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mercoledì 6 maggio 2020

WWW.. Wednesday! #191

Inauguriamo il primo appuntamento del WWW Wednesday di maggio. 

Come vi sta trattando questa fase 2?
Personalmente per me non è cambiato niente - io devo ancora uscire di casa e non posso vedere le mie amiche perché a quanto pare quindici e passa anni di amicizia non sono un affetto abbastanza stabile, quindi finché non cambieranno le cose dovremmo accontentarci delle videochiamate. Ma adesso che Amazon si è un po' sbloccato, l'altro giorno ho fatto loro una breve lista di CD e DVD e ieri hanno fatto l'ordine in modo da farmi recapitare a casa il mio (tardivo) regalo di compleanno - so che non saranno libri, ma ditemi se volete vederli comunque in un post dedicato apposta. 

L'altro giorno è stata anche una giornata di notizie libresche - da Twilighter di primo pelo finirò sicuramente per leggere Midnight Sun, ma se vi siete persi il mio post allora dovreste sapere che ho sclerato malissimo perché anche Courtney Summers ha annunciato il suo nuovo romanzo. Febbraio 2021, dove sei?

Purtroppo siamo ancora nella prima metà del 2020, quindi vediamo come vanno le letture questa settimana.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Questa settimana ho concluso solo Conflitto di interessi di Paola Chiozza, che mi ha fatta cadere in una reading slump - per essere un chick-lit, ci ho messo veramente una vita a finirlo. Che dire? Ero partita abbastanza presa bene, ma per me poi è andato in calare sotto quasi tutti gli aspetti e mi è piaciuto meno del primo che avevo letto dell'autrice. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


In questi ultimi tre giorni sono stata colta da un mal di testa terribile, tanto che persino tenere gli occhiali sul naso era per me una sofferenza - mi sono pure addormentata in poltrona diverse volte. Sono quindi solo al 25% di Him di Sarina Bowen e Elle Kennedy, ma mi sta piacendo parecchio - sento già tutta quella tensione sfrigolare che non mi fa vedere l'ora di andare avanti con la storia. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Dopo leggerò Us, sempre di Sarina Bowen e Elle Kennedy. 
Poi non lo so - il periodo gratuito su Kindle Unlimited mi scade il 25 di questo mese e avevo selezionato altri due libri da leggere (un thriller e uno di narrativa), ma poi Federica (sentite le mie lamentele vocali sui chick-lit) mi ha consigliato una serie che però non credo di fare in tempo a leggere. Resta tutto da vedere - mood e tempistiche.

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Siamo giunti alla fine anche di questo appuntamento - voi che mi dite? 
Siete Twilighter di vecchia data? Siete contenti che dopo dodici anni avremo finalmente il punto di vista di Edward? Oh, non fraintendetemi - so perfettamente tutto quello che non va nella loro relazione e so che probabilmente quella della Meyer è giusto una mossa per tornare alle vecchie glorie e far su un po' di cash, ma cosa volete che vi dica? La diciassettenne che è in me e che lesse per la prima volta Twilight nel 2006 quando fu pubblicato contenta lo è di sicuro. Ma manca ancora tempo alla pubblicazione di Midnight Sun, quindi vi chiederò delle vostre letture più recenti - scrivetemele in un commento oppure lasciatemi il link del posto post e passerò appena possibile per ricambiare la visita!

lunedì 4 maggio 2020

[Recensione] "Conflitto di interessi" di Paola Chiozza

Preparatevi ad una recensione stranamente corta frutto di una reading slump - e spero davvero che il prossimo libro me la faccia passare - e incrociate le dita per me affinché questo lunedì funesto non sia l'esempio di come andrà il resto del mese di maggio.


