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martedì 27 ottobre 2026

[Recensione] "The Prison Healer" di Lynette Noni

Chi pensava che avrei iniziato una trilogia fantasy? Io no di certo.
 
 
Titolo: The Prison Healer - La guaritrice di Zalindov
Titolo originale: The Prison Healer
Serie: The Prison Healer #1
Autrice: Lynette Noni
Data di uscita: 28 marzo 2023
Data di uscita originale: 13 aprile 2021
Durata: 15H 53Min (Audible Edition)
Editore: Sperling & Kupfer
Link Amazon: https://link.amazon/B07PXz6yI

Trama: Kiva ha diciassette anni e ormai da tempo ricopre il ruolo di guaritrice a Zalindov, una prigione letale in cui chiunque è sacrificabile, in qualsiasi momento. Un giorno, nella sua infermeria approda la Regina Ribelle, che è stata catturata ed è gravemente malata. A Kiva viene ordinato di tenerla in vita a ogni costo affinché possa sostenere il Giudizio degli Elementi, ovvero quattro prove quasi impossibili da superare per riottenere la libertà. Consapevole che la Regina Ribelle non è in grado di affrontarle, Kiva prende il suo posto, pur sapendo che nessuno, in realtà, è mai sopravvissuto. Mentre Zalindov è in fermento e pregusta morte e distruzione, a vegliare su Kiva e ad aiutarla interviene un nuovo, misterioso detenuto, che piano piano si conquista un posto speciale nel suo cuore...
 
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TRIGGER WARNING: tortura, abusi fisici e psicologici, morte. 
 
 
Ero sempre stata curiosa nei riguardi di questo libro, ne avevo sempre sentito parlare bene sin dalla sua uscita in lingua originale e, ora che l'ho letto, in parte posso dire di essere d'accordo e in parte... nì.  
 
L'autrica fa un buon lavoro nel descriverci Zalindov, la prigione in cui la nostra protagonista Kiva è rinchiuda da dieci anni - e lo fa così bene che ci sentiamo in trappola e claustrofobici anche noi, come Kiva non sappiamo niente del mondo esterno perché lei l'ha lasciato quando è stata rinchiusa a Zalindov all'età di sette anni insieme a suo padre e da allora Zalindov è tutto ciò che conosce. 
 
Kiva tiene anche tutti a distanza da quando ha perso suo padre - e suo fratello ancora prima - perché a Zalindov la morte è sempre lì che ti aspetta dietro l'angolo e se non è una guardia ad ucciderti per qualche motivo, lo faranno sicuramente le scarse condizioni igieniche o la fame oppure qualche piaga mortale come l'influenza intestinale che sta mietendo vittime su vittime tra i detenuti. 
 
C'è qualcuno che però Kiva non riesce a tenere a distanza: Tipp, un ragazzino di undici anni a cui non è riuscita a salvare la madre; Naari, una guardia assegnata da poco a Zalindov che sembra particolarmente interessata a lei e al suo lavoro di guaritrice; Jaren, un ragazzo detenuto appena arrivano nel bel mezzo dell'inverno che sembra ostinarsi a voler passare del tempo con lei in infermeria. 
 
Kiva ha anche un altro motivo per tenere a distanza gli altri: ogni tanto, tramite i nuovi detenuti arrivati, riceve messaggi in codice da quello che resta della sua famiglia là fuori - le dicono di resistere, le dicono di restare viva, le dicono che stanno per arrivare. 
 
Ma sono passati dieci anni e nessuno è mai evaso da Zalindov. 
 
Le cose cambiano quando la Regina Ribelle arriva alla prigione, estremamente malata e praticamente moribonda. La leggenda narra che c'erano due sovrani: la regina possedeva la magia elementale in grado di governare aria, terra, acqua e fuoco e il re possedeva l'abilità di guarire se stesso e gli altri. Un giorno però la regina perse la testa, tentò di assassinare il re e prese il potere - da lì nacquero due linee distinte di sangue e due linee distinte di magia, con quelli discendenti dal re etichettati come ribelli che ora vogliono rivendicare il trono. 
 
Kiva, come guaritrice della prigione, sa che la Regina Ribelle non è in grado di affrontare il Giudizio degli Elementi e, con un colpo di testa, si offre come "campione" della Regina - Kiva sa anche che la donna è la sua unica via di fuga: se riesce a sopravvivere alle prove, la sua famiglia e i ribelli avranno il tempo di venirle a salvare. La sua famiglia le ha fatto avere un messaggio: resta viva, non lasciarla morire, stiamo arrivando. 
 
 
Dunque, mi aspettavo che il libro si focalizzasse più su queste prove e quasi mi aspettavo che Kiva si rivelasse un'anomalia e che scoprisse di avere della magia. Invece non solo muore quasi ogni volta se non fosse per qualche trucco o per qualche intervento misericordioso dei principi in visita a Zalindov che l'hanno presa in simpatia, ma le prove praticamente non occupano praticamente nessuno spazio all'interno del libro - anzi, la parte centrale si trascina un sacco in maniera ripetitiva, con Kiva che preleva campioni da varie parti di Zalindov per scoprire l'origine dell'epidemia che sta decimando tutti e che si chiede se tra Jaren e Naari ci sia qualcosa, anche se si ripromette ogni volta che non sono affari suoi e che non può affezionarsi a nessuno. 
 
Diciamo che avevo pensato delle cose e un paio tecnicamente le avrei anche indovinate, anche se non hanno seguito il percorso che avevo immaginato - al traguardo ci sono arrivate comunque, anche se hanno preso una strada secondaria. Altre invece mi hanno sorpresa e la rivelazione finale mi ha fatto proprio staccare la mandibola e me l'ha fatta cadere a terra - a posteriori, certe frasi e certi comportamenti ora assumono tutto un altro significato, ma lasciano anche dei buchi di trama che spero verrano riempiti nel prossimo libro.  
 
Lo stile non mi è dispiaciuto ma, come ho detto, a tratti si è rivelato molto ripetitivo - ora però sono davvero curiosa di continuare e spero che venga esplorato meglio tutto il lato della lotta intestina tra la famiglia reale sul trono e la famiglia reale ribelle che ci si vuole sedere sopra.