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sabato 5 luglio 2025

BRT: Breve Riassunto della Trama #27

Ventisettesimo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.
 
Rooms of the Mind di Makenzie Campbell
 
Letto a gennaio. 
 
Dopo 2AM Thoughts e Nineteen, questa è la terza raccolta di poemi dell'autrice che leggo. Come nelle due precedenti, si tratta di piccoli poemi - a volte più lunghi, altre volte di una sola riga - di poesie che non sono poesie, ma che a volte fanno anche rima. In questa terza raccolta, dopo i pensieri alle due di notte e le riflessioni di una diciannovenne, la Campbell ci parla delle stanze della nostra mente - stanze che a volte sono chiuse e altre volte sono aperte, stanze in cui non vogliamo più mettere piede e altre in cui torniamo volentieri, stanze dedicate ad un singolo sentimento o singola emozione. Si parla di solitudine, paura, cuore infranto, nostalgia, amore e speranza - si trattano temi come salute mentale, relazioni tossiche e abusi sessuali, consumo di alcol. Rooms of the Mind è più simile alla sua prima opera, 2AM Thoughts - è più focalizzata sui rapporti amorosi, sul loro sviluppo e sulla loro fine, che sulle relazioni in generale. Ho trovato comunque molte cose da sottolineare, specialmente nelle "stanze" che riguardano solitudine e nostalgia e speranza, ma Nineteen continua a restare il mio preferito perché quello parlava davvero della diciannovenne che ero e parlava alla diciannovenne che sono stata con riguardo per tutti i tipi di relazioni e per tutti gli aspetti della vita - e che non ho mai ritrovato appieno nella prima e nella terza opera di quest'autrice che comunque ritengo estremamente valida e capace. 


Il mio gatto ha visto l'assassino di Davide Morosinotto

Letto a febbraio. 
 
Storia molto breve, l'audiolibro dura un'ora e mezza - nonostante il ritmo veloce è tutto comprensibile, ma il finale avrebbe beneficiato di ancora qualche pagina o addirittura un altro capitolo perché non vediamo quali sono le conseguenze di tutto e la risoluzione vera e propria nella "vita reale". Mi ha ricordato molto Inception - l'unico testimone di un omicidio è il gatto della nostra protagonista Carla e l'unico modo che esiste per scovare l'assassino è entrare nei ricordi del felino e solo certi "poliziotti" speciali, in maniera alquanto ufficiosa e un po' losca, possono farlo grazie ad una specifica tecnologia che solo loro sanno usare. E, come in Inception, se muori nel sogno muori anche nella realtà. I personaggi secondari sono soltanto abbozzati, sembrano un po' della caricature ricalcanti alcuni stereotipi; la nostra protagonista è quella meglio descritta, anche se non sappiamo praticamente nulla della sua vita attuale con gli zii e conosciamo soltanto il fatto che nel suo passato è accaduta una "cosa terribile", ma non lo scopriremo se non alla fine. Il plot-twist dell'assassino proprio non l'avevo previsto, mi è arrivato proprio come una mazzata tra capo e collo - soprattutto quando si scopre legato all'evento traumatico che ha sconvolto la vita di Carla, ragazza che reagisce con fin troppo aplomb alla cosa. Ma forse sono io che pretendo cose troppo da adulta da quello che ho capito essere un giallo per ragazzi. Insomma, piacevole e di intrattenimento nella sua brevità - espanso e approfondito sarebbe stato ancora meglio. 


Collide di Charity Parkerson
 
Letto a marzo. 
 
Questa storia è un casino sotto tutti i punti di vista. Essendo una novella di poco più di 150 pagine potrei anche passare sopra all'instalust perché ovviamente - posso capire - le cose un po' spedite devono pur procedere, ma poi tutto il senso logico va a farsi benedire. Lincoln - che è un medico - dà addosso con la sua macchina a quella di Shayne, che nel frattempo sta vivendo il giorno peggiore della sua vita visto che è appena stato silurato dalla squadra di hockey in cui ha giocato come portiere negli ultimi dieci anni. Costole incrinate, una caviglia slogata e antidolorifici in corpo che stenderebbero un cavallo, questi due flirtano come se si conoscessero da una vita e dopo solo uno scambio di parole confuso parlano delle cose che vogliono farsi a vicenda a letto e il giorno dopo vanno a fare commissioni come se niente fosse. Abbiamo poi anche due amici di Shayne che fanno la loro comparsa e non si capisce esattamente quale sia il problema nel caso di Henley, mentre Grady - a detta di tutti etero convinto da sempre - sviluppa un serio caso di GayForYou per un modello vittima di stalking del tizio che Grady dovrebbe arrestare - e con questa storia del mandato di arresto non si capisce assolutamente nulla perché ho letto in un commento su Goodreads che dovrebbe riguardare personaggi apparsi in un'altra serie dell'autrice, ma non c'è un minimo di contesto. Così come non c'è nemmeno un minimo di editing perché spesso i nomi vengono sbagliati e scambiati e ci si accorge solo da certe cose che si sarebbe dovuto scrivere nella frase "Lincoln" invece di "Shayne" e viceversa. Ma in generale questi personaggi sono tutti uguali e non hanno proprio nulla che li distingua - finora questa è stata decisamente la storia peggiore del 2025.
 
