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lunedì 14 aprile 2025

[Recensione] "So cosa hai fatto" di Faridah Àbíké-Íyímídé

Miracolo dei miracoli, non sono andata nel blocco del lettore.
 
 
Titolo: So cosa hai fatto
Titolo originale: Ace of Spades
Serie: Ace of Spades #1
Autrice: Faridah Àbíké-Íyímídé
Data di uscita: 4 febbraio 2025
Data di uscita originale: 1 giugno 2021
Pagine: 322 (MLOL Edition)
Editore: Sperling & Kupfer
Link Amazon: https://amzn.to/3XMYrJx

Trama: BENVENUTI ALLA NIVEUS PRIVATE ACADEMY DOVE SI INTRECCIANO MENZOGNE INTRIGHI E TRADIMENTI

«Ciao, Niveus Academy. Chi sono io? Non importa. Tutto ciò che dovete sapere è che sono qui per dividere e conquistare.» Asso

Devon e Chiamaka frequentano l'ultimo anno alla Niveus Private Academy, una scuola d'élite dove l'apparenza regna sovrana e la verità è celata dietro facciate impeccabili. Lui è un talentuoso musicista, lei l'ambiziosa rappresentante d'istituto che farebbe di tutto per raggiungere i propri obiettivi. Entrambi sono studenti modello destinati ai college più prestigiosi. Ma l'illusione di perfezione va in frantumi quando un anonimo utente inizia a diffondere voci spiacevoli su di loro e a pubblicare foto compromettenti online. A prima vista non è altro che uno scherzo, ma mentre Devon e Chiamaka indagano, si ritrovano intrappolati in un gioco pericoloso e in una rete di segreti che potrebbe distruggere le loro vite. Qualcuno li ha presi di mira, qualcuno che ha il potere di manipolare ogni mossa e che non ha nulla da perdere. E il suo piano è ben più elaborato di una semplice vendetta liceale... Ma come possono vincere la partita quando le carte sono contro di loro?
 
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TRIGGER WARNING: razzismo, omofobia, tentato suicidio, bullismo, intimidazione, violenza fisica, probabile aggressione sessuale. 


Questo romanzo si presenta come Gossip Girl che incontra Get Out - i nostri protagonisti dovrebbero essere come Blair Waldorf e Dan Humphrey soli in mezzo ad un oceano di visi pallidi che non assomigliano per niente ai loro. 

Chiamaka è bella, ricca e intelligente, però sa di essere diversa dai suoi compagni di classe - e per questo deve sempre primeggiare in qualsiasi cosa faccia, stirandosi anche i capelli perché non attirino troppo l'attenzione sul suo non essere come gli altri. Figlia di un padre italiano e di una madre nigeriana, quelli dei suoi non sono soldi "vecchi" e i suoi genitori non hanno le conoscenze e le tradizioni di famiglia dei suoi compagni che hanno relazioni generazionali con la Niveus Academy. 

Devon invece è entrato alla Niveus grazie ad una borda di studio e sebbene Chiamaka sia l'unica studentessa di colore come lui, i due non si guardano neanche in faccia e non potrebbero essere più diversi. Devon viene dalla parte della città povera e malfamata, dove la gente spaccia e finisce in galera - e soprattutto dove, se sei gay, vieni quasi pestato a morte. 

Ad unirli però è Asso, un bullo online che li prende di mira fin dalla prima settimana di scuola del loro ultimo anno e sembra determinato a rivelare ogni loro più piccolo e sporco segreto non fermandosi davanti a nulla: outing, false accuse e diffamazione. Perché proprio loro? Perché ora? Perché ogni loro successo e traguardo ora viene loro sottratto, annullato e infangato mentre tutti stanno a guardare e spettegolano alle loro spalle? 


Questo libro è stato leggermente diverso da come me lo aspettavo. 

Mi aspettavo un mystery thriller in "vecchio stile" con la caccia al colpevole e invece, pure essendo io bianca e quindi "immune" a questo tipo di razzismo sistemico, è stato un trauma dopo l'altro quasi fossimo alla fiera del dolore e ogni pagina e rivelazione dovesse essere sempre più brutale e violenta della precedente. 

Questi ragazzi vengono terrorizzati, minacciati, violati in ogni modo possibile e delusi da ogni singola persona che incontrino - in certe occasioni è stato difficile da sopportare. 

Se Devon assomiglia già di più al personaggio che l'ha ispirato, Chiamaka in parecchi momenti sembra prendere solo i difetti di Blair e perde quella grinta e arroganza che ha sempre contraddistinto Queen B anche nei suoi momenti di maggi fragilità - ad onor del vero, Blair è il perfetto esempio di ragazza bianca privilegiata, cosa che Chiamaka non rispecchia del tutto. Non solo per questo Devon mi è piaciuto di più dei due come personaggio - Chiamaka molto spesso è antipatica, guarda tutti dall'alto in basso ed è sempre a giudicare Devon e il modo in cui si veste e dove vive come se fosse un insetto schiacciato sotto la sua scarpa e non come un suo compagno di scuola e alleato. 

Mi ha comunque catturata, le pagine scorrevano veloci per la curiosità di sapere chi c'era dietro e come si sarebbe risolta - avrei voluto un finale più esteso prima di arrivare al vero epilogo, che regala in ogni caso qualche soddisfazione. 

domenica 30 giugno 2024

[Recensione] "Non ti lascerò cadere" di Jessica Park

Per fortuna che l'ho letto in un'unica seduta (grazie anche al fatto che un quarto di libro è composto solo da testi di canzoni che neanche vengono usate tutte all'interno della storia) perché pensavo che peggio del primo non si potesse fare, e invece...
 
 
Titolo: Non ti lascerò cadere
Titolo originale: Restless Waters
Serie: Left Drowning #2
Autrice: Jessica Park
Data di uscita: 28 maggio 2017
Data di uscita originale: 26 agosto 2015
Pagine: 324 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer
Link Amazon: https://amzn.to/4csFIbG

Trama: Dopo aver affrontato il proprio inferno personale, Blythe McGuire può finalmente guardare in faccia il suo futuro. Un futuro ormai inevitabilmente intrecciato a quello dei fratelli Shepherd. Con Chris, condivide un'incredibile storia d'amore. Con Sabin, un'intensa amicizia, che sta diventando ogni giorno più complicata e presto verrà messa alla prova. Perché ora è Sabin che rischia di annegare, sopraffatto da un passato difficile che ancora lo ossessiona. Il suo tormento minaccia di trascinare tutti e tre in acque pericolose. E anche se Blythe è riuscita a superare il proprio dolore e salvare se stessa, salvare Sabin potrebbe essere, per lei, la sfida più grande di sempre.

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CONTENT WARNING: flashback di abusi domestici su minori, scatti di rabbia, incendio (menzione), morte di genitori, depressione, disturbo da stress post-traumatico. 


Se fosse stato dal punto di vista di Sabin come inizialmente credevo, forse sarebbe stato meglio. Invece è ancora dal punto di vista di Blythe che, lasciatemelo dire, in queste 250 pagine effettive di romanzo è assolutamente insopportabile. 

Non solo vi è una continua ripetizione di frasi e momenti a cui abbiamo già assistito nel primo libro, quasi come se questo libro volesse essere uno standalone e volesse fare un riassunto di ciò che accaduto prima per i lettori che non hanno letto Sei in ogni mio respiro quando invece è chiaramente un sequel e non cambia nemmeno punto di vista narrante come si è soliti fare, ma in alcuni punti si contraddice anche e soprattutto non mancano (ancora fin troppe) le scene di sesso tra Blythe e Chris perché, oh, si amano solo loro. 

