lunedì 11 settembre 2017

What's on my bedside table? #24 | "After: amore infinito" di Anna Todd

Torno con questa rubrica dopo più di un mese dal suo ultimo appuntamento.  
E anche nell'ultimo appuntamento - che risale al 24 luglio - ero alle prese con questa telenovela serie.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"After: amore infinito" di Anna Todd
L'ho iniziato sabato pomeriggio, ma di fatto non ho ancora letto tanto perché la domenica l'ho passata dormendo e oggi sono stata fuori di casa tutto il giorno. 


SONO A... 
Pagina 60. Dopo il finale "shock" del quarto volume e un leggero miglioramento di Hardin che aveva imparato a gestire la rabbia, in queste 60 pagine torniamo esattamente al punto di partenza - con aggiunta di piromania. Ovviamente, solo in queste 60 pagine che ho letto, Tessa e Hardin fanno sesso qualcosa come quattro volte e sempre nei momenti meno opportuni e litigano il doppio. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... perché a quanto pare non c'è limite al mio masochismo, ma mi consolo pensando che sono quasi giunta al termine.

domenica 10 settembre 2017

[Recensione] "After: anime perdute" di Anna Todd

E mi sto avvicinando sempre di più alla conclusione di questa telenovela. 
Pronti a scoprire se questo quarto volume mi è piaciuto un po' di più?


Titolo: After: anime perdute
Titolo originale:
After We Fell
Serie:
After #3
Autrice: Anna Todd
Data di uscita: 20 ottobre 2015
Data di uscita originale:
30 dicembre 2014
Pagine: 416 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer

Trama: Tessa è pronta per iniziare una nuova vita a Seattle. Da sola. Troppe volte il suo cuore ha dimenticato le cose terribili che Hardin le ha fatto, ma ora la ragione non le permette più di rinunciare al suo sogno e alla sua dignità. E restare lontani, forse, farà bene a entrambi. Mentre lei però cerca di ricominciare da zero, suo padre e Hardin inaspettatamente si avvicinano l'un l'altro.
Che sia la prova che Hardin è cambiato e può diventare una persona migliore? O è soltanto una finzione? C'è ancora una speranza per loro? Tessa ci vuole credere e si getta ancora una volta a capofitto in questo tormentato rapporto. Tra lei e Hardin le cose sembrano andare meglio del solito e le notti sono più passionali che mai. Eppure chi le sta accanto è convinto che la loro storia entrerà presto in una nuova spirale distruttiva dalla quale Tessa non potrà uscire indenne. Per salvare la sua relazione dovrà lottare con tutta se stessa. Senza contare che il destino ha in serbo un colpo crudele che tirerà fuori il peggio di Hardin... Tessa riuscirà a dissipare le tenebre che Hardin ha in sé?


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In originale questo quarto libro sarebbe ancora il terzo volume della serie. 
Già, perché negli USA After We Fell è stato pubblicato come un mattone di 800 pagine. 
Onestamente non so dire se sia meglio l'opzione mattone oppure la suddivisione nostrana: entrambe hanno i suoi pro e i suoi contro. 
Presi separatamente, il terzo volume è del tutto inutile pari al secondo: sempre le stesse dinamiche, sempre gli stessi litigi con la sola introduzione - sporadica - del padre di Tessa nelle loro vite. 
Questo quarto volume ha dimostrato un po' più di dinamismo - ma non esageriamo. Se mi fossi dovuta leggere un mattone di 800 pagine, credo proprio che gli avrei dato fuoco. 

Comunque. 

Ci eravamo lasciati nel volume precedente con Hardin che aveva sabotato l'accordo di Tessa con l'agente immobiliare per la casa a Seattle - cosa che Hardin aveva fatto perché lui non voleva trasferirsi con lei e credendo così di renderle obbligata la scelta di rinunciare alla sua carriera e ai suoi sogni per andare in Inghilterra con lui. 
Badilata sui denti #1.

Al che Tessa aveva fatto una mega-scenata, se n'era andata di casa, le era successo quello che è successo a causa dei suoi presunti "amici" ed ecco che Tessa a Hardin si sono riavvicinati. Ma Tessa è voluta andare lo stesso a Seattle e Hardin finalmente l'ha lasciata andare, con l'accordo che avevano bisogno di spazio ma che questo non poteva impedire loro di sentirsi al telefono. 

Volete sapere quanto dura questa separazione? 
Una settimana. 
Ma neanche poi, perché si sentono al telefono tutti i giorni e a tutte le ore e Tessa è andata a vivere a casa del suo capo e della sua fidanzata - cosa che io trovo surreale anche se il suo capo è il migliore amico del padre di Hardin - e quando Hardin non riesce a parlarle perché lei non può rispondere, lui chiama Christian Vance per farsi dire dove si trova e cosa sta facendo. 
Badilata sui denti #2

E nel weekend lui va a Seattle, torna a casa tre giorni e poi è di nuovo da Tessa. 
La cosa del lasciarvi spazio la state facendo bene, mi dicono. 

