giovedì 17 marzo 2016

[Recensione] "The Heartbreakers" di Ali Novak

Cos'avevo detto io l'ultima volta? Che sarei stata alla larga da libri che affrontano al loro interno argomenti pesanti? 
Beh, alla fine non è che mi sia poi allontanata chissà quanto da questo con il libro di cui parlerò sotto. 

Si tratta di The Heartbreakers scritto da Ali Novak

Titolo: The Heartbreakers
Autrice: Ali Novak
Data di uscita: 9 febbraio 2016
Pagine: 336 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer

Trama: Per Stella, diciassette anni, la vita non è stata affatto facile da quando sua sorella Cara si è ammalata. Pur di starle vicino, Stella ha chiuso i suoi sogni in un cassetto. Perché farebbe qualsiasi cosa per vederla felice. E ora che il compleanno di Cara è alle porte, ha in mente il regalo perfetto: un autografo degli Heartbreakers, la sua band preferita. Poco importa se per averlo dovrà andare fino a Chicago e stare in fila per ore, o se per lei sono solo quattro ragazzini sfigati e la loro musica uno schifo: Cara li adora ed è l'unica cosa che conta. Ma questa missione porterà con sé più di una sorpresa. A partire dal ragazzo con due meravigliosi occhi azzurri che Stella incontra da Starbucks. È simpatico, carino, ha un sorriso irresistibile, delle adorabili fossette e qualcosa di terribilmente familiare. Stella è convinta di averlo già visto da qualche parte. Ma è un'ipotesi a dir poco ridicola e decisamente improbabile. Così, Stella archivia in fretta quell'incontro e raggiunge l'evento degli Heartbreakers come da programma. Quando però, dopo un'interminabile coda, finalmente arriva il suo turno, per poco non le viene un colpo: il ragazzo che parla con una fan e firma poster, quello con un sorriso meraviglioso, è... il ragazzo di Starbucks.


Sono ancora una patita di YA sebbene io abbia quasi ventisette anni, ma ci sono occasioni in cui forse mi rendo conto di essere un po' troppo adulta per godermi appieno un romanzo con le tipiche tematiche di uno Young Adult. 

E questo è un po' il caso e un po' non lo è. 

Chi non ha mai sognato da adolescente di poter conoscere il proprio idolo musicale? 
E questo non è nemmeno il caso della nostra protagonista, Stella. 
Perché Stella proprio odia i The Heartbreakers. 
Stella si reca a Chicago per incontrare la band più famosa e amata del momento solo per sua sorella - perché sua sorella è malata e nonostante l'ottimismo imperterrito che Cara mostra, tutti in famiglia sono preparati al peggio. 
Perché Cara ha il cancro e ormai le restano davvero poche possibilità di riuscire a guarire.  

Sebbene ci sia una tematica come questa - e la frase su quanto il cancro colpisca l'intera famiglia e non solo chi è malato è una vera coltellata - il romanzo non risulta pesante perché il tutto è visto dalla prospettiva di una sorella e per quanto Cara continui ad essere sempre una delle sue priorità, Stella impara anche a vivere la sua vita e a non rinunciare alle sue passioni proprio come la prega di fare sua sorella. 
Impara a non avere paura del futuro - cosa che abbiamo avuto tutti, ad un certo punto della nostra vita. 

È un romanzo sul primo amore, è un romanzo sul senso della famiglia - sia quella vincolata dai legami di sangue, sia quella che ci creiamo noi con i nostri amici. 
È un romanzo di quelli che ti fanno comunque spuntare il sorriso anche se a volte pensi di essere troppo adulta per un libro del genere, perché personalmente io ho ricordato la mia band romana preferita e l'emozione di conoscere i suoi membri dal vivo e poter parlare con loro e abbracciarli. 
Non sono mai stata una di quelle fans isteriche che vengono descritte qui nel romanzo, una di quelle che seguono la propria star preferita e farebbero di tutto pur potersi avvicinare a loro. 
Personalmente io sono più come Stella, una di quelle quiete che preferiscono osservare i momenti dalla giusta prospettiva.  

Stella è una ragazza che impara ad essere forte poco alla volta, che poco alla volta impara a non farsi condizionare dai sensi di colpa e smette di usare le cose difficili nel suo presente per non affrontare il futuro. 
E Oliver, il cantante degli Heartbreakers, è come lei in molti aspetti - anche lui si sforza di mantenere le cose immutate per paura che il cambiamento porti cose peggiori nella sua vita. 
Stella trova la forza dentro di sé allontanandosi da casa sua e girando il Paese e Oliver trova la propria osservando Stella e i cambiamenti positivi che questa porta con sé. 

Sebbene io abbia sempre avuto la sindrome del cantante, non sono rimasta estremamente colpita da Oliver - non so, a volte mi dimenticavo pure che lui era il protagonista maschile. 
Stella - essendo sua la prospettiva di tutta la storia - ha una "voce" molto forte, ma Oliver quasi scompare di fronte agli altri membri degli Heartbreakers. 
E JJ, Xander e Alec sono così ben caratterizzati - non sono solo personaggi spalla del cantante protagonista - che è impossibile non sentirsi legati anche a loro. 
Anzi, mi sono forse più affezionata a loro che a Oliver. 

Questo forse è un po' fuori dal mio target - o sarebbe meglio dire che IO sono fuori dal target del libro - ma è stata una lettura piacevole che mi ha fatto sorridere e ripensare alla band che forse, ma proprio forse, ho inseguito anche io per concerti. 

"La vita non ti dà mai tregua. È spietata e implacabile e quando ti passa sopra come uno schiacciasassi hai solo due possibilità: restare a terra o rialzarti e combattere."

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