Blythe è insopportabile perché si dimostra egoista, possessiva e fin troppo co-dipendente da tutti quanti - pronta a piangere, a fare una scenata, a far sapere a tutti il suo disappunto volto a creare sensi di colpa nell'eventualità (non sia mai!) che suo fratello James o qualcuno dei fratelli di Chris voglia allontanarsi da casa e farsi una vita sua. No, fosse per lei starebbero sempre tutti e sette sotto lo stesso tetto tutti i giorni dell'anno, ventiquattr'ore su ventiquattro. 

Datti una calmata, Blythe. 

Se poi potevo anche apprezzare l'amicizia che la legava a Sabin nel primo libro - sebbene comunque troppo fisica dal mio punto di vista, ma sarà forse perché io non sono mai stata tipo da slanci di affetto - qui le cose diventano così intime e confuse che quasi diventa un triangolo perché Blythe si fa prendere dalla gelosia e loro sono oh così platonicamente innamorati l'uno dell'altra che bisogna per forza creare dell'angst e farci delle belle scene isteriche di pianto. 

E stavolta mi tocca promuovere quell'idiota di Chris a santo perché lui capisce la situazione e approva e tutto il resto - perché, ovviamente, viene fuori che sono legati dal destino da sempre. 

Forse, a ripensarci, sono tutti degli idioti. 
 
Insomma, se nel primo salvavo qualcosa, qui darei fuoco a tutto - perché se fosse stato dal punto di vista di Sabin e sul suo percorso di guarigione avrebbe avuto più senso e invece no, quella santa martire di Blythe deve salvare tutti e averli tutti con sé.

sabato 29 giugno 2024

[Recensione] "Sei in ogni mio respiro" di Jessica Park

Guardatemi essere la pecora nera della situazione come spesso accade.
 
 
Titolo: Sei in ogni mio respiro
Titolo originale: Left Drowning
Serie: Left Drowning #1
Autrice: Jessica Park
Data di uscita: 26 aprile 2016
Data di uscita originale: 16 luglio 2013
Pagine: 384 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer,
Link Amazon: https://amzn.to/3VT0oDv

Trama: La vita di Blythe McGuire è ormai da troppo tempo un vortice di pensieri, panico, depressione e apatia. Da quattro anni, per l'esattezza. Da quando un terribile incendio ha portato via i suoi genitori. Per Blythe, quella ferita brucia ancora, oggi come ieri. Ed è impossibile separare i ricordi dal dolore. Un dolore devastante che le toglie il respiro. Come se, ogni giorno, fosse sul punto di affogare e dovesse lottare per non andare a fondo. E ora, all' ultimo anno di college, è stanca, senza più voglia di combattere. Poi, però, qualcosa cambia. Succede quando il suo sguardo incontra quello di Chris Shepherd. Chris la trascina fuori dal torpore che l'avvolge. Si insinua in quella piccola parte di lei che ancora insegue la speranza. Il piacere. E la riporta alla vita. Blythe, seppure con qualche esitazione, comincia ad amarlo. Ma non appena le acque si fanno più calme, si accorge che lo stesso Chris è intrappolato nel proprio passato. Un passato che potrebbe essere più complicato del suo. E lei, forse, è l'unica persona in grado di salvarlo. Perché quando la vita ti trascina in un abisso oscuro, per risalire puoi soltanto nuotare contro la corrente, respirare e amare.
 
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CONTENT WARNING: dipendenza da alcol, vomito, lutto, abusi domestici.


Come al solito, su Goodreads ci sono recensioni stellari e io mi sento, come al solito, un pesce fuor d'acqua perché c'è veramente poco che salverei di questo romanzo. 
 
Non starò neanche a rielaborare la trama come faccio sempre perché non ne ho voglia - e comunque quella sopra è più che sufficiente. Non so perché mi incaponisco con questo genere di romanzi quando so che, nella maggior parte dei casi, mi faranno alzare così tanto gli occhi al cielo al punto di temere che mi si rovescino permanentemente all'indietro oppure, nella migliore delle ipotesi, mi lasceranno indifferente. 

Se non si fosse capito, qui siamo nell'ambito del primo caso. 

Intanto c'è un instalove immediato, roba che se non è nel primo capitolo allora è nel secondo. Blythe inizialmente è anche interessante perché ci viene subito presentata come ubriaca - cosa che lei dice di essere ormai ogni sera da quattro anni a questa parte da quando ha perso i suoi genitori. Ehi, ognuno affronta il lutto a modo suo, no? 

Ma poi incontra Chris e da lì non esiste altro, sente subito questo legame con lui e capisce subito che sono destinati ad essere l'uno il futuro dell'altra. Improvvisamente sente di star guarendo e di non avere più bisogno di bere perché ora c'è lui che l'aiuta a respirare attraverso il dolore. 

Li sentite i miei occhi che si rovesciano all'indietro? 

Nessuno slow burn, nessuna crescita, nessuna tensione - lui poi manda tanti di quei segnali d'allarme che bisognerebbe scappare a gambe levate e si comporta più di una volta in una maniera abominevole... ma lei lo riaccoglie sempre a braccia aperte. Che poi, se vogliamo dirla tutta, non è neanche lui che rinsavisce e si rende conto di quanto si stia comportando come un idiota - no, lui subisce passivamente la decisione di altre persone, tanto sa che Blythe è ancora lì che gli muore dietro. 

Insomma, un non-sense dietro l'altro - per non parlare di lei, che dopo non essere mai uscita dalla sua stanza del dormitorio se non per andare a lezione (o almeno così dice perché non la si vede mai in aula), improvvisamente decide di mettersi a correre ogni giorno e ci dice che in due mesi è arrivata a correre otto chilometri e mezzo. Sì, e io sono la Regina d'Inghilterra. Oh, se qualcuno tra di voi corre e mi conferma che è effettivamente possibile, posso anche credergli. Ma io faccio il tapis roulant da novembre e ancora mi fermo a 4,6 chilometri in un'ora - è anche vero che di fatto io non corro, ma cammino ad una velocità incrementale di 4.4, 4.5 e poi 4.6 km/h. E di grazia, poi anche - ma Blythe non ha la fibromialgia e forse dipende da quello. 

E poi le scene di sesso. Non sono una pudica, non sono una che si scandalizza, un paio di mi vanno anche bene, ma ad una certa è tutto ciò che accade nel romanzo ed erano di una noia mortale. Insomma, già che sono immersa in questo corso per il lavoro che mi sembra non finire più, e poi manco quando posso avere tempo per me e rilassarmi e leggere c'è qualcosa che tenga viva la mia attenzione. 

Salvo solo le reazioni dei fratelli di Chris a tutto ciò che hanno subito nell'infanzia perché è stato un trauma notevole che, anche se non hanno visto tutto, comunque erano coscienti di cosa accadeva e, pur avendolo rimosso una volta cresciuti, li ha incasinati di brutto - questo l'ho trovato reale e il fatto di andare in terapia alla fine di questo romanzo è l'unica cosa sensata che ho trovato tra le sue pagine. 

Leggerò il secondo libro? Ovviamente, visto che sono masochista. 

venerdì 5 gennaio 2024

[Recensione] "The Dead Romantics: Il romanticismo non muore mai" di Ashley Poston

Ci ho messo un'eternità a finire questo libro - non diciamo a Goodreads che ho barato e che, dal 22 novembre che l'ho iniziato, l'ho finito solo adesso che è già iniziato il 2024 da quasi una settimana.
 