E niente, tutto il libro - che copre tre settimane che in realtà sembrano durare tre secoli da quanto sono pesanti e bipolari quei due - è fatto così: di loro due che si vedono oppure sono al telefono, di Hardin che è sempre possessivo e tenta di proibirle addirittura di uscire di casa - ed è assurdo che il suo capo le dia il permesso di stare a casa dal lavoro per fare sesso tutto il giorno, ma vabbè - e di Tessa che si irrita o si arrabbia o piange a volte per niente. 

Paradossalmente - pur odiandolo sempre per i suoi modi irragionevoli e possessivi da stalker - ho tollerato meglio Hardin di quanto abbia tollerato Tessa. 
Oltre che per le cose citate sopra che mi facevano venire voglia di prenderla a schiaffi, ho mal sopportato tutto il suo essere continuamente "esausta" tra le lezioni all'università e lo stage alla Vance. 
Il problema è che la Todd si concentra sempre su loro due che litigano oppure che fanno sesso: non si vede mai Tessa lavorare e a lezione la si è vista due volte. 
Riesce difficile credere che la sua vita sia così impegnata tra stage e università da lasciarla esausta. Quando studia e quando lavora se è sempre al telefono con Hardin oppure in camera da letto con lui? Quando dorme e quando mangia? 
Il padre di Tessa abbandonato così, nell'appartamento di Hardin, con quella povera anima di Landon costretto dal fratellastro a fargli da baby-sitter e con Tessa che se ne ricorda una volta ogni tanto. 
Boh, è la mancanza di un contesto e di un ambiente forse ad irritarmi di più tra le altre cose che mi fanno imbestialire di questa storia. 

Ovviamente non sopporto Hardin che decide tutto per Tessa, non capisco come ogni singolo uomo che respiri a detta di Hardin voglia andare a letto con Tessa - alla descrizione del tizio al ristorante che stava facendo cadere la bava sulle sue lasagne perché troppo impegnato a squadrare Tessa stavo per lanciare il libro fuori dalla finestra - e non sopporto quei "ti amo" così ostentati ogni due pagine.
Non parliamo poi dei muscoli di Hardin e del suo profumo di menta e del fatto che tutti vogliono proteggere Tessa da qualsiasi notizia - anche da un'unghia rotta - perché potrebbe restare ferita.
Badilata sui denti #3

Un colpo di scena finale degno della migliore telenovela e che, devo ammettere mio malgrado, mi lascia curiosa di sapere come proseguirà la storia. 
A questo volume do tre stelle, giusto perché ha spezzato un po' la solita routine - anche se non di tanto - del campus con il trasferimento a Seattle e il viaggio in Inghilterra e con Hardin che ha finalmente imparato a gestire un po' meglio la rabbia. 


sabato 9 settembre 2017

Liebster Award 2017 | Parte #3

Con mio grandissimo orgoglio, sono stata nominata per la quarta volta al Liebster Award di quest'anno - parte uno QUI e parte due QUI

A nominarmi questa volta è stata Daniela del blog Book Forest e ora senza alcun indugio passio alle domande!



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1. Nella tua “vita reale”, gli altri sanno che tieni questo blog?
In linea teorica, sì. Alcune delle mie amiche sanno che ho aperto un blog che parla di libri, ma non sono a conoscenza del nome o del link e quindi non lo leggono. 
Anche mia madre ne è a conoscenza. 

2. Il tuo libro preferito?
Finisco sempre per dire Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen o in alternativa High Fidelity di Nick Hornby. Oppure anche i libri di Courtney Summers e Matthew Quick. 
Sapete che la prevedibilità qua è di casa. 

3. Lieto fine o no? Leggete il libro lo stesso sapendo che non avrà un lieto fine?
A me va benissimo anche se non c'è il lieto fine - anzi, a volte cerco apposta libri che finiscano male.

4. Genere che preferite leggere?
Narrativa contemporanea, perlopiù. Ma leggo ancora moltissimi Young Adult - specialmente se parlano di amicizie finite e bullismo e altri problemi legati all'adolescenza. 
Non mi dispiace nemmeno un thriller come si deve ogni tanto. 

5. Il libro attualmente sul vostro comodino?
After: anime perdute di Anna Todd - mi sono messa in testa di leggere e finire assolutamente questa telenovela serie che ha fatto tanto parlare di sé. 

6. In quale o in quali momenti della giornata leggi?
Appena ho tempo - può anche essere di mattina, ma di solito preferisco il pomeriggio o la sera quando questa non è occupata da una serie televisiva. Adesso che sono di nuovo disoccupata, mi sono tuffata nella lettura senza limiti di orario. 

