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mercoledì 5 luglio 2017

WWW.. Wednesday! #60

Primo WWW Wednesday di luglio che vede le mie letture procedere ad un ritmo sostenuto e penso proprio che, una volta terminati i libri che mi ero programmata di leggere sul comodino, mi dedicherò un po' al trash dando alla mia estate un sapore frivolo. 
E per le letture "impegnate" ci rivediamo poi a settembre.



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


L'avete visto in lettura mercoledì scorso, ma I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere l'ho finito quella stessa sera. Se siete il genere di lettori che amano un ritmo sfrenato nei thriller che leggono, allora non mi sento di consigliarvelo: questo è un thriller giornalistico, investigativo e nel quale bisogna avere la pazienza di scavare a fondo prima di ottenere le informazioni necessarie. Recensione QUI. 
Il secondo libro letto è stato Il gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells, sequel de Il gatto che aggiustava i cuori. Mi è piaciuto leggermente meno rispetto al primo volume perché ho trovato Alfie e i suoi amici un po' troppo "umanizzati", ma è stata comunque una lettura molto dolce nella quale non può mancare ovviamente il lieto fine. Recensione QUI. 
Ho poi continuato le avventure di Alfie con le due novelle - sì, sono per bambini, ma in fondo che importa? - Alfie un gatto per amico e Alfie va in vacanza di Rachel Wells. Ho trovato un Alfie finalmente più gatto che umano, ma troverete il mio pensiero a riguardo nel prossimo appuntamento della rubrica BRT: Breve Riassunto della Trama. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato da pochissimo Brooklyn di Colm Tóibín, ma ovviamente non vi so ancora dire nulla. Questa storia dal sapore un po' vintage mi aveva subito attratta fin dalla lettura della sinossi. Il nome di Nick Hornby sulla cover ha anche inciso parecchio. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


L'ultimo libro che avevo messo sul comodino è Even in Paradise di Chelsey Philpot - già tradotto in italiano dalla DeAgostini con il titolo Nemmeno in paradiso. Anche questo è un regalo di Natale, ma ho scelto coscientemente di rimandarne la lettura in vista proprio della sua atmosfera estiva. 
E poi vedremo quale perla trash estrarrò dal cilindro dallo scatolone. 

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E siamo giunti alla fine anche di questo appuntamento! 
Come sono andate le vostre letture? Spedite oppure a rilento? Vi darete al trash oppure a letture più serie? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link dei vostri post e appena mi è possibile passerò da voi! 
Cheers! =]

martedì 4 luglio 2017

[Recensione] "Il gatto che insegnava a essere felici" di Rachel Wells

Eccoci qui alle prese con la recensione di uno dei miei regali di Natale - ehi, non guardatemi così! Se vi dicessi che ho libri che aspettano ancora dai compleanni oppure dai Natali di tre o quattro anni fa? 

Comunque oggi vi porto la recensione del sequel di Il gatto che aggiustava i cuori - e sì, anche questo me l'ero fatto regalare per Natale. Dell'anno prima, però. 


Titolo: Il gatto che insegnava a essere felici
Titolo originale: A Cat Called Alfie
Autrice: Rachel Wells
Data di uscita: 3 novembre 2016
Data di uscita originale: 5 novembre 2015
Pagine: 336 (copertina rigida)
Editore: Garzanti

Collana: Narratori Moderni

Trama: Per un gatto come Alfie non esiste niente di meglio che scorrazzare per i giardini di Edgar Road. Solo lì si sente a casa. Gli abitanti del quartiere lo accudiscono come una vera famiglia. Hanno imparato ad amarlo e non possono più fare a meno di lui. Perché Alfie ha un dono unico: è in grado di ascoltare i bisogni inconfessati. Solo lui ha capito che Claire vorrebbe tanto avere un figlio e che il piccolo Alesky ha problemi a scuola. Alfie è lì per aiutarli e insegnare loro a cercare di nuovo la felicità.
Ma all’improvviso nella via arrivano dei nuovi vicini i cui movimenti appaiono sospetti: hanno traslocato di notte e non fanno amicizia con nessuno. L’armonia del quartiere è in pericolo e Alfie deve fare qualcosa. Eppure loro provano di tutto per tenerlo lontano. Soprattutto Snowball, la loro affascinante gatta diffidente e dispettosa, blocca ogni suo tentativo di capire cosa sta succedendo. E ogni suo tentativo di avvicinarsi a lei.
Alfie è convinto che dietro quegli strani atteggiamenti si nasconda solo una richiesta di aiuto, dietro quelle facce tristi solo la voglia di trovare conforto. E piano piano la nuova famiglia si accorge di quanto lui sia prezioso per la loro vita. È l’unico che può accendere il loro futuro di nuova speranza. Perché Alfie sa che si deve lasciare il cuore aperto a nuovi amici, nuove avventure, nuovi incontri inaspettati. E anche all’amore, che arriva sempre quando si crede di averlo perduto per sempre.


