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martedì 25 agosto 2026

[Recensione] "Una conquista fuori menù" di Felicia Kingsley

Questo era l'ultimo audiolibro che avevo a disposizione di Felicia ed essendo comunque il quarto di seguito, ora ho bisogno di una pausa da lei. 
 
 
Titolo: Una conquista fuori menù
Autrice: Felicia Kingsley
Data di uscita: 3 settembre 2024
Durata: 14H 45Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://link.amazon/B06a8hqH3

Trama: Due chef che si detestano. Una sfida che accende il cuore. Tutto vale in amore e in cucina.

Tra gli agenti speciali dell'FBI, Dwight Faraday è il migliore: anticonformista, dal fascino ribelle, detiene il record imbattuto di indagini risolte sotto copertura. È anche un cuoco provetto, dunque è l'ideale per infiltrarsi nella brigata del ristorante italiano che appartiene alla famiglia Villa, sospettata di avere legami con la malavita di New York. Dwight, però, non ha fatto i conti con Julia Villa, la figlia del proprietario: ragazza tosta e determinata a guidare gli “affari” di famiglia, lo detesta sin dal loro primo, tempestoso incontro ed è intenzionata a fargli capire chi comanda. Con la missione a rischio, Dwight è costretto a cambiare piano: conquistare Julia per raccogliere le informazioni di cui ha bisogno. Tra schermaglie affilate, sfide a colpi di fuori menù e provocazioni al peperoncino, Dwight è pronto a scovare la ricetta giusta per arrivare al cuore di Julia, che sembra ostinatamente immune al suo fascino. Ma se alla fine fosse proprio l'inafferrabile agente Faraday a farsi prendere per la gola? In cucina non ha mai fatto così caldo...
 
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La cosa che ricordo meglio di Due cuori in affitto è quanto mi fosse stato simpatico Dwight - di quanto fosse eccentrico, una sagoma, una perfetta spalla per Blake. Quindi, quando è stato annunciato un libro con lui protagonista, ovviamente ne sono stata contenta. Ma è andata come mi aspettavo/speravo?
 
Nì. 
 
Per quanto abbia apprezzato la ricerca e l'impegno di Felicia nel descrivere il disturbo di Julia - la mia bisnonna ne soffriva e anche una cugina di mia madre, ma entrambe non sono mai arrivate alla condizione in cui è la nostra protagonista - e per quanto possa capire quanto ciò le provochi un disturbo della propria immagine, una spaccatura tra la sua vita precedente e quella attuale, Julia è veramente ma veramente tanto antipatica. Ero arrivata al punto in cui la sua sola apparizione in scena mi faceva alzare gli occhi al cielo e non so come facessero tutti a sopportarla. Si riprende passata la metà quando finalmente smette di essere un drago sputafuoco e anche allora il romanzo finalmente inizia a trarne giovamento.  
 
Dwight mi è piaciuto sicuramente più di Julia, ma non l'ho trovato scanzonato e "simpatica canaglia" come invece lo ricordavo. Quasi fin da subito è un sottone per Julia e praticamente non ci muoviamo dalla cucina del ristorante e va bene che è lì che Dwight dovrebbe indagare e ficcare il naso per scoprire gli altarini, ma la verità è che di lavoro investigativo ce n'è ben poco e c'è solo un gran cucinare - insomma, più che in una puntata di FBI sembrava di stare a Masterchef.  
 
Notabili guest stars: Summer, Lexi, Victoria e Riley per quando riguarda le vecchie protagoniste femminili e Blake, Eric, Knight e Jesse per quanto riguarda i vecchi protagonisti maschili e la loro scena di "addio al celibato" per la copertura è quella che mi ha fornito più risate in assoluto. 
 

mercoledì 19 agosto 2026

[Recensione] "Una ragazza d'altri tempi" di Felicia Kingsley

Maaaaa, esattamente l'afa quando se ne va?
 
 
Titolo: Una ragazza d'altri tempi
Autrice: Felicia Kingsley
Data di uscita: 5 settembre 2023
Durata: 14H 43Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://link.amazon/B03asgM86

Trama: A chi non piacerebbe vivere nella Londra di inizio ’800, tra balli, feste e inviti a corte? Di certo lo vorrebbe Rebecca Sheridan, perché a lei il ventunesimo secolo va stretto: vita frenetica, zero spazio personale e gli uomini... possibile che nessuno sappia corteggiare una ragazza? Brillante studentessa di Egittologia e appassionata lettrice di romance Regency, Rebecca ama partecipare alle rievocazioni storiche in costume e, proprio durante una di queste, accade qualcosa di inspiegabile: si ritrova sbalzata nella Londra del 1816. Superato lo shock iniziale, realizza di avere un'occasione unica: essere la debuttante più contesa dagli scapoli dell’alta società, tra un tè e una passeggiata a Hyde Park. Mentre è alla ricerca del suo Mr Darcy, attira però l’attenzione dell’uomo meno raccomandabile di Londra: Reedlan Knox, un corsaro dal fascino oscuro e dalla reputazione a dir poco scandalosa. Insomma, il genere d’uomo che una signorina per bene non dovrebbe proprio frequentare. Ma quando Rebecca scopre segreti inconfessabili e trame losche dell’aristocrazia, il suo senso di giustizia le impone d’indagare. Nessuno però pare intenzionato a mettere a rischio il proprio onore per aiutarla. Non le resta che rivolgersi all’unico che un onore da difendere non ce l’ha: Reedlan Knox. E se, dopotutto, il corsaro si rivelasse più interessante del gentiluomo che ha sempre sognato? Decidere se tornare nel presente o restare nel 1816 potrebbe diventare una scelta difficile...
 
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Dunque, ci sarebbe parecchio da dire su questo romanzo e probabilmente rischierò di cadere un po' anche nello spoiler (ma poco poco) - spero quindi mi perdonerete, ma è necessario perché io riesca a spiegare il mio punto di vista. 
 
Rebecca, la nostra protagonista, viene definita una ragazza d'altri tempi - ha un animo antico, studia cose antiche, adora tutto ciò che è Regency e il "corteggiamento moderno" per lei non ha senso. Si presume quindi che essere sbalzata nel 1816, dopo un certo periodo di negazione della realtà e shock, sia come un sogno ad occhi aperti - ma vivere nella Londra di duecento anni prima è davvero così bello e affascinante come hanno sempre descritto i suoi romanzi? 
 
La storia la trovate bene o male già nella trama e devo fare i miei complimenti a Felicia Kingsley per aver mostrato non solo il bello di quella società che abbiamo sempre sognato grazie a Jane Austen oppure alla serie Bridgerton, ma anche tutte le brutture che la disparità tra ricchi e poveri poteva causare alle persone.  
 
Ora, a me piace anche l'idea di viaggio nel tempo e sono disposta a prendere a prendere una pausa dalla realtà per credere a quello che vuole raccontarmi la scrittrice - però c'è stata forse quella commistione tra realismo magico e poi calcoli di fantascienza ad opera dell'amica di Rebecca che insieme hanno cozzato un po', secondo me. E, vi avverto, QUI PARTE UN PO' LO SPOILER. 
 
Gwenda ha trascinato Rebecca con sé, come se sapesse che il portale si sarebbe aperto e che, in quel breve lasso temporale, passato e presente si sarebbe sovrapposti. Ma non sappiamo mai come Gwenda - sebbene ci venga detto che è una professoressa di fisica - sapesse che sarebbe accaduto e poi, una volta arrivate nel 1816, ammette a Rebecca che non era sicura avrebbe funzionato e che non sa se c'è modo di tornare indietro e che ci vogliono altri calcoli per scoprire se e quando si aprirà un altro passaggio nel tempo. E fin qui ci sta, è fantascienza, no? Quante altre volte e quanti altri media l'abbiamo visto? 
 