7. Secondo te può esistere davvero il libro che “ti cambia la vita”?
Credo di sì, ma credo anche che dipenda molto da come uno intende il "cambiare la vita". Personalmente un libro non mi ha mai fatto fare cambi radicali nelle mie abitudini o nei miei modi di vedere le cose, ma il Rob Fleming creato da Nick Hornby in High Fidelity mi ha fornito uno scorcio più approfondito sulla mia personalità vista con "occhi esterni" data la mia somiglianza psicologica con Rob. 

8. Ti ricordi il primo libro che hai letto?
Era sicuramente un libro di filastrocche che mi aveva comprato mia madre, ma poi ci sono stati i libri della collana bianca Il Battello a Vapore della Piemme. Tuttavia i primi che ricordo con chiarezza appartenevano alla collana blu e sono Inkiostrik, il mostro dell'inchiostro di Ursel Scheffler e Il settimanale fantasma di Toby Forward.

9. Saga o stand-alone?
Preferibilmente stand-alone, con le saghe tendo a stancarmi quando diventano troppo lunghe. Harry Potter di J.K. Rowling è stato la mia eccezione. 

10. Mangiate o ascoltate musica mentre leggete?
Da piccola sì, riuscivo a fare qualsiasi cosa - dai compiti a casa al leggere in divano - mentre ascoltavo musica e mi concentravo addirittura meglio. Da anni invece no, ho bisogno di assoluto silenzio. 
Per quanto riguarda il cibo no, se devo mangiare poso il libro perché so che - imbranata come sono - finirei per sporcare le pagine. Oltretutto io sono una che si lava perennemente le mani prima e dopo aver toccato qualsiasi cosa. 

11. Il libro che non prestereste MAI?
Tutti quelli in mio possesso. Ne ho prestati pochissimi nella mia vita e solo ad un'amica di cui mi fido davvero, ma ho sempre avuto il terrore che non tornassero perfetti come li avevo lasciati andare via. 

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Fine! :)

giovedì 7 settembre 2017

[Recensione] "Cenere sulla Brughiera" di Francesca De Angelis

Come vi avevo accennato un paio di giorni fa in un post, sono stata contattata dall'autrice del libro protagonista di oggi per una segnalazione e/o una recensione. 
Dal momento che mi aveva scritto di essersi ispirata a Il Corvo, non ho saputo resistere.


Titolo: Cenere sulla Brughiera
Autrice: Francesca De Angelis
Data di uscita: settembre 2016
Pagine: 228
Editore: Arduino Sacco

Trama: Catherine Barret era solo una bimba quando assieme a sua zia Clarisse e sua nonna Mary è costretta a lasciare le brughiere dello Yorkshire dove è cresciuta per trasferirsi negli Usa. La nonna morirà e zia Clarisse si farà carico di lei. Ma quando anche alla zia viene diagnosticato un raro morbo, Cathy verrà affidata ai Finch, una famiglia snob che la maltratta in continuazione. Dopo la morte della zia, Cathy dovrà proteggere se stessa e il suo tormentato fidanzato Logan dalle spietate mire di John Cabol, un avvocato e un industriale che si rivelerà uno spietato assassino. Riuscirà a salvarsi?

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Catherine Barret, chiamata così da sua madre in onore di Catherine Earnshaw, mostra le migliori qualità della sua omonima e lo stesso amore per la brughiera nella quale è cresciuta. Ma quando un male incurabile si porta via entrambi i suoi genitori, nonna Mary porta la figlia Clarisse e la nipote in America - ospitate da un lontano cugino. 
Ma anche qui le cose non saranno rose e viole perché la nonna si ammalerà e presto anche zia Clarisse non potrà più prendersi cura della nipote a causa dello stesso male che si è portato via sua madre. 
Catherine verrà così affidata ai Finch, una coppia odiosa e anafettiva il cui unico interesse è rendere la vita a Catherine impossibile e intascare intanto l'assegno mensile per l'affidamento. Anche a scuola le cose si riveleranno difficili perché i nuovi compagni di classe non accetteranno la sua presenza e la prenderanno sempre in giro. 
Il suo unico sollievo verrà dato dalla presenza di Logan, l'unico che le si dimostra amico e in cui trova un'anima affine. 
Peccato che la cattiveria umana sappia sempre metterci lo zampino e Catherine si troverà disperata a combattere per la sua vita. 


