mercoledì 13 novembre 2019

WWW.. Wednesday! #166

Oddio, non è che domani è già domenica, vero? 
No, perché questa settimana mi ha già esaurita e siamo solo a metà. 
  
E poi le parti più belle di andare al lavoro ormai sono i momenti in macchina, specialmente perché in questi giorni la mia selezione musicale mi offre You Me At Six, A Day To Remember, The Night Game e Mayday Parade e ciò rende tutto molto più sopportabile. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho ascoltato Lucky in Love di Kasie West, l'ultimo libro dell'autrice che avevo a disposizione su Storytel - e niente, questo a differenza degli altri è stato una delusione. Recensione QUI.
Sempre grazie a Storytel ho letto - e riso con - Adulthood Is a Myth e Big Mushy Happy Lump di Sarah Andersen. Se questi non sono estratti di vita vera, allora proprio non so come altro definirli. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Sto leggendo L'ultimo bacio di Bianca Marconero, il tanto atteso sequel di Le nostre prime sette volte. Se riesco, proverò a fare uscire la recensione venerdì - lo stesso giorno in cui uscirà anche il libro - e quindi l'appuntamento mensile del Singing the Book verrà rimandato di qualche giorno. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Se riuscissi a compiere un miracolo, mi piacerebbe ascoltare Easy di Tammara Webber prima che mi scada il periodo gratuito su Storytel - ho questo libro nel mirino da anni, è stato uno dei primi che ho notato su Goodreads quando mi sono iscritta nel 2013. Come vedete, non scherzo quando parlo di anni e nel frattempo è stato anche tradotto in italiano mantenendo lo stesso titolo.
Poi finalmente comincerò ad approfittare anche del periodo gratuito su Kindle Unlimited e progetto di leggere Bright Side di Kim Holden - anche questo notato su Goodreads ben prima che venisse tradotto, ma sapete che io sono sempre in ritardo alla festa. 
 
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Novembre non è decisamente uno dei miei mesi preferiti e i giorni 13, 15 e 17 sono i peggiori di sempre e, guarda un po', cadono anche tutti nella stessa settimana. Ma voglio consolarmi pensando che questo mese al momento mi ha regalato anche un nuovo libro di Bianca Marconero e che l'ultimo album degli Our Last Night è bellissimo e io sono innamorata in particolare di una canzone che potrei essere sul punto di ascoltare in loop da quasi una settimana insieme a una dei Bastille e a una dei Mayday Parade. 
Ma ora ditemi di voi - delle vostre letture, dei vostri ascolti, della vostra fissa del momento. Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e alla prima occasione passerò a rispondere e/o ricambiare la visita! 

lunedì 11 novembre 2019

[Recensione] "Lucky in Love" di Kasie West

Buon inizio di settimana, lettori! 

La mia sul blog comincia con la recensione di un libro ancora inedito della West che però, a differenza dei precedenti, stavolta non mi ha catturata come le altre volte.


Titolo: Lucky in Love
Autrice: Kasie West
Data di uscita: 25 luglio 2017
Durata: 7H 24Min (Storytel Edition)
Editore: Point
Link Amazon: https://amzn.to/2Ncdusj

Trama [tradotta da me]: Maddie non è impulsiva; lei lavora sodo e pianifica in anticipo. Ma una sera, per sfizio, compra un biglietto della lotteria e, con suo enorme stupore --
vince!
In un istante, la vita di Maddie è irriconoscibile. Non deve più stressarsi a causa delle borse di studio per il college. Improvvisamente si ritrova a parlare di noleggiare uno yacht. Ed essere al centro dell'attenzione a scuola è divertente . . . fino a quando le voci cominciano a correre e gente a caso le chiede un prestito. Ora Maddie non è sicura di chi potersi fidare.
Ad eccezione di Seth Nguyen, il suo divertente e affascinante collega allo zoo. Seth non sembra essere a conoscenza della grande novità nella vita di Maddie. E, per qualche ragione, non glielo vuole dire. Ma cosa succederà se lui scoprirà il suo segreto? 


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Cosa fareste se improvvisamente vinceste 50 milioni alla lotteria? 
Io sicuramente per prima cosa farei secca la mia wishlist su Amazon in un secondo e magari mi comprerei un appartamento per metterci tutti i miei libri - che qua iniziamo a stare un po' stretti. Per il resto non lo so, qualche sfizio sicuramente me lo toglierei - come viaggiare e vedere tutti i posti che sogno da sempre - ma di sicuro farei in modo di poter vivere tranquillamente per tutto il resto dei miei anni. 


Fino al compimento dei suoi diciotto anni, Maddie ha sempre studiato sodo perché nella sua famiglia non sono mai girati molti soldi e l'unico modo per andare al college era ottenere una borsa di studio. 
Oltretutto spera di entrare in un college non troppo lontano da casa per tenere d'occhio la sua famiglia: suo fratello ha dovuto mollare gli studi perché non aveva i soldi per un altro semestre e ora dorme di giorno e sta sveglio di notte, suo padre ha perso il lavoro e sua madre ne deve fare due per compensare e questo porta a litigi continui. 
L'unico posto in cui Maddie si può rilassare è al lavoro allo zoo, in mezzo agli animali e in compagnia di Seth - un ragazzo appassionato di cinema che la fa sempre ridere e per il quale ha una cotta. 

La sua vita cambia quando, in seguito ad una festa di compleanno in cui le sue amiche le hanno dato buca, d'impulso decide di acquistare un biglietto della lotteria nonostante le probabilità di essere colpita da un fulmine siano più alte. E incredibilmente vince. 

Le voci corrono, tutti ora sanno chi è e vogliono essere suoi amici, tutti le chiedono denaro in prestito o in regalo per presunti favori che le avrebbero fatto e Maddie non sa più di chi fidarsi. Ogni giorno qualcuno le chiede come intende spendere i soldi e lei, a parte essere sicura di potersi ora permettere il college voler fare un regalo alla sua famiglia, proprio non sa come rispondere. Non vuole sentire parlare di soldi, non vuole essere la prima cosa a cui tutti pensano quando la guardano, eppure è lei la prima a parlare sempre di soldi e a pensare che i soldi possano risolvere ogni cosa. 


