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martedì 7 marzo 2023

[Recensione] "A occhi chiusi" di Paula Hawkins

Mentre io continuo a tossire come una tisica nel momento in cui scrivo questo post - ovvero sabato 4 marzo di sera, oggi invece è il compleanno di mio padre e io spero di non rovinare la festa a tutti quanti con la mia (povera) salute.
 
 
Titolo: A occhi chiusi
Titolo originale: Blind Spot
Autrice: Paula Hawkins
Data di uscita: 7 febbraio 2023
Data di uscita originale:
14 aprile 2022
Durata: 2H 30Min (Audible Edition)
Editore: Piemme
Link Amazon: https://amzn.to/3YmIabu

Trama: Come ho potuto essere così cieca?

Dalla casa sulla scogliera dove Edie e Jake si sono trasferiti, si vede solo una cosa: il mare. Mare grigio che si fonde col cielo, con onde altissime che s'infrangono sulla roccia.
Per Edie, la differenza con Londra è schiacciante: tanto più che non può usare l'auto per via di un disturbo agli occhi che le provoca momenti di blackout visivo.
Se non altro, però, lungo quel tratto selvaggio di costa vive anche Ryan. Il terzo componente di un trio indivisibile: amici fin dal liceo, Edie, Jake e Ryan erano il terzetto più enigmatico della scuola. Certo, nel frattempo la vita si è messa in mezzo, e piccole invidie e rancori hanno scavato qualche solco tra Jake e Ryan... Fino alla mattina in cui Edie viene raggiunta dalla notizia più impensabile: Jake è stato trovato morto, in una pozza di sangue. E a dare l'allarme è stato proprio Ryan.
Un tremendo sospetto e mille domande si affacciano alla mente senza pace di Edie...
Fidarsi di qualcuno è ormai impossibile per lei. Sola nell'oscurità, non può fare altro che chiedersi che cos'è che non riesce a vedere.

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Non spenderò moltissime parole in questa recensione perché già la storia in sé è alquanto breve, se poi mi ci metto anche io a sproloquiare allora stiamo freschi. 


Amici fin da quando Edie aveva quattordici anni e ha conosciuto i già due migliori amici Jake e Ryan, i tre sono sempre stati inseparabili e hanno sempre condiviso qualsiasi cosa. Magari qualche screzio non è mancato nel corso degli anni, ma Edie si è sempre sentita protetta in compagnia di Jake e Ryan e la lealtà e la devozione tra loro non è mai stata messa in discussione. 

Questo fino ad ora. 

Ora Edie - andatasene da casa da due settimane a causa di un brutto litigio - ha ricevuto la notizia che Jake è stato ucciso e che a trovarlo e a dare l'allarme è stato Ryan, individuato ora come principale sospettato. 
 
Davvero un'amicizia come la loro può finire così nel sangue? Davvero l'amore che li ha sempre legati può aver portato a tutto questo? Conosceva davvero suo marito e il suo migliore amico oppure c'era qualcosa che lei ha proprio mancato di vedere? 

I mesi passano, l'inverno avanza e la luce naturale del giorno si affievolisce per dare spazio all'oscurità della notte, ma non è solo di quel buio che Edie dovrebbe avere timore. 


Ambientato in una Scozia piovosa e fredda, in una casa su una scogliera battuta e bistrattata dalle intemperie, il titolo originale Blind Spot è perfetto per descrivere le ambivalenze che si trovano in questa storia - a partire dalla malattia agli occhi di Edie che, in caso di poca luce, le provoca punti ciechi alla vista fino a quegli stessi occhi chiusi che, volontariamente o meno, decidiamo di usare quando si tratta di qualcuno che amiamo e delle sue mancanze. 

Si comincia la storia convinti di sapere chi e cosa ci si trova di fronte, ma poi cominciano le ambivalenze, le contraddizioni e le ambiguità - è una storia in cui vittime e carnefici continuano a scambiarsi i ruoli fino a che non sai più per chi sia giusto "tifare". 

Personalmente ho capito alquanto presto chi ci fosse dietro l'omicidio di Jake - credo mi mancasse ancora un'ora e mezza alla fine quando ho spiegato la mia teoria a mia madre, che la storia l'aveva già ascoltata - anche se i dettagli non mi erano del tutto chiarissimi, ma a capire il perché ci sono arrivata poco dopo e la mia teoria ha assunto finalmente la forma corretta. Ciò non toglie che comunque  abbia ascoltato con piacere quanto seguiva, il confronto finale e davvero, l'epilogo forse dividerà buona parte dei lettori a seconda di chi riteniate sia davvero la vittima e chi davvero il carnefice - la linea sfuma continuamente senza sosta. 

Personalmente? Io sono rimasta soddisfatta. 

venerdì 27 maggio 2022

[Recensione] "Dentro l'acqua" di Paula Hawkins

Per fortuna che anche questa settimana è finita, ma se da una parte spererei di lavorare tutto giugno per guadagnare soldi e non farmi poi anche la stagione al mare a luglio e agosto, dall'altra quasi spero che dopo venerdì prossimo - ultimo giorno di scuola - non mi rinnovino il contratto.
 