Il problema è che prima di questa spiegazione io pensavo che ci fosse del realismo magico di mezzo. Rebecca, quando si presenta a noi lettori, ci dice che tiene un "diario" - un quaderno in cui immagina una sua vita alternativa Regency, dove è sempre orfana ma qui però ha una famiglia: suo cugino e tutore Archie, zia Calpurnia e zio Algernon, la sua nemesi Ausonia e una fitta corrispondenza con la sua migliore amica Emily, ora sposata. E quando arriva nel 1816 li ritrova tutti, esattamente come li aveva immaginati e disegnati nel suo diario, addirittura uno dei quadri appesi ad una parete le viene descritto come commissionato da un artista, ma lei sa di averlo disegnato lei stessa. Quindi il lettore pensa che la sua vita alternativa abbia preso vita con un po' di realismo magico e che quindi Rebecca debba ora muoversi nella Londra Regency che lei stessa ha creato. 
 
E invece quasi subito le cose divergono da come le aveva immaginato e prendono una strana e brutta piega - e il romanzo è lungo perché c'è davvero tanta carne al fuoco: oltre al viaggio nel tempo e alla storia d'amore, ci sono anche un omicidio da risolvere e un complotto da sventare. 
 
QUI ENTRIAMO PROPRIO NELLO SPOILER - SALTATE ALLA PROSSIMA SCRITTA IN MAIUSCOLO E GRASSETTO. 
 
Stando così le cose, mi chiedevo come sarebbe stato possibile avere i soliti Easter Eggs agli altri personaggi creati da Felicia visto che Rebecca nel presente è sola al mondo (ma nomina Blake Avery come scrittore e creatore di Nick Montecristo) e nel passato di sicuro era impossibile che incrociasse qualcuno di loro. 
 
Ma ecco che quando torna al presente, a causa della sua presenza nel passato e delle sue azioni, il suo status sociale ed economico è cambiato e ora è amica di Jemma e Cécile, ma conosce anche Allegra, Charlotte e Jerry. Quando poi rimette insieme i pezzi, scopre che c'è stata una Rebecca Sheridan nel 1816 (in un ritratto che le somiglia) che ha sposato un marchese e da cui lei discende e ora conserva i ricordi della sua vecchia vita prima del 1816, ma ora ha anche quelli della sua nuova vita in cui sa le cose, ma non sa come faccia a saperle. 
 
A me va bene la sospensione della realtà, ma voglio anche che le cose abbiano un senso logico con un capo e una coda. Quindi... La sua storia ha preso vita? Aveva forse reminescenze inconsce di una sua antenata e per un po' ha vissuto la sua vita? Ma questo non sarebbe possibile visto il divario del suo status tra il prima e il dopo. Si tratta di reincarnazione? Stiamo rivivendo qualcosa che era già successo o comunque era destinato ad accadere e quindi, girala come vuoi, era "scritto" che succedesse? Si tratta di una linea temporale alternativa? Ha viaggiato nel tempo e si è davvero creata uno spazio nella Londra del 1816 che poi ha avuto ramificazioni fino al giorno d'oggi? E in questo caso, come poteva esistere una famiglia che si era solo immaginata? Come ha fatto a restare concreta fino ai giorni nostri? 
 
FINE SPOILER. 
 
Insomma, cavilli temporali a parte, il romanzo comunque mi è piaciuto - mi è piaciuto come Felicia abbia approfondito la Londra e lo società Regency del tempo e mi è piaciuto il mistero da risolvere ma, come vi dicevo prima, c'è tanta carne al fuoco. Presi singolarmente Rebecca e Reedlan hanno poco da dire perché tutto il resto della storia si prende il suo spazio a suon di gomitate - lei poi è ipocondriaca, ha sempre una farmacia dietro pronta per qualasia evenienza e arrivata nel 1816 la sua personalità cambia di colpo, non sembra minimamente la Rebecca statica e inamovibile di inizio romanzo. Reedlan anche lui assomiglia poco al modo in cui viene descritto nella trama - quasi fin da subito è un sottone per Rebecca, però ammetto che quando poi si avvicinano sono carini. Insieme al di là di qualsiasi spazio, ma soprattutto tempo. 
 

lunedì 17 agosto 2026

[Recensione] "Ti aspetto a Central Park" di Felicia Kingsley

Wow, seconda volta di seguito che un romanzo di Felicia Kingsley mi piace davvero - tanto che l'ho comprato cartaceo prima ancora di finire di ascoltarlo (probabilmente prima ancora di essere a metà) mentre ero in libreria a cercare una copia di Non è un paese per single. 
 
 
Titolo: Ti aspetto a Central Park
Autrice: Felicia Kingsley
Data di uscita: 4 ottobre 2022
Durata: 12H 34Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://link.amazon/B0eZJJRXK

Trama: Knight Underwood ha tutto: un elegante loft nell'Upper East Side, una fila di donne alla porta e il lavoro dei suoi sogni. O quasi. È l'editor che detiene il record di bestseller pubblicati dalla Pageturner Publishing e la promozione a direttore editoriale è dietro l'angolo. Purtroppo, non ha fatto i conti con quella che è destinata a diventare la sua spina nel fianco: Victoria Wender. Anche lei è un'ottima editor e le case editrici di tutto il Paese hanno fatto a gara per averla: non solo ha scommesso sul romance, ma ha trasformato la sua autrice di punta, Miranda Stoller, nella regina delle vendite. Victoria è appena atterrata a New York dal Texas ed è pronta a rivoluzionare il catalogo della Pageturner per consolidarne il traballante bilancio. Ma... non con l'aiuto di Knight! Lui non ci sta ad arrivare secondo, detesta il romance, ed è deciso a riprendersi il posto che gli spetta in ogni modo, lecito o meno. Victoria non è una che si ferma al primo ostacolo, è del tutto immune al suo fascino ed è pronta a fargli sudare tutte le sue costose camicie. Tra sabotaggi e schermaglie, però, Knight e Victoria vengono a conoscenza di un segreto che potrebbe mettere a rischio le loro carriere. E da rivali giurati potrebbero doversi alleare per salvare la casa editrice. Non è impossibile, dovranno solo sopportarsi per un po'... o no?
 
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Sulla carta gli office romance mi piacciono sempre tanto - peccato che non ne abbia mai trovato uno come volevo io. Per esempio, ero rimasta molto delusa dall'acclamato Ti odio, anzi no, ti amo! di Sally Thorne, che non era stato all'altezza delle mie aspettative. 
 
Invece qui ho trovato quello che cercavo - competizione, riluttanza a dover lavorare insieme, tensione sessuale, schermaglie, una certa complicità che nasce e viene coltivata e la successiva tensione romantica quando i due protagonisti si avvicinano senza neanche rendersene conto. 
 
Victoria e Knight mi sono piaciuti moltissimo entrambi - determinati, ambiziosi, testardi, ma capaci di scendere dal proprio piedistallo quando si rendono contro che l'altro, beh... effettivamente potrebbe avere ragione. L'iniziale avvesione di Knight verso il genere rosa viene poi abbattuta man mano che sta a contatto con Victoria, ma soprattutto quando deve metterci davvero mano altrimenti sarebbe la fine per le loro carriere.  
 
Essendo l'ufficio in questione quello di una casa editrice, Felicia Kingsley ci svela i retroscena di un mondo che noi appassionati lettori amiamo tanto, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti - e anche tutti i suoi pregiudizi verso la narrativa di genere rosa che spesso hanno gli uomini, dimenticando che però è quella che traina la maggior parte del mercato.  
 