Questo è il libro che mi è piaciuto meno della West tra quelli che ho letto finora. 
Non so se sono stata colpita da una mini-reading slump oppure se è stata proprio Maddie ad annoiarmi e irritarmi così tanto che il libro mi ha presa solo nell'ultimo quarto. 

Immagino che tutti impazziscano un po' di fronte ad una vincita così ingente, però Maddie perde proprio del tutto la testa. Convinta che i soldi possano comprare la felicità, dà ai proprio famigliari un milione a testa - milione che spendono subito in cose inutili e frivole invece di ringraziare il cielo di poter respirare al pensiero di non doversi più preoccupare dei soldi perché tanto, inconsciamente o meno, per loro adesso la figlia è diventata una sorta di banca. Suo fratello poi è  terribile, il peggiore tra loro.
A Maddie viene detto di rivolgersi subito ad un consulente finanziario, ma non è che i suoi genitori insistano più di tanto in quella direzione - quale diciottenne viene lasciata sola ad amministrare tutti quei soldi? 

Maddie non è da meno in quanto a spese inutili e frivole perché in pochissimo tempo butta via un sacco di soldi, dimostrandosi ingenua e senza testa sulle spalle a dispetto del modo in cui continua a dipingersi. 
Tutta la sua determinazione, tutta la sua dedizione, tutto il suo duro lavoro improvvisamente non contano più nulla perché tanto ora c'è il denaro che può comprare qualsiasi cosa. Vuole rendere tutti felici, vuole essere generosa ma prende una pessima decisione dopo l'altra.

Poi non so se sono io che diffidente e paranoica di natura, ma se tutti improvvisamente volessero essere miei amici io qualche domanda me la farei. E alla prima richiesta di denaro, quella è la porta. Insomma, alle truffe mancavano solo le insegne al neon per essere riconosciute come tali. 

Anche la parte romance non è stata entusiasmante perché Seth si vede pochissimo rispetto agli altri personaggi maschili nei libri della West che ho letto e non viene approfondito più di tanto.
Anzi, compare così poco che io il potenziale del love interest non l'ho neanche visto, per tre quarti del libro ho pensato che funzionassero benissimo anche da amici e poi boom, improvvisamente da un momento all'altro siamo già alla fase relazione seria. 

Insomma, non so se sono io oppure se è il libro, ma qualcosa tra noi non ha funzionato. 

giovedì 7 novembre 2019

[Recensione] "Love, Life, and the List" di Kasie West

Come promessa ieri nel WWW Wednesday, ecco la recensione dell'ultimo libro della West che ho letto - il quarto e penultimo a disposizione su Storytel, che intanto mi fa pressing e mi ricorda che la gift card sta per scadere tra otto giorni.


Titolo: Love, Life, and the List
Autrice: Kasie West
Data di uscita: 26 dicembre 2017
Durata: 8H 18Min (Storytel Edition)
Editore: HarperTeen
Link Amazon: https://amzn.to/2JydXmu

Trama [tradotta da me]: L'estate della diciassettenne Abby Turner non sta andando nel modo in cui lei l'aveva pianificata. Ha una non-così-segreta ma decisamente non corrisposta cotta per il suo migliore amico, Cooper. Non è stata capace di controllare il crescente problema d'ansia di sua madre. E ora è stata rifiutata da una mostra d'arte perché i suoi lavori “non hanno cuore”. Così quando ottiene un'altra opportunità per mostrare i suoi dipinti, Abby non vuole correre rischi.

Ed è qui che entra in gioco la lista.

Abby si dà un mese di tempo per fare dieci cose, passando dall'affrontare una paura (#3) all'imparare la storia di uno sconosciuto (#5) all'innamorarsi (#8). Sa che riesce a completare la lista, allora diventerà il genere di artista che ha sempre sognato di essere.

Ma mentre il termine di scadenza si avvicina, Abby si rende conto che completare la lista non è così facile come sembra . . . e che forse—solo forse—non può cambiare la sua arte se non è lei stessa la prima a voler cambiare.


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Sono al quarto libro di questa autrice - che ne sforna di nuovi ad un ritmo impressionante e mi rendo conto che alla fine si assomigliano un po' tutti per stile, dinamiche e lieto fine - e forse perché adesso ne ho letti due di seguito e ne ho in lettura un terzo, però sono sempre una piacevole distrazione. 


Abby ci viene presentata subito una pittrice di talento, che vuole assolutamente far parte della mostra che il museo della cittadina terrà a metà estate perché quel grado di esposizione - se riuscisse pure a vendere qualche quadro - la sarebbe di grande aiuto per entrare nel programma invernale dell'istituto d'arte dei suoi sogni. 

Ma fin da subito l'estate si prospetta diversa dal solito. 

Suo padre è di nuovo in missione in Medio Oriente e con lui lontano, riuscire a far uscire di casa sua madre sembra impossibile - neanche suo nonno, sempre più convinto che la figlia abbia bisogno di aiuto professionale, riesce a convincerla. 
Il suo gruppo di quattro amici è spaccato a metà con Justin in Sud America a fare volontariato con la sua chiesa e Rachel in giro per l'Europa con i suoi genitori. 
Restano lei e Cooper, ad un anno esatto di distanza da quando Abby gli ha confessato di amarlo e poi ha dovuto buttare in scherzo la cosa quando dall'espressione sul suo viso ha capito che lui non ricambiava i suoi sentimenti. 

E poi arriva il suo capo, il direttore del museo, che le dice che i suoi quadri non mostrano abbastanza cuore, sono carenti di emozioni. Come si può porre rimedio a questo? 


È così che Abby - insieme a sua madre e a suo nonno - stila una lista di cose da fare prima di proporre di nuovo i suoi quadri a Mr. Wallace: una lista di esperienze, paure da affrontare, cose nuove da fare che dovrebbero aiutarla a cambiare il modo in cui dipinge, a non essere più così ancorata alla realtà e venire a contatto con le sue emozioni e i suoi sentimenti - e Cooper si imbarca in questa avventura con lei. 