Titolo: Conflitto di interessi
Autrice: Paola Chiozza
Data di uscita: 20 gennaio 2020
Pagine: 288 (Kindle Edition)
Editore: self-published
Link Amazon: https://amzn.to/3eHG6W0

Trama: Disturbo mentale o trauma cranico? Sofia Russo non capisce cosa abbia colpito la sua famiglia. Forse è stata la vincita alla lotteria a farla impazzire.
Se almeno fosse stato un meteorite, avrebbe ereditato il denaro e bevuto cocktail su una spiaggia dei Caraibi per il resto dei suoi giorni.
Di certo non avrebbe speso quei soldi per aprire una pasticceria in Islanda.
E così, a ventiquattro anni suonati e con una naturale inclinazione alla catastrofe socio-sentimentale, Sofia si ritrova a Reykjavík. A combattere contro il freddo e la puzza di pesce putrefatto.
Proprio quando pensa che non ci sia niente di più brutto dell’assenza del bidet, arriva lui.
Joann Sigurdarson è un vichingo, in tutte le accezioni del termine.
Soprattutto in quelle negative.
Sfacciato, prepotente, scorbutico e… maledettamente affascinante.
Può andare peggio? Sì, se Joann spunta proprio dall'unico posto da cui Sofia dovrebbe tenersi alla larga: il negozio di fronte a quello della sua famiglia.
Il vichingo impertinente rappresenta la concorrenza. Quella spietata, fatta di equivoci, provocazioni, conflitti e puro odio.
Eppure, sebbene nessuno dei due creda al proverbio “chi disprezza compra”, resistere alla tentazione sembra impossibile. Joann e Sofia non sanno più chi sono. Si odiano o si vogliono?
Già.
Forse era meglio il meteorite.



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Chiamatemi pure la pecora nera dei romance/chick-lit perché ormai mi sembra chiaro: il mio cuore cinico e nero vince su tutto e gli occhiali dalle lenti rosa li ha persi per strada. 
Questo libro su Goodreads ha recensioni stellari e io... boh. 

Poi non so se è stato questo libro in particolare oppure un po' il mood in generale, ma sono entrata di brutto in slump. 
E dire che all'inizio ero anche presa bene, forse perché reduce dalla visione della 6A di Vikings e quindi, insomma, gente alta e bionda e con gli occhi azzurri e folklore norreno ci stavano con la mia predisposizione del momento. 

A me non dispiacciono le regine del melodramma, mi strappano sempre qualche risata (perché in fondo un po' regina del melodramma lo sono anche io, almeno secondo mia madre) ma qui ci sono state situazioni in cui molto spesso il tutto era troppo sopra le righe - con reazioni così esagerate di cui non vedevo la necessità. 

Da quanto ho capito poi la storia narrata copre circa un anno, ma a me non è sembrato affatto perché è un altro di quei casi in cui le cose accadono fuori dalla pagina perciò ti vengono raccontate e non mostrate. Un anno non mi è sembrato affatto realistico.

Dovrebbe esserci questa grande rivalità tra le due famiglie, ma di fatto non la si vede. Mi aspettavo di vedere scaramucce, occhiatacce da una parte all'altra della strada, marketing strategico volto a sabotare l'attività dell'altro, guerra a suon di torte e pasticcini - nulla di tutto questo. O meglio, c'è qualcosa, ma nulla che ai miei occhi giustifichi tutto l'odio che queste famiglie provano l'una per l'altra. 

Sofia ha un fratello, Samuele. 
Joann ha una sorella, Elina. 

Ti viene detto che Sofia ed Elina sono diventate amiche, che Sofia conosce esattamente la routine quotidiana di Elina e mi sono chiesta quando queste due hanno passato così tanto tempo insieme da diventare così intime perché non ho visto alcuno sviluppo di relazione. 

Anche le storie secondarie ti chiedi da dove siano nate, quando il lettore se le ritrova come un fatto già consolidato e il fattore temporale non sai dove sia finito. 

Finendo con i protagonisti, non mi sono sentita coinvolta neanche da loro. 
Tutto questo odio prima e tutto questo amore dopo mi sono chiesta da dove fosse giunto perché le loro interazioni sono qualcosa che ti viene solo raccontato e quasi mai mostrato - per il resto è tutto un apprezzamento del fisico di Joann e anche lì dopo un po' basta. 
Come nel precedente romanzo, mi sono chiesta di cosa esattamente si siano innamorati - cosa abbiano visto l'uno nell'altra che ne valesse la pena. 

