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mercoledì 25 dicembre 2019

WWW.. Wednesday! #172

Buon mercoledì e... buon Natale! 

So che tutti sarete impegnati - io stessa, nel preciso momento in cui il post viene pubblicato, sto dormendo perché dopo aver fatto chiusura ieri in negozio me lo merito di rigirarmi un po' tra le coperte - ma proprio perché non sono in ferie e lavoro (tranne i giorni segnati in rosso sul calendario), ho pensato che neanche il blog doveva andare in pausa. E insomma, lasciare un buco il mercoledì - seppure il giorno di Natale - mi pareva brutto e non mi sembrava una scusa abbastanza valida.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


In questi ultimi sette giorni ho finito di leggere What I Didn't Say di Keary Taylor, romanzo YA molto delicato sulla forza di trovare qualcosa di positivo nella vita per cui lottare anche quando tutto sembra nero - perché anche se noi vediamo il peggio non è detto che lo sia poi davvero. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sono stata presa da tremendi attacchi di narcolessia in questi giorni, ma ho passato la metà di Hunter and the Grape di Eoin Macken. Si tratta di uno YA on the road e i protagonisti hanno tutti quelle tipiche contraddizioni da adolescenti, ma giuro che il personaggio femminile a volte proprio non la capisco e mi fa girare la testa con tutti i suoi cambi di umore. Però sono estremamente curiosa di scoprire come andrà a finire. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
C'è sempre in programma Silenzi di Luca Brunoni e poi è giunto di momento di tornare alle eARC su NetGalley, quindi spazio a Cub di Cynthia L. Copeland - una graphic novel ambientata negli anni '70 che mi è stata proposta dalla Algonquin in vista del blogtour a gennaio, quindi mi devo anche dare una mossa. 
 
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So che pochi di voi saranno in giro sul web oggi, ma l'invito a parlarmi delle vostre letture - con un commento oppure con il link al vostro post - è sempre valido. 
 
Nel frattempo io vi dico che cosa - si spera - andrà online nei prossimi giorni ed entro la fine dell'anno: 
  • un BRT con i due libri di Sean-Paul Thomas che non hanno visto una recensione vera e propria qui sul blog e tre libri che ho letto in alcuni "tempi morti" durante l'anno e che non ho nominato in nessun WWW Wednesday; 
  • un Some (New) Books Are (Here) con i miei regali di Natale;
  • la recensione di Hunter and the Grape di Eoin Macken se la narcolessia non mi coglie prima e mi impedisce di finirlo, ma credo proprio di no;
  • il recap del mese di dicembre e il Tirando le Somme del... del 2019.
 
E per oggi è tutto - vi faccio i miei migliori auguri e ci leggiamo presto!

lunedì 23 dicembre 2019

[Recensione] "What I Didn't Say" di Keary Taylor

Ma ci pensate che dopodomani è Natale?

Io oggi per fortuna sono a casa e quindi andrò al primo spettacolo di Star Wars - L'ascesa di Skywalker e intanto, mentre mi preparo psicologicamente per fare chiusura domani al lavoro, vi lascio la recensione dell'ultimo libro che ho finito.


Titolo: What I Didn't Say
Autrice: Keary Taylor
Data di uscita: 30 aprile 2012
Pagine: 328 (Kindle Edition)
Editore: self-published
Link Amazon: https://amzn.to/2LCMFfN

Trama [tradotta da me]: Ubriacarsi la notte del ballo che segna l'inizio del tuo ultimo anno di scuola non è mai una buona idea, ma Jake Hayes non si sarebbe mai aspettato che finisse con un incidente in macchina e un paletto di staccionata piantato nella sua gola.

Il suo più grande rimpianto in tutta questa storia? Quello che non ha mai detto a Samantha Shay: è innamorato di lei da anni e non ha mai avuto il coraggio di dirglielo. Ora è troppo tardi perché, dopo quella notte, Jake non sarà mai più in grado di parlare.

Quando Jake ritorna su quella piccola isola che lui chiama casa - popolazione 5,000 anime - dovrà imparare a convivere con il fatto di essere muto. Scoprirà anche che la sua famiglia non è solamente limitata ai suoi sei fratelli e sorelle e che qualche volta anche un'intera isola può prendersi cura di te e tenerti d'occhio. E quando avrà l'occasione di trascorrere più tempo con Samantha, lei lo aiuterà a capire che non essere in grado di parlare non è la cosa peggiore che potrebbe succederti. Forse, se lei glielo permetterà, Jake le dirà finalmente quello che non le ha detto prima anche se effettivamente non può pronunciarlo a parole.


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Se poteste sentire mia madre, vi direbbe che a volte sono logorroica e che non smetto mai di parlare - avrebbe ragione in parte, ma questo perché lei è mia madre.
Per il resto sono una persona alquanto silenziosa e che non parla molto - vuoi per timidezza, vuoi per altri motivi che nel corso degli anni mi hanno spinta a non parlare anche quando avrei dovuto.