Premesso che io non so disegnare neanche un albero stilizzato e che per tutti gli anni delle medie il mio voto in educazione artistica è sempre stato "sufficiente" salvo l'ultimo quadrimestre di terza media in cui, non so per quale miracolo o forse solo per non rovinarmi la "reputazione", ho avuto "molto buono" in pagella - non ci credevo io e non ci credeva nessun altro - credo sia questo il motivo per cui Abby è la protagonista della West a cui mi sono sentita meno vicina in quattro libri. Dal punto di vista artistico perlomeno, perché il terrore - oppure odio che dir si voglia - nei confronti del cambiamento... beh, quello lo avevamo in comune. 

Abby vorrebbe vedere le cose cambiare, vorrebbe cambiare lei stessa, eppure inizialmente non fa nulla per farlo - come me. Resta ferma nella sua posizione, resta ferma esattamente dov'è e per qualche motivo si aspetta che il cambiamento arrivi ma che allo stesso tempo non stravolga tutto - come me. 
In questo è stato molto facile rivedermi in Abby - non solo per quanto riguarda il mondo che la circonda per come lo percepisce e per i sentimenti che prova, ma anche perché inizialmente è una sfida persino allargare il cerchio delle amicizie e uscire dalla propria routine e dalla propria comfort-zone. 
Mi sarebbe piaciuto vedere Abby un po' di più nel suo elemento - vedere queste sue qualità di pittrice e non solo leggere la stessa affermazione più volte - però ho apprezzato come poi decida di affrontare davvero il cambiamento partendo prima da se stessa e scegliendo cosa la fa stare bene davvero, scegliendo di prendersi il tempo per farlo. 

Love, Life, and the List è un altro libro della West carino e piacevole, però ha in più quel momento di lacrime e angst che mi piace e che era assente nel libro che ho letto in precedenza, Listen to Your Heart. 
Con il trope friends to lovers ho un rapporto altalenante - dipende dalla coppia e dalle vibes che mi dà suddetta coppia - e il rapporto che Abby ha con Cooper è davvero molto bello, ma il mio personaggio preferito resta decisamente suo nonno perché adoravo tutte le volte che quel sarcastico vecchietto entrava in scena. 

Se volete rivivere una coda d'estate prima che il vero freddo ci travolga tutti, questo è il libro adatto per farlo. 

mercoledì 6 novembre 2019

WWW.. Wednesday! #165

Questa settimana è un po' strana - in un certo senso mi sembra lenta, dall'altra mi sembra correre veloce. Per esempio, ieri il lavoro mi ha fatto venire un'ansia non indifferente e oggi penso che è già mercoledì e quindi già metà settimana, poi dopodomani vedo le mie amiche per un compleanno e infine la domenica sarà vicinissima. 

Solo a me questa settimana sembra strana? 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso tre audiolibri nel corso di una settimana. Il primo, che era quasi al termine lo scorso mercoledì, è stato The Female of the Species di Mindy McGinnis - un libro brutale sotto molti aspetti, ma l'ho amato e mi sono decisamente ripromessa di tenere d'occhio la scrittrice. Recensione QUI.
Poi, dopo una serie di libri con temi alquanto pesanti, sono passata al fluff e ho ascoltato Listen to Your Heart (recensione QUI) e Love, Life, and the List di Kasie West - la cui recensione arriverà domani. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


È posizionato qui a scopo meramente dimostrativo perché Lucky in Love di Kasie West lo inizio oggi - quindi non vi so dire proprio nulla.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


In attesa che esca il nuovo libro di Bianca Marconero e in attesa di vedere se riuscirò nel frattempo ad incastrare un altro audiolibro prima che il mio periodo gratuito scada, in versione ebook su Storytel ci sono anche Adulthood Is a Myth e Big Mushy Happy Lump di Sarah Andersen - li trovate anche in italiano con i titoli Crescere, che palle! e Un grosso morbidoso bozzolo felice. Il primo è praticamente il motto della mia vita da sempre.

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Dal punto delle letture questa settimana è stata soddisfacente - magari avere sempre questo ritmo! 
Voi invece che mi dite? Siete soddisfatti oppure potrebbe andare meglio? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e, appena riesco, passerò a ricambiare la visita!

lunedì 4 novembre 2019

[Recensione] "Listen to Your Heart" di Kasie West

Siamo ufficialmente nella prima settimana di novembre e il tempo non ce lo fa certo dimenticare - tanto che durante il weekend abbiamo acceso il camino per la prima volta. 

Ma se fuori fa freddo, perché non riscaldarsi con un romanzo di Kasie West?


Titolo: Listen to Your Heart
Autrice: Kasie West
Data di uscita: 29 maggio 2018
Durata: 8H 13Min (Storytel Edition)
Editore: Point
Link Amazon: https://amzn.to/2BWblKN

Trama [tradotta da me]: Parlare con le altre persone non è il passatempo preferito di Kate Bailey. Preferirebbe di gran lunga essere al lago, immersa nella solitudine ad assorbire i raggi del sole. Così quando la sua migliore amica, Alana, convince Kate ad unirsi al podcast della loro scuola, Kate non si aspetta di essere scelta come conduttrice. Ora dovrà rispondere alle chiamate e dare consigli in diretta? Impossibile.

Ma con grande sorpresa di Kate, lei scopre di essere piuttosto brava a condurre in onda. Poi il podcast riceve una chiamata da un ragazzo in anonimo, che chiede un consiglio a proposito della sua cotta senza fare il suo nome. Kate è piuttosto sicura che chi chiama sia il bellissimo Diego Martinez e ancora più sicura che la ragazza in questione sia Alana. Kate è felice per la sua amica . . . fino a quando la stessa Kate non comincia a provare qualcosa per Diego. Improvvisamente Kate scopre che se diffondere saggezza agli altri può essere facile, chiedere aiuto è più impegnativo di quanto sembri e seguire il proprio consiglio è ancora più difficile.


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Questo è il terzo libro della West che leggo e ormai ho capito che i suoi libri mi servono proprio per staccare, per concedermi un momento di relax e una coccola con qualcosa che mi lascerà il sorriso alla fine della lettura.

Kate non è una che ama condividere la propria vita sui social media: è una ragazza che tiene la sua vita privata e anche le persone non è che le piacciano poi così tanto - escluse le dovute eccezioni.