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La storia comincia tre anni dopo la fine del volume precedente, con Alfie amato e coccolato dalle sue tre famiglie. Quando però la villetta accanto viene presa in affitto, i nuovi vicini sembrano essere assai poco inclini a farsi conoscere e il piano di Alfie di aggiungere una nuova famiglia nella sua vita subisce una battuta di arresto quando scopre che i vicini hanno già una gatta: un bellissima, ma assolutamente scontrosa e ostile, micia dal pelo bianco di nome Palla di Neve.
Alfie è però determinato a portare serenità anche in questa nuova famiglia e non si farà certo fermare da bulli, vicini di casa (umani e felini) impiccioni e colpi di coda aggressivi. 

Devo ammettere che il primo volume mi era piaciuto di più; qui invece ho trovato gli atteggiamenti e di pensieri di Alfie e dei suoi amici "poco felini" - secondo me l'autrice li ha umanizzati un po' troppo. 
È comunque un bel romanzo, scorrevole e ben scritto, capace di mettere in luce l'amore e il conforto che i gatti sanno dare agli umani - sebbene a volte siano ritenuti incapaci di tale affetto e lealtà. 
È un romanzo pieno di ottimismo, positività e buone intenzioni e di rivalsa verso i tradimenti - tanto che forse a volte può risultare stucchevole se non ci si è abituati. Alla fine, nonostante le difficoltà, l'atmosfera è molto da famiglia della Mulino Bianco. 

Ho spesso pensato che Palla di Neve fosse assai antipatica e mi arrabbiavo con Alfie per tutti i suoi sforzi mai ripagati e per quell'amore cieco davanti ad ogni rifiuto. 
Poi pensavo al senso di tradimento e ai sentimenti della famiglia Snell, pensavo alle somiglianze tra Palla di Neve e la mia Alaska e allora mettevo a tacere i pensieri. 

Se però siete amanti dei gatti, Alfie si dimostra il solito gatto coraggioso, intuitivo e amorevole - e sì, a volte anche un po' incosciente pur di rendere tutti felici. 
E anche se per caso avete una gatta come la mia piccola Alaska che ogni tanto vi guarda di traverso, sapete anche che nei momenti più inaspettati i nostri amici felini sanno dimostrare un romanticismo e un amore come pochi. 

lunedì 3 luglio 2017

What's on my bedside table? #22 | "Il gatto che insegnava a essere felici" di Rachel Wells

Buon primo lunedì di luglio! 
Dopo tutta la pioggia della settimana scorsa il caldo sta tornando, ma per fortuna qui da me c'è ancora un bel vento che rende l'aria respirabile. 

Ma scommetto che non è la situazione metereologica ad interessarvi... 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Il gatto che insegnava a essere felici" di Rachel Wells. 
Uno dei miei ancora arretrati regali di Natale 2016 da leggere. 


SONO A... 
Pagina 201. Ho passato la metà e non so ancora se lo finirò stasera oppure domani, ma comunque scorre davvero bene.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... perché è il sequel de Il gatto che aggiustava i cuori, che mi era davvero piaciuto. E poi io amo i gatti, posso forse evitare di leggere un romanzo che ne ha per protagonista uno?

mercoledì 28 giugno 2017

WWW.. Wednesday! #59

Sono più addormentata che sveglia e ieri avrei anche voluto pubblicare un Teaser Tuesday, ma sono andata via immediatamente dopo pranzo e sono tornata ad ora di cena. Dopodiché sono collassata a letto. 

