martedì 21 giugno 2016

[Recensione Inedito] "No Stranger To Love" di Pamela Aares

Se eravate qua nei paraggi quando è stato pubblicato il WWW #8, allora saprete che il libro oggetto di questo post è un inedito e che una sua copia digitale mi è stata mandata direttamente dall'autrice perché il mio amore per Parker è di vecchia data e lei se n'è ricordata. 

Per chi non fosse stato qui nei paraggi il giorno di quel monologo: nell'ottobre del 2014 ho vinto un libro su Goodreads - tale Aim For Love, quinto di una serie. 
Sebbene io non avessi mai letto nulla di Pamela Aares, mi sono tuffata nel mondo dei Tavonesi ed era tutto comprensibile perché ogni libro è dedicato ad una coppia diversa e anche se le vecchie coppie fanno qualche apparizione, si capisce tutto comunque. 

Alla fine di quel libro, fa una brevissima apparizione Parker - il cugino della protagonista - e io ne sono rimasta subito colpita e nella recensione ho scritto che mi sarebbe piaciuto leggere un libro su di lui. 

Ora, da quell'ottobre del 2014, ne è passato di tempo - e di libri. 
Non penso che mi possiate fare una colpa se mi sono dimenticata di Parker nel frattempo. 
Immaginate quindi la mia sorpresa quando, un mese fa, l'autrice mi ha scritto un messaggio su Goodreads dicendomi che le era piaciuta la mia recensione e chiedendomi se ero ancora interessata a leggere di Parker. 
Che domande, l'interesse sopito per Parker si è riacceso subito. 

Ed eccoci quindi alla recensione del libro a lui dedicato. 


Titolo: No Stranger To Love
Serie: Tavonesi Series #9
Autrice: Pamela Aares
Data di uscita: 29 maggio 2016
Pagine: 340 (ebook)
Editore: SeaStar Press

Trama: Juliet Cabot is no stranger to trouble, but she never imagined that her work defending endangered sea turtles on a beautiful Greek island would turn deadly. Threats to her life force her to call for help from the man who's haunted her dreams for years—wine country landowner and international polo star Parker Tavonesi.
Parker owes Juliet big time for getting him out of a fix in the past. Handsome, resourceful and fearless, she trusts him with her life but she vowed she would never trust him with her heart. When danger enshrouds them and warm island nights cause their bottled-up passions to flare, Juliet's every fantasy could become reality... unless the dark secrets of a sultry paradise prove fatal, not just for the struggling sea turtles but for Parker and Juliet as well.



Per chi non masticasse bene l'inglese, la storia è più o meno così. 

Parker è un giocatore di polo professionista e come tutti i Tavonesi, la sua passione sono le vigne di famiglia e il vino che ne viene ricavato. 
Juliet è la migliore amica di Zuri, la sorella di Parker
Zuri chiede a Juliet di impersonare la fidanzata del fratello in occasione del servizio fotografico organizzato per il lancio della nuova vigna di Parker e Juliet, seppure riluttante, accetta quando Zuri le promette che in cambio il fratello donerà del denaro al centro di salvataggio delle foche in Hawaii di cui Juliet si sta occupando. 

Juliet ricorda Parker come un uomo assolutamente ossessionato dal controllo - i party che organizza sono famosi per la loro bellezza, ma anche per quanto Parker comanda chiunque ci lavori perché vuole la perfezione. 
Durante il servizio fotografico però, complice la splendida tenuta e un bacio che vengono "costretti" a scambiarsi, entrambi scoprono che l'altro non è esattamente come lo ricordavano anni fa e che c'è dell'attrazione che cova tra loro. 

Però Juliet è fissata con il lavoro e con il nuovo incarico che l'aspetta in Grecia e comunque Parker ha detto chiaramente che lui non è tipo da relazioni. 

Mesi dopo però Juliet contatta Parker e decide di riscuotere il favore che lui le deve. In quanto biologa marina, si sta occupando di una campagna volta alla salvaguardia delle tartarughe su un'isola greca, ma c'è chi fa ostruzionismo arrivando anche a minacciare Juliet con lettere anonime e forandole le ruote perché alcuni imprenditori hanno idea di costruire proprio sulla spiaggia dove le tartarughe fanno il nido - si dice delle tartarughe che fanno il nido? - e vogliono costringere i proprietari a vendere

Parker, arrivato solo per organizzare una festa in grado di scaldare gli animi dei greci nei confronti della campagna di Juliet, ovviamente poi decide di restare perché ha più senso logico di quella disgraziata di Juliet. 


Ora, se capitate qui nei paraggi già da un po', sapete che i romance fini a se stessi a me non piacciono e che non sono nemmeno poi così romantica. 
Ma Parker.. 

Entrambi sono testardi, anche troppo. 
Entrambi detestano chiedere aiuto e se potessero, farebbero qualsiasi cosa da soli. 
Qui però la situazione richiede collaborazione, non solo tra di loro ma anche da parte dei volontari che Juliet ha nell'organizzazione e degli abitanti dell'isola per fare in modo che la petizione per il parco marino arrivi al Primo Ministro. 