 
Pride & Promises di Faridah Àbíké-Íyímídé
 
Letto ad aprile. 
Link Amazon: n/a
 
Questa brevissima novella va a collocarsi tra il finale di So cosa hai fatto e il suo epilogo vero e proprio - quello è ambientato sedici anni dopo e questa invece nove mesi dopo, scritto in occasione del Pride. Alla storia in sé non aggiunge colpi di scena o chissà cosa, ma lascia comunque domande - noi sappiamo in futuro con chi starà Devon grazie all'epilogo, ma veniamo lasciati con la curiosità di cosa gli abbia risposto il suo ex via messaggio. Ho apprezzato inoltre le riflessioni di Chiamaka sul rapporto con suo padre e su quanto sia diventato conflittuale, una volta presa coscienza di quanto lui non l'abbia mai difesa di fronte alla sua famiglia razzista che non aveva mai approvato il suo matrimonio con una donna nigeriana in primis e non aveva quindi mai voluto avere a che fare con una nipote che non aveva la pelle bianca - anche questa volta gli italiani fanno bella figura domani. 
 
 
Save the Date di Annabeth Albert & Wendy Qualls
 
Letto a giugno.
 
Storia abbastanza cliché - ragazzo nerd senza esperienza si affaccia quasi per la prima volta alla scena queer una volta tornato dall'università in Michigan nel bel mezzo del nulla e incontra un soldato che subito resta intrigato da lui perché non ha mai superato la fantasia di farsi un genio come il suo compagno di classe del liceo. Doveva durare solo un weekend e invece si ritrovano allo stesso matrimonio che dura un intero weekend in quanto il nostro nerd è il fratello della sposa e il nostro soldato è il migliore amico e testimone dello sposo - e ovviamente nessuno deve sapere cos'è successo e cosa sta continuando a succedere tra loro. Segue il soldato con vasta esperienza - che a detta di tutti si è fatto qualsiasi cosa che respiri - che improvvisamente si sente protettivo e geloso del nerd e ha paura di essere pronto per una relazione e il nerd che sì, doveva essere una botta e via, ma il soldato in questione è stato la sua prima volta e qua si inizia già a provare qualcosa. Insomma, novella abbastanza carina, niente di nuovo e scritta abbastanza bene - un po' di spicy c'è, ma non scadiamo mai nel volgare. 

lunedì 4 novembre 2024

BRT: Breve Riassunto della Trama #26

Ventiseiesimo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.
 
Nothing Better Than You di Lynn Painter

Letto a settembre. 
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Se vogliamo essere del tutto sinceri, questa cosuccia meravigliosa - che sarebbe il punto di vista di Wes del primo bacio con Liz in Better Than the Movies - l'ho letta il 30 di agosto quando è stata pubblicata sul sito della SimonTeens ma l'ho messa come "letta a settembre" perché punto primo, su Goodreads non era ancora stata inserita la scheda e punto secondo, non volevo "interrompere" la serie della Armentrout. E sì, di fatto l'ho interrotta in materia di lettura vera e propria perché a Wes e Liz non so dire di no, ma almeno su Goodreads risulta tutta letta di fila. Ma tornando a questa ventina scarsa di pagine, mi sono ritrovata a sospirare come se fossi di nuovo un'adolescente perché Wes continua ad essere la perfezione assoluta e finalmente, dopo tanto pregare, Lynn Painter ci ha finalmente dato la versione del primo bacio (tanto atteso) con Liz dal suo punto di vista. Che dire? Questo ragazzo è cotto come ogni ragazza sogna un ragazzo sia cotto di lei e avrei tanto voluto entrare nelle pagine e prendere il posto di Liz perché io un Wes Bennett me lo merito. 


Swimmer Boy di Jay Argent
 
Letto ad ottobre. 

