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mercoledì 1 gennaio 2020

WWW.. Wednesday! #173

Buon anno! 

Ovviamente il post è programmato perché a quest'ora me la sto dormendo della grossa, ma se non sono mancata a Natale con il consueto appuntamento settimanale del WWW Wednesday allora di sicuro non sarei mancata neanche il primo dell'anno - chi comincia bene... no? Almeno così dicono.

Allora, avete festeggiato? Siete pronti a tuffarvi in altri 365 - anzi, no, 366 - giorni di letture? Però lasciate che vi mostri il mio mese di dicembre e il mio 2019 prima di dedicare la nostra attenzione a quest'anno bisestile. 

Pronti? Via!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso Hunter and the Grape di Eoin Macken, romanzo YA on the road che mi ha spaccata a metà tra il mio essere adulta all'anagrafe e ancora una diciassettenne sotto molti aspetti della mia vita. Con i personaggi non sono entrata del tutto in connessione, ma allo stesso tempo hanno risvegliato tutte quelle contraddizioni che io stessa ho provato. Recensione QUI.
Prima che mi scadesse il periodo gratuito su Kindle Unlimited sono riuscita a leggere Jacopo salva il Natale di Bianca Marconero, novella che fa da ponte tra le due generazioni di Serristori. Jacopo mi è piaciuto tanto, anche se sul finale ha avuto quell'uscita infelice che solo un figlio di Brando potrebbe avere - e che gli devi dire? 
Ultimo libro letto del mio 2019 è stato Silenzi di Luca Brunoni, che ho divorato nel giro di pochissimo tempo perché semplicemente non si può fare altrimenti e la recensione è già programmata per venerdì. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Inizio oggi Cub di Cynthia L. Copeland, che tra un po' è anche ora del blogtour. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Le eARC su NetGalley si stanno accumulando, quindi via con le letture in inglese di inediti e iniziamo con Love, Heather di Laurie Petrou e #NotReadyToDie di Cate Carlyle - come cominciare bene l'anno: bullismo e sparatorie a scuola, non mi smentisco mai. 

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La parola a voi: avete già le idee chiare per quanto riguarda quello che leggerete quest'anno? Io al momento mi baso sulle scadenze e gli impegni presi, quindi ammetto che mi manca avere un bel cartaceo in mano, ma finché ci ispira quello che leggiamo non è mai tempo sprecato. 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure, se avete fatto il WWW come me, lasciatemi il link nei commenti e passerò a ricambiare la visita. E ancora buon anno!

lunedì 30 dicembre 2019

[Recensione] "Hunter and the Grape" di Eoin Macken

Eccoci giunti all'ultima recensione dell'anno perché domani andranno online il recap di dicembre la mattina e il Tirando le somme del... nel pomeriggio.

Non so in quanti sarete presenti per leggere, ma ehi - alla fine i post non vanno da nessuna parte.


Titolo: Hunter and the Grape
Autore: Eoin Macken
Data di uscita: 14 settembre 2017
Pagine: 402 (Kindle Edition)
Editore: Poolbeg Press
Link Amazon: https://amzn.to/2Pvhoh2

Trama [tradotta da me]: Con 342 dollari in tasca, il diciottenne Cat viaggia fino a Los Angeles per cercare una ragazza. Non una ragazza qualsiasi – Sophie Durango, la ragazza di cui è innamorato.

Star, una vagabonda proveniente dallo Utah, si ritrova sul suo cammino. Accoppiati in maniera del tutto inaspettata, lei ribattezza entrambi Hunter e Grape e si imbarcano in un viaggio tormentato da difficoltà, confusione e dall'incertezza della gioventù.

Un giovane senzatetto, Sir Will, e il suo cane Delilah completano un implausibile gruppo che trascina Hunter nelle profondità di una folle avventura, colorata dai polverosi paesaggi americani e dal sogno di qualcosa di più.

Con le sfumature di On the Road e Thelma and Louise, questa evocativa storia di formazione è permeata di dolore, amore, speranza e rimpianto.