Parker è fantastico, ma che ve lo dico a fare? 
Io già ero rimasta incantata da quelle due righe alla fine di Aim For Love e qui si dimostra certo un patito del controllo che adora comandare quando si tratta di organizzare una festa perché riesca al meglio e l'obiettivo venga raggiunto e quando vuole che quelli a cui tiene siano al sicuro, ma è anche bellissimo e generoso e fa l'impossibile per quelli che ama e per assicurarsi che la campagna di Juliet vada a buon fine e che lei sia felice. 

Lei? Lei è cieca e non vede nulla di tutto questo. 
Entrambi credono di sapere cosa vuole l'altro, entrambi credono che l'altro non li voglia nella propria vita, ma è Juliet che davvero è cieca
Ok, sei rimasta fissata sul fatto che lui abbia detto di non essere tipo da relazione e quindi hai paura di soffrire e quindi ogni volta che lui si avvicina gli dai una di quelle mazzate che a momenti sento male pure io, ma santa pace, se questo rimane anche dopo che ha svolto il lavoro per il quale l'hai chiamato e si preoccupa per le minacce che ricevi e ti vuole accompagnare mentre fai il tuo lavoro, ancora non l'hai capito che è cambiato qualcosa? 

No, lo vedono tutti tranne Juliet. 

Juliet ogni tanto poi l'avrei presa a sberle. 
Chiariamoci, mi piace l'indipendenza che dimostra e il fatto che non sia una donzella in pericolo e che voglia cavarsela da sola, ma di fatto le minacce si fanno sempre più pressanti e di fatto è in pericolo
Ad un certo punto accadono cose che non posso dire altrimenti spoilero, ma Juliet è lì che si lamenta perché Parker ha assunto una guardia del corpo che la tenga d'occhio da lontano quando lui non è presente e dopo che accadono cose che non posso dire, è ancora lì a lamentarsi che non ha bisogno di essere tenuta sotto osservazione e protetta. 
Ma fai sul serio? 

Mi piace quando una protagonista dimostra di aver carattere, ma qui Juliet l'avrei presa a sberle e non avrei fiatato se Parker l'avesse rinchiusa da qualche parte per tenerla al sicuro. 
Non parliamo poi di quando ad un certo punto brucia le lettere di minaccia che sono una prova oppure si lamenta che non vuole sorprese da Parker. 
Ma ce la fai? 
Le sberle che non le avrei dato. 

Parker e Juliet sono circondati da altri personaggi. 
Abbiamo Andreas, il braccio destro di Juliet ad Oceana e l'unico preoccupato quasi quanto Parker riguardo alle minacce. 
Abbiamo Doria, una delle proprietarie del terreno sulla spiaggia che si rifiuta di vendere e che riesce a convincere gli altri isolani a passare dalla loro parte - Doria è una vera forza della natura ed è assolutamente fantastica, mi ha ricordato un po' mia nonna. 
Abbiamo Pavlos, il sospetto figlio di Doria e altri dubbi personaggi che bazzicano l'isola. 
Abbiamo Coco, la cugina di Parker e Zuri, una ragazza appassionata di fotografia e con un delizioso accento italiano che sarà protagonista del prossimo romanzo della serie. 

Parker si è dimostrato fantastico come lo ricordavo e come poi lo avevo immaginato ed è solo il mio secondo romanzo della Aares, ma come il primo che ho letto includeva argomenti come incubi e spacciatori di droga che minacciavano i protagonisti, questo unisce all'aspetto romance l'importanza di salvaguardare la natura, l'oceano e gli animali e come questo sia difficile in uno stato come la Grecia alle prese con le difficoltà economiche - come sarebbe più facile dire di sì agli imprenditori e lasciare che costruiscano hotel a 30 piani per essere sicuri di avere subito un'entrata monetaria piuttosto che salvaguardare le tartarughe e l'oceano sapendo che questo porterà (forse) i frutti del turismo solo più avanti negli anni. 

Juliet, a dispetto dei momenti in cui l'avrei presa a sberle, è da ammirare per il fervore che ci mette e per gli ideali in cui crede. 
E Parker.. beh, è Parker. 

Io non sono eccessivamente romantica, ma Pamela Aares scrive davvero bene e poi qui c'è il sole, la spiaggia, il mare delle isole greche - tutto questo lo rende una perfetta lettura estiva. 

Se leggete in inglese e volete un romance che sia sensuale ma non stucchevole e vi faccia storcere il naso per la mancanza di argomenti seri e reali, questo - così come gli altri libri della serie sebbene io abbia letto solamente il quinto a parte le trame dei restanti - di Pamela Aares fa al caso vostro. 

QUI la mia recensione in inglese. 

2 commenti:

  1. Sembra proprio bello Alice, purtroppo non riesco a leggere tutto il libro in inglese, non mantengo la concentrazione e perdo il filo peccato!

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    Risposte
    1. Vedrai che con il tempo verrà più facile! :)
      Ti posso assicurare che anche io ci ho messo un po' a prendere il ritmo - ultimamente ho letto solo libri in italiano.

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