Primo libro di una serie di quattro che non penso proprio di continuare. Non è stata una brutta lettura, ma di sicuro ho letto cose migliori - ho trovato la scrittura un po' meccanica e poco scorrevole, non dico "infantile" ma neanche così "evoluta" da alzarsi un po' sopra il gradino del semplicistico per riuscire ad intrattenere il lettore. Ho trovato anche la storia un po' stereotipata - possibile che qui tutti, e dico tutti, odino le persone queer e abbiano paura di "contagiarsi" o condividere lo stesso spogliatoio se per caso ce ne fosse qualcuna nelle vicinanze e le ragazze sappiano solo fare ad essere volubili, capricciose, arrabbiate e infantili oppure a non sapersi tenere un segreto neanche per cinque minuti? Per non parlare di tutto il bullismo, l'omofobia e persino un (tentato) omicidio che vengono trattati all'acqua di rose. Venendo ai nostri protagonisti, anche qui avrei poco da dire - Liam continua a sbavare sul fisico di Alex e di Alex abbiamo ben poca voce interiore visto che non assistiamo al "processo" che lo porta a capire di essere attratto da Liam e poi improvvisamente, puf, mettiamoci insieme! Mi aspettavo di meglio. 


His Coffee Shop Crush di Elle Waters

Letto ad ottobre.
 
Forse il problema sono io che mi ostino a leggere novelle credendo - e sperando - di concluderle in poco tempo visto che il tempo è qualcosa che ultimamente proprio non ho e poi resto insoddisfatta perché ovviamente una novella non ha tutto lo spazio di manovra e di espansione che ha un romanzo vero e proprio. Questa novella in particolare racconta di Jack, scrittore in pieno blocco creativo residente a New York che, su suggerimento del proprio agente, cambia aria e finisce a Rosedale in Connecticut per ritrovare l'ispirazione e finire finalmente il suo romanzo. L'ispirazione alla fine la trova quando entra all'Hot Brew Cafè e dietro il bancone trova Pete, un artista scappato da New York in seguito ad una brutta delusione sentimentale. Sicuramente delle due novelle lette nel mese di ottobre questa è stata la migliore, ma c'è stato quell'elemento di instalove che mi ha un po' disturbata e in generale i due protagonisti proprio non sono riusciti a prendermi e a farmi sentire coinvolta nello sviluppo della loro storia.

giovedì 5 settembre 2024

BRT: Breve Riassunto della Trama #25

Venticinquesimo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.
 
Too Hot! di Avery Giles 
 
Letto a maggio. 

Essendomi spoilerata cose della stagione di 9-1-1 attualmente in corso negli USA che mi hanno fatta diventare una sorta di fangirl ossessiva, mi è quindi venuta voglia di leggere qualcosa con dei vigili del fuoco protagonisti - e avevo quindi questa storia sotto le 200 pagine pronta sul Kindle. Tra il vigile del fuoco Eli e il buon samaritano Charlie è subito attrazione a prima vista, ma in giro per Louisville c'è un piromane seriale e Charlie a volte è troppo evasivo nelle sue risposte... Posso capire le recensioni che criticano il fatto che Eli non si sia comportato in maniera esattamente professionale cedendo subito alle avances di Charlie e dandogli il suo numero su quella che di fatto è una scena del crimine e pure con il sospetto che il suo comportamento da buon samaritano potesse nascondere altro - ma poi penso al Buck della prima stagione di 9-1-1 e allora un po' di sospensione dell'incredulità è d'obbligo. Il punto è che, essendo la loro relazione fortemente basata sull'attrazione fisica, mi è stato alquanto difficile cogliere dove sia quindi nata questa connessione che sentivano - soprattutto se consideriamo che Charlie continua a mentire e ad essere evasivo ed Eli, anche se si è convinto che non sia il piromane, comunque crede che Charlie sia coinvolto di qualcosa di illegale o qualcosa del genere. Quindi su che base parliamo di relazione e connessione alla "non ho mai provato queste cose per nessun altro" quando di fatto nessuno dei due è sincero con l'altro e la storia si svolge nell'arco di un mese? Detto questo, anche se mi è mancato il coinvolgimento e avrei gradito vedere "costruita" la relazione tra i due protagonisti, è stata una lettura che ho terminato in fretta e che mi ha fatta uscire dal blocco che mi aveva colta - e ci sono anche tre gatti che ho amato. 


Believe in Me di J. Lynn

Letto ad agosto. 
 