 
Titolo: The Dead Romantics: Il romanticismo non muore mai
Titolo originale: The Dead Romantics
Autrice: Ashley Poston
Data di uscita: 6 giugno 2023
Data di uscita originale: 28 giugno 2022
Durata: 12H 44Min (Audible Edition)
Editore: Sperling & Kupfer
Link Amazon: https://amzn.to/3SSN3Kk

Trama: Florence Day è la ghostwriter di una delle più famose autrici romance del momento. Ma ha un problema: dopo una rottura terribile, non crede più nell'amore.

Quando Benji Andor, il suo nuovo, affascinante editor, si rifiuta di concederle più tempo per consegnare il romanzo, Florence si prepara a dire addio alla sua carriera. 
 
Ma le cattive notizie, si sa, non viaggiano mai da sole: sua madre la chiama per avvisarla che il padre è venuto a mancare. Così, torna nella cittadina di provincia dove è nata e dove la sua famiglia gestisce un'agenzia di pompe funebri. E all'improvviso Florence è di nuovo l'eccentrica figlia del becchino, quella guardata male da tutti perché cresciuta tra bare e fantasmi. Tra questi, in particolare, ne spicca uno: Benji, che la segue dappertutto mentre non riesce a capire come ha fatto a trasformarsi in uno spettro. E, più tempo passano insieme, più Florence ne è attratta e comincia a provare qualcosa per lui. Il romanticismo forse non muore mai, ma che futuro puoi avere con qualcuno che di fatto esiste solo nell'Aldilà? 
 
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Vi avviso già che questa recensione farà pietà perché, avendoci messo quasi un mese e mezzo per finire questo libro, le cose che ricordo e soprattutto la mia voglia di metterci dell'impegno sono alquanto scarse. 

L'inizio era anche andato bene e avevo ascoltato un quarto abbondante e forse anche quasi metà del libro su Audible - ma poi mi è finito il periodo gratuito e quindi ho dovuto proseguire in ebook e lì è avvenuta la tragedia. Perché l'inizio è anche interessante come premessa e ascoltandolo mentre facevo altro - al lavoro da sola, mentre ero sul tapis roulant, mentre mi preparavo per uscire oppure stavo al computer - passava anche in fretta, ma quando poi sono arrivata alla parte centrale le cose hanno iniziato a trascinarsi pesantemente sia nel libro che nella mia vita e, di conseguenza, non avevo mai voglia di proseguire. Specialmente quando poi non avevo nessuno che lo leggesse per me e, si potrebbe dire, al posto mio.

Non starò a rielaborare la trama perché in fondo è tutto lì ciò che succede nel libro: una scrittrice di romanzi d'amore delusa e disillusa che non riesce a portare a termine il suo ultimo libro e il suo editor, diventato un fantasma, che invece crede fermamente nel romanticismo ed è determinato a farle cambiare idea. 

Il problema che ho avuto con questo libro è che mi ha ricordato e dato le stesse sensazioni di quando ho letto i due romanzi di Emily Henry - Romanzo d'estate e Book Lovers: un amore tra i libri - e lì ho capito poi che non saremmo mai andate d'accordo. Semplicemente non sono mai entrata in sintonia, in empatia, in connessione - chiamatela come volete voi - con i personaggi e non mi sono mai sentita coinvolta nemmeno dalla storia o dalle vicende della famiglia Day. 

The Dead Romantics è un romanzo forse troppo lungo, in cui la parte centrale risulta quasi monotona e ripetitiva e inizia a riprendersi davvero solo verso l'80%. 
 
Devo ammettere però che non sono restata indifferente a tutto - qui si parla molto di lutto, di dolore, di morte, di vite che lasciano il segno, di persone che continuano a vivere nei ricordi e anche nelle cose reali di tutti i giorni se sappiamo dove guardare e se sappiamo davvero osservare. Per me è stato inevitabile ripensare alle perdite della mia vita e della mia famiglia e commuovermi ogni volta che Florence ne parlava oppure ricordava suo padre - o mentre ricordava quando lui le insegnava queste cose quando lei era ancora piccola. Quelle parti, se siete persone sensibili che tendono a commuoversi facilmente, saranno proprio loro a lasciarvi un segno e un ricordo di questo romanzo - per me non è stata la storia d'amore tra Florence e Ben, bensì la storia dell'amore che permane anche quando la vita fisica finisce. 

domenica 25 settembre 2022

[Recensione] "Nothing Less - Ora e per sempre" di Anna Todd

E siamo giunti alla fine - di questa saga e della mia esperienza con i libri di Anna Todd. 

Per inciso, guarderò l'ultimo film di After su Prime Video perché come si può resistere al trash, ma per quanto riguarda la lettura dei suoi libri ho chiuso.


Titolo: Nothing Less - Ora e per sempre
Titolo originale: Nothing Less
Serie: Landon Gibson #2
Autrice: Anna Todd
Data di uscita: 14 febbraio 2017
Data di uscita originale: 6 dicembre 2016
Pagine: 260 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer
Link Amazon: https://amzn.to/3BSnNuT

Trama: Nora e Dakota sono determinate a conquistare il cuore di Landon, ma lui è stufo di dover stare sempre all'erta, nel vano tentativo di capire cosa sia vero e cosa no. Con Nora può essere quello che vuole, senza pressioni, senza timore di sembrare bravo o noioso, forte o debole. Eppure, l'idea di non conoscere fino in fondo la ragazza che ha accanto lo fa impazzire. E non sa che farsene di briciole di verità, se poi galleggiano in un lago di segreti e bugie. Vorrebbe credere di conoscerla meglio di così, che ci sia una spiegazione magica dietro tutto il mistero che la circonda. Landon non ci è abituato. Con Dakota era diverso: conosceva sempre i suoi segreti, perché ne era parte. E anche se lei ora è molto diversa dalla ragazza con cui ha condiviso tante lacrime e tanti bei ricordi, lasciarsi il passato alle spalle è difficile. Ma Landon non è disposto ad accontentarsi di un amore qualunque, vuole un amore infinito. Niente di più. Niente di meno. Per conquistarlo dovrà però trovare il coraggio di fare una scelta. Solo così potrà finalmente vivere il suo ora e per sempre.
 
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I primi due libri si potevano tranquillamente evitare o perlomeno condensare in un capitolo all'inizio di Nothing Less vista la loro inutilità e ripetitività. 
 
Questo è decisamente il volume più corposo, quello che contiene tutte le risposte che il lettore desidera dopo essersi trascinato dietro i precedenti libri. 

Per fortuna la storia contiene meno triangolo amoroso di quanto le trame vorrebbero vendere perché altrimenti sì che avrei lanciato il libro fuori da una qualche finestra. 
 
Dakota risulta più umana, ma è perché la vediamo attraverso gli occhi di Landon ed è proprio lui a farcela ritornare quando si fa prendere da scenate isteriche, meschinità, gelosia e immaturità. 
 
Se poi devo dire la verità, anche Nora non è che brilli per coerenza e/o simpatia qui e arriva a tirare fin troppo la corda: pretende che Landon sia sincero sul suo rapporto con Dakota, vuole sapere cosa li lega e che passato hanno avuto da essere ancora così un punto fermo l'una nella vita dell'altro, ma lei continua ad evitare domande e a sviare discorsi e ad omettere tutto ciò che Landon vorrebbe sapere anche quando è messo di fronte a fatti e frasi che lo lasciano confuso. Per fortuna la cosa non viene poi tirata tanto per le lunghe a quel punto e la Todd non ci ha scritto sopra altri cinque romanzi perché anche no - anzi, manco mi ricordavo che nell'ultimo volume di After si assisteva al matrimonio di Landon, anche se la sposa non era specificata a quanto pare. 