Quindi di fatto è cambiato ben poco dalla settimana scorsa, causa anche il caldo percepito che da me nello scorso weekend ha sfiorato i 49°C - l'avrete sentito sicuramente al telegiornale - e che mi ha tolto pure la voglia di vivere.
    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito solo Fore morra di Diego Di Dio - e l'ho finito proprio mercoledì scorso, quindi vuol dire che è da giovedì che sto a languire qui in balìa di me stessa. Ma questo sicuramente non vi interessa e, se ve la siete persa, la recensione si trova QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


È da giovedì che leggo I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere. L'inizio è stato un po' difficile e confuso, complice il caldo infernale non ho letto per due giorni e anche ieri non ho letto una singola parola essendo stata fuori casa praticamente tutto il giorno e non ho pensato nemmeno di portarmi dietro il tablet per leggere nei momenti morti - a mia discolpa non avevo previsto di avere tempi morti. In ogni caso, dall'ultimo aggiornamento che vi ho fatto lunedì, sono andata un po' avanti dopo essere tornata a casa la sera dal cinema e ora sono al 60%. E finalmente le cose iniziano a movimentarsi. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Resta sempre Il gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells come prima opzione e poi, sebbene ci siano decine di libri che fremo dalla voglia di leggere, penso che proseguirò con il prossimo libro impilato sul comodino - ovvero Brooklyn di Colm Tóibín, che desideravo tanto e che sono stata entusiasta di trovare al Libraccio il mese scorso. 

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Ed eccoci alla fine dell'ultimo WWW di giugno. 
Onestamente non ho ancora nessun post programmato e sebbene sia anche indietro con i telefilm, spero lo stesso di riuscire a finire il libro attualmente in lettura e a pubblicare presto la recensione. Ma di sicuro sabato troverete il recap di questo mese.
Nel frattempo vi invito come sempre a scrivermi nei commenti come sono andate le vostre letture nel corso di quest'ultima settimana oppure a lasciarmi il link dei vostri post - nel primo momento disponibile passo! 
Cheers! :)

mercoledì 21 giugno 2017

WWW.. Wednesday! #58

Avete mai quei periodi in cui vorreste leggere dieci libri tutti insieme? 
Mi guardo attorno e penso "quello lo vorrei troppo leggere, tipo subito" e poi giro la testa e vedo un altro libro e penso "anche quello, però..."
Argh! 

Ma in attesa di risolvere il mistero di quello che leggerò prossimamente, vediamo cosa ho letto nell'ultima settimana.
    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso la saga di Wonder leggendo Il libro di Julian, Il libro di Christopher e Il libro di Charlotte di R.J. Palacio. Non ho scritto una recensione vera e propria per nessuno di loro, ma potete comunque trovare un mio pensiero nel terzo appuntamento della mia rubrica BRT: Breve Riassunto della Trama. Sappiate intanto che mi sono piaciuti tutti e tre - quello di Christopher forse un pelo meno rispetto agli altri due.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho in lettura - ma in realtà l'ho quasi terminato - Fore morra di Diego Di Dio, un thriller a sfondo mafioso e con tutta probabilità la recensione arriverà già domani. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sempre grazie alla collaborazione con Saper Scrivere leggerò in digitale I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere, un altro thriller. 
E poi comincia il mio dramma perché ho così tanti libri che muoio dalla voglia di leggere, ma penso che resterò in ambito italiano e leggerò uno dei miei ancora restanti regali di Natale - ovvero Il gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells. 

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E arrivati alla fine di questo appuntamento con il WWW, io vado a stilare perlomeno tre listi di libri che secondo i miei gusti hanno assolutamente la precedenza - ma so già che cambierò idea almeno dieci volte nel giro di cinque minuti. 
Nel frattempo voi scrivetemi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link dei vostri post e appena ne ho l'occasione passo. 
Cheers! :)

mercoledì 23 novembre 2016

WWW.. Wednesday! #30

Ben ritrovati ad un nuovo appuntamento con il WWW Wednesday! 

Sono qui che osservo i libri sparsi per la mia camera e vorrei essere in grado di leggerne almeno cinque contemporaneamente perché ci sono alcuni titoli che sono irresistibili come il canto delle sirene! ç_ç