Mi è piaciuto seguire l'evoluzione del rapporto tra Victoria e Knight - da avversari a riluttanti collaboratori, da conoscenti ad amanti, da sconosciuti ad involontari confidenti tralasciando a volte anche l'aspetto sessuale accampando scuse che giustificassero le violazioni del loro "contratto" di storia di solo sesso. E come scopriamo noi cosa cela il loro passato e cosa li ha resi le persone che sono, così fanno anche loro nel corso dei mesi e dei loro appuntamenti serali a Central Park. 
 
Non so se questi due ultimi romanzi che ho letto della Kingsley resteranno un'eccezione oppure se qualcosa, con il passare degli anni e della maturazione, nella sua scrittura è davvero cambiato al punto tale che ora posso dire di aver apprezzato davvero tre dei suoi romanzi quando gli altri sì, carini, ma non così tanto da avere il bisogno di possederli. 
 
Sulla scia dei famosi Easter Eggs di Felicia, sapevo che il cognome della ex di Knight l'avevo già sentito, ma non riuscivo a ricordare dove e quando - quando poi vengono nominati sua cognata Sparkle e suo fratello Tristan, allora ho fatto il collegamento con Stronze si nasce. Essendo poi a New York, come può mancare la mia cara Lexi di La verità è che non ti odio abbastanza che decide di scrivere un libro sulla sua storia? E dato che qui mi ha fatta morire dal ridere, un giorno potrei anche decidere di rileggere Due cuori in affitto per scoprire se stavolta riuscirei a vedere il motivo per cui è quello il romanzo più osannato e Blake Avery il suo personaggio maschile più amato.
 

mercoledì 12 agosto 2026

[Recensione] "Non è un paese per single" di Felicia Kingsley

Sì, lo so, ho già visto prima il film - ci importa? No. 
 
 
Titolo: Non è un paese per single
Autrice: Felicia Kingsley
Data di uscita: 10 gennaio 2022
Durata: 11H 8Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://link.amazon/B00pDPOs2

Trama: Belvedere in Chianti, piccolo borgo sulle colline toscane, dove abbondano ulivi e vigne ma di scapoli nemmeno l’ombra, è in fermento: Charles Bingley, nipote del defunto conte Ricasoli, sta arrivando dall’Inghilterra per prendere possesso dell’eredità, la tenuta Le Giuggiole. La notizia ha scatenato le potenziali suocere, disposte a tutto pur di sistemare le figlie con Charles o con il suo altrettanto affascinante, ricco e single amico Michael D’Arcy. A chi, invece, questa caccia al marito non interessa, è Elisa, amica d’infanzia di entrambi i giovani, con i quali passava tutte le estati alla tenuta, dove ora vive e si occupa con passione della vigna e della produzione del vino. Mentre tutte le ragazze di Belvedere si contendono i due appetitosi single, Elisa cerca di capire cosa ne sarà della tenuta, dato che Charles e Michael sembrano arrivati in Toscana con intenzioni poco chiare. Sono passati molti anni da quando lei e Michael erano compagni di giochi, la vita li ha cambiati e molti segreti si sono annidati tra le pieghe del tempo, che però sono sempre più difficili da nascondere. Possibile che due amici affiatati come loro possano ritrovarsi nemici? E se tra bicchieri di Chianti, scorpacciate di pappardelle e molti malintesi Elisa e Michael finissero a fare i conti con sentimenti tanto forti quanto imprevisti e forse impossibili da reprimere? A Belvedere, terra di pettegolezzi, tutti vogliono sapere…
 
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Ottavo libro che leggo di Felicia Kingsley e chi mi ha seguita nel corso degli anni e delle recensioni precedenti, sa che quando si presenta l'occasione la leggo/ascolto abbastanza volentieri, ma che i suoi romanzi non hanno mai fatto scattare in me quella scintilla da amore totale e totalizzante - anzi, dei sette letti finora, l'unico che ho poi comprato cartaceo è stato La verità è che non ti odio abbastanza e a lui adesso si unirà anche Non è un paese per single.
 
Credo che la differenza sia dovuta al fatto che questo è un retelling di Orgoglio e Pregiudizio, il mio romanzo e film preferiti. Infatti è possibile riconoscere dinamiche relazionali, tratti caratteriali, frasi e scene tratte direttamente dal romanzo di Jane Austen (e anche dal film con Keira Knightley e Matthew MacFadyen e pure con un pizzico di Diario di Bridget Jones che, tanto lo sappiamo tutti, essere un retelling anche lui). 
 
Dato il contesto contemporaneo ovviamente molte cose sono cambiate, ma mi sono piaciuti anche tutti i cliché da piccolo paese di campagna in cui la gente mormora e alcune scene mi hanno fatta letteralmente lacrimare dalla risate. È un romanzo che omaggia Orgoglio e Pregiudizio, ma che sa anche prendersi in giro e sì, volendo anche qui il nostro "Darcy" interviene per salvare la nostra protagonista, ma diciamoci la verità... alla fine Michael le dà solo una mano perché il grosso del lavoro per salvarsi Elisa l'ha già fatto da sola - d'altronde, non siamo più nell'Ottocento. 
 
Il film è diverso? Ovviamente. 
 
Se siete fedeli a Orgoglio e Pregiudizio limitatevi al libro altrimenti, se avete più larghe vedute o siete semplicemente in vena di una commedia romantica, allora datevi anche alla visione del film - avendolo visto prima di leggere il romanzo, ora so che sono stati tagliati i riferimenti all'Inghilterra e, come spesso accade, alcuni personaggi sono stati accorpati per formarne uno solo oppure addirittura cancellati. Ad esempio, sparita l'amica Lucia che rappresentava l'amica Charlotte e sparita Caroline Bingley e Michele e Carlo diventano loro fratelli invece di essere gli amici Michael e Charles. In ogni caso, sia romanzo che film sono godibili a modo loro. 
 
Menzione per gli Easter Eggs che Felicia infila sempre nei suoi libri: essendo parte dell'ambientazione in Inghilterra, ecco che ritroviamo le coppie di Matrimonio di convenienza, Stronze si nasce e Bugiarde si diventa in veste di guest stars. 
 

lunedì 28 aprile 2025

[Recensione] "La casa dei cadaveri" di Jeneva Rose

Quando ho visto per la prima volta questo libro su Goodreads - oppure era forse Instagram? - sono rimasta immediatamente colpita dalla copertina e dal titolo. In fondo sono una millenial e le videocassette hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia vita, dai cartoni Disney nella mia infanzia per passare ai film in televisione quando ero in fissa con qualche attore per approdare infine ai concerti di Green Day e Good Charlotte e tante altre band che MTV trasmetteva quando ero adolescente e che io registravo per avere l'illusione di esserci stata anche io - quelle VHS le ho ancora tutte. 

Però ammetto che non è finito nella mia lista dei desideri - non subito perlomeno.
Ho pensato che fosse comunque un thriller come un altro e che se ci fosse stata l'occasione allora sì, l'avrei letto, ma senza fretta.
E poi ho scoperto che sarebbe uscito in italiano il mese prima del mio compleanno con la cover originale e addirittura in un cofanetto che avrebbe imitato la custodia di una vera VHS - potevo quindi forse resistere? Ovviamente no.
 