Il link non è diretto alla novella in sé, ma ad una raccolta di novelle chiamata Fifty First Times in cui Believe in Me è contenuta - e che non credo sia mai stata tradotta in italiano. Questa novella ha per protagonisti Ollie e Brittany, rispettivamente il coinquilino di Cameron e la nuova amica di Avery nel primo romanzo della serie - e per tutto il primo romanzo li vediamo flirtare, battibeccare e provocarsi però quasi viene il sospetto che possano restare solamente amici vista anche la reputazione di Ollie con le ragazze. Nel romanzo di Teresa e Jase invece vediamo che le cose sono un po' cambiate e le ragazze si interrogano su quale sia la loro situazione attuale - e questa novella prende luogo proprio durante la festa alla confraternita che ha dato poi una svolta alla storia di Teresa e Jase. Non nego che mi sarebbe piaciuto un romanzo intero su Ollie e Brit - anche se resto sempre dubbiosa sui playboy che improvvisamente si danno alla monogamia, qui c'è una tensione sessuale giocosa che fa sperare in più pagine con questi due ragazzi protagonisti. 
 
 
La proposta di J. Lynn
 
Letto ad agosto.
Link Amazon: n/a

Anche questa novella è ambientata nello stesso arco temporale della storia di Jase e Teresa - infatti ad un certo punto Cameron dice a sua sorella che ha intenzione di fare la proposta ad Avery mentre saranno fuori in vacanza, ma poi accadono alcune cose che li costringono a rientrare al campus e quindi la proposta sfuma e Teresa in seguito scommette che suo fratello farà la proposta ad Avery il giorno di Natale. E quindi eccoci qui, con un Cameron nervoso e sull'orlo di un infarto che davanti allo specchio del bagno cerca di farsi un discorso di incoraggiamento - come se si fossero dubbi sul fatto che Avery possa dire di no ad uno come Cameron. 


È per sempre di J. Lynn

Letto ad agosto. 
Link Amazon: n/a

Questa è la stessa proposta di matrimonio di Cameron, ma dal punto di vista di Avery e inizia precisamente nel punto in cui iniziava l'altra con Avery nel salotto della famiglia Hamilton che aspetta che Cameron torni dal bagno - dentro il quale lui si sta facendo il discorso di incoraggiamento. Poi prosegue tutto esattamente come l'abbiamo già visto, parola per parola e scena per scena - qui in più però abbiamo la presenza di Jase che nella precedente novella non veniva nominato e poi la novella si dilunga un po' di più facendoci vedere un momento tra Avery e Cameron dopo la proposta e i festeggiamenti con la famiglia e qui mi sarebbe piaciuto vedere, a questo punto, se Avery avrebbe pensato ai propri genitori e quali fossero i suoi sentimenti in proposito. Invece niente e forse è stata un'occasione sprecata per approfondire qualcosa lasciato un po' in sospeso.


Dream of You di J. Lynn

Letto a settembre.
 
Ultima novella della serie prima dei due libri conclusivi. Questa ha come protagonisti Abby e Colton, il fratello di Reece che compare già nei due romanzi precedenti. Abby è vedova a soli ventotto anni, da quattro di questi è tornata a vivere nella sua città di origine dopo aver perso il marito ed è dopo un appuntamento andato alquanto male che, una sera, assiste ad un omicidio a sangue freddo da parte di due uomini - e il detective incaricato del caso è Colton, che andava a scuola con lei e per cui ha sempre avuto una cotta, nonostante tutta l'adolescenza e il resto della vita adulta passata insieme al suo ragazzo prima e marito dopo Kevin. E, cosa sorprendente, Colton sembra aver avuto anche lui una cotta da sempre per lei, ma ha sempre rispettato il fatto che lei stesse con un altro. Sebbene alcune parti di questa novella siano risultate un po' ripetitive - così come le dinamiche della donzella in pericolo da proteggere come si è già visto con Calla e Roxy - ho trovato Abby molto realistica perché non è magra ed è molto insicura sul suo corpo e sulle relazioni in generale avendo avuto solo Kevin come metro di paragone e come esperienza. Ho trovato realistico anche il fatto che più di una volta si chieda perché Colton voglia passare del tempo con lei e come un uomo così attraente possa provare la stessa attrazione per lei quando si sente a malapena di rientrare nella media - e Abby è la prima a dire che certe cose accadono solo nei romanzi e quasi mai nella realtà, ma per una volta sogniamo che sia davvero possibile. Anche in questa novella compaiono le coppie formate da Calla e Jax e da Roxy e Reece e viene introdotta Jillian, protagonista dell'ultimo libro della serie.

lunedì 13 maggio 2024

BRT: Breve Riassunto della Trama #24

Ventiquattresimo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.
 
L'ultima estate di Cesarina Vighy 
 
Letto a marzo. 