Ma passiamo a vedere com'è andata la settimana, che dite?    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Nonostante i classici imprevisti - telefilm, distrazioni al computer, attrazione irresistibile verso alcune fanfiction che mi fanno fare notte fonda - ho letto Il gatto che aggiustava i cuori di Rachel Wells assai velocemente. È un libro dolcissimo e che non potete assolutamente perdervi se amate i gatti perché Alfie è adorabile e se avete un gatto come la mia piccola Alaska - che è una iena rivestita di morbido pelo e con due occhioni da bambolina sempre pronta a staccarti una mano oppure un braccio o addirittura una gamba a morsi, questo libro vi ricorderà com'è avere un gatto che non dispensa altro che coccole. La mia recensione potete leggerla QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri sera - tra la fine di Quantico e l'inizio di Mr. Robot - Cracked Up to Be di Courtney Summers. Ho letto solo una trentina di pagine o poco più - e il suo incipit ve l'ho mostrato ieri - ma so già che lo amerò perché tutte le storie della Summers mi entrano sottopelle. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Come anticipato la settimana scorsa, la mia prossima lettura sarà questa sorta di mystery/sci-fi - The Old Man and the Princess di Sean-Paul Thomas, che l'autore mi ha gentilmente inviato in digitale. Leggerla al computer però sarà una sfida perché tendo a distrarmi molto facilmente e rischio di metterci una vita. 
Infine sarà finalmente il turno di A Sense of the Infinite di Hilary T. Smith, a cui sono stata dietro tipo un anno e non vedo assolutamente l'ora di leggerlo. Non vorrei alzare troppo le mie aspettative, ma questo credo che sarà uno dei libri della mia vita. 


Anche per questa settimana è tutto con il WWW! 
Vi invito come al solito a lasciarmi scritto nei commenti come procedono le vostre letture oppure a lasciarmi il link - sapete che passo! :) 

Poi vi dico che stasera vado al cinema a vedere Animali Fantastici e dove trovarli e che sabato andrà online un booktag! 
Cheers! :)

lunedì 21 novembre 2016

[Recensione] "Il gatto che aggiustava i cuori" di Rachel Wells

Come ormai saprete, io amo i gatti. 
Li ho sempre amati e sempre li amerò e ho una particolare preferenza verso quelli rossi - i miei due grandi amori, di cui ho le iniziali tatuate sul polso, erano rossi. E prima di loro ci sono stati altri due gatti rossi importanti. E adesso anche la mia piccola Alaska ha del rosso sulla sua morbida pelliccia. 

Quindi potete immaginare la mia reazione nel vedere un giorno per caso questo libro su Amazon l'anno scorso. Inutile dire che l'ho messo nella lista dei regali di Natale. 

Ho poi scoperto che il gatto protagonista in questione non è rosso ma, onestamente, chissenefrega? 


Titolo: Il gatto che aggiustava i cuori
Titolo originale: Alfie the Doorstep Cat
Autrice: Rachel Wells
Data di uscita: 12 novembre 2015
Data di uscita originale: 23 ottobre 2014
Pagine: 320 (copertina rigida)
Editore: Garzanti

Collana: Narratori Moderni

Trama: Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino. Un po' di carezze, un po' di fusa rumorose, ed è felice. Ma all'improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa. Solamente lì può trovare una nuova famiglia. Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. Ha un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal fidanzato; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e ad ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori. 



La storia - narrata interamente dal punto di vista del nostro piccolo protagonista a quattro zampe - comincia quando Alfie rischia di finire in gattile alla morte della sua vecchia padrona Margaret, in quanto la figlia e suo marito non hanno intenzione di occuparsene. Alfie ha sentito cose terribili dei gattili e, in un atto di coraggio, abbandona la casa in cui ha sempre vissuto e tutte le sue abitudini e si mette in cerca di una nuova famiglia. Ma è difficile e ben presto Alfie si renderà conto di essere diventato un gatto di strada e quanto sia pericolosa questa vita per un gattino che ha sempre vissuto sul divano e guardando fuori dalla finestra. Ci sono cani randagi, macchine che sfrecciano sulla strada, umani ubriachi e gatti territoriali. 
Ma per fortuna ci sono anche gatti perbene, gatti che insegnano ad Alfie qualche piccolo trucco per procacciarsi da mangiare o che gli offrono temporanemente il proprio cestino e il proprio cibo. Un gatto in particolare gli dirà che la cosa più furba da fare sarebbe diventare un "gatto dei portoni" - un gatto che ha una residenza "ufficiale", ma che ha anche almeno altre due o tre case in cui sa di essere il benvenuto e di ricevere cibo. Così, se qualcosa dovesse capitare, Alfie avrebbe sempre qualcuno a cui appoggiarsi e non rischierebbe più di finire in strada. 

E così Alfie arriva in Edgar Road, zona tranquilla di Londra, con ancora molte case che aspettano di essere abitate. E Alfie le studia e le sceglie con cura.
La prima padrona è Claire, una donna divorziata da poco e molto triste. 
Poi c'è Jonathan, rientrato da Singapore e molto arrabbiato. 
Ci sono Polly, Matt e il figlio neonato Henry appena arrivati da Manchester. 
Infine ci sono i polacchi Franceska e Thomasz e i loro due figli. 