Ci sono stati dei momenti - anche assurdi - che mi hanno strappato qualche risata, ma l'intento di un chick-lit dovrebbe essere quello di far emozionare e sognare il lettore e con me non è successo. Anzi, tutti i tira e molla mi hanno esasperata - e i cliché sugli italiani non hanno aiutato. Ve l'ho detto, il problema sono sicuramente io e magari il libro a voi può piacere se comunque volete passare qualche ora in totale leggerezza perché lo stile semplice e i capitoli abbastanza brevi lo permettono - con me però non c'è stato il click. 

mercoledì 29 aprile 2020

WWW.. Wednesday! #190

Ah, se penso una settimana fa andava tutto (più o meno, per come può andare in questo periodo) bene... e poi il giorno dopo è arrivata la mazzata. 
 
Questo perché, se vi siete persi il post di ieri e la sua introduzione, la mia gattina Alaska ha cominciato a stare poco bene - e io da brava mamma gattara ho cominciato subito a piangere pensando al peggio quando è sparita per un giorno intero e a stare male dall'ansia. Mi sono pure venuti tre capelli bianchi dallo stress, non sto scherzando - roba che non mi venivano dall'estate 2018 quando dovevo essere operata. 
Sembra che per fortuna le cose si stiano risollevando e che la mia Alaska stia meglio.  

Ci distraiamo un po' con le letture?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho terminato di leggere Stronze si nasce di Felicia Kingsley - è andata meglio rispetto al romanzo precedente, ma Allegra di sicuro non rientra tra le mie protagoniste preferite. Oh, sarò io che sono cinica e intransigente - che vi devo dire. Recensione QUI.
Ho poi letto in anteprima - questo perché uscirà il 12 maggio - Heartstopper – Volume 1 di Alice Oseman grazie alla Oscar Vault (diciamo tutti in coro graaaaaaaazie Oscar Vault per la copia digitale!). È una graphic novel dolcissima che non potete assolutamente lasciarvi scappare - e indipendentemente dal vostro orientamento sessuale sarà inevitabile emozionarsi e tornare adolescenti con il cuore che batte forte. La recensione domani.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sono al 10% di Conflitto di interessi di Paola Chiozza. Pensavo sul serio che ieri avrei letto un sacco e invece mi chiedo cosa diamine io abbia fatto tutto il giorno. Ah, certo - ho portato "a spasso" la macchina nei 500 metri dietro casa per tenere ruote e sospensioni in movimento e ho cercato di convincere Alaska a mangiare. Sul serio, siamo arrivati al punto degli omogeneizzati e dell'aeroplanino con il cucchiaino. COMUNQUE. Come potete capire non ho letto granché, ma a quanto pare il melodramma è nuovamente di casa e a me le regine del melodramma fanno sempre ridere - poi ho appena finito di vedere la prima parte della sesta stagione di Vikings e il romanzo è ambientato in Islanda e la protagonista ha appena incontrato quello che sarà ovviamente il love interest e l'ha descritto come un vichingo alto due metri, capelli lunghi biondi e occhi azzurri mentre teme che lui voglia ucciderla per offrirla in sacrificio agli dei norreni... scusate se intanto sospiro ripensando al Ragnar Lothbrok di Travis Fimmel in grande spolvero delle prime stagioni (e a me i biondi manco piacciono) e sono ancora scioccata per il midseason finale di Vikings e intanto rido per la situazione assurda da commedia slapstick al punto in cui ero arrivata. Certo che per aver letto solo il 10% ne ho scritta di roba, eh. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Diamoci un taglio ai chick-lit e passiamo sempre al romance, ma stavolta M/M. In lettura quindi ci saranno Him e Us di Sarina Bowen e Elle Kennedy - tradotti in italiano rispettivamente con i titoli Io+Te e Insieme.

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Questo è l'ultimo WWW Wednesday di aprile - ma non è l'ultimo post perché, come vi ho detto, domani va online una recensione e poi inaugureremo maggio con il recap di questo mese. A tal proposito... nei commenti al recap di marzo non mi avete detto se nella sezione dedicata ai film vi piace vedere anche le locandine oppure se vi bastano i titoli perché le immagini poi rendono troppo impegnativo un post che è già lungo di suo - boh, ditemi voi. E, oltre a dirmi quello, ditemi anche come sono andate le vostre letture questa settimana e spero che la vostra sia stata meno agitata della mia. 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò appena mi sarà possibile per ricambiare la visita!

martedì 28 aprile 2020

Chi ben comincia... #26 | "Conflitto di interessi" di Paola Chiozza

Torno con questa rubrica che non vede la luce da fine luglio 2019 e spero che questo libro sia divertente come promesso perché ho bisogno di cose un po' liete, dal momento che questi sono giorni difficili in quanto è da circa una settimana che Alaska - la mia gattina - non sta bene e i miei livelli d'ansia hanno raggiunto livelli pazzeschi.  

Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Ad ogni appuntamento viene presentato l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se il libro merita la nostra attenzione.

1.Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
2. Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
3. Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
4.Aspettate i commenti



Il 99 percento di chi compra un biglietto della lotteria sogna di aprire un chiringuito a Cuba, tra sole, mare e musica caraibica. E poi c'è il restante 1 percento, quello che invece sogna roba ridicola, senza senso. Come fare il giro del mondo in barca a vela o trasferirsi in Islanda. 
La mia famiglia, neanche a dirlo, fa parte del maledetto 1 percento.
Possibile che, con quel 99 percento di persone normali, la dea bendata abbia fatto vincere alla lotteria proprio i miei genitori? 

(Paola Chiozza - Conflitto di interessi)

venerdì 24 aprile 2020

[Recensione] "Punizione divina" di Paola Chiozza

Un altro weekend alle porte - l'ultimo di aprile. Ma fa forse differenza in questa quarantena? Nel frattempo vi faccio compagnia con una nuova recensione.


Titolo: Punizione divina
Autrice: Paola Chiozza
Data di uscita: 21 marzo 2019
Data di uscita originale: 24 febbraio 2018
Pagine: 422 (Kindle Edition)
Editore: Salani Editore
Link Amazon: https://amzn.to/2Xy6lbr

Trama: Una fashion victim e un cowboy: una storia d’amore che è un’apocalisse.

Giuditta Moretti, fashion victim milanese e brillante studentessa universitaria, è al settimo cielo. Per concludere il suo percorso di studi manca solo il tirocinio a New York, in una grande banca d’affari. L’attendono un lavoro interessante e la città più bella del mondo: comprare quello splendido paio di scarpe Jimmy Choo che la chiamano dalla vetrina è il degno modo di festeggiare.
Ma qualcosa va storto, e per un errore di smistamento la sua destinazione non è più Manhattan, ma un inutile ranch sull’orlo del fallimento nel Montana: cavalli (non lo stilista, purtroppo), tori, mucche e puzza di sterco. E Scott Sullivan, figlio del proprietario del ranch: un arrogante cowboy tutto muscoli e presunzione, che per di più si veste in modo orrendo.
Giuditta, seppur disperata, sa che si tratta solo di tenere duro qualche settimana, cercando di migliorare la disastrosa situazione economica del ranch. Poi potrà tornare a Milano, alla sua laurea, ai suoi adorati negozi, alla sua vita di sempre e tutto questo sarà solo un brutto ricordo.
Semplice, no?
No.
Tra figuracce, momenti di disperazione e cortocircuiti ormonali Giuditta sta per scoprire il vero volto del sacrificio e dello spirito d’iniziativa.
E forse anche quello dell’amore.
Una storia geniale ed esagerata di amore, moda e finanza.


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Ecco, credo che l'altro dei miei problemi con i romance - oltre al fatto che spesso mi sfugge esattamente IL MOMENTO che segna l'innamoramento dei due protagonisti - sia che, se non riesco ad empatizzare e ad immedesimarmi con la protagonista, allora rimango piuttosto alienata nei confronti della storia d'amore. 

Per me, che sebbene sia nata in città - una città comunque piccola e modesta rispetto ad altre metropoli italiane - ho sempre e solo vissuto in campagna e che solo due volte nei miei 31 anni di vita ho commesso la follia di spendere fior di quattrini per due profumi firmati Christian Dior e Yves Saint-Laurent (quest'ultimo solo due mesi fa, ad inizio febbraio, e con anche il 30% di sconto altrimenti non mi sarei mai convinta), è stato piuttosto difficile mettermi nei panni di qualcuno per cui i soldi non sono (quasi) mai un problema e che può permettersi di soddisfare i propri capricci quando vede qualcosa di firmato e di alta moda nelle vetrine dei negozi di Milano. 