 
Titolo: La casa dei cadaveri
Titolo originale: Home Is Where the Bodies Are
Autrice: Jeneva Rose
Data di uscita: 11 marzo 2025
Data di uscita originale: 30 aprile 2024
Pagine: 279 (copertina flessibile)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/4cZHmCJ

Trama: Alla morte della madre, Beth, Nicole e Michael sono costretti a rivedersi dopo tanto tempo per discutere dell’eredità. Beth, la più grande, non è mai riuscita ad accettare l’abbandono del padre, tanto da farne un’ossessione che ha distrutto il suo matrimonio e il rapporto con sua figlia.
 Nicole, la sorella di mezzo, a causa di una grave dipendenza dalle droghe è stata sempre tenuta a distanza dalla famiglia. Infine, Michael, il più giovane, si è trasferito lontano e non ha mai più messo piede nella piccola città del Wisconsin da quando il padre è fuggito. Mentre esaminano le cose dei genitori, i tre fratelli si imbattono in una raccolta di video amatoriali e decidono di rivivere quei ricordi felici. Tuttavia, l’operazione nostalgia viene interrotta quando uno dei nastri VHS mostra una notte del 1999 di cui nessuno di loro ha memoria. Sullo schermo, il padre appare coperto di sangue. Poi, il cadavere di una ragazzina e un patto tra i genitori per sbarazzarsene, prima che il video si interrompa bruscamente. Beth, Nicole e Michael devono ora decidere se lasciarsi il passato definitivamente alle spalle o scoprire l’oscuro segreto che la madre ha portato con sé nella tomba.
 
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TRIGGER WARNING: personaggio tossicodipendente, menzione di sostanze stupefacenti (ma non abuso di tali sostanze descritto in maniera dettagliata), menzione di cadaveri e omicidi e suicidio (ma va?), morte di un genitore, lutto. 


Sarò breve perché non voglio rischiare di svelare niente che possa compromettere la vostra esperienza nel caso decidiate di leggerlo. 

Il libro si apre con il punto di vista di Beth, la sorella maggiore, che sta assistendo la madre morente. Beth è sola in casa, la sorella Nicole non ha neanche letto il messaggio e pensa che quindi sia a farsi una dose da qualche parte e Michael è appena atterrato dalla California, ma non è detto che riesca ad arrivare in tempo. 

Beth è la sola quindi che sente le ultime parole di sua madre, quelle che sembrano di fatto una confessione di qualcosa che sette anni prima ha sconvolto la sua, ma che restano comunque oscure e che aprono una voragine nel cuore di Beth e portano ad altre domande ancora a cui però sua madre Laura non può più rispondere. 

Ma quando finalmente Michael arriva e in seguito si riuniscono con Nicole, Beth tace. In parte perché non sa bene come interpretare quello che ha sentito pronunciato da sua madre, in parte perché i rapporti con i suoi fratelli sono a malapena civili - la tossicodipendenza di Nicole ha minato qualsiasi tipo di fiducia esistesse prima tra loro e Michael non torna a casa da sette anni e ora che è un imprenditore di successo è chiaro cosa pensi di loro che non sono mai uscite da Allen's Grove. 

La visione di una vecchia videocassetta porta alla luce però un segreto che nessuno dei loro genitori può ora confessare - che sua madre si riferisse a quello in punto di morte? 

Ai loro tre punti di vista mentre discutono su cosa fare delle cose della loro madre, se vendere o meno la casa e soprattutto mentre litigano se lasciare tutto sepolto nel passato, provare loro ad indagare oppure dirlo a qualcuno, si aggiunge anche il punto di vista di Laura, che parte da quel giorno di giugno nel 1999 e ci accompagna nella narrazione fornendoci la sua versione dei fatti e la sua verità nel finale. 

Beth e Nicole sono quelle che mi hanno fatto più tenerezza, sebbene in alcuni momenti mi sia venuta voglia di prenderle per le spalle e scuoterle; Michael è spocchioso e arrogante, il figlio minore che in qualche modo è stato viziato e si sente migliore e più intelligente di chiunque solo perché è andato via dal Wisconsin e ora è ricco. 

Me lo aspettavo forse un po' più "investigativo" quando invece si concentra più sui rapporti famigliari - nel presente sul rapporto che ognuno di loro ha con il proprio fratello e/o sorella, nel passato sul rapporto che Laura ha con i suoi figli e suo marito. In ogni caso, presente o passato che sia, è un'analisi di come cambiano le dinamiche e come queste vengono influenzate da lotte intestine e  da fattori esterni - un'analisi che mostra anche come l'amore non è sempre incondizionato come ci viene fatto credere. 

La tensione sale veramente solo quando arriviamo ai capitoli finali, quando ogni personaggio - passato e presente - è sull'orlo di un esaurimento nervoso e la verità è troppo ingombrante per essere tenuta ancora nascosta. E questa verità non me la aspettavo anche se, a posteriori, forse qualcosa poteva essere intuito. 

Non mi ha sconvolta nel senso tradizionale del termine - nel senso che mi abbia spaventata per l'orrore o cose del genere - ma mi ha comunque rattristata e ci sono certi aspetti di questa storia a cui penserò ancora a lungo, soprattutto a quanto l'amore che provi per una persona ti porti a fare cose di cui non ti saresti mai ritenuto capace. 

lunedì 13 febbraio 2023

[Recensione] "Bugiarde si diventa" di Felicia Kingsley

Ormai si sa che ogni volta che ho Audible, ne approfitto per recuperare un romanzo di Felicia Kingsley - come sarà andata questa volta?
 
 
Titolo: Bugiarde si diventa
Autrice: Felicia Kingsley
Data di uscita: 3 maggio 2021
Durata: 12H 3Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/3HCYQVZ

Trama: Capodanno è tempo di bilanci e Charlotte Taylor è davanti al fallimento totale della propria vita. Lavoro? Un disastro. Amore? Meglio non parlarne. Autostima? Questa sconosciuta. E un risultato del genere è il frutto di anni dissoluti? Macché, esattamente il contrario! E così, alla soglia dei trent'anni, Charlotte è stanca di essere sempre "quella brava" e, anche per una notte sola, le piacerebbe poter essere qualcun'altra. Complice la sua migliore amica, l'ereditiera più famosa di Londra, Charlotte riesce a intrufolarsi, sotto il falso nome di Bea Beaufort, a un party esclusivo, frequentato da celebrità, tra cui Royce DeShawn, stella in ascesa del cinema. Finalmente una serata indimenticabile, anche grazie a un eccitante e imbarazzante incontro con un affascinante sconosciuto in momento e luogo inopportuni. Quella che però doveva essere l'innocente bugia di una sera si trasforma in un ciclone che la travolge: la stampa la indica come nuova fiamma di Royce, il cui staff non sembra proprio interessato a smentire le insinuazioni che stanno facendo il giro del mondo. Tutt'altro! Charlotte si ritrova così a vestire i panni di Bea Beaufort, e tra una gaffe e l'altra è ricomparso, a complicare ulteriormente le cose, l'affascinante sconosciuto incontrato a Capodanno. Una bugia tira l'altra e quello che era iniziato come un gioco divertente potrebbe presto trasformarsi in un autentico cataclisma...

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Si sa che io con la Kingsley ho un rapporto altalenante, ma stavolta - proprio come era stato il caso di La verità è che non ti odio abbastanza - ci sono stati uno svolgimento e una conclusione felici. E, guarda caso, proprio in questo romanzo viene nominata Lexi.

Per me è iniziato subito benissimo, Charlotte è stata una protagonista che mi ha conquistata sin dalla prima volta che ha aperto bocca e che mi ha fatta ridere con il suo sarcasmo e con le sue uscite in generale, con il suo affrontare la vita e con le sue sfighe e che mi ha persino fatta vergognare per lei nei momenti più imbarazzanti. 

Charlotte è una brava ragazza che si stanca di essere un brava ragazza quando si rende conto di essere stata presa in giro per un anno e che essere brave proprio non ripaga. Per caso - ma proprio per caso - è amica di una delle ragazze più influenti della scena londinese, ma proprio quando la sua vita sta raschiando il fondo del barile e nemmeno il nome di Jerusalem Bloom è in grado di farla entrare alla festa più esclusiva dell'anno, che male c'è nel fingersi per qualche ora un'altra persona? 