L'ultima estate è una sorta di diario/memoir autobiografico dell'autrice che, indossando i panni della signora Zeta, ci racconta la sua vita. Alternato tra la sua voce vera e propria in prima persona e quella di un narratore onnisciente in terza persona, Zeta ci dice fin da subito di essere malata - e anche gravemente. Non può più camminare, non può più parlare e la sua vita si è ridotta - anche e soprattutto per volontà sua - alle mura domestiche e a quelle di una stanza in particolare, da cui può vedere un albero cavo e i merli che ci hanno fatto il nido. Zeta sa che non arriverà a vedere la fine dell'estate e ci narra, prima della sua vita, quella di sua madre e delle sue origini - fondamentale poi per capire il rapporto tra lei e Nives e quello, più avanti, tra lei e la sua stessa figlia. Nata fuori dal matrimonio qualche anno prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Zeta ci racconta del padre che si opponeva al fascismo e dei sacrifici della madre, di una Venezia conservatrice che alla Zeta adolescente inizia ad andare stretta, di una Roma che le fa scoprire la libertà, del dopoguerra e degli anni di piombo, della rivoluzione sessantottina e dell'omicidio Moro, della corrente femminista e dell'emancipazione e di una vita e di una società che volevano in qualche modo incasellarla da qualche parte e in qualche definizione, ma per cui lei si è sempre sentita troppo o troppo poco e incapace di conformarsi ai desideri altrui. La sua resta una voce ironica e tagliente, anche quando ormai immobile può solo sognare e rinvangare gli ultimi settant'anni, accompagnata da fantasmi ben voluti o meno. Infine scopriamo la sua malattia degenerativa e sul finale è inevitabile commuoversi. Caratterizzato da frasi a volte troppo lunghe e arzigogolate come se volessero essere troppo ricercate, L'ultima estate resta però una testimonianza preziosa e a tratti straziante, un inno alla vita anche quando una parte di noi vorrebbe metterci la parola fine, la dolorosa consapevolezza della morte ma l'ancor più dolorosa consapevolezza della vecchiaia e della malattia, di un corpo che lentamente ma inesorabilmente ti abbandona quando invece la tua mente è più attiva che mai - il sapore dolce delle cose che eri fortunato a possedere che diventa amaro e nostalgico quando quelle cose non lei hai più e ti rendi conto che le davi per scontate. 


Let Me Show You di Becca Seymour

Letto a marzo. 
 
I protagonisti di questa storia sono Carter, un veterinario, e Tanner, un costruttore edile che Carter assume per restaurare la casa che ha ereditato da suo nonno e che ha richiesto un trasferimento da Seattle alla cittadina di Kirkby. Anche Tanner è nuovo della cittadina, avendo seguito il suo migliore amico/fratello Davis appena diventato padre della piccola Libby dopo l'avventura di una sola notte. L'incontro tra i due lo si potrebbe definire imbarazzante in quanto Carter inizia subito con l'impressionare grazie ad una figuraccia che comporta il cadere dalla scale vestiti solamente di un asciugamano. La storia è carina e i personaggi sono molto piacevoli, ma non è mai scattata quella scintilla che avrebbe potuto farmeli adorare. Ho trovato forse eccessive le scene di sesso - quando iniziano a farlo - che vanno a discapito molto spesso della vita quotidiana ed individuale dei due protagonisti, di animali se ne vedono ben pochi e lo scorrere del tempo è solo raccontato e non mostrato, quindi spesso si ha veramente l'idea che questi due vadano troppo in fretta. Nel suo piccolo però affronta anche le relazioni famigliari e l'omofobia passata e presente che uno dei due si ritrova a sperimentare. Poco angst, scorrevole e primo di una serie, se mai avrò voglia forse in futuro continuerò.


Lucrezia tutta, o quasi di Silvia Ziche

Letto ad aprile. 
 
Lo stile di Silvia Ziche per me è inconfondibile - ricordo ancora quando ero alle medie e la zia di mia madre ci portava dei vecchi giornali, tra cui Il Venerdì di Repubblica e spesso associato ad esso c'era questo inserto musicale (stiamo parlando ancora dei primi anni duemila perché ero a cavallo tra la fine delle medie e l'inizio del liceo) e, nelle ultime pagine, c'era sempre una striscia a fumetti firmata da Silvia Ziche con protagonisti Gaia, Allegra e Felice. Quante risate che mi facevo. Visto il mio status fedeltà, la Feltrinelli per il mio compleanno mi ha regalato un libro e io, tra le centinaia e centinaia di possibilità, mi sono buttata su qualcosa che ero sicura mi avrebbe fatta ridere e resa contenta - e così è stato. Questo perché Lucrezia è una di noi: ha problemi con la bilancia e con l'entrare nei vestiti, non ha mai voglia di fare ginnastica ma è campionessa di corsa ai saldi pur avendo un armadio pieno, ha un bisogno disperato di fare una vacanza, è alla ricerca del principe azzurro, ha voglia di cambiare e migliorare il mondo senza però sapere da che parte cominciare, ha delle amiche che si lamentano e con cui si lamenta a sua volta e via di questo passo - Lucrezia la si può solo amare.