Di base è una storia molto gradevole, anche se a volte presenta situazioni che sono portate ad un livello tale da sembrare esagerate e inverosimili. 
La cosa è stemperata dal linguaggio che l'autrice usa e che, nonostante la consapevolezza della storia ambientata ai giorni nostri, trasmette al lettore la sensazione di leggere qualcosa ambientato nell'Ottocento. 
Quindi le continue angherie, i continui insulti, il fatto un po' inverosimile che tutti odino Catherine per partito preso e che nessuno le dimostri mai un po' di gentilezza facendola passare per il classico cliché della povera orfanella maltrattata da tutti con le altre persone che hanno tutti i peggiori difetti al mondo mentre Catherine invece sembra avere solo pregi, in un romanzo "moderno" darebbe fastidio - e forse un po' lo dà comunque perché a livello inconscio il lettore sa che non è credibile. 
Ma come ho detto, il linguaggio usato lo fa sembrare un romanzo di altri tempi e in qualche modo rende la cosa più accettabile. 

I riferimenti a Cime Tempestose non mancano ovviamente e gli aspetti in comune con Il Corvo li ho trovati solo quasi alla fine - e non nego che forse ad un certo punto mi sarei aspettata un risvolto un po' più sovrannaturale e che mi è rimasto un po' l'amaro in bocca per un epilogo forse un pochino frettoloso. 
Questa è una storia di amore, vendetta e malvagità e se avete familiarità con entrambe le opere allora sapete che il lieto fine non esiste - perlomeno non nel senso classico del termine perché la disperazione e il dolore regnano sovrani. 
Si prova pena per Catherine e per tutte le sue sventure e si prova odio per coloro che provano ad ostacolare il suo amore con Logan e a cui interessa solo il proprio tornaconto personale. 
Ecco, forse mi è mancato quell'aspetto di "rivincita" che avevo amato ne Il Corvo

Ho trovato diversi errori di battitura nel testo come apostrofi mancanti e congiuntivi sbagliati, ma quella che ho letto io era la bozza del romanzo - quindi sono sicura che poi tali errori saranno stati corretti successivamente. 

Detto questo, è un romanzo comunque gradevole e se vi piacciono le storie in cui la protagonista deve combattere contro tutti quelli che la vogliono schiacciare... beh, allora dategli una possibilità. 


mercoledì 6 settembre 2017

WWW.. Wednesday! #65

Finalmente un nuovo appuntamento di una delle rubriche che preferisco di più in assoluto: il WWW Wednesday. 
Non la aggiornavo da quasi un mese perché ad agosto è stato un vero miracolo - che ha richiesto un immane sforzo di volontà per riuscire a tenere gli occhi aperti - se sono riuscita a terminare un libro e ora sono tornata più agguerrita che mai. 

Quindi vediamo un po' che è successo dall'ultima volta. 



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


L'unico libro che ho terminato ad agosto è stato Until Love Finds You di Pamela Aares - e solo perché me l'aveva chiesto l'autrice a luglio e avevo una scadenza da rispettare. Come è risaputo, io non sono un'amante sfegatata dei romance, ma la Aares da un paio di anni è per me una garanzia. Recensione QUI
Ho finalmente concluso After: come mondi lontani di Anna Todd - e me lo portavo dietro dal 31 luglio. Ad agosto avevo letto solo dieci pagine prima di cedere al sonno e una volta terminato di lavorare mi sono fatta una maratona di lettura. La mia recensione - che vede Norman Bates e Heathcliff come guest stars - la trovate QUI
Infine, per concedermi una pausa da quelle piaghe di Tessa e Hardin, ho letto Cenere sulla Brughiera di Francesca De Angelis - ispirato a Cime Tempestose e Il Corvo. Carino e gradevole, la recensione l'ho già scritta ma andrà online domani.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri il quarto volume di After, Anime perdute. Ovviamente non vi posso ancora dire niente in merito, ma se tanto mi dà tanto sappiamo tutti come sarà la mia recensione. Vedremo se invece capiterà un miracolo improvviso e Tessa si farà crescere una spina dorsale. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Proseguirò con la tortura Amore infinito perché se bisogna essere masochisti, tanto vale esserlo fino in fondo.
E proprio per questo motivo dopo leggerò Before e finalmente darò una conclusione al tutto - se mi fermassi, so che poi non riuscirei a riprenderli in mano. 

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Che bello essere tornate con questa rubrica! 
Intanto voi siete tornati dalle ferie? Raccontatemi un po' delle vostre letture perché senza dubbio avrete letto molto, ma molto più di me e non vedo l'ora di sapere tutto! 
Lasciatemi i vostri WWW nei commenti perché ora non c'è niente che possa impedirmi di venirvi a fare visita. :)
Cheers!

martedì 5 settembre 2017

[Spotlight] "Cenere sulla Brughiera" di Francesca De Angelis

Buongiorno e ben ritrovati su Some Books Are! 