I suoi genitori sono proprietari del porticciolo sul lago, il suo posto preferito in assoluto - tanto che quello che guadagna durante la stagione turistica, Kate lo spende in benzina per navigare proprio sulla superficie d'acqua. E prendere in mano l'attività di famiglia è quello che vorrà fare in futuro, lo sa già - sempre se la famiglia Young smetterà di provare a prendersi la terra in loro possesso. 

I suoi genitori però vogliono che provi qualcosa di nuovo e che non sia legato al lago, motivo per il quale sono entusiasti quando la sua migliore amica Alana la convince a prendere parte con lei al podcast scolastico. 

L'inizio del terzo anno di scuola si rivela una continua sorpresa per Kate: Alana le mostra già il primo giorno il ragazzo che le piace e Kate finisce per conoscerlo meglio anche lei quando accompagna sua cugina al centro di ripetizioni dove lui lavora; in classe si ritrova Frank Young, con cui ha una faida in corso da anni; scopre che in quanto la sua idea per il podcast è stata la più votata, finirà per essere una delle conduttrici - e dire che lei voleva stare dietro alla quinte. 

Per Kate è difficile aprirsi con le persone, ma a quanto pare il suo senso dell'umorismo sarcastico è molto apprezzato da chi ascolta e la rubrica di consigli una delle più amate di tutti gli anni - specialmente quando Mr. Looking for Love chiama chiedendo aiuto su come conquistare la sua cotta e Kate è piuttosto sicura che a chiamare sia Diego e che stia parlando di Alana. 

Però, mentre Kate e Alana passano più tempo con Diego e Frank al di fuori del contesto scolastico, Kate si accorge anche che Diego le piace - e non poco. 


Listen to Your Heart è stato davvero un libro carino e ho adorato soprattutto la parte del podcast - molte scene del libro infatti si svolgono nello studio di registrazione ed è qualcosa che mi ha interessata un sacco e divertita. 
Kate impara ad uscire dalla sua comfort-zone, scopre di essere brava ed interessata anche ad altre cose che non siano il lago e l'attività di famiglia legata ad esso, scopre che il futuro non è già deciso e che può anche amare qualcos'altro senza per forza rinnegare ciò che già ama. 

La sua è una famiglia numerosa perché vive in mezzo ai suoi zii e ai suoi cugini, una combriccola chiassosa e unita - di loro vedremo specialmente Liza, che sarà fondamentale ad un certo punto della storia. 

Il podcast non offre solo consigli amorosi, ma chi chiama e chi scrive ha anche problemi più seri: in particolare qualcuno scrive una email dicendo di essere vittima di bullismo e ho indovinato subito di chi si trattasse - Kate, quando si rende conto di essere stata troppo concentrata su stessa, si rende conto di aver ignorato molte cose e vi pone rimedio in maniera fantastica. 

L'amicizia tra Kate e Alana è una delle cose più belle di questo libro, matura e solidale di fronte a tutto: la storia non si trasforma mai del tutto in un triangolo amoroso ma, anche di fronte al rischio, Kate e Alana si parlano e affrontano la cosa con serenità. 

Diego è stato un personaggio davvero dolce e che si scopre poco a poco, caratterialmente simile a Kate sotto molti aspetti. Era ovvio come sarebbe finita, ma nonostante questo non ne sono mai stata sicura fino alla fine perché - a parer mio - c'era del potenziale anche con un altro personaggio e anche quel risvolto non mi sarebbe dispiaciuto.

Un'altra delle cose interessanti di questo romanzo è stato il rapporto tra Kate e Frank, che passano dall'odiarsi a stabilire una sorta di tregua - e Frank si dimostra sorprendentemente un ragazzo perbene a dispetto di come viene dipinto all'inizio. 

Listen to Your Heart è forse un po' prevedibile in alcuni punti e il mio preferito resta P.S: I Like You, ma è stata una lettura che mi ha intrattenuta, mi ha fatta sorridere e ridere. Ha tutto quello che vorrei vedere in un teen movie e ve lo consiglio se volete qualcosa di dolce ma non troppo con cui distrarvi o per uscire da una reading slump. 

venerdì 1 novembre 2019

Monthly Recap | Ottobre 2019

Per fortuna esistono i giorni segnati in rosso sul calendario e per fortuna oggi sono a casa perché, dopo la giornata di ieri, ne avevo veramente bisogno. Non faccio il ponte e quindi domani lavoro, ma già avere oggi tutto per me è una consolazione. 

Ma intanto ci pensate che tra poco meno di due mesi è Natale? 


LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/43212923-naked-mole-rat-saves-the-world  https://www.goodreads.com/book/show/43212931-the-dark-lord-clementine  https://www.goodreads.com/book/show/48467450-le-nostre-prime-sette-volte

https://www.goodreads.com/book/show/40536342-heroine  https://www.goodreads.com/book/show/32950801-felinia-il-demone-dei-30-anni?ac=1&from_search=true  https://www.goodreads.com/book/show/46155109-the-comedian

https://www.goodreads.com/book/show/25665016-the-memory-of-light  https://www.goodreads.com/book/show/47514626-the-letter  https://www.goodreads.com/book/show/31296412-dear-charlie

https://www.goodreads.com/book/show/33385391-the-female-of-the-species

The Dark Lord Clementine di Sarah Jean Horwitz
Le nostre prime sette volte di Bianca Marconero
Heroine di Mindy McGinnis
Felinia. Il demone dei 30 anni di Sketch & Breakfast
The Comedian di Sean-Paul Thomas
The Memory of Light di Francisco X. Stork
The Letter di Sean-Paul Thomas
Dear Charlie di N.D. Gomes
The Female of the Species di Mindy McGinnis

Onestamente sono io la prima a non credere alla quantità di titoli letti questo mese, specialmente considerato la grandissima reading slump che mi è presa a inizio ottobre e che ha richiesto tantissimo tempo per leggere due middle grade. Poi per fortuna è arrivata Bianca Marconero e ha sbloccato la situazione e c'è da considerare che nei titoli sono presenti due novelle e una graphic novel che ho impiegato poco a leggere e quattro audiolibri che i miei orari attuali mi hanno permesso di ascoltare in un paio di giorni. 


WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



WWW.. WEDNESDAY



SINGING THE BOOK



BLOGTOUR



SEGNALAZIONI



REGALI ED EXTRA

Le nostre prime sette volte di Bianca Marconero [eARC]
The Sky is Mine di Amy Beashel [eARC]
Net Force: Dark Web di Jerome Preisler [eARC]
Foul Is Fair di Hannah Capin [eARC]


SERIE TV

STO SEGUENDO:

  • FBI - stagione 1 [20/22]
  • Hawaii Five-0 - stagione 10 [5/?]
  • It's Always Sunny in Philadelphia - stagione 14 [5/10]
  • MacGyver - stagione 3 [20/22]
  • NCIS - stagione 16 [20/24]
  • NCIS: Los Angeles - stagione 10 [18/24]

HO INIZIATO:

  • Criminal Minds - stagione 14 [8/15]
  • Franklin & Bash - stagione 4 [4/10]
  • Grey's Anatomy - stagione 15 [9/25]
  • Supernatural - stagione 15 [3/20]

HO TERMINATO:

  • Girlfriends' Guide to Divorce - stagione 5 [ultima]

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 10 months, 5 days, 7 hours, 27 minutes
  • NOW: 1 year, 10 months, 7 days, 16 hours, 57 minutes


FILM

  • Joker
  • Maleficent - Signora Del Male

Quanto è stato bello Joker? Decisamente uno dei film più belli di quest'anno e l'interpretazione di Joaquin Phoenix assolutamente straordinaria. Il suo Joker  - per quanto il suo nome sia legato a Batman e all'universo DC - alla fine potrebbe essere ambientato ovunque per come è stato portato sullo schermo. Anche ora, anche adesso nella nostra realtà ed è questo che fa veramente paura. 

Maleficent - Signora Del Male è stato il fuori programma di questa settimana, ma sono contenta di averlo visto perché mi è piaciuto parecchio - forse anche più del primo, mi sa. 

E poi avrei voluto vedere il film di Downton Abbey, ma nessuno è voluto venire al cinema con me - sigh, che brutta gente.  


MUSICA


Due canzoni bellissime da parte di due dei miei gruppi preferiti. 

Dei Simple Plan stavo aspettando qualcosa di nuovo da tanti anni - dal 2016, per la precisione - e sono felicissima che abbiano annunciato di essere al lavoro sul nuovo album con tanto di foto su Instagram dallo studio di registrazione. 

E poi gli Our Last Night con Let Light Overcome The Darkness, una canzone più lenta rispetto al loro solito ritmo, ma che amo profondamente - il video mi fa anche commuovere. È anche la naturale prosecuzione - o meglio, l'ampliamento, perché già si sentiva il ritornello - di The Darkness, contenuta nell'album Let Light Overcome. Mettete insieme i pezzi e vedete un po' cosa ottenete. 


WHAT'S NEXT?

Libri: a meno di cambiamenti improvvisi, il 15 novembre esce L'ultimo bacio di Bianca Marconero - sequel di Le nostre prime sette volte - e dire che non vedo l'ora mi sembra un eufemismo. Per quanto riguarda il resto, in questa prima parte del mese sfrutterò al massimo ciò che mi resta del periodo gratuito su Storytel, ho sempre delle eARC su NetGalley e avrei anche il periodo gratuito con Kindle Unlimited grazie alla Vodafone. Insomma, è tutto un gioco ad incastro. 

Musica: oggi gli Our Last Night faranno uscire un nuovo singolo con tanto di video e non sto più nella pelle e, sempre parlando di loro, venerdì prossimo esce il nuovo album - Overcome The Darkness. Chi sta già saltellando? Io. 

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E con questo post concludiamo il mese di ottobre che, dal punto di vista musicale e cinematografico e soprattutto delle letture, mi ha dato parecchie soddisfazioni. 
Novembre in genere è un mese che odio - come maggio - perché mi porta estremamente sfortuna ed è legato a tanti brutti eventi, ma so che comunque ci sono belle cose che mi aspettano come quelle elencate nel "what's next?". 
E il vostro ottobre com'è stato? Cosa vi aspettate da novembre? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro recap e passerò prestissimo a rispondere e a ricambiare la visita! 

giovedì 31 ottobre 2019

[Recensione] "The Female of the Species" di Mindy McGinnis

Oggi è Halloween, il giorno più spaventoso dell'anno. 
Non avevo letture a tema - come avevo nel 2018 - ma devo dire che anche questo libro è abbastanza terrificante sotto altri aspetti. Ma non prendetela in senso negativo, non leggeteci una critica alla scrittura o alla storia - sono proprio i contenuti della storia e i suoi personaggi a creare un nodo allo stomaco.

So di questo libro da tre anni - la blogger inglese che seguo su Goodreads l'aveva recensito subito all'epoca, ma in qualche modo mi aveva "spaventata". 
Poi ho ascoltato Heroine, lo stile di questa autrice mi è piaciuto e allora mi sono decisa a recuperare anche questo. E ne ha anche uno in uscita l'anno prossimo che mi ispira.


Titolo: The Female of the Species
Autrice: Mindy McGinnis
Data di uscita: 20 settembre 2016
Durata: 7H 7Min (Storytel Edition)
Editore: Katherine Tegen Books
Link Amazon: https://amzn.to/2p78RXb

Trama [tradotta da me]: Alex Craft sa come uccidere qualcuno. E non prova nessun rimorso nel farlo.

Tre anni fa, quando sua sorella maggiore, Anna, fu uccisa e il suo assassino la fece franca, Alex iniziò a parlare la lingua che conosce meglio—il linguaggio della violenza. Mentre i suoi stessi crimini restano impuniti, Alex sa che non ci si può fidare di lei in mezzo ad altre persone. Non con Jack, la star del baseball che vuole davvero conoscerla ma che ancora si sente in colpa per il ruolo che ha giocato la notte in cui il corpo di Anna è stato scoperto. E non con Peekay, la figlia del pastore con una vena ribelle che vuole diventare sua amica mentre entrambe fanno volontariato al rifugio per animali. Con nessuno.

Mentre l'ultimo anno di scuola scorre, l'oscura natura di Alex esce allo scoperto, mettendo questi tre adolescenti su una rotta di collisione che cambierà le loro vite per sempre.