Sebbene sia il volume più "corposo" in fatto di avvenimenti e verità rivelate, decisioni prese e futuro felice, di fatto resta comunque un romanzo che si trascina dove non mancano frasi ripetute all'infinito - non importa se cambi alcune parole, il concesso/succo resta sempre quello. E per riempire i vuoti non sono mancate le scene di sesso e i pensieri sul sesso anche quando non erano necessari. 

Inutile nominare la palla al piede rappresentata da Tessa e Hardin che oh, guarda un po', si sono mollati un'altra volta e sono terribilmente infelici, rendendo quindi di fatto infelici tutti gli altri. 

Ci sono stati passaggi che comunque ho apprezzato e sebbene Landon sia fin troppo buono e perfetto, perdonando anche cose per cui io avrei sclerato venti volte, capisco il discorso sulla difficoltà di lasciare andare una persona con cui hai trascorso metà della tua vita e a cui sei legato da eventi che avrebbero fatto soccombere chiunque altro - ci vuole molta maturità in questo. 

venerdì 23 settembre 2022

[Recensione] "Nothing Less - Fragili bugie" di Anna Todd

Certo nessuno potrà dire che non sono costante nella mia tenacia di andare avanti...
 
 
Titolo: Nothing Less - Fragili bugie
Titolo originale: Nothing Less
Serie: Landon Gibson #2
Autrice: Anna Todd
Data di uscita: 10 gennaio 2017
Data di uscita originale: 6 dicembre 2016
Pagine: 256 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer
Link Amazon: https://amzn.to/3Bu5XND

Trama: Sotto il cielo di New York, Landon sta facendo del suo meglio per rimanere il bravo ragazzo di sempre, timido e impacciato, ma non è facile resistere alle tentazioni. E le sue buone intenzioni scompaiono ogni volta che i suoi occhi incontrano quelli di Dakota o... di Nora. Landon sa di non poter continuare a stare in bilico tra tutte e due, ma fare una scelta sembra quasi impossibile. Entrambe non fanno che confonderlo. Dakota un giorno gli dichiara il suo amore, e il giorno dopo scompare. E Nora non è da meno. Pur di conoscerla meglio, Landon le ha promesso di lasciarle il suo spazio, anche se in verità muore dalla voglia di sapere tutto di lei: da quanti cucchiaini di zucchero mette nel caffè a qual è la sua canzone preferita. Ma troppe bugie e segreti si nascondono nell'ombra. Landon non sa che fare, e questa volta non può nemmeno contare sull'aiuto di Tessa: la testa e il cuore dell'amica sono ancora presi da Hardin, che, in arrivo a New York, rischia di mandare all'aria quel precario equilibrio conquistato a fatica...

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Qui finalmente accade qualcosa e si vede un po' di azione - soprattutto Tessa smette di piangere, Hardin arriva in città e siamo in quella fase "sì ma no" della loro relazione. 

Landon finalmente mostra un po' di spirito di iniziativa e un po' di spina dorsale e per quanto io continui a trovare insopportabile Dakota, devo ammettere che qui mostra un lato umano - ma ciò comunque non toglie che sia alla stregua di una bambina capricciosa, sia in certi flashback di Landon che in alcune scene del presente. 

Nora da quel punto di vista mi piace di più, anche se tutto il mistero del suo passato comincia ad essere tirato un po' troppo per le lunghe - e diccelo e basta! 
Devo dire che l'aver introdotto il suo punto di vista nella narrazione aiuta a conoscerla un po' meglio - ma comunque ancora non si arriva da nessuna parte. 

È la stessa cosa che accade con Landon e la sua infanzia/adolescenza in Michigan: ci è stato ormai detto un sacco di volte che Carter, il suo migliore amico e fratello di Dakota, è morto e sebbene si possa intuire velatamente il motivo per cui fosse tanto odiato in quella cittadina, ancora non ci è stato detto chiaro e tondo. 

Già la Todd scrive e ripete le stesse frasi con parole appena diverse un centinaio di volte per allungare il brodo e far sembrare quella che di fatto è una novella annacquata come un vero romanzo, ma che poi la Sperling lo divida a metà rende le cose ancora peggiori. 

Dai che me ne manca solo uno. 

mercoledì 21 settembre 2022

[Recensione] "Nothing More - Cuori confusi" di Anna Todd

Ogni tanto mi chiedo chi me lo faccia fare. 

Ah sì, il mio masochismo.
 
 
Titolo: Nothing More - Cuori confusi
Titolo originale: Nothing More
Serie: Landon Gibson #1
Autrice: Anna Todd
Data di uscita: 22 novembre 2016
Data di uscita originale: 20 settembre 2016
Pagine: 199 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer
Link Amazon: https://amzn.to/3qLR5oF

Trama: La vita di Landon a New York non sta andando esattamente come aveva immaginato. E il suo cuore è più confuso che mai, in balia di Dakota, la sua fidanzata di sempre, e Nora, la nuova amica di Tessa. La promessa di restare soltanto un amico per entrambe sembra impossibile da mantenere. Perché Dakota è tutto ciò che Landon ha sempre voluto, la sola persona con cui sia stato, il suo primo e unico amore. Per Landon, non è mai stata una semplice tappa, ma la meta. E ora che lei è tornata nella sua vita, all'improvviso, dopo averlo lasciato senza troppi convenevoli appena arrivato a New York, ogni volta che la guarda Landon non può fare a meno di pensare ai tanti momenti trascorsi insieme. I baci, le carezze e le lacrime. Per lui, Dakota è un libro aperto. Non certo come Nora. Sfuggente e intrigante, Nora è una specie di enigma. Con lei, Landon ha la costante sensazione di trovarsi davanti a un mistero difficile da svelare, e ne è attratto come da un frutto sconosciuto e proibito. All'apparenza mondi opposti, Nora e Dakota hanno però più cose in comune di quelle che vorrebbero. Ed entrambe sono determinate a conquistare il cuore di Landon. Ma quanti ostacoli è disposto a superare lui per trovare il proprio amore infinito?

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Un altro libro pieno del nulla più assoluto, ripetitivo fino alla noia e alla nausea e anche se fosse rimasto intero come nell'edizione originale, dubito fortemente che la cosa sarebbe migliorata o sarebbe andata giù più liscia al lettore. 

Praticamente accadono le stesse cose che accadono nella prima parte: Landon va un giorno al lavoro e per il resto sta a struggersi per l'adolescenza e l'amore bellissimi perduti nel Michigan - ma anche lì si capiva che Dakota faceva il bello e il brutto tempo a suo piacimento - mentre in realtà non riesce a spegnere l'attrazione per Nora. 

Dakota viene a piangere lacrime di coccodrillo, salvo essere estremamente sgradevole il minuto dopo e credo sia addirittura più psicolabile di Hardin - il che è tutto dire. Landon continua a giustificarla, non si arrabbia, ricorda la Dakota di un tempo - e già li aveva le fette di prosciutto sopra gli occhi, ora invece ha proprio i maiali - e praticamente si autoflagella ogni volta che Dakota fa una scenata delle sue. 
 