Sentito il nome di questa Bea Beaufort in lista che non si è presentata, Charlotte si cala nei suoi panni senza immaginare che quella piccola bugia darà inizio ad una serie di eventi che per mesi la obbligheranno a diventare una bugiarda quasi di professione. Ora ha un contratto e una clausola di riservatezza da rispettare con Royce DeShawn e il fantomatico "uomo bagno" - che sembrava dovesse essere solo uno sconosciuto qualunque destinato a sparire per sempre - ora è apparso nell'ultimo luogo in cui Charlotte si aspettava di trovarlo. E non è nemmeno quella l'ultima delle sorprese. 

Tra la famiglia che la crede finita in un brutto giro visto il cambio di abitudini, di stile e di vita, una carriera da architetto e una doppia vita da portare avanti, un profilo basso da tenere e un'ancora più segreta relazione da mantenere nascosta, Charlotte ad un certo punto teme davvero per la sua sanità mentale. 


Charlotte mi ha fatta davvero ridere e anche i titoli dei capitoli li ho trovati esilaranti. È difficile non entrare in sintonia e in empatia con Charlotte e con i suoi dilemmi morali e dubbi etici - lei è una che si è sempre sudata tutto ciò che ha guadagnato e improvvisamente si ritrova in un mondo in cui agli altri tutto sembra regalato o comunque viene facile e con i riflettori sempre addosso. 
 
Il fatto che la stessa Felicia Kingsley sia architetto viene fuori in ogni parola e in ogni atteggiamento di Charlotte - la sua cultura e la sua padronanza dei termini tecnici sono qualcosa di così perfettamente naturale che davvero, sono l'unica cosa veramente vera di Charlotte che emerge quando interpreta Bea. 

Ho adorato il rapporto di amicizia tra Charlotte e Jerry - le due non potrebbero essere più diverse, sia come estrazione sociale che come modo di vivere. Eppure si vogliono un bene dell'anima e Charlotte sarà quella in grado di far diventare Jerry una persona "seria" quando dovrà prendere in mano gli affari di famiglia e non essere più considerata una stupida svampita da chi la crede solo una festaiola e Jerry sarà in grado di far reagire e ridare entusiasmo a Charlotte quando questa si ritroverà ancora con la vita a pezzi. 

Mi è piaciuto anche il rapporto di amicizia che Charlotte instaura con Royce, ma la vera forza della natura sono Charlotte con i suoi fratelli Ike e Jane - anche loro non completamente candidi come la neve. 

Il nostro fantomatico "uomo bagno" - che ha un nome da sogno, almeno per me - è ovviamente un sogno erotico vivente, grazie Felicia. All'apparenza stoico e freddo, quando Charlotte lo conosce mostra subito il suo lato giocoso e flirta un sacco con lei. 
All'inizio del romanzo pure lui non ha un atteggiamento tanto onesto, ma nel corso della storia si ammorbidisce e si confida tanto con Charlotte - ma poi ovviamente ha quella reazione impulsiva da uomo testardo che non vuole ascoltare altro che la sua voce perché tutti gli altri hanno torto. 

La parte centrale del romanzo per me forse è un po' debole - magari perché in quel punto non ci sono bugie eclatanti o eventi sconvolgenti e la vita di Charlotte/Bea è alquanto stabile. Poi ovviamente avviene il finimondo perché vuoi mai che quando lei si decide a confessare non sia ormai troppo tardi?

In ogni caso mi è piaciuto molto come romanzo perché Charlotte ha sempre mantenuto la sua dignità, non si è mai svenduta e ha continuato a rimanere fedele agli amici e a perseguire i suoi obiettivi - per lei tutto il resto è solo qualcosa di più e a volte anche inutile. Certo, mi sarebbe piaciuto che l'epilogo fosse stato un po' più lungo perché l'ho trovato alquanto breve - specialmente proprio alla fine, sebbene poi si possa immaginare come sia andata avanti. Inoltre ho avuto la sensazione che il protagonista maschile fosse meno presente rispetto agli altri protagonisti della Kingsley - forse è stata solo una mia sensazione oppure forse è stato davvero così perché Charlotte aveva molto in ballo e anche quella parte della sua vita occupava (e meritava) molto spazio. 

Al momento, Charlotte e Lexi e le loro storie sono le mie preferite della Kingsley.

martedì 13 dicembre 2022

[Recensione] "L'ultima notte al mondo" di Bianca Marconero

Premesso che la reading slump di base è un anno che non mi abbandona mai, non ci ho messo così tanto a leggere quest'ultimo libro arretrato di Bianca Marconero che ancora mi mancava perché ne sono caduta vittima, bensì sono stata chiamata al lavoro per cinque giorni quindi non avevo molto tempo e nel tempo che avevo ero stanca e poi ho finito per ammalarmi e il weekend con il ponte lungo praticamente l'ho passato dormendo, starnutendo e tossendo - non necessariamente in quest'ordine.
 
Ma finalmente poi sono arrivata in fondo a L'ultima notte al mondo e della novella prequel Ed ero contentissimo, contenuta alla fine del romanzo, ve ne parlo però nell'ultimo appuntamento del BRT dell'anno.
 
 
Titolo: L'ultima notte al mondo
Serie:
L'ultima notte al mondo #1
Autrice: Bianca Marconero
Data di uscita: 29 giugno 2017
Pagine: 366 (copertina rigida)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/3VkEQx7

Trama: Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…

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Ogni volta che sentivo parlare di questo romanzo, sentivo sempre parlare di quanto fosse snob e smorfiosa Marianna - totalmente cieca di fronte a tutti e tutto ciò che non facesse parte della sua vita perfetta. 
La verità è che Marianna non è cattiva, ma è solamente tanto ingenua - il tipo di ragazza che si fissa sulle cose e sulle persone e poi difficilmente cambia idea. 

Infatti, la sua storica relazione con Luca è finita da un pezzo, ma Marianna non riesce ad accettarlo - gli ha concesso una pausa, lei cerca di comportarsi normalmente o comunque come se la cosa non fosse importante, ma tutti intorno a lei la squadrano con pietà e la invitano ad andare avanti con la sua vita. 

Ed è in questo punto di stallo della sua vita che ritrova Marco, quel compagno di classe che era al liceo con loro ragazzi ricchi grazie ad una borsa di studio e che veniva da uno dei quartieri poveri di Bologna, che era diventato amico di Luca e che sembrava divertirsi al massimo quando la tormentava e la chiamava "principessa". 
Ma Marco non si era mai diplomato con loro in seguito ad una brutta storia, era sparito per anni e adesso lavora per una rete televisiva privata - il cui direttore ha la bella idea di provare a coinvolgere Marianna, il suo cognome e le sue conoscenze per attirare sponsor e produrre il programma ideato da Marco. 

Marco, sebbene innamorato di Marianna da quando aveva tredici anni, non vuole lavorare con lei perché non vorrebbe riaprire quel capitolo della sua vita, ma lui e Marianna sembrano funzionare bene insieme e si scoprono amici - ottimi amici. 

Ma poi la vita di Marianna va ulteriormente in pezzi e Marco non può e non riesce neanche a reprimere ancora i suoi sentimenti per lei. Ma andrà bene oppure sarà un disastro?


Parliamoci chiaro: ho amato Marco, sebbene ci siano comunque stati momenti in cui avrei voluto prenderlo a schiaffi per la sua filosofia di non essere mai lui il primo a chiamare una ragazza e anche per altri momenti di assoluta cretinaggine. 