Ma il punto è questo: anche se spesso decido di restare in silenzio, io posso comunque parlare quando voglio - non riesco ad immaginare di aprire la bocca e non sentire uscire neanche un suono.

Questo però è quello che succede a Jake Hayes all'inizio del suo ultimo anno di scuola: durante la festa per festeggiare la vittoria della prima partita di football beve troppo e, spinto dai suoi amici, decide finalmente di andare a casa di Samantha Shay - di cui è innamorato sin dal primo anno - per dirle quello che prova.
Ma nessuno di loro - né i suoi migliori amici Carter e Rain né lui stesso - è abbastanza sobrio ed ė così che fanno un incidente e che nello scivolare lungo una scarpata, durante l'impatto un paletto di ferro gli trafigge il collo ma è il peso dei suoi amici che gli rovinano addosso che gli recide le corde vocali.

Quando Jake si risveglia nell'ospedale di Seattle, circondato dai suoi genitori e dai suoi sei fratelli, si rende poi conto che la sua vita è cambiata per sempre - ma non sarà fino a quando tornerà a casa, sull'isola di Orcas, che la realtà lo colpirà davvero.

Non potrà parlare mai più.
Non potrà volare mai più e nemmeno unirsi all'Air Force.
Non ha mai detto a Samantha Shay quello che prova per lei e non potrà farlo mai più - e questo è uno dei suoi rimpianti più grandi.

Jake ora ha due scelte: cedere alla commiserazione oppure cercare di tornare a vivere una vita quanto più normale possibile come prima.
Alcune cose inevitabilmente cambiano e il suo incidente ha spinto gli abitanti di Orcas Island ancora più vicini. Lo stesso vale per gli studenti, che decidono di prendere quella che poteva essere una tragedia come monito per far sì che un'esperienza del genere non si ripeta più.

E grazie a queste nuove circostanze, Jake si ritrova a passare più tempo con Samantha - e le parole gli restano sempre incastrate in gola, soprattutto quando lei afferma di non credere nell'amore dopo quello che è successo ai suoi genitori.
Ma con più lezioni in comune rispetto a prima, diventa più facile avere una conversazione condivisa su un bloc-notes riservato unicamente allo scopo e non ci vuole molto prima che Jake noti dei cambiamenti in Samantha rispetto all'anno precedente e perché lei - complice il fatto che Jake è un ottimo ascoltatore - gli confidi il segreto che nasconde a tutti da diverso tempo.


Jake e Samantha si avvicinano quando entrambi si trovano nel punto più basso delle loro vite. Molto spesso è facile per Jake cedere alla rabbia, allo sconforto e alla tristezza quando si ricorda che non potrà mai più parlare oppure quando vorrebbe urlare. Quando tutti fissano le cicatrici sulla sua gola o quando inizialmente i rapporti con i suoi amici si raffreddano un po' perché una parte di lui prova del risentimento nei loro confronti. Quando anche altri gli ricordano che non può parlare.
E lo capivo, pure io scegliendo spesso il silenzio andrei completamente  fuori di testa per la rabbia oppure per la tristezza se perdessi la mia voce.
Ma Samantha è lì per ricordargli tutte le cose per cui dovrebbe essere grato: è vivo, ha una casa e una famiglia che ci sarà sempre per lui. Jake ha i suoi momenti in cui si comporta come faremmo tutti nella sua situazione, quando vorremmo raggomitolarci e autocommiserarci. Però Samantha lo aiuta a capire che ci sono situazioni peggiori della sua, aspetti delle vite degli altri che non conosce e che magari, per quanto sia stato tragico, dal suo incidente può uscirne qualcosa di buono.
E forse, se non fosse stato per quello, ora non avrebbe il tempo che ha con Samantha.

What I Didn't Say è un romanzo che inizialmente parte con il rimpianto per tutto ciò che Jake non ha potuto o non ha avuto il coraggio di dire prima di perdere la voce e che poi porta Jake a trovare altri modi per esprimersi, altri modi per far emergere la sua voce.

È un romanzo dolce e delicato - in parte anche ispirato ad una esperienza simile dell'autrice come lei stessa racconta in una nota alla fine, in quanto lei da adolescente ha perso l'udito nell'orecchio destro - sulla speranza e sulla forza che ci vuole per rimettersi in piedi e che vuole spingerci a trovare il tempo per apprezzare le cose belle che abbiamo nella vita anche quando sembra che ogni aspetto di essa sia brutto.

È la storia di due ragazzi che si trovano e si sostengono a vicenda, che affrontano il brutto delle loro vite al momento con la speranza di superarlo e di uscirne al meglio e con la dimostrazione che la famiglia non sempre è data dal sangue. 


mercoledì 18 dicembre 2019

WWW.. Wednesday! #171

Ieri è stata una pessima, pessima giornata - io lo so che quando faccio dei turni che non sono miei poi ne succede sempre una. Ma imparo mai? 
No, perché sono sempre gentile e quando una collega mi chiede un cambio turno io dico di sì - anche se poi questo vuol dire attirarsi la sfiga addosso e farsi tre chiusure di seguito e mangiare alle nove di sera.