Per me, che sebbene andassi comunque bene in matematica ho sempre preferito le materie umanistiche e mi sono quindi laureata alla facoltà di Lettere e Filosofia, è stato difficile simpatizzare con la passione per l'economia e la finanza. 

Giuditta Moretti è così: un po' pazza a parere di tutti quelli che la conoscono, appassionata di moda tanto da parlare con le sue "madrine" Anna Wintour e Donatella Versace che si manifestano nella sua testa e intrattengono lunghe conversazioni e tanto da portare sempre con sé una fotografia - il suo santino - di Giorgio Armani che tutti i miscredenti scambiano per la fotografia di suo nonno, incapace di resistere al richiamo dello shopping e di una nuova borsetta oppure di un paio di scarpe che sembrano fatte su misura per lei, desiderosa di avere un brillante - e, non dimentichiamoci, sopratutto elegante - futuro nell'economia e nella finanza che contano davvero. 

Ma, forse per punirla, un gioco del destino la spedisce nella campagna del Montana - lontana chilometri dalla Wall Street di New York. Che ne può sapere lei di campagne marketing per risollevare le sorti di un ranch? Cosa c'entra lei in una famiglia di cowboys che, per quanto vestiti malissimo, sono così belli da poter sfilare su una passerella? 

Con quattro mesi davanti a sé nel Montana non solo Giuditta dovrà sopravvivere nel paesaggio rurale in mezzo alla campagna, ma dovrà anche resistere agli occhi verdi di Scott Sullivan e alle sue camicie a quadri perennemente aperte sul petto muscoloso. Non dovrebbe essere un problema, no? D'altronde a lei piacciono quelli in giacca e cravatta - e poi niente e nessuno può superare il suo amore per scarpe e borsette. Una preghierina davanti al santino di Giorgio Armani sarà comunque meglio farla. 


Ora, io non sono estranea a delle tremende figuracce, ma Giuditta è proprio su un altro livello - non nego che più di una volta ho sghignazzato.
È difficile entrare in sintonia con Giuditta perché appare al lettore molto superficiale inizialmente e sebbene le sue idee per risollevare le sorti del ranch non sempre portino a risultati ottimali, una volta affezionata alla famiglia Sullivan impara a non tirarsi indietro di fronte alle difficoltà. È un sacco melodrammatica, il che fa ridere ma fa anche un po' esasperare suscitando la voglia di dirle di darci un taglio - e per fortuna c'è la sua migliore amica Sonia che diventa un po' la voce del lettore quando succede. 

Scott è il figlio di mezzo dei Sullivan, campione di rodeo e sciupafemmine. È quello che ha preso peggio l'abbandono della madre quando e l'incontro con Giuditta dà inizio fin da subito ad una tensione che si può tagliare con il coltello. Ora, non mi fraintendete - bello il fascino del cowboy, mi piace un po' meno il capello biondo ma decisamente approvo gli occhi verdi e io ho il problema che il mio cervello si trasforma in cotone quando vedo dei capelli ricci (quindi la confusione ormonale la capisco e magari predico bene e poi razzolo male) ma siamo un po' alle solite: dopo un po' mi ero stancata di tutti i riferimenti ai muscoli e alla prestanza fisica di Scott e di suo fratello Mike. 

Si capisce che Giuditta cambia, scende un po' dal piedistallo delle sue convinzioni senza rinunciare alla sua passione della moda però in mezzo a tutta la marea di figuracce e sospiri sul fisico, sugli occhi e sul sorriso di Scott ho avuto l'impressione (come l'ho avuta in altri romanzi) che sia stata più "raccontata" che effettivamente "mostrata" - altra cosa che non mi ha permesso di sentirmi coinvolta pienamente. C'è anche poco dell'aspetto effettivamente finanziario che l'ha portata a fare il tirocinio in Montana perché la cosa vira presto sull'aspetto romantico della storia.

Forse avevo anche altre aspettative - forse mi aspettavo di vederla anche più coinvolta nella vita quotidiana del ranch per "toccare con mano" cosa significasse il business e non solo vederla (quelle poche volte) spulciare fogli con numeri ed estratti conto.