Come vi avevo accennato alla fine della settimana precedente, durante la mia assenza ho ricevuto un paio di richieste di segnalazione e oggi torno quindi con un nuovo libro protagonista che voglio portare alla vostra attenzione - e la mia, di attenzione, è stata catturata quando l'autrice mi ha scritto che si è ispirata a Il Corvo e a Cime Tempestose per scrivere il suo romanzo. 

Ora, come saprete ho ancora sentimenti contrastanti per Cime Tempestose e ho odiato Heathcliff, ma vi posso dire che Il Corvo l'ho amato alla follia e che è stato proprio quel riferimento a spingermi ad accettare anche la richiesta di leggere il libro per poi scrivere una recensione qui sul blog. 

Intanto però ve lo presento! 


Titolo: Cenere sulla Brughiera
Autrice: Francesca De Angelis
Editore: Arduino Sacco Editore
ISBN: 978-88-6951-219-3
Numero pagine: 228
Data di pubblicazione: settembre 2016
Sito editore: www.arduinosaccoeditore.eu

Trama: Catherine Barret era solo una bimba quando assieme a sua zia Clarisse e a sua nonna Mary è costretta a lasciare le brughiere dello Yorkshire dove è cresciuta per trasferirsi negli USA. La nonna morirà e sua zia Clarisse si farà carico di lei. Ma quando anche alla zia viene diagnosticato un raro morbo, Cathy verrà affidata ai Finch, una famiglia snob che la maltratta in continuazione. Dopo la morte della zia, Cathy dovrà proteggere se stessa e il suo tormentato fidanzato Logan dalle spietate mire di John Cabol, un avvocato e un industriale che si rivelerà uno spietato assassino. Riuscirà a salvarsi? 


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L'autrice: 
Francesca De Angelis è nata a Roma il 10 aprile del 1991. Dai suoi seppur offuscati, ricordi pare che ha imparato a leggere ancora prima di saper camminare. Scrive racconti da quando aveva 6 anni e fiduciosa delle sue capacità si cimenta quasi ogni giorno nella creazione di storie, mondi immaginari e personaggi misteriosi e decisamente surreali. Con la casa editrice Arduino Sacco pubblica il suo primo romanzo "Cenere sulla Brughiera".

lunedì 4 settembre 2017

[Recensione] "After: come mondi lontani" di Anna Todd

Dunque, il caro Goodreads mi informa che avevo iniziato questo libro il 31 luglio - e da allora è rimasto in sospeso fino a sabato sera. 

Nel mese di agosto avrò letto circa una decina di pagine - arrivando così a pagina 99 prima di crollare addormentata un pomeriggio tra un turno di lavoro e l'altro. 
Sabato, sebbene in più di un'occasione mi sia venuta voglia di lanciare il libro fuori dalla finestra e/o dargli fuoco e/o farne dei coriandoli e/o tagliarmi le vene, mi sono fatta un dritto di 300 pagine e l'ho concluso. 

Non chiedetemi come.


Titolo: After: come mondi lontani
Titolo originale: After We Fell

Serie: After #3
Autrice: Anna Todd
Data di uscita: 8 settembre 2015
Data di uscita originale: 30 dicembre 2014
Pagine: 416 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer

Trama: Sembrava che nulla potesse separarli. Ma l'amore tra Tessa e Hardin ora è più confuso che mai. La vita di Tessa non è mai stata così complicata. Nulla è come lei pensava che fosse. Né la sua famiglia. Né i suoi amici. L'unico su cui dovrebbe poter contare, Hardin, sembra sempre pronto, con il suo carattere scontroso, a rovinare tutto. Non appena scopre l'enorme segreto che lei gli ha nascosto, diventa furioso e, invece di provare ad essere comprensivo, cerca di ostacolarla in tutti i modi. Così, mentre la partenza per Seattle si avvicina, per Tessa è arrivato il momento di fare una scelta e affrontare la più dolorosa delle domande: Hardin sarà mai in grado di cambiare per lei? Tessa sa che lui la ama e farà di tutto per proteggerla, ma c'è una bella differenza tra non poter vivere senza una persona e amarla. La spirale di gelosia, rabbia e perdono che li lega è esasperante. Eppure Tessa non ha mai provato niente di così intenso per qualcuno, nessun bacio è mai stato così eccitante né un'attrazione così irrefrenabile.
L'amore finora è bastato per tenerli insieme. Ma il bisogno che provano l'uno per l'altra sarà più forte di tutti gli ostacoli?


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Un'agonia. Una a-g-o-n-i-a.

Ho aperto il libro a pagina 99 e mi sono chiesta cosa fosse successo in quelle precedenti. Una veloce sfogliata e mi sono resa conto che no, non mi ero persa nulla di importante. 