Marco è uno che ha avuto una vita difficile, con le circostanze pronte a fargli sempre lo sgambetto, ma lui è sempre riuscito a rialzarsi e a mantenere la sua dignità nonostante tutti quelli che l'hanno sempre guardato dall'alto in basso - Marco è uno che non ha niente di cui vergognarsi. Ho amato lui e il suo gruppo di amici, gli stessi di sempre, fedeli e leali fino alla fine. 

Marianna è cresciuta nell'agio economico, istruita a sorridere sempre e a non creare scandali dalla sua rigidissima madre - il padre, sempre un po' assente, però sembra l'unico capace di vedere oltre le apparenze e a conoscere Marianna anche più di quanto lei stessa creda. Marianna è una che non cambia idea, fa fatica a cambiare le sue abitudini e per questo non riesce ad accettare gli inevitabili cambiamenti nella sua vita sentimentale e sociale - era convinta che ci fosse un cammino da seguire ed è determinata a rimettere le cose in carreggiata, anche se lei stessa si rende conto che le cose non potranno mai essere come prima. Lo stesso vale per il suo lavoro, in cui si ostina a fare qualcosa che chiaramente la annoia. 

Ecco perché Marco e Marianna sembrano un mezzo disastro annunciato: lui che cambia spesso ragazza e non ha quasi nulla di "definitivo" nella sua vita, lei che rimane ancorata a come le cose sarebbero dovute essere e affronta male i cambiamenti. 

Eppure funzionano - diventano amici, diventano la persona più importante l'uno nella vita dell'altra. Anche se per Marco era già così. 

Ci sono però molte cose avvengono off-screen, infatti i mesi passano in fretta e noi ci troviamo di fronte a queste già proclamate dichiarazioni di amicizia senza aver visto molto della costruzione del rapporto.
Altro problema tra loro è la totale assenza di comunicazione: entrambi hanno paura a parlare con l'altro, entrambi danno parecchio per scontato oppure assumono falsità come se fossero la verità e ancora i pregiudizi di quando erano solo ragazzini al liceo in fondo non sono mai veramente caduti. Entrambi sono ingenui sotto certi punti di vista, si fidano e non si fidano allo stesso tempo, si aspettano determinate reazioni dall'altro che poi non arrivano - e di conseguenza alzano dei muri per proteggersi. Insomma, sono due testoni - e Marianna soprattutto dovrebbe imparare ad essere meno succube di tutti quelli che parlano e agiscono al posto suo dicendo di farlo per il suo "bene". Meglio poi non parlare di quanto ho odiato Luca e anche tutti gli altri "amici" che circondano Marianna.  

Anche qui ho ritrovato la Bianca Marconero che mi era mancata, ho trovato una Bologna viva e splendida sotto i miei occhi e personaggi cocciuti che si fanno del male, ma che è impossibile non finire con l'amare.

Andrea ed Elisa di Un altro giorno ancora restano sempre i miei preferiti, ma Marco e Marianna si conquistano decisamente il secondo posto. 

mercoledì 30 novembre 2022

[Recensione] "La prima cosa bella" di Bianca Marconero

Ultima recensione di novembre - che ero indecisa se postare oggi o meno perché domani mattina andrà online il recap mensile e quindi avrebbe poca visibilità prima di essere soppiantato dal post più recente.
 
 
Titolo: La prima cosa bella
Autrice: Bianca Marconero
Data di uscita: 23 giugno 2016
Pagine: 314 (copertina rigida)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: n/a

Trama: Esiste solo l’amore non corrisposto: questa è la convinzione di Dante Berlinghieri, ventunenne nerd appassionato di cinema e fumetti.
Tra una birra nel solito posto, un esame all’università e una sosta in fumetteria, la sua vita scorre più o meno tranquilla. Ma una sera come tante, in uno dei soliti posti, arrivano anche delle ragazze e da quel momento il mondo di Dante verrà completamente capovolto. Si ritroverà promosso al ruolo di regista in un film amatoriale, si innamorerà senza essere riamato, e a sua volta non ricambierà una ragazza che invece si innamora di lui. E in un susseguirsi di eventi imprevisti e imprevedibili, Dante scoprirà che nulla è come aveva immaginato…

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Che dire? Sebbene ancora nel mezzo di una reading slump che non se ne vuole andare e di una sonnolenza perpetua che non mi molla, il primo romanzo di Bianca Marconero ufficialmente pubblicato dalla Newton Compton ancora anni or sono sono riuscita a leggerlo nel giro di poco - perché questa è la Bianca Marconero che avevo conosciuto nel 2018 con Un altro giorno ancora e che mi aveva conquistata. 

Dire che Dante mi abbia conquistata come aveva fatto Andrea sarebbe una bugia - Dante è un cretino fatto e finito, ma in senso buono, di quelli che (come ammette lui stesso ad un certo punto) devono fare mille passi indietro per vedere finalmente l'immagine completa e capire. Capire cos'ha davanti, cosa ha avuto davanti per tutto il tempo, capire cose sulla vita e sull'amore, capire ciò che era palese a tutti tranne che a se stesso. 

Dante è uno che si fissa sul dettaglio, si mette comodo sulle sue verità e da lì non lo schiodi a meno che non lo butti giù di peso dal suo piedistallo. Ma le sue verità non sempre corrispondono alle vere verità. E quindi tratta Beatrice come una nullità per quasi tutto il romanzo perché, nonostante gli occhiali, semplicemente non vede. E ti viene voglia di scuoterlo, di prenderlo per le spalle e chiedergli che diamine stia facendo, però intanto ti viene anche da ridere. 

Perché Dante, nonostante sia un testone, sa anche essere divertente. 
E mentre ripercorre la sua storia per raccontarla a noi, la trascrive sotto forma di copione - fissato con il cinema qual è. E sa essere sarcastico, pungente e sfigato quel tanto che basta da strapparti qualche risata e sperare, contro ogni possibile logica, che si svegli e smetta di credere solo nel Teorema dell'Amore Non Corrisposto e si faccia crescere un po' di spina dorsale. 

Ma Dante suscita anche tenerezza perché, nonostante la mia veneranda età di 33 anni, mi sono sentita esattamente lui: fissata su un dettaglio, desiderosa di non pensare al futuro, conscia che se il futuro deve proprio arrivare allora sia esattamente come adesso con le amiche e le uscite, con i sensi di colpa nell'essere ancora una "parassita" a casa dei genitori mentre tutti vanno avanti e fanno qualcosa delle loro vite... 

Dante è un personaggio che non si può descrivere, va letto con i propri occhi e va visto circondato da un campionario di alleati, amici, rivali, nemesi, nemici e conoscenti che lo rendono vero a 360 gradi e che vale sul serio la pena conoscere.
 
Questa è la Bianca Marconero che mi mancava e ho adorato il taglio dato al romanzo, i capitoli nominati come scene di un copione e ogni volta anticipati da una frase di Dante che ci dice cosa andremo a leggere e da una citazione di un film.

mercoledì 5 ottobre 2022

[Recensione] "Ancora una volta con te" di Dustin Thao

Diciamo che ho cominciato ottobre piangendo una valle di lacrime.
 
 
Titolo: Ancora una volta con te
Titolo originale: You've Reached Sam
Autore: Dustin Thao
Data di uscita: 7 aprile 2022
Data di uscita originale: 9 novembre 2021
Pagine: 309 (copertina flessibile)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/3AEHHrk

Trama: Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un’estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell’unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam… risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?

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Come altro chiamare, se non realismo magico, l'eventualità che la persona che hai appena perso per sempre risponda al telefono quando la chiami? 