Il romanzo è comunque scritto in maniera fluida, i capitoli finiscono spesso con una figuraccia di Giuditta e ciò comporta il voler conoscere immediatamente le conseguenze. È un romanzo carino e spensierato se volete staccare da letture più pesanti e se siete disposti a non prendere le cose troppo sul serio - ha uno dei tipici canovacci che si trovano in un romance - e se volete sognare (solo sognare!) scarpe Louboutin e borsette Chanel.

mercoledì 22 aprile 2020

WWW.. Wednesday! #189

Oggi è il compleanno di una mia amica e anche lei - come ho fatto io - lo festeggerà in quarantena aspettando il giorno in cui finalmente potremo vederci tutte insieme e festeggiare tutte le ricorrenze e le occasioni perse. 
 
In attesa che arrivi il giorno - ma non è questo il giorno (cit.) - dedichiamoci alle letture passate, presenti e future della settimana.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso L'infinito tra me e te di Mariana Zapata, ma devo dire che mi era piaciuto di più From Lukov with Love. Non che questo romanzo sia malvagio - anzi, mi è comunque piaciuto - ma dopo un po' tutti i riferimenti al fisico di Aiden e alla sua prestanza avevano iniziato a stancarmi. Recensione QUI. 
Ieri pomeriggio invece ho concluso Punizione divina di Paola Chiozza. Devo ammettere che ho riso parecchio in diversi punti, ma devo anche ammettere che mi aspettavo qualcosa di più. La recensione è già scritta e arriverà venerdì. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Avendo concluso l'ultimo libro letto solamente ieri, comincio oggi Stronze si nasce di Felicia Kingsley - motivo per il quale non vi so/posso dire niente a riguardo. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Come era successo con la Kingsley, ho intenzione di riprovarci una seconda volta con la Chiozza e quindi leggerò Conflitto di interessi. Continuando sulla scia del genere romance che però spero mi dia più soddisfazioni visto che so quanto questo libro sia amato, leggerò Him di Sarina Bowen e Elle Kennedy - in inglese, anche se so che è stato tradotto in italiano con il titolo Io+Te perché su Kindle Unlimited è disponibile in lingua.

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Dopo i miei sproloqui aggiornamenti ora tocca a voi: raccontatemi la vostra settimana di letture, ditemi se avete letto solo un libro oppure più di uno o se magari avete messo tutto in pausa per dedicarvi ad altro. Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò a ricambiare la visita appena possibile!

mercoledì 15 aprile 2020

WWW.. Wednesday! #188

Credo che d'ora in poi non solo userò i WWW Wednesday per ricordarmi che giorno della settimana sto vivendo, ma anche per ricordarmi di portare la macchina a fare un giro in giardino - sigh.

E niente, dal WWW Wednesday di sette giorni fa io nel frattempo ho un anno in più e la cioccolata delle uova di Pasqua nel contenitore ermetico mi tenta come il canto delle sirene tenta i marinai.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
La prima lettura portata a termine è stata quella di Sparrow di Mary Cecilia Jackson e nonostante parli di un tema molto serio, allo stesso tempo è anche un argomento con cui faccio veramente fatica ad empatizzare - forse è un limite mio e del mio carattere. Non pensate per questo che sia un brutto libro - è solo che certe scelte e modalità di narrazione io le avrei cambiate. Recensione QUI.
Ho poi concluso giusto ieri Matrimonio di convenienza di Felicia Kingsley e... non è andata come mi sarei aspettata per tutta una serie di motivi. Per questi vi rimando a domani mattina con la recensione. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Va da sé che avendo finito ieri il libro della Kingsley, L'infinito tra me e te di Mariana Zapata - l'unico altro libro suo dopo From Lukov with Love che davvero mi ispiri - lo comincio solo oggi e non vi so quindi dire nulla a riguardo.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Siccome a quanto pare ho deciso di farmi venire il diabete da chick-lit in questo periodo, ho deciso quindi di leggere Punizione divina di Paola Chiozza - che mi aveva segnalato Federica parecchio tempo fa - e poi ci riproverò con la Kingsley con Stronze si nasce.

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Fine di un ennesimo appuntamento - e pian piano ci stiamo avvicinando ai 200. Dite che ora di quel traguardo saremo arrivati al punto di poter uscire un po' di casa? 
Nel frattempo ditemi com'è stata la vostra Pasqua, ditemi come procedono le vostre letture e scrivetelo pure tranquillamente sotto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - alla prima occasione passo!