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Leggere questo libro è stata un'esperienza un po'... strana. 
Non in senso negativo, però - solo che si tratta di uno di quei libri in cui gli adolescenti sono tipici adolescenti e tu sei un'adulta e quindi vorresti scrollarli per le spalle ma, allo stesso tempo, se una parte di te è rimasta ferma a diciassette anni, allora li capisci e non li puoi biasimare. 


La storia inizia con Cat - il cui vero nome è tutt'altro e Cat è il diminutivo di un soprannome dispregiativo datogli da uno zio ubriaco tanto tempo fa - il giorno in cui decide di lasciare Albuquerque con solo uno zaino e gli unici 342 dollari in suo possesso. Lascia il lavoro, lascia casa sua, lascia una famiglia che forse non è mai esistita e di cui scopriremo le sorti solo in seguito. 

Lascia Albuquerque per andare a Los Angeles, inseguendo una ragazza proveniente da lì e che passava per il New Mexico - Sophie Durango, questo il suo nome. Per Cat erano state attrazione e infatuazione immediate, Sophie la sua prima esperienza sessuale e convinto che il loro sia amore deve assolutamente ritrovarla. 

Mentre aspetta il bus e vuole essere lasciato solo e non visto mentre lascia la cittadina, una ragazza gli si avvicina e prima gli chiede indicazioni e chiede se può viaggiare insieme a lui. Si presenta come Star, sembra altalenare una candida ingenuità che richiede e suscita protezione ad un esperto saper vivere viaggiando per strada con sconosciuti - per questo i suoi cambi di umore spesso mi facevano girare la testa. 

Quello che doveva essere un viaggio diretto da Albuquerque a Los Angeles senza fermate che non fossero i cambi di bus o compagnia, diventa improvvisamente molto più caotico e complicato. Cat e Star sperimentano la gentilezza e la cattiveria umane, incontrano persone e ne abbandonano, perdono tutto per poi dover ricominciare da capo in una nuova parte del viaggio e ad un certo punto diventano un terzetto con Sir Will - quartetto, se contate il suo cane Delilah. 
E come Cat e Star - ora Hunter e Grape - anche Sir Will proviene da una situazione difficile ed è facile provare pena per lui. 

In tutto questo, Hunter continua a pensare a Sophie Durango e al loro (breve) tempo passato insieme tra lo scetticismo dei suoi compagni di viaggio e di chi scopre la sua storia e il motivo del suo viaggio, ma ogni chilometro verso Los Angeles e ogni esperienza vissuta sembrano invece allontanarlo sempre di più da lei. 


La storia è raccontata quasi tutta dal punto di vista di Hunter - raramente sentiamo i pensieri di Grape. 

Hunter è un diciannovenne solo al mondo e avete presente quando idealizzate una persona, quando vi innamorate dell'idea di questa, quando niente ai vostri occhi può avere eguale valore? 
Questa è Sophie Durango per Hunter: mai solo Sophie, ma sempre Sophie Durango - il cui nome viene sempre pensato e pronunciato in modo reverenziale da Hunter come se fosse qualcosa di sacro. 

Qualsiasi ragazza ai suoi occhi, compresa Grape, non può raggiungere tale livello di perfezione - e infatti la stessa Star/Grape ci viene dipinta in tutti i difetti e le cose irritanti che fa perché Hunter inizialmente vede solo quelli. 
Le esperienze vissute però contribuiscono ad aprirgli gli occhi su molte cose e pian piano anche Grape comincia ad avere pregi e modi di confortarlo a cui presto Hunter crede di non poter rinunciare in quello che è diventato il viaggio della speranza. 

Grape è stata difficile per me da capire, con i suoi cambi di umore e personalità e tutte le volte in cui si arrabbiava quando Hunter pensava o parlava di Sophie Durango. 
Poi ho ripensato alla me stessa adolescente ed effettivamente molte delle sue sensazioni - che comunque si capiscono anche se il romanzo è dal punto di vista di Hunter - sono comprensibili. 