Perché è quello che succede a Julie, una settimana dopo aver perso il suo ragazzo Sam. 
Julie, che non è neanche riuscita ad andare al funerale o a parlare con la famiglia di lui, decide che ora è il momento di andare avanti e comincia a disfarsi di tutto ciò che glielo ricorda ma, al culmine della disperazione e dei sensi di colpa, Julie chiama d'istinto Sam... e Sam risponde al telefono. 

Julie non era riuscita a dirgli addio, ha ancora bisogno di Sam e per Sam è lo stesso, ovunque si trovi. La loro è una connessione che gli altri non potrebbero capire, ma Julie è consapevole che questa ha un tempo limitato - Sam gliel'ha detto. 
Eppure come può pensare di doverlo perdere un'altra volta? Anche se le è stata concessa una seconda chance, un'altra possibilità di fare le cose per bene e dire addio forse con il cuore in pace, come si può anche solo pensare di interrompere la connessione e non sentire mai più la voce di Sam? Come può pensare di rinunciare alla presenza di Sam, sebbene in una forma così limitata?


Sarò sincera: ho pianto in diversi punti del libro e alla fine del romanzo singhiozzavo. 

Per me è stato facile immedesimarmi in Julie: aveva dei progetti, aveva un futuro pianificato con Sam e improvvisamente si ritrova da sola a partire da zero dopo il diploma. Siamo con lei per tutto il romanzo mentre elabora il lutto - o almeno ci prova - e allo stesso tempo si aggrappa alla voce di Sam dall'altra parte del telefono. Una parte di lei sa che deve andare avanti - e sa anche che dipende da lei perché pure Sam riesca ad andare avanti - eppure l'altra parte di se stessa è bloccata, ancorata a tutte le cose che lei e Sam avevano insieme e quelle che non sono riusciti a fare. 

Mi sono innamorata anche io di Sam ascoltandolo al telefono e attraverso i ricordi di Julie. Come non amarlo mentre anche lui si aggrappa a lei perché non è ancora pronto a lasciarla e a lasciarsi andare e intanto le mostra cose e luoghi che aveva pensato o promesso a Julie avrebbero visto insieme. Alla fine è Sam quello che la aiuta a muovere di nuovo i primi passi nel mondo, ricucendo vecchi rapporti e instaurandone di nuovi. 

Quello tra Julie e Sam è uno di quegli amori che ti cambiano la vita, di quelli che dopo non sei più la stessa, di quelli che porti nel cuore finché hai vita. 
 
Le ultime pagine - insieme ad altri momenti particolari - sono state strazianti all'inverosimile, tanto che sto piangendo ancora adesso mentre ci ripenso e penso anche alle seconde opportunità che noi non abbiamo e quante volte non sappiamo che è un addio finché non è troppo tardi. 
 

giovedì 29 settembre 2022

[Recensione] "Te lo dico sottovoce" di Lucrezia Scali

Ultima recensione di settembre - che è veramente volato.
 
 
Titolo: Te lo dico sottovoce
Autrice: Lucrezia Scali
Data di uscita: 4 gennaio 2016
Pagine: 278 (copertina rigida)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/3qQu2t5

Trama: Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?

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Paradossalmente sono andata più spedita con i libri di Anna Todd e forse avrei dovuto immaginarlo visto che avevo letto un altro libro della Scali anni fa, La distanza tra me e te, e non era andata benissimo - per molti giorni non ho avuto voglia di leggerlo e credevo di essere finita nel blocco del lettore, tanto che mi sono dedicata ad altro per vedere di smuovermi un po'. 

Mi è piaciuto per la parte dedicata alla pet therapy e agli animali e ammetto di essermi commossa in diversi punti quando si parlava di cani maltrattati e poi salvati dalla protagonista - sebbene io sia comunque una fervente gattara. 

Non ho apprezzato però la protagonista - forse è il romanzo un po' troppo corto da questo punto di vista e/o forse troppe cose accadono off-screen, ma tanto viene dato per scontato e non si riesce a conoscere davvero nessuno dei personaggi coinvolti in questa sorta di triangolo. Cosa che comunque io detesto a prescindere. 

La verità è che la maggior parte della storia avviene alla clinica oppure a casa di Mia con il suo cane Bubu, posto in cui ripensa sempre ai suoi amati nonni che l'hanno cresciuta e l'hanno fatta diventare la persona che è. Con i due soggetti maschili in questione, a pensarci bene, le interazioni sono veramente poche e - come detto prima - tante cose avvengono fuori dalla pagina. Soprattutto con Diego ho avuto l'impressione che Mia reagisse in maniera veramente esagerata, fuori dalle righe e in modo assolutamente illogico e irrazionale - non ho mai avuto l'impressione che Diego fosse fuori luogo con frasi o intenzioni, eppure Mia era sempre lì pronta ad attaccarlo e sbranarlo. Non so, tante delle sue reazioni mi sono sembrate veramente fuori dalla realtà come se non potessero veramente accadere in un contesto di conversazione vera e propria - per non parlare che alcune frasi e situazioni mi sono sembrate veramente uscite da una soap opera. 

Insomma, non è andata male ma nemmeno benissimo. 
Ci sono stati aspetti di questa storia che mi sono piaciuti e alcuni aspetti di Mia ho cominciato ad apprezzarli solo da metà in poi quando smette di reagire in maniera isterica a qualsiasi cosa, ma ho sempre ammirato la sua determinazione nel proseguire per la sua strada e nel costruirsi un futuro a suo piacimento nonostante le feroci critiche della madre e della sorella che non fanno altro che ricordarle quanto sia diversa da loro e di come, sempre a loro parere, stia sbagliando tutto nella vita. Questa testardaggine è proprio ciò che alla fine conduce Mia al suo lieto fine.

lunedì 16 maggio 2022

[Recensione] "Questa nostra stupida storia d'amore" di Mariana Zapata

Non ho un'introduzione intelligente da fare, se non che non vedo l'ora che finisca la scuola e che questo caldo improvviso - quando fino alla settimana scorsa portavo ancora il cappotto - non è normale.
 
 
Titolo: Questa nostra stupida storia d'amore
Titolo originale: The Best Thing
Autrice: Mariana Zapata
Data di uscita: 25 febbraio 2020
Data di uscita originale: 7 agosto 2019
Durata: 16H 32Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/39anQX5

Trama: Lenny ha chiuso con il passato. E soprattutto ha chiuso con Jonah Collins. C’è stato un tempo in cui credeva che fossero fatti per stare insieme. Ma poi lui è sparito. Non è servito a niente tentare di contattarlo con messaggi, e-mail o telefonate. Jonah non si è fatto vivo quando aveva bisogno di lui e adesso Lenny ha smesso di  preoccuparsene. O di pensare ai suoi splendidi occhi... Ora è concentrata sulle cose che contano davvero. Come la palestra di suo nonno, che deve essere rimessa in sesto. L’ultima cosa al mondo di cui ha bisogno è che Jonah irrompa di nuovo nella sua vita come un uragano, sconvolgendo di nuovo ogni cosa. È finita tra loro e non c’è nulla che lui possa fare per convincerla del contrario. Pensava di essere stata molto chiara in proposito. E se invece lui non avesse ricevuto il messaggio?
 
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Terzo libro di Mariana Zapata che leggo e quello che finora mi ha soddisfatta meno - inoltre dovrei imparare a leggerli nel suo ordine cronologico di pubblicazione e invece ho voluto approfittare dell'edizione italiana su Audible, così mi sono fatta grossi spoiler su Luna and the Lie che, tecnicamente, la Zapata ha pubblicato un anno prima della storia di Lenny ma che in Italia è arrivata un anno dopo con il titolo Luna e le bugie. 
E dico questo perché certi personaggi tornano sempre nelle storie della Zapata e Luna è la migliore amica di Lenny. 