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CONTENT WARNING: violenza, uso di alcol, slut-shaming, crudeltà sugli animali, mutilazione di cadavere (nominata), tortura (accennata), omicidi. 

TRIGGER WARNING: violenza sessuale (passata), tentativi di stupro.  

Sì, mi rendo conto che c'è molta carne al fuoco. 


Questo libro ha una cover così carina, vero? 
Beh, sotto tutto quel giallo e quegli animaletti carini, questo libro morde. 

Alex Craft ha sempre avuto una natura violenta - ereditata dal padre che se ne è andato anni prima proprio per evitare di arrivare al punto di far male alla sua stessa famiglia - ma era tenuta a bada dalla sorella maggiore Anna. 
Ma poi una sera, quando Alex era al primo anno di scuola superiore, Anna è uscita e non è più tornata. Violentata e poi fatta a pezzi, quello che restava del suo corpo è stato ritrovato nel bosco mentre tutto il paese ancora la cercava e sperava di trovarla viva. 

Alex era presente quando una mano di Anna che spuntava dal terreno è stata trovata. Jack era presente in quella radura, ma oggi si vergogna profondamente del modo in cui si è comportato quella notte, però Alex non sembra ricordarlo - non sembra ricordare neanche di averlo visto, inginocchiata com'era accanto ai resti della sorella. 

Alex non ha più nessuno che la tiene al guinzaglio e quando il colpevole viene rilasciato per insufficienza di prove dato lo stato del cadavere, la violenza di Alex esplode in tutta la sua ferocia. 

Lo vedi in tutti gli animali - la femmina è molto più letale del maschio.

Alex osserva l'assassino di sua sorella, lo spia, memorizza le sue abitudini, si crea una routine che le possa dare un alibi e poi... e poi colpisce. E non si sente affatto in colpa per questo, torturare e uccidere un uomo non le toglie il sonno. 

E arriviamo all'ultimo anno di scuola. 

Alex ha ottimi voti e finirà per fare il discorso di fine anno, ma non ha intenzione di andare al college - sa che fuori nel mondo sarebbe molto pericolosa. Alex passa quasi inosservata perché non ha amici e tutti vedono in lei la sorella Anna oppure non la vedono affatto. Alex preferisce la compagnia degli animali al rifugio in cui fa volontariato piuttosto che quella degli esseri umani. 

Chi voleva fare il discorso di fine anno è Jack, il giocatore di baseball che spera di ottenere una borsa di studio che copra tutte le spese e che lo porti fuori dal paese per sempre. Rivedere Alex nello studio del consulente scolastico lo colpisce in più di un modo: il paese è piccolo e tutti si conoscono, ma Jack ancora si vergogna per il suo atteggiamento di tre anni prima e gli occhi verdi di Alex gli tolgono il fiato. 

Alex non ha grandi capacità relazionali, ma quella prima conversazione con Jack per il posto di valedictorian è solo la prima di tante e li avvicina e presto anche Alex scopre di poter provare dei sentimenti - perché Jack e Peekay stanno a poco a poco grattando la superficie, ma quello che c'è sotto potenzialmente li espone tutti al dolore. 

Peekay è la figlia del pastore del paese. Peekay non è il suo vero nome, è un soprannome che le è stato dato in quanto "Preacher's Kid" e che è rimasto - solo Alex pretende il sapere il suo nome di battesimo ed è l'unica a chiamarla con esso. Crede in Dio e non rinnega quello che i suoi genitori le hanno sempre insegnato, ma allo stesso tempo vuole liberarsi di quell'etichetta. Stentato all'inizio, ben presto il loro rapporto diventa di amicizia e protezione. 

Però non tutto è rose e fiori e la natura di Alex si fa ben presto sempre più evidente. 


Se vi aspettate che Alex ammazzi qualcuno un capitolo sì e l'altro no, fareste bene a ridimensionare le vostre aspettative - anche io l'ho fatto. 
Questo è un libro che gioca più che altro sulle sfumature - perché è vero che Alex è violenta con certe persone e ne uccide anche più di una, ma più che altro è tutto nel modo calcolatore con cui guarda coloro che la circondano, sempre in tensione e sempre pronta a cogliere e affrontare una minaccia. 

Alex distorce il concetto di eroina - sappiamo che quello che fa è sbagliato, prende la vendetta e si fa giustizia da sola, ma allo stesso tempo arriviamo persino a capirla. Arriviamo a volerle bene, soprattutto quando la linea sottile tra ciò che dovremmo provare e quello che invece proviamo, scompare. Non ritiene di essere psicopatica - sebbene sappia che c'è qualcosa di sbagliato in lei - perché lei sente fin troppo quando si ritrova ad agire. Lei è un lupo fuori dalla gabbia, ma non corre dietro alle pecore perché lei vuole proteggere il gregge - vuole proteggere tutte quelle ragazze che non possono difendersi da sole o che non hanno nessun altro che le difenda. Lei è un lupo che attacca altri lupi per tenere il gregge al sicuro. 

Nessuno di questi personaggi è un cliché e sono tutti ben caratterizzati. 

Alex è impossibile da incasellare in una categoria: a volte è come disconnessa dalla realtà, a volte ti fissa in un modo che ti inchioda sul posto e tutta la sua attenzione è su di te, parla senza tanti giri di parole quando si decide a parlare. 
Peekay crede in Dio, ma non per questo è la classica santerellina e non fa nemmeno la ribelle in maniera così evidente da dover per forza risultare trasgressiva. Beve di nascosto come tutti gli adolescenti, le scappano le parolacce di bocca, non ha ancora fatto sesso ma non è del tutto priva di esperienza - è una ragazza come tante. 
Jack è un atleta popolare, ma la sua famiglia ha grossi problemi di soldi e per questo studia sodo in modo da ottenere una borsa di studio e non pesare troppo sui genitori. 
Branley può sembrare la tipica mean girl, ma anche lei ha le sue fragilità e le sue paure. 

Questi personaggi entrano dritti nel cuore del lettore e in particolar modo ho adorato l'amicizia che si crea tra Alex e Peekay - ho proprio adorato loro, anche. 