Mamma mia, che rammollito - e dire che davo a Tessa della smidollata. E non avevo comunque torto, visto che pure in questa seconda parte Tessa non fa altro che piangere, dormire, lavorare e vivere nell'attesa e nel terrore di una telefonata o visita di Hardin. 

La noiaaaaaaa. 

Nora sarebbe anche un po' interessante, ma anche lei cambia umore abbastanza in fretta come una banderuola - un minuto prima è questa gran donna vissuta che flirta e ammalia, quello dopo è seria e sull'orlo della lacrime e ha dei segreti "oh così oscuri che tu non puoi assolutamente salvarmi, ti prego lasciamo le cose come stanno". 

Dio, come odio questi drammi. 

 
Vado avanti a torturarmi? Ovvio che sì. 

lunedì 19 settembre 2022

[Recensione] "Nothing More - Dopo di lei" di Anna Todd

 Vi avevo detto che mi sarei messa a raschiare il fondo del barile, no?


Titolo: Nothing More - Dopo di lei
Titolo originale: Nothing More
Serie: Landon Gibson #1
Autrice: Anna Todd
Data di uscita: 25 ottobre 2016
Data di uscita originale: 20 settembre 2016
Pagine: 281 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer
Link Amazon: https://amzn.to/3qE5Zxg

Trama: Nessuno è davvero innocente. Nemmeno Landon, il bravo ragazzo. New York, con i suoi grattacieli vertiginosi e la vita frenetica, è forse l'ultimo posto al mondo in cui Landon Gibson avrebbe immaginato se stesso. Eppure, quando la sua ragazza di sempre, Dakota, si trasferisce lì per studiare danza, decide di seguirla. Una nuova vita lo aspetta nella città che non dorme mai. Insieme però a un'amara sorpresa. Poco dopo il suo arrivo, infatti, Dakota rompe con lui. Per Landon è una doccia fredda. Ha sempre pensato che New York sarebbe stato l'inizio del suo futuro, non certo la fine del suo passato. Mentre ora deve trovare la forza di ricominciare, dopo di lei. Per fortuna al suo fianco, c'è Tessa, la sua migliore amica. Insieme condividono un minuscolo appartamento a Brooklyn e... il cuore spezzato. Anche se impacciato e un po' ingenuo, Landon è però bello, gentile, atletico e divertente, e non passa molto prima che nuovi occhi femminili si posino su di lui. Molte sorprese attendono il suo cuore. Ma trovare la propria strada non sarà facile perché l'amore, a volte, è un vero casino. Messo alla prova, Landon saprà confermarsi il bravo ragazzo, fedele, serio e perfetto, il "marito ideale" che tutti credono?
 
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E non solo l'ho raschiato, ma sono andate anche oltre. 
 
 
Cosa ricordavo prima di mettermi a leggere questo libro dopo la fatidica estate del 2017 passata a leggere tutta la serie di After con quelle due piaghe umane di Tessa e Hardin: Landon era l'unico personaggio decente e con un po' di sale in zucca, aveva fin troppa pazienza con quei due casi umani che si ritrovava come migliore amica una e fratellastro l'altro, stava con la stessa tipa da una vita (forse con una relazione a distanza), ad un certo punto si era mollato da suddetta tipa e nello specifico forse era stata lei a lasciarlo per un altro. 

Fine. Stop. 

La trama poi mi ha confermato che molti dei miei ricordi erano esatti.


A posteriori mi rendo conto che forse le mie valutazioni di After erano state anche fin troppo generose, ma perlomeno in quel marasma di litigi e relazioni tossiche qualcosa accadeva. Qui invece accade il nulla più totale non solo perché Landon non fa nulla, ma anche perché la Sperling - per far più soldi - ha deciso di dividere Nothing More in due volumi, cosa che poi accadrà anche con Nothing Less. 

Quindi qual è la metà di nulla? Niente. 
Nothing. 
Ahahaha, l'avete capita? 

 
In ogni caso, se prima avevo comunque un'opinione abbastanza positiva di Landon, qui mi sono veramente cadute le braccia. 

Non accade nulla in questo volume: lo vediamo brevemente lavorare - tipo una pagina - in una caffetteria, lo vediamo lamentarsi di non avere amici, lo vediamo lamentarsi di New York e metterla continuamente a confronto con il piccolo paese del Michigan dal quale proveniva prima di trasferirsi nello stato di Washington all'università, lo vediamo continuamente ricordare la sua adolescenza e Dakota, Dakota, Dakota. 
 
Dakota che fa la ballerina, che è sexy e bellissima, che l'ha mollato per essere più libera e capire chi è, Dakota che continua a spuntare e a fare scenate. 
Seriamente, l'ha mollato lei sei mesi prima e fa la gelosa, si comporta come se lo rivolesse indietro ma intanto lo prende in giro e gli dà dello sfigato, fa una scenata perché lui sembra essere andato un po' "avanti" con Nora, l'amica di Tessa. 

Dakota è veramente incommentabile, Tessa ogni volta che appare ha appena pianto/sta piangendo/sta per piangere per Hardin, Landon sarà anche un bravo ragazzo ma qui perde tutto l'amor proprio e il briciolo di rispetto che gli portavo perché sta sempre lì a reprimere i suoi sentimenti, a cercare di capire la povera Dakota - leggi: sarcasmo - e a fare lo smidollato, quando invece ci vorrebbe una bella sfuriata che la rimettesse al suo posto. 
Okay essere bravi ragazzi, ma ci sono milioni di sfumature tra l'essere smidollati e l'essere come Hardin. 

Nora in tutto questo è l'unico personaggio decente: un po' più grande, un po' più matura, flirta sempre con Landon e non si capisce se sia una cosa tanto per fare oppure qualcosa di serio perché, come sempre, lo sviluppo dei personaggi e delle loro personalità è piatto come una sogliola. 

 
Andrò avanti? 
Ovviamente sì perché non c'è mai limite al peggio. 

giovedì 4 ottobre 2018

[Recensione] "The Heartbreakers 2 - Cuori di carta" di Ali Novak

Sono passati due anni e mezzo da quando ho letto il primo libro di questa serie e finalmente mi sono decisa a proseguire - forse era pure nella TBR estiva dell'anno scorso, ma si sa che poi il lavoro mi ha letteralmente prosciugata. 
Così è finito nella TBR estiva di quest'anno e, tra una cosa e l'altra, sono riuscita a leggerlo solo adesso - ancora un po' e faceva in tempo ad uscire il terzo negli USA.


Titolo: The Heartbreakers 2 - Cuori di carta
Titolo originale: Paper Hearts

Serie: The Heartbreakers Chronicles #2
Autrice: Ali Novak
Data di uscita: 23 marzo 2017
Data di uscita originale: 1 gennaio 2014
Pagine: 336 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer
Link Amazon: https://amzn.to/2PHkFHe

Trama: Il futuro di Felicity è già stato pianificato nei minimi dettagli. Da quando la sorella maggiore è andata via, le aspettative della madre pesano tutte sulle sue spalle e Felicity fa del suo meglio per non deluderle. Ma le cose migliori della vita, spesso, sono quelle non pianificate e Felicity lo scoprirà presto. Per esempio, quando, a un evento di beneficenza, il famoso membro della band degli Heartbreakers, Alec, le rovescia addosso il suo bicchiere. Felicity non immagina che quell'incontro possa avere un seguito. Eppure, pochi giorni dopo, Alec è seduto accanto a lei, in un viaggio on the road per trovare sua sorella. Che sia la strada giusta anche per trovare la felicità?