Engaging Mr. Darcy di Rachel John

Letto ad aprile.

Com'è ormai noto, Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen è uno dei miei romanzi preferiti e quindi spesso mi faccio tentare dai suoi retelling più o meno moderni. Sebbene questo sia al di sotto delle 200 pagine, ho avuto però la sensazione di trascinarmelo dietro per un tempo infinito e le interazioni tra Elsie Bennet e Will Darcy non mi hanno coinvolta come mi sarei aspettata. Lo so che essendo breve per forza bisogna tagliare delle cose e modernizzarne delle altre, ma in più punti e occasioni mi è sembrato che il focus fosse su qualunque altra cosa o persona rispetto allo sviluppo e al cambiamento del rapporto e dei sentimenti tra Elsie e Will. A differenza dell'originale, qui abbiamo anche il punto di vista di Will Darcy e sebbene in certi romanzi io senta la mancanza del punto di vista maschile a volte, il bello di Orgoglio e Pregiudizio è quella tensione che il lettore vive lui stesso insieme a Elizabeth nel non sapere cosa pensa o prova realmente Darcy. Devo anche dire che molti personaggi mi sono sembrati piuttosto snaturati rispetto alle loro controparti austeniane - in principio Elsie e Will, ma soprattutto Charlie Bingley. Quella che resta antipatica e supponente come l'originale è Lydia Bennet e devo ammettere che ho abbastanza apprezzato l'espediente alternativo trovato dall'autrice per il suo coinvolgimento con Wickham - d'altronde, al giorno d'oggi, una fuga romantica non farebbe un così grande scalpore, però l'espediente utilizzato dall'autrice non ha avuto comunque la stessa risonanza pubblica (e conseguente vergogna) che avrebbe avuto una fuga all'epoca. Insomma, è stata una storia carina, ma niente di indimenticabile o da batticuore. 


Persuading the Captain di Rachel John

Letto a maggio. 

Persuasione è il mio secondo romanzo preferito di Jane Austen - forse lo è anche per una questione emotiva, perché quando l'ho letto credevo di essere innamorata e ciò che leggevo dei sentimenti di Anne Elliot per Frederick Wentworth sembrava essere lo specchio di ciò che provavo io. Ho trovato questo retelling più scorrevole rispetto a quello di Orgoglio e Pregiudizio, ma essendo anche più breve pecca di forse troppa semplicità e ne perde parecchio in sfumature - sebbene la famiglia di Anne anche qui sia prevaricante, la sorella maggiore e il padre non lo sono tanto quanto nell'opera originale e mi sono mancati tutto quello struggimento e quel nodo allo stomaco provocato dal rimpianto e dalla nostalgia e dall'eventualità di aver perso quello che poteva essere l'amore della tua vita. Anche qui vale il discorso fatto con il retelling precedente: il punto di vista maschile per me non aggiunge in questo caso, ma toglie - mi è mancata l'indecifrabilità di (Fred)Eric(k) ogni volta che Anne ha a che fare con lui. Si tratta di un retelling comunque carino ma la sua vera modernità si vede nel momento in cui c'è più una mancanza di comunicazione tra i due protagonisti che li porta a separarsi piuttosto che una vera e propria opera di persuasione da parte di terzi che spinge Anne a commettere il più grosso errore della sua vita.

lunedì 25 marzo 2024

BRT: Breve Riassunto della Trama #23

Ventitreesimo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.
 
Swept Away di Keira Andrews
 
Letto a febbraio. 
 