I temi - e i messaggi che questo libro vuole trasmettere - sono davvero importantissimi. 
È un romanzo che esplora le ripercussioni della rape culture - che ancora una volta aggredisce il classico modo di dire "boys will be boys", il quale giustifica tutte le cose orribili di cui sono capaci di fare mentre sono invece le donne ad avere sempre il dito puntato contro e non possono permettersi di fare lo stesso. 
È un libro femminista che critica ferocemente tutti i modi in cui una donna viene chiamata, tutti gli appellativi dispregiativi che possiamo anche leggere in copertina. 
È un libro che ci ricorda che non importa cosa indossiamo perché se qualcuno ci vuole aggredire lo farà indipendentemente da quanta pelle abbiamo esposta perché è una questione di potere.
È un romanzo che vuole abbattere lo slut-shaming - molto bello il momento in cui Alex dice a Peekay che non è Branley quella con cui dovrebbe avercela, ma con Adam per averla tradita perché non è colpa di Branley se le piacciono i ragazzi e può avere chi vuole, se vuole fare sesso e trova con chi farlo. 
È un romanzo che vuole incoraggiare a denunciare le molestie e lo stupro prima che sia troppo tardi - per sé o per qualcun altro. 

Il modo in cui finisce questo libro credo che fosse l'unico possibile - forse neanche tanto l'unico, quanto quello più adatto per questa storia. Ciò non toglie che sia capace di cavarti il cuore dal petto da quanto colpisce forte e Mindy McGinnis non si trattiene - forse proprio per questo non vorrei un finale diverso, ma accidenti. 

mercoledì 30 ottobre 2019

WWW.. Wednesday! #164

So che la settimana scorsa mi lamentavo del fatto che non sembrava ottobre, ma se devo dire la verità non sono affatto pronta per l'inverno - non sono pronta all'idea di dover tirare fuori il cappotto e soprattutto vedere il cielo grigio mi rende di cattivo umore. Sarà anche perché sono rinchiusa tra quattro pareti di cemento al lavoro senza neanche una finestra e quindi mi sembra di soffocare se non vedo il sole o comunque il cielo. 
 
Ma detto questo, passiamo ai libri - in fondo siamo qui per loro, no?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito di ascoltare The Memory of Light di Francisco X. Stork, un libro che parla di un tentativo di suicidio e di depressione. Mi è piaciuto tanto e mi sono anche commossa - soprattutto perché è ispirato alla vera esperienza dell'autore. Recensione QUI.
Ho poi letto la novella The Letter di Sean-Paul Thomas, questa tratteggiata da quel tipico dark humor che mi piace - il mio parere prossimamente in un BRT. 
Infine ho ascoltato Dear Charlie di N.D. Gomes, che ha per tema un argomento di cui sarebbe bello smettere di sentire parlare in televisione: le sparatorie scolastiche. Questo è ambientato in UK nel 1996 - implicitamente si fa riferimento ad eventi davvero accaduti anche se in circostanze e con dinamiche diverse - e offre una prospettiva che avevo trovato in parte solo in un altro libro, ovvero il dolore e il senso di isolamento che prova la famiglia dell'assassino perché nessuno (specialmente in caso di suicidio dello stesso) pensa mai a lui come ad una vittima. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Mi manca un'ora e mezza di ascolto per terminare The Female of the Species di Mindy McGinnis. So di questo libro da anni, ma solo dopo aver letto ascoltato il più recente Heroine mi sono decisa a recuperarlo - e niente, credo che la McGinnis stia per diventare una delle mie autrici preferite. È un libro per il quale serve stomaco perché, dopo lo stupro e la morte della sorella, la protagonista non ha paura di far uscire tutta la violenza che ha sempre avuto dentro di sé e uccidere il colpevole è solo l'inizio.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
E dopo tutti gli argomenti tosti come suicidio, depressione, sparatorie, stupri e omicidi, i miei ultimi quindici giorni di Storytel saranno dedicati al fluff - quindi via con Listen to Your Heart e Love, Life, and the List di Kasie West.
 
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Siamo arrivati alla fine anche questo WWW Wednesday - l'ultimo di ottobre. E come la settimana scorsa, mi stupisco di quanto sia ricco - e devo ammettere che il merito va agli audiolibri perché non avrei mai immaginato che si potesse fare così in fretta nel leggere un libro. Che esperienza avete voi con l'ascolto di un libro? Vi è mai capitato di provare?
Stasera vado al cinema quindi non so se avrò tempo di passare di qua, ma nel frattempo voi scrivetemi nei commenti come procedono le vostre letture oppure lasciatemi il link del vostro post - appena possibile risponderò e ricambierò la visita!

lunedì 28 ottobre 2019

[Recensione] "Dear Charlie" di N.D. Gomes

Inizia una nuova settimana e io la inauguro con una recensione - una recensione di un libro che ha un argomento di cui ancora si parla troppo spesso, ma che fortunatamente non ci appartiene come Paese.


Titolo: Dear Charlie
Autrice: N.D. Gomes
Data di uscita: 20 ottobre 2016
Durata: 6H (Storytel Edition)
Editore: HarperCollins
Link Amazon: https://amzn.to/3628y0L

Trama [tradotta da me]: La morte non dovrebbe mai incontrare i giovani. Ma l'ha fatto. Grazie a mio fratello, la morte si è fatta quattordici nuovi amici quel giorno. Forse anche quindici, se contiamo Charlie.

Si suppone che a sedici anni Sam Macmillan pensi alle ragazze, ai compiti e alla sua imminente domanda di ammissione all'istituto di musica, non a raccogliere i pezzi dopo la sparatoria che suo fratello Charlie ha messo in atto a scuola.

E mentre Sam cerca disperatamente di aggrapparsi ai ricordi che ha di suo fratello, la tempesta mediatica che circonda la loro famiglia minaccia di distruggere tutto. E Sam deve mettere in discussione tutto quello che pensava di sapere sulla vita, la morte, giusto e sbagliato.

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TRIGGER WARNING: sparatoria scolastica, suicidio, bullismo.


Anche in questo caso, come nella mia recensione precedente di The Memory of Light, l'avviso è quasi superfluo perché la storia si svolge dopo l'evento. 