 
Titolo: Dentro l'acqua
Titolo originale: Into the Water
Autrice: Paula Hawkins
Data di uscita: 2 maggio 2017
Durata: 11H 7Min (Audible Edition)
Editore: Piemme
Link Amazon: https://amzn.to/3lvkDnU

Trama: Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell'Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l'hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n'è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine - donne "scomode", difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l'ha trascinata con sé dentro l'acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l'acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.
 
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Il fiume a Beckford ha sempre avuto una pessima reputazione, specialmente un punto particolare di esso che viene chiamato "lo stagno delle annegate" - leggenda vuole che in tempi oscuri molte donne ritenute streghe siano state annegate lì per vedere se "galleggiavano" e altre donne, in tempi più recenti, hanno trovato sempre lì la loro fine tramite suicidio. Erano tutte donne scomode, difficili, che in qualche modo mal si adattavano alla tranquillità e al bigottismo di Beckford. 

Julia ha sempre odiato quel fiume, ha sempre odiato il vecchio mulino in risiedevano e passavano le vacanze - odiava come sembrava tutto muoversi e ondeggiare al ritmo del fiume sottostante. Sua sorella Nel invece, di quattro anni più grande, l'aveva sempre trovato affascinante: era affascinata dall'acqua, dalle sue profondità, dalle leggende che lo circondavano - era soprattutto ossessionata dalle donne che avevano trovato la loro morte in quel freddo buio. 
 
Julia aveva anche un altro motivo per odiare Beckford e il suo fiume, qualcosa accaduto quando era solo una ragazzina e che aveva segnato una profonda spaccatura tra lei e sua sorella Nel - tanto che avevano smesso di parlarsi da anni. O meglio, Nel ci provava anche a chiamarla, ma Julia non rispondeva mai al telefono - ciò non toglie che, dopo lo shock della notizia della sua morte, la sua convinzione che Nel non si sarebbe mai buttata non ha mai vacillato. 

Julia deve quindi fare ritorno a Beckford per occuparsi di Lena, la sua nipote adolescente, già provata dal suicidio della sua migliore amica avvenuto solo pochi mesi prima in quello stesso fiume. 

Sono tanti i segreti a Beckford, tanti i segreti mormorati dalle persone e custoditi dalle acque del suo fiume... segreti che qualcuno vorrebbe restassero tali. 


Sebbene io ormai conosca La ragazza del treno perché ne ho visto il film, questo è di fatto il primo libro della Hawkins che leggo. E non è andata male, ma forse ci sono troppe persone a cui dare retta perché è narrato da una coralità di voci veramente ampia - fin troppe e sono quasi tutte persone che disprezzerete per un motivo o per un altro, ad un certo punto. 

Abbiamo Julia, che si muove in maniera pacata tra passato e presente e non smette mai di rivolgersi direttamente a Nel nella sua testa e abbiamo Lena, divorata da rabbia e sensi di colpa, restia a confidarsi con una zia sconosciuta che non ha mai voluto ascoltare sua madre. Abbiamo l'ispettore Sean Townsend, suo padre Patrick, anche loro toccati da una tragedia anni prima quando la madre di Sean ha trovato la sua fine nel fiume; abbiamo Helen, la moglie di Sean e preside del liceo frequentato da Lena e Mark Henderson, uno dei suoi professori. Abbiamo Erin Morgan, sergente spedita a Beckford per "punizione" e infine Nickie Sage, la sensitiva che tutti in paese considerano una truffatrice ma che invece forse dovrebbero ascoltare con più attenzione. 

È un po' caotico all'inizio riuscire a distinguere tutte le voci, ma poi ci si abitua. Tutti i personaggi nascondono qualcosa, tutti sono colpevoli di qualcosa e tutti sono collegati gli uni agli altri in qualche modo. 
Non è uno di quei thriller mozzafiato, uno di quelli per cui perderci il sonno - non si arriva mai ad un tale livello di tensione - però si è sempre curiosi di andare alla prossima pagina per scoprire un altro segreto. Non ci sono grossi plot-twist e alcune cose sono prevedibili, forse proprio per come sono descritti certi personaggi e per alcuni atteggiamenti che l'autrice decide di fare avere loro - attenzione però che c'è una scena forte che mi ha fatta molto soffrire e che mi ha portata a detestare un personaggio con tutte le mie forze. 

Inoltre secondo me non tutte le sottotrame aperte vengono chiuse, in particolare quella della sorella di Nickie e un'altra legata a Lena - ci sono anche alcune scene/esperienze vissute da Julia che a volte non si se siano accadute davvero o meno, se fossero frutto della sua immaginazione oppure se fossero reali. 

È stata una lettura che mi ha piacevolmente intrattenuta, ma non uno di quei thriller che ricordi con il fiato mozzo anche mesi o anni dopo - la Hawkins scivola piano, come la corrente del fiume, nell'intimità famigliare fatta di incomprensioni, chiarimenti, ferite e affetto nonostante tutto.