi nascosti, Clare sa che c'è qualcosa in quella relazione che va fermato.


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Ho letto questo libro in un pomeriggio - il fatto che sia scritto in versi rende la lettura molto più veloce. 

Sono sempre attratta dai libri che parlano di amicizie femminili che attraversano periodi difficili - forse per esperienza personale cerco qualcosa che mi rispecchi e che allo stesso tempo sia diverso da com'è andata per me. 

La trama vi dice la maggior parte delle cose che dovete sapere; non vi dice però che le ragazze hanno quindici anni e che sono amiche da anni e non vi dice che le famiglie delle ragazze hanno atteggiamenti molto diversi nei confronti delle loro figlie. 

Clare vive con la madre, dato che il padre è morto tempo prima - è quella più creativa, quella con i jeans strappati e i capelli rosa, quella che compone la musica e ha un cotta per il fratello di Zari, Wilson. E sua madre non manca di farle sentire il suo amore.

Zari invece è quella che scrive le canzoni e che ha due genitori oppressivi: frustrato dalle sue aspirazioni andate in fumo, il padre di Zari proietta tutto sulla figlia dicendole che direzione prendere per il suo futuro e ignorando le sue passioni. Motivo per il quale Zari si troverà a fare un tirocinio presso uno stimatissimo collega del padre e dove conoscerà Dion, il figlio del suo capo. 
Dion che all'inizio è gentile, ma che ben presto non nasconde - come fanno del resto i genitori di Zari - tutto l'astio e lo snobismo nei confronti di Clare perché ben al di sotto dei loro presunti standard di decenza e superiorità sociale. 

E Zari - sotto pressione - si sente costretta a scegliere tra l'amore che prova per la sua famiglia e il suo ragazzo e quello che prova per la sua migliore amica, ma nonostante provi a far coesistere i due mondi, ben presto è messa di fronte ad una scelta. 
Ma Clare, anche se ignorata dai fratelli Coleman, non ci sta a vedere la creatività e la voglia di vivere di Zari che si spegne giorno dopo giorno - specialmente quando inizia a notare i lividi sul corpo di Zari. 


And We Call It Love è un middle grade, adatto ai più giovani per introdurli in un mondo che tocca argomenti come la famiglia, l'amicizia, le differenze sociali e le relazioni abusive - e dico per introdurli perché un lettore più grande o più "navigato" sull'argomento riconoscerà che di quei mondi si è sfiorata solo la superficie. 

Scritto in versi che a volte fanno rima e a volte no, è diviso secondo le stagioni - e come le stagioni vediamo il rapporto tra Clare e Zari andare dal tepore della fine dell'estate che sfuma nell'autunno al freddo e cupo inverno per arrivare infine alla rinascita in primavera. 

Non so se la mia copia eARC avesse qualche problema di impaginazione e se la versione cartacea sarà diversa e avrà qualcosa che distingua le due voci oppure se sarà così anche nella versione finale, ma credevo che la storia fosse narrata solo da Clare - invece entrambe le ragazze ci regalano i loro pensieri, i cui versi diventano sempre più secchi e tronchi man mano che ci avviciniamo al climax della storia. 
E non nego che proprio perché non mi aspettavo due voci e nella mia copia eARC non c'è alcun segno distintivo, all'inizio mi sono sentita molto confusa - ma dopo un po' sono riuscita a distinguere quando a parlare era Zari e quando era Clare. 

È comunque un libro che focalizza l'attenzione sulla forza dell'amicizia anche quando non ci si parla o vede tutti i giorni, sul coraggio di intervenire e far sentire alla vittima che ha qualcuno che le copre le spalle - perché non basta il silenzio a spezzare una vera amicizia quando ciò che la lega è più forte. 


e ½

mercoledì 14 novembre 2018

WWW.. Wednesday! #119

Buon mercoledì, miei cari lettori, e buon WWW Wednesday! 

Anche oggi vi aspetta un WWW alquanto ricco perché questi ultimi sette giorni sono stati costellati di letture che ho concluso alla velocità della luce - ma non voglio prendermi tutti i meriti perché una è una novella e l'altra è scritta in versi. 

Ma vediamo tutto qui sotto!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


La prima lettura è stata la novella Please Remain Calm di Courtney Summers, sequel di This is Not a Test. Anche in sole cento pagine, la Summers riesce ad infilare tanti temi nella sua storia e riesce a scavare dentro il suo lettore lasciandogli personaggi indelebili e risvegliando paure che a volte non sa di avere. Recensione QUI.
In soli due giorni poi ho letto The Leading Edge of Now di Marci Lyn Curtis, libro ancora inedito di un'autrice già pubblicata in italiano con Quello che ti rende speciale. Questo è un libro che parla di stupro e quella di Grace è una storia che coinvolge il lettore in modo empatico e viscerale - NetGalley mi ha fornito una copia digitale, ma me lo comprerò in cartaceo. Recensione QUI.
Altra lettura veloce è stata Me and Me di Alice Kuipers, che aveva delle premesse alla Sliding Doors. È un libro godibile, ma aveva il potenziale per essere migliore sotto alcuni aspetti. Recensione QUI.
Per concludere, ieri ho letto And We Call It Love di Amanda Vink - e ho fatto in fretta perché è scritto in versi. Questo è un libro che parla di due amiche, di come l'opinione che una famiglia ha sull'altra tenti di minare il loro rapporto e del problema che sorge quando ti accorgi che la tua amica è coinvolta in una relazione abusiva. È un middle grade perché di quegli argomenti si tratta solo la superficie, ma è comunque un buon inizio per lettori molto giovani. Recensione online domani mattina.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Esattamente come gli ultimi tre libri, anche The Quiet You Carry di Nikki Barthelmess è un omaggio di NetGalley - che ha accettato la mia richiesta e mi ha mandato un'eARC. Questo inedito esce a marzo dell'anno prossimo negli USA e sono molto curiosa - e mi sembra scontato dire che non vi so ancora dire niente perché lo comincio oggi. 




What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Con la piena libertà ora di leggere senza scadenze imposte dalle eARCs o libri da leggere subito-immediatamente-altrimenti-muoio (aka Iron Gold), ammetto che mi sento un po' spaesata e devo farmi ispirare per la prossima lettura. 
Penso che mi darò ad un'altra lettura breve con Canzoni senza musica di Andrea Valente e poi non lo so, è tutto da decidere. 

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Fine di questo WWW che mi ci è voluta una vita a scrivere - e se vi devo dire la verità, ne avevo scritto metà e poi sono uscita a cena e quando sono tornata a casa mi sono messa a scrivere la seconda metà. 
Ma ora la smetto di parlare di me e mi rivolgo a voi: la vostra settimana com'è stata? Densa di letture oppure scarsa? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e, appena mi sarà possibile, passerò a ricambiare la visita!
Cheers! :)