Se mi seguite da un po', sapete che questo non è neanche il primo libro che leggo sull'argomento. Ci sono stati Hate List e la sua novella companion Say Something, c'è stato Violent Ends e c'è stato Close Your Eyes. Poi ne ho un altro qui a casa da leggere, un'eARC di NetGalley sul Kindle e due libri di non-fiction in wishlist su Amazon. 

Il setting di Dear Charlie non era specificato e mi ha sorpresa perché, a differenza degli altri, questo non è ambientato negli Stati Uniti; come Close Your Eyes è ambientato in UK, un luogo dove la gun culture non si può proprio dire che sia la stessa e che per questo fa ancora più effetto.  

E lo fa perché, nonostante l'assenza di espliciti riferimenti e collegamenti, la sparatoria di questa storia - sebbene in circostanze e con protagonisti diversi - fa tornare alla mente il massacro di Dunblane avvenuto in Scozia nello stesso anno in cui è ambientato Dear Charlie. Così come sono reali i riferimenti ad un altro massacro avvenuto nel 1987 sempre in UK e citato - cambiando dinamiche e protagonisti - nel libro e che poi nel 1997 sia stata fatta una legge per il controllo delle armi, fatto che viene riportato anche nel libro.


Siamo nel 1996 e questa non è la storia di Charlie, non è la cronaca di quell'ultimo giorno di scuola in giugno in cui ha ucciso quattordici persone. 

Questa è la storia di Sam, che quel giorno ha perso suo fratello e la cui vita è cambiata per sempre, facendo anche implodere il rapporto tra i suoi genitori che era già compromesso da un po' di tempo. 

Inizia con una lettera che Sam scrive a Charlie sul quaderno che la sua psicoterapeuta gli ha consigliato di tenere per affrontare le sue emozioni, il trauma, i suoi incubi. Una lettera in cui Sam gli scrive quanto gli manchi, ma anche quanto lo odi in quel momento.

Sta per iniziare un nuovo anno scolastico e la Pembrook Academy non vuole più che Sam frequenti quell'edificio per tutto ciò che potrebbe ricordare ai sopravvissuti, così Sam è costretto a frequentare la scuola del paese vicino. 
Ma così come sono ancora assediati dai giornalisti a casa e la faccia di Charlie è su tutti i notiziari locali e nazionali, anche Sam viene riconosciuto ovunque vada e guardato con odio e paura e diffidenza. 

Seguiamo Sam per un anno e vediamo come lui e la sua famiglia siano emarginati, isolati, abbandonati, - e come lui si senta abbandonato anche dai suoi genitori. Vediamo come instaura un'incerta amicizia con un gruppo di ragazzi a scuola a cui apparentemente non sembra importare cosa abbia fatto suo fratello perché di fatto lui non è Charlie. Vediamo come il rapporto tra i suoi genitori si logori sempre di più. Vediamo come sono ancora tormentati dai giornalisti che vogliono dichiarazioni, che alla televisione speculano sulle motivazioni dietro il gesto di Charlie: droga, videogiochi e film violenti, bullismo, negligenza dei genitori... ogni giorno il motivo cambia. 

Vediamo Sam che cerca di avere una vita da adolescente normale: prima ad aspettarlo c'era l'audizione per la Royal Academy of Music, ma dopo che il suo mondo è cambiato la musica e il pianoforte non hanno più fatto parte della sua vita. Ora invece gli sembra incredibile avere degli amici con cui passare il tempo fuori casa e una ragazza per cui avere una cotta. 

Ma Charlie è sempre con lui. 

Vediamo come Sam cerca di trovare una risposta agli eventi di quel giorno, come cerca di conciliare il fratello maggiore che si era sempre preso cura di lui con quello che ha ucciso tutte quelle persone. Conosceva davvero Charlie? Hanno ragione i media e lui alla fine non lo conosceva davvero? Come può quel ragazzo che amava tanto l'arte e dipingere aver commesso un atto così atroce? C'era qualcuno che conosceva davvero suo fratello?


Dear Charlie affronta un argomento non facile e lo fa con delicatezza e maestria. 
Se Close Your Eyes gli è vicino per il setting, Hate List gli è vicino invece per un altro motivo. In Hate List era Valerie, la ragazza di Nick, ad essere lasciata a se stessa con le domande sulla persona che era davvero Nick. E a Valerie veniva negato il diritto di piangere qualcuno che amava solo a causa di quello che aveva commesso. 
Qui è la stessa cosa: tutti si chiedono come i genitori ne fossero all'oscuro, se fossero davvero così negligenti da non aver colto i segnali. Ai Macmillan viene negato il diritto del dolore per aver perso un figlio e un fratello - un ragazzo che ha sì commesso un massacro, ma che era anche parte della loro famiglia e dei loro cuori. E per quanto colpevole, non hanno forse il diritto di piangere anche i genitori e il fratello dell'assassino? È stato inevitabile per me pensare a Sue Klebold, madre di uno degli autori del massacro alla Columbine High School nel 1999 - una donna che ignorava cosa progettasse il figlio, ma che quel figlio lo amava e che ora è un'attivista.

Mi rendo conto che si tratta di un argomento controverso perché la rabbia e il dolore non guardano in faccia nessuno e agli occhi dei famigliari delle vittime di un atto così violento, tutti quelli legati alla persona che l'ha commesso sono colpevoli. 
Ma lo sono davvero?

L'unica parte di questo romanzo che mi ha fatto storcere il naso è quella centrale, quella in cui l'autrice si è lasciata un po' andare nella parte "amorosa" - per quanto io abbia apprezzato la volontà di rendere Sam un ragazzo che si vuole riappropriare di una vita da adolescente, su quella parte si è marciato un po' troppo considerata la portata del resto. 

Tuttavia resta un bel libro, scritto bene e senza manipolazioni emotive - non vuole dare giustificazioni, non vuole offrire spiegazioni. L'ultima parte mi ha anche commossa.
È un libro coraggioso che offre una nuova prospettiva all'interno di tragedie di questa portata perché quasi mai si parla del dolore della famiglia del colpevole.
È la storia di Sam e della sua famiglia, è la storia dell'elaborazione del lutto, è la storia di un trauma, è la storia che non dimentica ma che ad un certo punto va avanti.