Alfie è un gattino molto sensibile ed estremamente intelligente, capace di percepire e di essere attratto dalle persone in difficoltà. 
Perché ognuno di loro ha problemi più o meno seri da affrontare e Alfie ne fa la sua missione personale: li aiuterà ad essere felici e porterà conforto nelle loro vite in cambio di una casa calda e di pasti regolari. 
Non sarà sempre facile perché Claire finirà in una brutta situazione e Jonathan inizialmente non lo vuole nemmeno vedere tanto è scontroso e Polly è una neo-mamma terrorizzata da qualunque cosa si avvicini ad Henry, ma pian piano Alfie riuscirà a farsi strada nelle case e nelle vite e nei cuori di tutti loro portando serenità e amore. E ricevendone altrettanto.

Chi ama i gatti lo troverà un romanzo davvero dolce perché Alfie è adorabile e fa sorridere il modo in cui a volte ammette di non capire assolutamente come ragionino gli umani. Ma non tutti gli umani presenti in questo libro sono amanti dei gatti e non ne nego che a volte mi prudevano le mani quando Alfie veniva denigrato da due dei personaggi più antipatici che io abbia mai incontrato in un libro. 

Questo romanzo mi ha ricordato che esistono gatti davvero speciali e che riescono ad entrare in sintonia con noi esseri umani - cosa che, se devo essere sincera, ogni tanto dimentico per via dell'esemplare che ho in casa. 

Alfie mi ha ricordato il mio Lancillotto - la prima iniziale del mio tatuaggio - e il modo in cui ti stava sempre addosso e si sdraiava su di te non appena ti sedevi in divano. Tutte le fusa di Alfie e le coccole che si lasciava fare mi hanno ricordato che Lancillotto si lasciava fare di tutto e non protestava mai. 
Con il mio Cico avevo un legame speciale, formato in un momento particolare della mia vita - l'abbiamo preso che aveva due mesi ed è stato con noi per otto meravigliosi anni. E sì, non era affatto socievole e coccolone come lo era Lancillotto e ci sono stati morsi e graffi di cui porterò per sempre le cicatrici, ma con me si comportava in maniera diversa che con gli altri - io e lui comunicavamo con gli occhi ed ero l'unica a cui permetteva di baciarlo sulla testa. Lui è stato il motivo per il quale mi sono tatuata. 
La mia piccola Alaska l'abbiamo salvata dalla strada un anno e mezzo fa e le abbiamo letteralmente salvato la vita portandola dal veterinario quando abbiamo scoperto che era incinta e che c'era qualcosa che non andava. Oggi è bellissima e in salute, ma è anche una piccola iena asociale che protesta quando provo a prenderla in braccio ed è sempre pronta a staccarti una mano a morsi se ti avvicini. A differenza di Cico, Alaska preferisce forse di più i miei genitori a me - ma la amo comunque, che ci posso fare. 
E da un paio di mesi abbiamo in giardino questo micione tigrato che non si sa da dove venga, ma che abbiamo praticamente adottato - e Alaska non ne è troppo contenta, piccola ninja territoriale com'è. Ma lui è adorabile e coccolone, sempre pronto a sfregarsi nelle gambe non appena esci di casa e lui non si muove quasi mai dall'ingresso - dove adesso gli abbiamo fatto una sorta di cuccia. L'abbiamo adottato e lui ha adottato tutti noi. E l'abbiamo chiamato Cocco.

Ecco perché Alfie mi ha ricordato quanto i gatti sanno essere sensibili e leali verso gli umani. Forse Cico e Alaska non avevano/hanno lo stesso carattere e inclinazione verso di noi, ma so che a modo loro sapevano/sanno amarci. Cico quando si lasciava coccolare e baciare da me senza staccarmi la faccia come avrebbe fatto con qualcun altro e Alaska quando le prendono i momenti di romanticismo e mi salta in braccio a dormire oppure vuole compagnia mentre mangia. 

E niente, io amo i gatti e non importa che siano asociali e brontoloni come Cico e Alaska oppure coccoloni e giocosi come Lancillotto o Cocco o Alfie, in ogni caso portano sempre gioia e allegria perché la vita con un gatto in casa - o in giardino o nelle vicinanze - è comunque una vita più ricca e piena di colore. 

E ora non vedo l'ora di mettere le zampe mani sul sequel. 

"Tutto sommato, non c'è niente che dica «diventiamo amici» in modo più eloquente di un uccello morto."