Per 300 pagine la storia è sempre la stessa: Tessa e Hardin litigano, fanno pace facendo sesso, hanno tre giorni di pseudo-tranquillità e poi litigano ancora. 
Le dinamiche sono sempre quelle, non cambiano mai: Tessa ha la spina dorsale di un mollusco e quindi Hardin riprende - perché, le ha mai smesse? - tutte le sue vecchie abitudini quali mentire, manipolare e ingannare. 

Tessa è tutta un "sì, ma certo che mi ama, a modo suo mi ama anche se quando si comporta in questo modo non mi ama" e Hardin è tutto un "oddio, Tessa sta respirando e da questo capisco che sta per lasciarmi oppure che mi sta tradendo o magari entrambe le cose contemporaneamente"

Quello che avrei voluto fare io contemporaneamente era lanciare il libro fuori dalla finestra mentre questo prendeva fuoco con la forza del pensiero. 

Sono entrambi infantili e ipocriti e se magari Tessa mi dà solo sui nervi per la consistenza gelatinosa del suo amor proprio, Hardin lo odio proprio. 
Cioè, ho odiato Heathcliff di Cime Tempestose come se non ci fosse un domani e a dei livelli che mi è pure salito il crimine, ma prenderei tutti i giorni il tè con lui e Norman Bates insieme piuttosto che incrociare anche solo per strada Hardin Scott. 

Hardin dà dell'egoista e dell'arrogante a Tessa quando è lui a darle ordini sugli amici che può avere e a chi può telefonare, quando è lui a sabotare il suo futuro e la sua carriera lavorativa, quando è lui che per sua stessa ammissione vuole tenerla chiusa nell'appartamento lontano dagli occhi di tutti. 
No, veramente, ad un certo punto sono uscita fuori di testa quando lui si trova smarrito di fronte ad alcune reazioni di Tessa che non aveva previsto - come se Tessa fosse un personaggio di una sceneggiatura che si debba comportare sempre nello stesso modo e reagire nello stesso modo. Quando poi parla di come ci sta mettendo più tempo del previsto a persuaderla a lasciar perdere il lavoro, il futuro e la carriera a Seattle perché Tessa dovrebbe mollare tutto per seguirlo in Inghilterra e lui vuole così non ci ho più visto. E Tessa quasi si lascia convincere, quella disgraziata.  

Non c'è crescita, non c'è evoluzione - non c'è nulla.

Hanno entrambi bisogno di un terapista - e di uno bravo. 
Non solo sono psicopatici, ma sono proprio psicotici e disfunzionali come li descrive una ragazza che incontrano ad un certo punto del libro. 

Ovviamente non mancano le ingenuità di Tessa, che ancora crede che quelli della confraternita siano anche amici suoi - e poveraccia, poi le fanno una cosa che comunque mi ha fatto rabbrividire. 
E comunque il mio cuore è tutto per Zed e Landon - per Zed perché continua a farsi calpestare come uno zerbino ed è troppo buono a sopportare ancora Tessa e a rischiare di farsi a prendere a pugni da Hardin solo perché esiste e per Landon che, davvero, vattene a New York e salvati da questo branco di idioti che ti sveglia sempre in piena notte per consigli amorosi dell'ultimo minuto.

E niente, poi io ancora non capisco come Tessa, da sfigata bigotta che tutti prendevano in giro ad ogni respiro, ora sia diventata una femme fatale al cui passaggio gli uomini cascano come foglie in autunno e una tipa le cui ragazze odiano e invidiano da morire per i suoi uomini. 
Mah. 

Sicuramente avrò dimenticato qualcosa che mi ha fatto imbestialire - e in 400 pagine le cose che mi hanno fatta imbestialire sono tante, compresa la ancora adorante descrizione dei muscoli di Hardin. 
Come ho fatto a stare 250 pagine senza, questo proprio non lo so. 
Ci sono 300 pagine di nulla assoluto in cui il tempo scorre come una lumaca, ma però sembra accadere ogni cosa possibile e immaginabile - e arrivi alla fine e ti dicono che sono passate solo due settimane e pensi: "ma effettivamente di cosa si è parlato nel libro?" E niente, solo a cinquanta pagine dalla fine finalmente Tessa prende in mano la sua vita e Hardin è costretto a restare in stand-by e a farsi finalmente un'analisi di coscienza - questa sconosciuta. 

Io però adesso mi prendo una pausa e leggo un altro libro prima di proseguire con la serie perché ho scoperto che anche al mio masochismo c'è un limite. 

domenica 3 settembre 2017

[Spotlight & Review] "Dietro anime d'inchiostro" di Marco Chiaravalle

Quasi un anno fa mi ero lasciata entusiasmare dalla recensione di Ely del blog Il Regno dei Libri e dalla richiesta del suo stesso autore, Marco Chiaravalle. 
Quasi un anno fa la sua opera era disponibile a tutti su Wattpad e aveva il titolo di Scusate, non c'è niente da vedere.