Perché ancora non so essere un'adulta funzionale che sa stare in mezzo alla gente e che ha, magari, anche solo una vaga idea di cosa farne della propria vita?  

*inserire qui sospiro drammatico*


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso prima Bull Mountain di Brian Panowich, uno di quei romanzi con protagonisti quelli che a me piace chiamare "la gente brutta, sporca e cattiva di montagna". Scherzo, in realtà è molto bello e se vi sono piaciute Justified o Fargo o altro con personaggi che si danno alla criminalità per sopravvivere in ambienti inospitali e moralmente grigi, allora questo fa per voi. Recensione QUI.
Ieri sera invece ho terminato Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas. La recensione è già scritta e andrà online venerdì - preparatevi al ritorno delle mie recensioni chilometriche e personali (e forse poco oggettive) perché ho avuto molto da dire. 
Spoiler: la valutazione è positiva. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ovviamente non sto ancora leggendo What I Didn't Say di Keary Taylor perché la serata di ieri è stata occupata dalla lettura dell'epilogo del libro della Douglas e dalla scrittura della recensione e da una telefonata con una mia amica che si è trasferita a Londra, ma conto di iniziarlo oggi.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Con il periodo gratuito di Kindle Unlimited agli sgoccioli, spero di riuscire a fare in tempo a leggere Hunter and the Grape di Eoin Macken. Avete presente l'attore che in Merlin interpretava Gwaine e che poi è stato protagonista di The Night Shift? Ecco, ha scritto dei libri - e io potrei anche avere una piccola crush su di lui. In realtà ho ancora il suo primo libro cartaceo da leggere e questo è il suo secondo romanzo (tutti inediti in Italia), ma non soffermiamoci su questi dettagli. 
Poi leggerò Silenzi di Luca Brunoni - di cui ho già letto Il cielo di domani due anni e mezzo fa - che a questo punto mi avrà data per dispersa visto che è passato un po' di tempo da quando mi ha gentilmente mandato una copia digitale del suo romanzo. 

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Mi auguro vivamente che la vostra settimana sia iniziata meglio della mia, siete perciò pregati di tirarmi su il morale raccontandomi qualcosa di bello oppure parlandomi delle vostre letture - nei commenti oppure con il link al vostro post, fate un po' voi. 
Poi passo a ricambiare la visita, eh!

mercoledì 11 dicembre 2019

WWW.. Wednesday! #170

Non è cambiato molto dal WWW Wednesday della settimana scorsa - questo perché sono sempre in quella fase un po' slump della vita, quindi ci sono momenti in cui non vorrei staccarmi dalla lettura e altri in cui vorrei solo dormire oppure essere presa dalla mia nuova ossessione. Quando entro nel tunnel di qualcosa, ciao proprio. 

In tutto questo mi fanno pressing dall'esterno perché io vada a comprare i regali e io non ne ho manco voglia. Posso vegetare al caldo sotto le coperte del mio letto?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho letto Franco di Kim Holden, concludendo quindi la trilogia e ho capito che per quanto i messaggi che l'autrice vuole comunicare siano belli, con i suoi personaggi non riesco mai a connettermi del tutto. Questo è il più breve dei tre ed è quello che chiude il cerchio iniziato con Bright Side. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
L'ho iniziato lunedì arrivando al 31%, ma poi ieri tra la mattina che mi sono presa per recuperare il sonno e il lavoro e delle commissioni da fare nelle ore successive non sono più andata avanti - e sto parlando di Bull Mountain di Brian Panowich. Finora ha tutte le vibes che potrebbero farmi dire con convinzione "sì, mi piaci!" neanche arrivata a metà - ha l'atmosfera alla Justified anche se, invece del Kentucky, qui siamo in Georgia. Però ha quelle comunità sulle montagne che diffidano di tutti coloro che vengono da fuori, di quelli arroccati sulle loro terre che non vogliono cedere di un millimetro, che si procurano da vivere come possono spesso ricorrendo ad espedienti criminali come contrabbando di alcol e spaccio di droga e ne ho letto un quarto in un solo giorno non solo perché è relativamente breve, ma perché la storia mi prende davvero tanto. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Ho sempre in programma Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas e poi ho scoperto che un altro dei libri nella mia wishlist - What I Didn't Say di Keary Taylor - è disponibile su Kindle Unlimited. 
 
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Fine di questo WWW Wednesday di metà dicembre - di già?
Il che ci ricorda che mancano 15 giorni a Natale - di già?!
E niente, fatemi sapere come procedono le vostre letture e se avete le idee chiare oppure se annaspate in cerca di ispirazione, se andate spediti come un treno oppure se la slump vi ha catturati tra le sue grinfie. Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò appena possibile!