Eoin Macken descrive un'America polverosa, colorata, assolata ma anche buia. Un'America che fa sembrare facile realizzare i propri sogni, ma che volta la testa dall'altra parte quando incontra ragazzi che vengono discriminati, che sono poveri e senza una casa. Il suo stile in alcuni punti è poetico, però non sono mai entrata davvero in empatia con i suoi protagonisti - Hunter è quello che conosciamo meglio, è quello che vediamo all'inizio come uno sprovveduto infatuato e che sbaglia innumerevoli volte, ma che verso la fine forse si rende conto dello sforzo che richiedono le relazioni con le persone. 

Macken però è irlandese e "l'errore" sta nel fatto che Hunter, Grape e Sir Will entrano tranquillamente nei casinò di Las Vegas e giocano d'azzardo come se niente fosse quando non potrebbero, visto che l'età per farlo in America sono i 21 anni. 
Ma ci si passa anche sopra perché è una mancanza da poco in quanto quell'esperienza serve molto ai ragazzi per maturare. 

Questa è stata un'esperienza di lettura strana perché da adulta avrei voluto prendere questi ragazzi per la spalle e scrollarli, ma quella parte di me ancora adolescente ricorda com'è idealizzare una persona e professare di amarla quando in realtà si ama l'idea di lei, quando passi tanto tempo con una persona e condividi con lei esperienze e avventure e provi quella gelosia forse irrazionale quando questa invece pensa e parla solo di un'altra persona e tu quindi ti senti usata perché quello che hanno di te è un bisogno momentaneo.

Hunter e Grape sono davvero due adolescenti con tutte le emozioni forti, i cambi di umore e di idee, le tempeste emotive e ormonali, le reazioni a volte esagerate, i sentimenti confusi e le contraddizioni della loro età. 

Non sono quattro stelle piene perché non sono entrata del tutto in empatia con i personaggi, ma di sicuro il loro è un viaggio di crescita e formazione di cui non vedrete l'ora di scoprire il punto di arrivo. 



Non sono poi solita abbinare una canzone specifica per ogni libro che leggo, ma questa combinazione mi è caduta tra le mani quasi per caso e si adattava in maniera splendida. 

Lunedì scorso i Simple Plan hanno fatto uscire il video ufficiale del singolo Where I Belong in collaborazione con i State Champs e i We The Kings. Questi ultimi sapevo già chi fossero, sebbene non mi sia mai applicata per approfondire la conoscenza musicale - conosco però There Is a Light perché Martin Johnson canta in quella canzone e Check Yes Juliet (Run Baby Run) - però i primi non li avevo mai sentiti nominare. E nonostante il singolo sia uscito in origine ad inizio ottobre, prima della settimana scorsa non ho mai sentito la spinta per ascoltare altro dei State Champs - poi un loro video mi è comparso tra i suggerimenti, il titolo mi ispirava e la canzone mi è piaciuta un sacco, tanto che comparirà nel recap del mese online domani perché l'ho ascoltata in loop. 

E credo che l'atmosfera di If I'm Lucky sia perfetta per questo libro - è capitata per caso ed è capitata nel momento giusto.

mercoledì 25 dicembre 2019

WWW.. Wednesday! #172

Buon mercoledì e... buon Natale! 

So che tutti sarete impegnati - io stessa, nel preciso momento in cui il post viene pubblicato, sto dormendo perché dopo aver fatto chiusura ieri in negozio me lo merito di rigirarmi un po' tra le coperte - ma proprio perché non sono in ferie e lavoro (tranne i giorni segnati in rosso sul calendario), ho pensato che neanche il blog doveva andare in pausa. E insomma, lasciare un buco il mercoledì - seppure il giorno di Natale - mi pareva brutto e non mi sembrava una scusa abbastanza valida.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


In questi ultimi sette giorni ho finito di leggere What I Didn't Say di Keary Taylor, romanzo YA molto delicato sulla forza di trovare qualcosa di positivo nella vita per cui lottare anche quando tutto sembra nero - perché anche se noi vediamo il peggio non è detto che lo sia poi davvero. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sono stata presa da tremendi attacchi di narcolessia in questi giorni, ma ho passato la metà di Hunter and the Grape di Eoin Macken. Si tratta di uno YA on the road e i protagonisti hanno tutti quelle tipiche contraddizioni da adolescenti, ma giuro che il personaggio femminile a volte proprio non la capisco e mi fa girare la testa con tutti i suoi cambi di umore. Però sono estremamente curiosa di scoprire come andrà a finire. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
C'è sempre in programma Silenzi di Luca Brunoni e poi è giunto di momento di tornare alle eARC su NetGalley, quindi spazio a Cub di Cynthia L. Copeland - una graphic novel ambientata negli anni '70 che mi è stata proposta dalla Algonquin in vista del blogtour a gennaio, quindi mi devo anche dare una mossa. 
 