Quando ho trovato questa novella gratis su Kindle ancora ad agosto del 2020, non sapevo che fosse una sorta di bonus scene di un altro romanzo della stessa autrice - Flash Rip. Il libro ovviamente non l'ho letto, ho letto solo la trama su Amazon e dai commenti su Goodreads ho capito che uno dei protagonisti di questa breve storia era apparso nel romanzo e neanche in maniera predominate, pertanto ho deciso di buttarmi comunque nella lettura sperando di non sentirmi come un pesce fuor d'acqua non avendo conoscenza pregressa della materia prima. Infatti il protagonista Damien - detto Damo - è un bagnino che lavora con Cody, uno delle metà della coppia del romanzo completo, ma anche senza aver letto il libro si hanno abbastanza informazioni per godersi questa novella. E la novella inizia con Damo che salva due turisti dall'annegamento anche grazie ad un surfista di nome Blake - e sebbene Damo sappia che gli piacciono le ragazze, è da un po' (anche a causa dei suoi colleghi Liam e Cody che si sono messi insieme) che si sente curioso nei confronti del suo stesso sesso e Blake, che flirta subito con lui, lo colpisce in maniera inaspettata e si ritrova a desiderare il coraggio di provare una nuova esperienza. Quella che doveva essere una birra di ringraziamento per l'aiuto in un club diventa poi qualcos'altro e questa novella è stata un perfetto equilibrio di dolcezza, momenti seri e scene sexy - tanto che un romanzo vero e proprio su Damo e Blake non mi dispiacerebbe per niente.


Laurie di Stephen King

Letto a febbraio.
 
In famiglia è mia madre la lettrice più costante di Stephen King - io sono lettrice occasionale, per non dire rara. Questo racconto che però anticipava un romanzo è ancora una di quelle storie gratis che il lockdown del 2020 ci aveva regalato - e in realtà lo trovate ancora gratis su Amazon. Questa è la storia di Lloyd, rimasto vedovo da poco, e di Laurie, la cagnetta che sua sorella gli regala perché gli faccia compagnia e lo aiuti a riprendersi. Lloyd non ne vuole sapere - riesce a malapena a sopravvivere lui stesso, come può sua sorella aspettarsi che badi anche a qualcun altro? Quello che era partito come un periodo di prova diventa poi un legame profondo tra Lloyd e Laurie, fatto di passeggiate insieme e pisolini in poltrona e un affetto come credeva di non provarne più. Però qualcosa di nasconde nell'ombra in agguato... Ammetto che questa novella mi ha fatto venire l'ansia, inizialmente perché credevo che Laurie non fosse solo una cagnetta - insomma, conosciamo un po' tutti lo stile di King. Quando poi ho capito che la cagnetta era solo quello - una cagnetta, ho iniziato a temere cosa sarebbe potuto capitare a lei e/o a Lloyd. Sebbene sia lunga poco più di una quarantina di pagine, questa novella racchiude momenti commoventi e di riflessione - si parla di lutto, si riflette sul concetto di vita e su chi o cosa ci fa restare attaccati ad essa, come l'amore e l'affetto siano fondamentali per riprendersi da una tragedia e da un cuore spezzato. E il finale è un'altra tragedia in se stessa che dipinge la vita in tutta la sua fragilità, ma anche in tutti quei momenti felici a cui dobbiamo aggrapparci. 


Grayson's Mate di Tamsin Baker

Letto a marzo. 

Altra novella che era gratis su Amazon al tempo del lockdown e che ho scelto quasi a random per la sua brevità in un weekend - perché sappiamo tutti che sono diventata lentissima a leggere e quindi poi la challenge di Goodreads langue. Qui siamo nel mondo dei licantropi mutaforma, prima novella/romanzo breve di quattro, ma il world-building lascia alquanto a desiderare perché viene detto che solo gli uomini si possono trasformare, ma le donne no e pur avendo status di Alpha/Beta/Omega sono comunque solo umane, ma quando poi il mate di Grayson si rivela essere un ragazzo umano, ecco che essere umani è un problema. E perché mai visto che anche le donne di fatto lo sono? Poi ripetono tanto spesso che il mate è il mate, quindi non importa il genere, però il fatto che Reagan sia un ragazzo diventa un problema e la cosa non viene accettata da tutti perché una coppia Alpha male/male non si vede dall'alba dei tempi. E poi Grayson è sempre lì che va avanti con la storia che non è mai stato attratto da un uomo, che si è sempre immaginato e aspettato che il destino gli riservasse una donna, continua a ripetere a destra e a manca che non è gay - e per tutti i discorsi di equità e parità tra genere e status, a volte se ne esce anche con delle frasi abbastanza misogine - e io se fossi in Reagan mi sentirei alquanto offeso e diffidente nei confronti di un futuro insieme. Anche perché poi il branco vive isolato sulle montagne dell'Australia e il tutto sa veramente da setta che si nasconde agli occhi del mondo. Non mancano il drama e le incomprensioni e per quanto le basi del secondo volume mi attirino, ci sono troppe incongruenze e non credo proprio che proseguirò con la serie. 


Cozy di L.A. Watson

Letto a marzo.