Un paio di mesi fa sono stata felice di aver saputo dallo stesso Marco che la sua opera aveva finalmente trovato un editore e mi sono detta più che disposta a ripubblicare la recensione con il nuovo titolo. 

Già, perché la sua storia ha una nuova cover e un nuovo titolo, ma sono sicura che il suo contenuto - se ancora non l'avete scoperto - sarà sempre in grado di incantare i lettori nello stesso modo. 


Titolo: Dietro anime d'inchiostro
Autore: Marco Chiaravalle
Editore: La strada per Babilonia
Prezzo: 13,00 € (hardcover) - 3,99 € (ebook)
Pagine: 196
Serie: Autoconclusivo

Trama: Marco, aspirante scrittore frustrato e dalla fervida immaginazione, non riesce a portare a termine i suoi romanzi. Accanto a lui c’è Mike, protagonista di una storia lasciata in sospeso e che vorrebbe poter continuare a vivere tra le pagine. Poi c’è Michelle, ex fidanzata, la cui presenza si fa sentire quando Marco inizia a frequentare Alice, la ragazza che legge sempre lo stesso libro a parte l’ultima pagina. Ma Michelle sarà lei davvero, o sarà soltanto un sogno? Attraverso riflessioni sul mondo del lavoro, sull’editoria e sulla devastazione che il terremoto ha creato nella città dell’Aquila, soffermandosi anche sulla situazione di due piccoli rom e del loro campo, Marco scoprirà che il blocco dello scrittore non è il suo unico problema. C’è qualcosa, nel suo passato, destinato a riemergere e a spingerlo a rimediare, per mettere a tacere il suo cervello inquieto e finalmente trovare pace.. 



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E ora vi ripropongo la mia recensione - il cui post originale si trova QUI


Questa storia è... tutto e il contrario di tutto. 

Marco è un aspirante scrittore, con un solo romanzo portato a termine ma non ancora notato da nessuna casa editrice e un taccuino su cui ormai non annota più le idee per gli altri scritti che ha lasciato in sospeso. E questo perché Marco non ricorda più come continua la storia. 

Che succede se un giorno, mentre sei alla presentazione di un noiosissimo libro di un amico di un amico, improvvisamente il protagonista della tua storia si presenta al tuo cospetto e si lamenta che l'hai lasciato in un impasse? E che fai se poi si mette anche a darti consigli d'amore mentre tu fai gli occhi dolci ad Alice (no, non sono io), la ragazza che vedi tutte le mattine sull'autobus per andare al lavoro? 

È una storia dove realtà e fantasia e sogno si incontrano e si attorcigliano e si annodano e prendono forme diverse. È una storia che non puoi fare a meno di leggere con il cuore in gola, mentre sei lì che cerchi in ogni frase e in ogni personaggio che Marco incontra un indizio - qualcosa - che ti dica cosa è reale e cosa invece non lo è. 

Marco è un personaggio che non puoi fare a meno di vivere - un cinico sognatore, sarcastico e con un linguaggio diretto e a volte troppo colorito, ma che sa anche regalare momenti di pura saggezza e soprattutto poesia. 

È una storia che fa ridere, che fa tenere con il fiato sospeso, (nota a me stessa: che forse leggere a notte fonda non fa bene ad un certo punto), che fa sognare, riflettere su stessi e sulla vita e sui nostri rapporti con gli altri - sulle occasioni perse e su quello che invece possiamo ancora sperimentare sulla nostra pelle. 
È una storia che scopriamo passo passo con Marco, mentre a fatica e dolorosamente recupera la memoria e con un finale che ha tante possibili interpretazioni - tutte giuste e tutte sbagliate, non lo sapremo mai. 
È una storia con personaggi che ti restano nel cuore, come Clint e Clinton.
È una storia di amicizia e di lealtà e d'amore - tanto per citare a modo mio qualcuno molto, ma molto più famoso di me: è una storia fatta e tessuta della stessa materia di cui sono fatti i sogni. 

O gli incubi, perché come ci dice Marco - sia l'autore che il personaggio - a volte non vuoi davvero sapere le risposte ad alcune domande. 
Non sai mai cosa possa nascondersi nel buio, ma io sono incredibilmente contenta di essere caduta nella Tana del Bianconiglio. 

Sì, proprio come la mia famosa omonima. 

"[..] certi posti esistono e resistono nel tempo... solo per te. Se smetti di andarci, se li dimentichi, quei posti svaniranno come al risveglio da un bel sogno."


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Allora, che ne dite?

sabato 2 settembre 2017

[Spotlight] "L’anatema dei sette peccati" di Davide Fresi

Con la ripresa delle attività sul blog, riprendo quindi anche le segnalazioni. 
Durante il mese di agosto me ne sono arrivate due, ma vista la mole di tempo ed energia che il lavoro mi richiedeva non ho potuto dedicare loro la giusta attenzione. 