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So che pochi di voi saranno in giro sul web oggi, ma l'invito a parlarmi delle vostre letture - con un commento oppure con il link al vostro post - è sempre valido. 
 
Nel frattempo io vi dico che cosa - si spera - andrà online nei prossimi giorni ed entro la fine dell'anno: 
  • un BRT con i due libri di Sean-Paul Thomas che non hanno visto una recensione vera e propria qui sul blog e tre libri che ho letto in alcuni "tempi morti" durante l'anno e che non ho nominato in nessun WWW Wednesday; 
  • un Some (New) Books Are (Here) con i miei regali di Natale;
  • la recensione di Hunter and the Grape di Eoin Macken se la narcolessia non mi coglie prima e mi impedisce di finirlo, ma credo proprio di no;
  • il recap del mese di dicembre e il Tirando le Somme del... del 2019.
 
E per oggi è tutto - vi faccio i miei migliori auguri e ci leggiamo presto!

mercoledì 18 dicembre 2019

WWW.. Wednesday! #171

Ieri è stata una pessima, pessima giornata - io lo so che quando faccio dei turni che non sono miei poi ne succede sempre una. Ma imparo mai? 
No, perché sono sempre gentile e quando una collega mi chiede un cambio turno io dico di sì - anche se poi questo vuol dire attirarsi la sfiga addosso e farsi tre chiusure di seguito e mangiare alle nove di sera.

Perché ancora non so essere un'adulta funzionale che sa stare in mezzo alla gente e che ha, magari, anche solo una vaga idea di cosa farne della propria vita?  

*inserire qui sospiro drammatico*


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso prima Bull Mountain di Brian Panowich, uno di quei romanzi con protagonisti quelli che a me piace chiamare "la gente brutta, sporca e cattiva di montagna". Scherzo, in realtà è molto bello e se vi sono piaciute Justified o Fargo o altro con personaggi che si danno alla criminalità per sopravvivere in ambienti inospitali e moralmente grigi, allora questo fa per voi. Recensione QUI.
Ieri sera invece ho terminato Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas. La recensione è già scritta e andrà online venerdì - preparatevi al ritorno delle mie recensioni chilometriche e personali (e forse poco oggettive) perché ho avuto molto da dire. 
Spoiler: la valutazione è positiva. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ovviamente non sto ancora leggendo What I Didn't Say di Keary Taylor perché la serata di ieri è stata occupata dalla lettura dell'epilogo del libro della Douglas e dalla scrittura della recensione e da una telefonata con una mia amica che si è trasferita a Londra, ma conto di iniziarlo oggi.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Con il periodo gratuito di Kindle Unlimited agli sgoccioli, spero di riuscire a fare in tempo a leggere Hunter and the Grape di Eoin Macken. Avete presente l'attore che in Merlin interpretava Gwaine e che poi è stato protagonista di The Night Shift? Ecco, ha scritto dei libri - e io potrei anche avere una piccola crush su di lui. In realtà ho ancora il suo primo libro cartaceo da leggere e questo è il suo secondo romanzo (tutti inediti in Italia), ma non soffermiamoci su questi dettagli. 
Poi leggerò Silenzi di Luca Brunoni - di cui ho già letto Il cielo di domani due anni e mezzo fa - che a questo punto mi avrà data per dispersa visto che è passato un po' di tempo da quando mi ha gentilmente mandato una copia digitale del suo romanzo. 

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Mi auguro vivamente che la vostra settimana sia iniziata meglio della mia, siete perciò pregati di tirarmi su il morale raccontandomi qualcosa di bello oppure parlandomi delle vostre letture - nei commenti oppure con il link al vostro post, fate un po' voi. 
Poi passo a ricambiare la visita, eh!