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L'estate è quasi agli sgoccioli per Felicity Lyon, che alterna il lavoro alla tavola calda con le ore di volontariato da inserire nella domanda di ammissione a Stanford. 
Perché non entrare a Stanford per studiare giurisprudenza non è un'opzione: da quando sono rimaste solo lei e sua madre a costituire una famiglia - da quando la sua ribelle sorella Rose è scappata di casa quattro anni prima - Felicity ha deciso che sarebbe stata ancora più assennata e giudiziosa di quanto già non fosse e che l'unico modo per rendere felice sua madre fosse entrare in una prestigiosa università per diventare avvocato e non avere più problemi di soldi.

A farle compagnia nelle ore di volontariato all'associazione c'è la sua migliore amica Asha, anche ora che sono arrivate alla fine del lavoro: l'organizzazione di un ballo in maschera a scopo di beneficienza. 
Il turno è finito e ora si possono divertire - e chissà chi possono incontrare in una serata che pare magica. 

Ma la gioia di Felicity ha vita breve: uno sconosciuto le versa accidentalmente il contenuto del suo bicchiere sul vestito - e si sa com'è, più tenti di togliere la macchia e peggio è e, frustrata e nervosa, Felicity decide di prendere una boccata d'aria. 
Però forse c'è davvero della magia nell'aria perché lo sconosciuto - che poi si presenta come Aaron - la cerca per scusarsi e forse perché con uno sconosciuto mascherato si è più portati a confidarsi di quanto a volte si farebbe con chi ci conosce bene, i due si ritrovano a parlare di famiglie e di musica. 
E come in ogni favola che si rispetti, ad un certo punto la maschera cade e Felicity si trova davanti Alec Williams - il famoso bassista degli Heartbreakers.

È qualcosa che non ha un futuro, no? 
È impensabile che nasca una relazione degna delle migliori favole.
Eppure nel bel mezzo di un tornado che travolge tutte le certezze che Felicity ha sempre creduto di avere sulla sua famiglia, Alec sembra essere lì per lei. 
E Felicity, accompagnata dai suoi migliori amici Asha e Boomer e anche da Alec, decide di agire impulsivamente per la prima volta in vita sua per trovare le risposte alle domande che si fa da anni. 


Non sono mai stata esattamente una fan delle boy band: all'epoca dei Backstreet Boys ero alla fine delle elementari e forse troppo piccola per capire il fenomeno e l'hype. 
Ricordo i Blue quando ero alle medie, ma ho iniziato presto a cambiare genere a dirigermi verso altri lidi - verso musica più "pesante". 
Le band che ho iniziato ad ascoltare e amare da adolescente e da quasi adulta non avevano niente delle boy band "mainstream": erano punk-rock, forse emo, erano screamo, erano post-hardcore. 
O sono da considerarsi comunque boy band perché sono composte da ragazzi - nei casi delle band emergenti che seguivo, a volte più grandi di me di solo qualche anno? 

In ogni caso, come avevo trovato somiglianze con Stella che ascoltava quello che le piaceva e non quello che andava di moda al momento, anche con Felicity ho trovato punti in comune: ascoltare musica per ascoltarla e goderne ed essere praticamente all'oscuro della vita privata dei musicisti. 
Forse questo non fa di me una "vera fan", ma amen.

Ricordavo Alec dal libro precedente - come avevo scritto, mi erano piaciuti più gli altri tre di Oliver sebbene io abbia la sindrome del cantante.
Alec Williams - quello taciturno, quello sincero, quello che quando parla lo fa quando ha cose veramente importanti da dire, quello che gira sempre con cuffie e la musica a portata d'orecchio, quello che osserva e per questo capisce le persone più di quanto queste non riescano a fare da sole. 

E anche con Felicity è così, pronto a dirle verità forse un po' scomode che lei non ha ancora il coraggio di affrontare e di ammettere. 
Il fatto che però non ci fosse il suo punto di vista penalizza la cosa perché non posso biasimare Felicity quando finisce con il fare supposizioni. Va bene essere riservati, ma proprio perché manca qualcosa di suo tocca al lettore riempire i vuoi e ammetto che a volte mi sono fermata durante la lettura e ho provato a capire cosa avesse fatto scattare la scintilla - la base di questo legame tra lui e Felicity. 

Ma forse, come al solito, dipende da me che sono arrivata alla fine della mia vena romantica - specialmente dopo tutti i romance dell'ultimo periodo. 
Cioè, almeno per quello che ricordo, la storia tra Stella e Oliver si sviluppava su un periodo medio-lungo, qua mi sa che siamo andati un po' troppo in fretta.

Felicity mi è abbastanza piaciuta. 
Io non ho i capelli rossi, ma lei come me ha la pelle così chiara che quando arrossisce diventa uno spettacolo imbarazzante e spesso si sforza di trovare cose da dire per riempire il silenzio prima di rendersi conto che non sempre è necessario parlare per colmare il vuoto. 
È una con i piedi per terra, che considera come un evento straordinario l'aver incontrato una star ma che non si fa castelli in aria sulla possibilità che qualcosa possa nascere da quell'incontro. 
Eppure Alec la cerca: forse all'inizio per la somiglianza con una ragazza che conosce, ma poi per il fatto che - dopo la sorpresa iniziale - Felicity non è corsa a chiamare i paparazzi e l'ha trattato da ragazzo normale. Perché è questo che fa Felicity: lei non vede la star, ma vede il ragazzo amante della musica che è un fratello affettuoso e che ha un rapporto conflittuale con il padre, ma fantastico con i suoi amici e sollecito nei suoi confronti. 
Un vero gentiluomo, insomma.

Però Felicity ha avuto anche dei comportamenti che in alcuni momenti mi hanno dato sui nervi, come origliare le conversazioni altrui - non si fa! 
Il che ovviamente porta ai classici fraintendimenti. 
Ma Felicity imparerà ad inseguire quello che davvero vuole lei e non quello che crede gli altri si aspettino da lei.

Compaiono anche Stella e gli altri Heartbreakers e, come l'altra volta, JJ è quello che mi ha più divertita - specialmente negli scambi di battute con Xander. 

Mi sento sempre un po' fuori target - forse perché non ho una storia di amore per le boy band alle spalle, sebbene abbia avuto anche io le mie crush musicali e mi siano diventate le ginocchia di gelatina in più di un'occasione. 
Forse è per quello che l'iper-entusiasmo e la quasi invadenza di Asha mi hanno dato fastidio in più di un'occasione - perché io invece sono il tipo che si blocca, arrossisce, le diventano le ginocchia di gelatina, si zittisce o al massimo le esce la voce stridula cercando di mettere insieme una frase di senso compiuto. 
E questo era con il cantante di una band emergente, mettetemi davanti Ryan Key oppure Martin Johnson e ciaone - meglio se avete un defibrillatore con voi. 

In ogni caso è stato una lettura piacevole, in cui anche stavolta prevale l'amore per la famiglia e per gli amici al di sopra della fama e della popolarità, perché queste ragazze protagoniste non sono qui per quello e questo me le rende più apprezzabili - perché io non sverrei davanti a Martin o a Ryan a causa del loro aspetto, ma perché loro hanno scritto delle canzoni che mi hanno toccato l'anima con le loro voci e le loro parole. 

Perché poi finisco a parlare di me quando scrivo una recensione non lo capirò mai. 