La trama è volutamente vaga per un motivo e quindi cercherò di essere breve anche io per evitare ogni sorta di spoiler. 

Lo slow burn è la specialità della Zapata, ma qui la storia e i personaggi cuociono a fuoco ancora più lento del solito - questo non è per dire che si tratta di una storia che non mi è piaciuta, anzi i personaggi mi sono piaciuti tanto, solo che le dinamiche e alcuni dialoghi si trascinano per un tempo forse non così necessario tanto che non mi sono sentita coinvolta come mi era capitato con gli due libri dell'autrice che ho letto. Per dire, mentre lavoravo a volte mi capitava di ascoltare con mezzo orecchio mentre il resto del mio cervello divagava e avevo la sensazione di non essermi persa nulla di importante. 

Mi sono piaciuti Lenny e Jonah - ho trovato però che lei lo perdonasse un po' troppo alla svelta viste le premesse che ci vengono date, ma ho riso con ogni soprannome e insulto con cui lo chiamava perché Lenny sa essere veramente volgare quando vuole; Jonah, dal canto suo, a volte risulta persino troppo perfetto con sempre la cosa giusta da dire al momento giusto. Ma ancora di più mi è piaciuto nonno Gus, che ha cresciuto Lenny sin da quando è nata - mi è piaciuto come la Zapata ha costruito questi personaggi, le loro vite e le loro relazioni e ce li ha fatti conoscere, ma mi è mancato qualcosa che mi tenesse avvinghiata a loro e spasimare dalla voglia di arrivare alla fine. Forse è stato il fatto che la storia non si basasse esattamente su loro come coppia, ma partisse dal motivo per cui Jonah si era volatizzato dalla vita di Lenny per quasi due anni e tentasse di rientrarvi e recuperare il tempo perduto - ma non con loro intesi come coppia come obiettivo e non posso essere più specifica perché sarebbe spoiler per chi di voi non l'ha ancora letto.
 
Una cosa che però apprezzo della Zapata è anche la capacità di non mettere mai momenti di angst o drammi inutili, assolutamente non necessari alla trama solo per allungare il brodo - il tutto è ben calibrato, una storia adulta che sa di vita reale. Lei le sue storie e il suo slow burn lo allunga in altro modo senza sottoporre il lettore a cliché tipici di storie young o new adult. 

Ammetto che sarebbero state tre stelline per come mi sentivo nei confronti della storia prima dell'epilogo, ma poi l'epilogo è arrivato e lì mi è partita la vera valle di lacrime e ho singhiozzato come una disperata perché si tocca un argomento che per me è molto sensibile e lì il mio coinvolgimento emotivo è schizzato alle stelle. 
Ho quindi visto anche in un'altra luce tutto il percorso di Lenny e Jonah e delle loro famiglie e questo mi ha fatto alzare il voto di mezza stellina. 

giovedì 12 maggio 2022

[Recensione] "Due cuori in affitto" di Felicia Kingsley

Questa recensione è pronta da una settimana - ho finito il libro giovedì mattina scorso e l'ho buttata giù su carta perché non avevo né il tempo né un computer a disposizione, ma sono sempre stata troppo pigra dopo per mettermi a trascriverla.
 
 
Titolo: Due cuori in affitto
Autrice: Felicia Kingsley
Data di uscita: 6 maggio 2019
Pagine:
10H 6Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/38sj1bi

Trama: Summer ha ventisette anni ed è californiana. Blake ne ha quasi trentatré ed è un vero newyorkese. Lei aspira a diventare una sceneggiatrice di successo, ma per ora è solo assistente del direttore di produzione di una serie tv. Lui è uno scrittore da svariati milioni di copie e i suoi bestseller sono sempre nella classifica dei libri più venduti. Summer è fidanzata con un uomo molto più grande di lei, mentre Blake è single per vocazione. Lei è una persona ordinata, precisa e mattiniera, fa yoga e beve tè verde; lui fa colazione con un Bloody Mary e due sigarette, vive nel caos e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio. Summer e Blake non hanno proprio niente in comune, a parte una casa delle vacanze negli Hamptons, che per un mancato passaggio di informazioni è stata affittata a entrambi. Qualcuno se ne deve andare, ma tutti e due hanno ottime ragioni per restare. E le ragioni potrebbero aumentare con il passare dei giorni…
 
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Due cuori in affitto è stato una piacevole sorpresa, più o meno al pari di La verità è che non ti odio abbastanza - mi sono fatta delle grosse risate, che in fondo è quello che comunque cerco anche in un romance. 
 
Summer Hale e Blake Avery sono agli antipodi, eppure - a causa di una coppia in comune che sta divorziando - si ritrovano a dividere la stessa casa al mare negli Hamptons all'insaputa l'una dell'altro. È praticamente odio a prima vista, anche perché Summer - volata da Los Angeles alla costa opposta insieme al suo fidanzato George - appena entrata in casa trova Blake in una situazione un po' compromettente con la sua ragazza del momento. 
Come se non bastasse, George è il critico letterario che ama fare a pezzi sui giornali ogni nuovo romanzo di Blake e Blake, dal canto suo, pensa che chi fa lo sceneggiatore - come Summer - sia uno scrittore fallito e che non scrive veramente. 
 
La convivenza si dimostra subito difficile, ma Blake ha un romanzo da scrivere e Summer una serie televisiva da portare a termine e un nuovo progetto in cantiere che la farebbe diventare showrunner e terrebbe finalmente a bada la sua famiglia a Boston, che invece la vuole come avvocato nello studio di famiglia. A complicare le cose ci si mette anche Dwight, il migliore amico di Blake, che potrebbe essere braccato da alcuni narcotrafficanti. 
 
È chiaro fin dall'inizio che i ruoli e le situazioni sono un po' stereotipati (la ragazza bella in modo semplice, fiduciosa nel prossimo e ingenua e lo scrittore bello e maledetto), ma sono scritti in un modo così accattivante e surreale e portati anche all'estremo - con il chiaro scopo di intrattenere e far ridere il lettore - che sono un piacere da leggere. 
 
Felicia Kingsley ci narra la competizione tra scrittori, nello specifico tra Blake e il suo rivale per il periodo migliore di pubblicazione e lo spietato mondo di Hollywood nel quale è difficile emergere. 
 
Blake e Summer sono protagonisti di esilaranti siparietti, fatti di battutacce, provocazioni e sfide - più di una volta mi sono ritrovata a ridere di gusto. 
È subito chiaro però che oltre all'odio c'è anche una sana dose di attrazione reciproca, ma ovviamente non mancano i momenti di dramma - alcuni scontati e dai risvolti prevedibili, ma non per questo meno coinvolgenti. 
Eppure ho trovato certi momenti troppo raccontati senza averli vissuti davvero e quindi, considerando che la vicenda si snoda nell'arco di qualche settimana estiva, mi è stato un po' difficile credere che Blake sia passato così rapidamente da sciupafemmine impenitente a monogamo innamorato. 
 
Ho comunque apprezzato i vari riferimenti inseriti nel romanzo: la storia scritta da Summer è chiaramente ispirata a Californication - serie che io ho amato follemente - e i protagonisti del romanzo di Blake sembravano il canovaccio di quelli che poi Felicia avrebbe sviluppato come Nick e Silvye, almeno credo visto che non ho letto i suoi romanzi in ordine cronologico di pubblicazione. 
 
Mi è piaciuto, è sicuramente in cima alla mia lista di gradimento insieme a La verità è che non ti odio abbastanza - ma mi è comunque mancato qualcosa e avrei voluto sapere come si era risolta la faccenda di Dwight, per non parlare delle conseguenze per certe persone nell'ambiente lavorativo di Summer.