Cominciamo oggi con la prima in ordine cronologico: il libro che vi presento oggi non rientra esattamente nel mio genere ma ehi, magari per qualcuno di voi sarà invece un colpo di fulmine! 


Titolo: L’anatema dei sette peccati
Autore: Davide Fresi
Editore: Youcanprint
Genere: storico-fantasy
Numero di pagine: 228
Data di uscita: 3 aprile 2017
Prezzi: 0,99 € (
ebook) - 13,90 € (cartaceo)

Trama: La narrazione è ambientata nell’antica Roma e vede protagonisti due mercanti, Fedro e Polibio. In virtù dei carismi profetici che mostrano di possedere, essi vengono introdotti da Tiberio Cesare nel fasto della corte romana. Tuttavia, l’avidità di Fedro minaccia l’incolumità di entrambi. Il prefetto del pretorio Marcello tende un tranello che compromette la loro posizione. In carcere essi conoscono un uomo che con i suoi lumi porta Fedro a cambiar vita. Presto irrompono nella vita dei protagonisti Gesù di Nazareth e altri personaggi storici dal grande carisma. Le disavventure si susseguono una dopo l’altra. Aleggia sullo sfondo degli eventi la ferocia dei governanti romani che non esitano a spargere il sangue di innocenti. Ogni volta che le aspettative paiono compromesse, la Provvidenza mostra il suo volto benevolo, dissolvendo la nebbia che rende incerto il cammino dei due mercanti. Finché non avviene l’irreparabile… Troverà realizzazione l’anatema che il Nazareno rivolge agli oppressori del popolo? Riuscirà il perfido Marcello a soddisfare la sua morbosa ambizione? Questi sono alcuni temi di una narrazione che appassiona sin dalle primissime pagine.


Link per l’acquisto (fra gli altri): Amazon | Kobo

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L'autore: 
Davide Fresi, nato a Sassari nel 1977. Nel 1996 ha conseguito il diploma presso il Liceo Classico Domenico Alberto Azuni di Sassari. Nel 2004 ha conseguito la laurea in Lettere Classiche indirizzo archeologico presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Sassari. Nel 2014 ha pubblicato con l’editore Youcanprint il romanzo Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro. Da poco è in vendita il suo nuovo romanzo L’anatema dei sette peccati

venerdì 1 settembre 2017

Monthly Recap | Agosto 2017

Finalmente sono di nuovo qui sul blog e tra voi - anche se, con il fatto che era agosto, scommetto che la maggior parte di voi era in vacanza e non si è neanche accorta della mia assenza. Non so se prenderla sul personale o meno. Scherzo, ovviamente.

Ma io non ero in vacanza, ho lavorato invece tutti i giorni quindi questo sarà il recap mensile più scarso della storia - tanto che, se non fosse stato per un miracolo dell'ultimo secondo, non ci sarebbe nemmeno un libro protagonista oggi.  


LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/35958147-until-love-finds-you


Come potete notare, ho letto solo un libro - e di grazia. 
Se non avessi finito di lavorare ieri e quindi non avessi avuto un po' più di tempo del solito, questo mese sarebbe stato del tutto privo di letture portate a termine - visto che le uniche cose che ho fatto sono praticamente state lavorare e dormire. 



WWW.. WEDNESDAY




REGALI & EXTRA

Until Love Finds You di Pamela Aares [ebook]



SERIE TV

STO SEGUENDO:

  • Code Black - stagione 2 [14/16]
  • Criminal Minds: Beyond Borders - stagione 2 [10/13]
  • Elementary - stagione 5 [9/24]
  • Ray Donovan - stagione 3 [9/12]
  • Suits - stagione 7 [8/16]
  • Teen Wolf - stagione 6 [15/20]
  • Z Nation - stagione 2 [12/15]

HO INIZIATO:

  • Chicago Med - stagione 1 [16/18]

HO TERMINATO:

  • Chicago Fire - stagione 4
  • Chicago P.D. - stagione 3
  • Grandfathered - stagione 1 [ultima]
  • MacGyver - stagione 1
  • Reckless - stagione 1 [ultima]
  • Royal Pains - stagione 8 [ultima]
  • Zoo - stagione 2

HO INTERROTTO:

  • Blue Bloods - stagione 7 [15/22] - interruzione di Rai 2
  • Doubt - stagione 1 [10/13] - interruzione di Rai 2

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 6 months, 12 days, 57 minutes
  • NOW: 1 year, 6 months, 16 days, 10 hours, 12 minutes

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E... fine. 
Ve l'avevo detto che sarebbe stato scarso, no?