I Cuori di carta del titolo hanno un significato ben preciso all'interno della storia e l'aspetto romance non c'entra neanche un po' - grazie al cielo. 
In qualche modo mi ha un po' ricordato Wild Awake di Hilary T. Smith, ma in modo più "sano" per quanto riguarda il rapporto tra Felicity e Rose e per quello che Felicity prova per la sorella. 

Sarò anche fuori target, ma mi piace come gli Heartbreakers vengano descritti semplicemente come ragazzi normali che vogliono quello che vogliono tutti. 
Mi piace come queste ragazze siano ragazze normali, ragazze che restano se stesse anche di fronte all'ultima persona che avrebbero mai pensato di trovarsi davanti. 
E ora aspetto i romanzi su Xander e JJ, che sono quelli che mi sono più piaciuti da quando ho iniziato la serie. 

martedì 5 giugno 2018

[Recensione] "Dark Matter" di Blake Crouch

Per me è stato inevitabile essere attratta da questo libro perché conoscevo già il suo autore - lo stesso della trilogia di Wayward Pines, che trovate recensita QUI.
Se non fosse stato tradotto, l'avrei comunque acquistato in inglese - meglio così però, dal momento che la fantascienza non è un genere che leggo spesso e nonostante siano anni che leggo in inglese, forse non è un genere con cui mi troverei a mio agio in lingua originale. Ma non ho neanche mai provato, quindi chi lo sa.


Titolo: Dark Matter
Titolo originale: Dark Matter
Autore: Blake Crouch
Data di uscita: 26 luglio 2016
Data di uscita originale: 28 febbario 2017
Pagine: 360 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer

Collana: Pandora
Link Amazon: https://amzn.to/2KK5jiW

Trama: Jason Dessen è un quarantenne sposato con la donna della sua vita, ha un figlio adolescente per il quale farebbe qualunque cosa e insegna in un piccolo college di Chicago. Avrebbe potuto vincere il Nobel per la fisica, ma ha lasciato la ricerca per dedicarsi alla famiglia. E quando un suo ex collega lo invita a una festa, Jason esita ma sua moglie lo spinge a uscire dalla routine. Una serata diversa fuori di casa, gli dice. Una serata molto diversa. Mentre Jason rientra, un uomo mascherato lo costringe a salire su un SUV nero sotto la minaccia di una pistola. «Sei felice della tua vita?» sono le ultime parole che Dessen sente, prima che il suo rapitore lo colpisca facendogli perdere conoscenza. Prima di risvegliarsi legato a una barella e circondato da sconosciuti completamente nascosti da tute anticontaminazione. Prima che un uomo mai visto prima gli sorrida dicendo: «Bentornato, Jason. Congratulazioni, ce l’hai fatta». Nel mondo in cui si è svegliato, la vita di Jason non è quella che ricorda. Sua moglie non è sua moglie. Suo figlio non è mai nato. E lui non è un anonimo professore ma il genio che ha compiuto un’impresa memorabile. Qual è il mondo dei sogni, questo o l’altro? Come può tornare alla famiglia che ama? Per rispondere, Jason dovrà affrontare un avversario irriducibile: la materia oscura, dentro e fuori di lui.


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Oh, wow. 

Coscientemente o meno, a volte mi capita di fare letture una di seguito all'altra che, anche quando sono apparentemente del tutto diverse le une dalle altre, alla fine finiscono per avere delle cose in comune. 

Vi chiederete perché dico questo. 
Vi chiederete perché sembra che io stia associando la mia lettura precedente - uno young adult leggero, divertente ma anche riflessivo come A Week of Mondays di Jessica Brody - con questa mia ultima lettura che parla di fantascienza e di un sacco di concetti che la maggior parte di noi umani non ha la materia grigia per afferrare, me compresa.

Perché partono tutti e due da uno stesso concetto: le scelte che facciamo.


Non vi posso dire nulla oltre a quello che dice la trama: abbiamo Jason Dessen, professore di fisica sposato con una donna che ama tantissimo e con un figlio che adora. 
Ma una sera viene rapito e poco prima di perdere i sensi, il suo rapitore gli chiede se è felice. E quando Jason si sveglierà, nulla avrà più senso. 
Qual è la realtà? Quella che crede di aver vissuto o quella che sta osservando con i propri occhi, quella in cui le persone si rivolgono a lui come a qualcuno che conoscono ma che lui sa di non essere? E dov'è la sua famiglia? C'è un modo per tornare da loro? 


Parliamo di fantascienza, parliamo di fisica, parliamo di meccanica quantistica - ma fidatevi, è tutto comprensibile nei limiti di quello che una mente umana non portata per la scienza può capire. E ve lo dice una che era una vera e propria capra in fisica al liceo, tanto che la sua amica doveva spiegarle il moto rettilineo sull'autobus nel tragitto da scuola a casa. E questa amica faceva ragioneria, fate un po' voi. 

Mi ha ricordato moltissimo due telefilm, ma solo per i concetti che porta con sé e non per la storia in se stessa - e questi telefilm non ve li posso nominare altrimenti sarebbe come spoilerarvi l'intera storia con solo due parole.

Blake Crouch, come aveva fatto in precedenza, ci porta ad essere in totale simbiosi con il suo protagonista - con le sue paure, i suoi timori, i suoi pensieri. 
Dark Matter è una storia che ti avvinghia e non ti lascia andare - che ti lascia una sensazione di paura, stordimento, inquietudine e profonda angoscia. 
Che ti fa sentire un po' come se il tuo cervello fosse stato messo nel frullatore.

Proprio perché i suoi concetti mi hanno ricordato due telefilm, una cosa sono stata in grado di prevederla ad un certo punto dopo un po' di ragionamento da parte del mio cervellino non proprio scientifico, ma tutto quello che è venuto dopo mi ha colpita in maniera violenta e inaspettata - esattamente come ha colpito Jason nel momento in cui il plot-twist è arrivato con la forza di un calcio sui denti. 
E per quanto possa partire come una storia di fantascienza, in realtà è una storia molto umana che ti prende allo stomaco mentre non vedi l'ora di finirla perché devi sapere, perché con le scene di azione l'adrenalina è a mille, perché ci sono scene che ti fanno venire i brividi lungo la schiena, perché sai che forse ad un certo punto avrai gli incubi, perché speri disperatamente come Jason che lui possa riunirsi alla sua famiglia. 

Dark Matter ti prende a livello emotivo e mentale, ti prende così tanto che non puoi fare a meno di pensare a quanto tu sia in realtà un granello di sabbia in un mondo persino troppo grande da immaginare. E se ci fosse qualcosa di vero? Se potesse diventare vero?
Blake Crouch ha creato una storia che angoscia e spaventa, ma che è anche incredibilmente coinvolgente - ha creato un mondo tale che tu ringrazi ad ogni pagina per quello che hai nel tuo piccolo. 

So che in pratica non ho detto niente, ma dovete ricordare solo questo: noi siamo il frutto delle nostre scelte. Leggetelo e unitevi alla paranoia insieme a me.

lunedì 4 giugno 2018

What's on my bedside table? #49 | "Dark Matter" di Blake Crouch

Mentre io - come accade spesso ultimamente - litigo con la tecnologia, spero che nel frattempo la vostra settimana sia cominciata nel migliore dei modi. 
Guardiamo intanto cosa c'è sul mio comodino?
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Dark Matter" di Blake Crouch. 
Un romanzo di fantascienza uscito l'anno scorso, dello stesso autore che ha scritto la trilogia di Wayward Pines.


SONO A... 
Pagina 220. Sono più indietro di quanto avrei creduto perché nel weekend non ho praticamente letto - già perché sono andata a comprarmi un nuovo cellulare e abituata com'ero a WindowsPhone, pur avendo avuto un'infarinatura di Android precedentemente, devo ancora prenderci la mano. COMUNQUE. Pur essendo più indietro di quanto avevo previsto sulla mia tabella di marcia prima che la VitaVera si mettesse in mezzo, mi mancano comunque solo 128 pagine alla fine. E niente, questo libro è l'angoscia ma proprio per questo mi sta piacendo. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... Blake Crouch è un autore che ho già avuto modo di apprezzare e i suoi libri si leggono velocemente e fanno immergere il lettore nell'atmosfera da lui creata, facendolo diventare tutt'uno con il protagonista. E ci sono l'angoscia, la paura, l'adrenalina e niente, si muore dalla voglia di saltare subito alla fine ma ci si deve frenare.

giovedì 21 settembre 2017

[Recensione] "Before" di Anna Todd

Ebbene sì, è fatta - è finita. 
Ho finalmente concluso la telenovela saga serie di After - prego, stappate pure una bottiglia di champagne. 
So che magari tra cinque secondi mi darete della pazza quando leggerete che della Todd ho intenzione di leggere anche i libri su Landon, ma essendo stato Landon l'unico personaggio decente e con un cervello spero che quelli saranno più piacevoli. 

Ma veniamo a questa sorta di... prequel.


Titolo: Before
Titolo originale: Before

Serie: After #5
Autrice: Anna Todd
Data di uscita: 29 marzo 2016
Data di uscita originale: 8 dicembre 2015
Pagine: 359 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer

Trama: Prima di lei c'era soltanto il vuoto. Dopo, un amore infinito.
Hardin non si sarebbe mai aspettato che la sua vita potesse cambiare tanto, e anche se lo avesse saputo, in fondo, non gli sarebbe importato. Perché non gli è mai importato di nulla, neanche di se stesso… fino al giorno in cui ha incontrato lei. Tessa.
Avrebbe dovuto essere solo un gioco, l'ennesimo. E per un po' lo è stato. Poi però gli occhi grigi di Tessa hanno invaso i suoi sogni, e le sue labbra lo hanno fatto impazzire. Allora ogni respiro, ogni pensiero ha cominciato a dipendere da lei. È iniziato tutto così. Due anime. Un destino. Un amore infinito. Che, fin dal principio, è stato un vortice, potente quanto distruttivo, capace di trascinare con sé all'inferno e ritorno chiunque trovasse sulla propria strada. Christian, Molly, Steph e non solo.
E tra le pagine di Before sono proprio loro, per la prima volta, a raccontare, insieme a Hardin, tutto quello che c'è stato prima dell'incontro tra lui e Tessa e quello che è venuto dopo. Per vivere la storia di questo amore infinito con occhi nuovi e scoprirne tutti i retroscena.
Perché Before è tutto il mondo di After che ancora non è stato raccontato. E molto, molto di più.


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C'è da dire che prima ancora di immergermi in questo universo, mi ero fatta un'idea completamente diversa di Before.
Certo, mi aspettavo il punto di vista di Hardin ma, per come l'avevo intesa io, mi aspettavo un racconto più... collettivo, una raccolta di voci su come gli altri vivessero prima di After e magari come vedessero la storia tra quei due disgraziati bipolari di Tessa e Hardin. 
Ed è stato così solo per il 5% del libro. 

Il libro inizia davvero con un before. 
C'è prima la voce di Natalie, una delle ragazze umiliate da Hardin quando ancora stava in Inghilterra nel giorno in cui l'ha conosciuto. 
C'è poi la voce di Molly, che nasconde una tragedia nel suo passato che la fa sembrare più umana e molto meno cattiva di quanto è sempre trasparito dalle parole di Tessa. 
C'è infine la voce di Steph, l'ex-compagna di stanza di Tessa che nasconde una natura molto più crudele sin dal suo passato - forse con giusta causa, ma forse no. 

E poi c'è tutto il durante, quello che occupa il 95% del libro.
E santo cielo, questo durante è praticamente After dal punto di vista di Hardin visto che nel primo libro lui non aveva voce. 
E anche rileggendo la storia, continuo a non trovare basi per questo grande amore. Forse perché moltissime parti sono tagliate - e per fortuna, non ce l'avrei fatta a sopportare un altro After per intero - ma Hardin sembra ancora più bipolare del solito e davvero, non vedo come questo possa essere definito l'amore del secolo. 
Hardin definisce Tessa bruttina e non la conosce, ma il tempo di girare due pagine e Tessa è la ragazza più sexy che abbia mai visto, è geloso e vuole portarsela a letto a tutte le ore ed è attratto anche dalla sua mente brillante. 
Ma dove, su che basi visto che non fanno altro che insultarsi a vicenda e che Tessa piange un minuto sì e l'altro pure non appena lui gira lo sguardo nella sua direzione? 
Meh. 

Infine c'è il dopo, in cui si sentono le voci di Zed, di Landon e del padre di Hardin. 
Ho fatto una ola nella parte di Zed, ambientata agli inizi della separazione di Tessa e Hardin in cui tutti all'università li definiscono melodrammatici ed infantili - alleluia. 
E anche le voci successive vedono la presenza di Hardin nelle vite degli altri man mano che gli anni passano fino ad arrivare alla parte Hessa, quella del lieto fine e del buonismo e se mancava la parte della Pasqua alla fine di Amore infinito con tanto di coniglietti e uova di cioccolato della famiglia del Mulino Bianco in cui Hardin è un esempio di virtù, ecco che invece la leggiamo qui. 

Fondamentalmente questo libro non aggiunge nulla di nuovo e - come avevo detto alla fine dell'ultimo volume - se fosse stato dedicato più spazio alla separazione tra i due e alla crescita dei rapporti intra-famigliari, la storia ne avrebbe decisamente giovato. 

Qui è lo stesso - e fondamentalmente non c'è niente della storia prima che Tessa entrasse nella vita di Hardin. 
Sappiamo come finisce la storia di Natalie, ma sarebbe stato interessante sapere come ci è arrivata al perdono e alla sua vita attuale. 
Vediamo un aspetto di Molly che prima ignoravamo e vorrei sapere se in fondo si preoccupasse più per Tessa e per la sorte della sua storia con Hardin di quanto desse a vedere perché alcune cose dette da Hardin sembrano suggerirlo, ma la cosa non è mai stata approfondita perché Hardin doveva andare a fare sesso con Tessa. 
Avrei voluto sapere del ritorno di Steph in Louisiana dalla sua famiglia e com'è andata a finire vista la situazione che si era lasciata alle spalle - sia prima dell'università che quando l'ha lasciata. 
Del punto di vista di Zed sono stata abbastanza soddisfatta; lo sono stata meno invece di quello del padre di Hardin perché la sua storia bene o male era già stata raccontata in Amore infinito e avrei voluto invece sapere come Hardin ha costruito un rapporto con lui e suo fratello vista la mole di rabbia che si portava dentro. 

E invece puf, il nulla - solo scene di sesso Hessa quando invece ci sarebbero state cose molto più interessanti da dire e da chiarire. 

Tre stelle (scarse) giusto perché si scopre qualcosa di più su altri personaggi e perché non è un After intero con la sola differenza di essere narrato dal punto di vista di Hardin. 
In realtà sarebbe un due e mezzo, ma su Goodreads ho arrotondato per eccesso e quindi qui ho fatto la medesima cosa.