Prosegue la mia avventura con novelle scaricate gratis da Amazon in tempo di lockdown - e qui, ovviamente, il gattino in copertina ha giocato pesantemente a favore. Peccato che poi di gatti - con una storia ambientata buona parte in un cat cafè, oltretutto - se ne vedano ben pochi e in generale ci sono state diverse cose che non hanno funzionato come avrebbero dovuto, in primo luogo la timeline degli eventi. I protagonisti Olivier e Harvey non si capisce bene quanti anni abbiano, in generale non vediamo quasi niente delle loro personalità e ci vengono descritti nel più classico dei cliché quando l'autore ti dice le cose, ma poi non te le mostra. Anche del loro passato si sa ben poco - specialmente di Harvey, di cui non si sa veramente nulla, neanche una singola esperienza di vita o come sia/fosse la sua famiglia. Ci sono tantissime frasi ripetute, monologhi interiori a non finire, la narrazione a volte passa dalla terza persona alla prima e Harvey prima non era mai stato attratto dagli uomini, poi si chiede se sia bisessuale e poi è pronto a lottare per Olivier e una loro possibile storia nel giro di un battito di ciglia così veloce che praticamente al lettore viene il colpo di frusta. E sì, questo fa sottintendere praticamente un instalove. Se l'autore avesse tagliato tutti i monologhi ripetuti più e più volte e avesse usato quello spazio in più per ampliare la novella, la storia ne avrebbe giovato.


Trouble di Eileen Glass

Letto a marzo.

Confesso una cosa: quando mi capita di leggere delle fanfiction ambientate nell'Omegaverse (sì, salve, anche ad anni di distanza dalla fine di Teen Wolf ogni tanto vado a cercarmi qualche storia da leggere perché sappiamo tutti qual è la ship avrebbe dovuto esistere e che non è mai diventata realtà), ammetto che a volte ho un debole per quelle storie in cui uno dei protagonisti ha vissuto una vita d'inferno, si aspetta sempre il peggio ed è rassegnato all'infelicità e alla sofferenza, ma poi arriva l'eroe che con pazienza e devozione gli fa riacquistare fiducia. E la storia tra Skye e Liam partiva/aveva proprio queste premesse ed ero quasi disposta a sorvolare su un world-building poco chiaro e senza alcuna premessa e un flashback non segnalato a uno o due capitoli dall'inizio che mi ha fatto dubitare di cosa stavo leggendo, tanto che credevo che Skye fosse in compagnia di qualcun altro e poi intervenisse Liam e solo dopo, arrivata quindi alla fine del flashback e di nuovo al presente, ho capito che lo sconosciuto iniziale con Skye era proprio Liam. E quella che credevo essere una novella invece non finisce - e direte voi, ma quel sottotitolo Omega #1 doveva farti capire che non finiva subito! E okay, magari ci stava una seconda parte o addirittura una terza, visto che qui ci teniamo alla crescita e allo sviluppo dei personaggi. Ma poi ho scoperto che dopo questo primo "volume", l'autrice ne ha fatto uscire un altro chiamato "Omega 1-12" e quindi si tratterebbe di una storia in dodici volumi e per la bellezza di più di 800 pagine. Grazie, ma no grazie. Tanto più che ho letto su Goodreads che la seconda parte di questa epopea è di molto inferiore alla prima e che i personaggi vengono snaturati, quindi per me la cosa finisce qui - al massimo ci sono sempre le fanfiction su AO3.

venerdì 23 febbraio 2024

BRT: Breve Riassunto della Trama #22

Ventiduesimo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.


BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.
 
Zio vampiro di Cynthia D. Grant
 
Letto a gennaio. 
 
Quando ho visto un post Instagram di Felicia Kingsley nel quale aveva recuperato su Vinted alcuni degli Junior Gaia Mondadori che aveva letto da adolescente, mi è venuta una nostalgia pazzesca - questo perché ero anche io una bambina/ragazzina a cavallo degli anni '90 e 2000 e adoravo quei libri, ma ne ho sempre avuti e letti pochissimi perché da me era difficile trovarli - persino in biblioteca. Ma quelli che avevo erano tutte storie da pugno nello stomaco, storie che ancora ricordo e che mi sono rimaste impresse, storie che nascondevano un orrore che le stesse protagoniste non sapevano come metabolizzare e mascheravano come qualcos'altro. Sono sicura che tutti i bigotti e i benpensanti ora si scandalizzerebbero all'idea di far leggere libri con certi argomenti a bambine appena decenni, ma la verità è che all'epoca mia erano ciò che ti metteva in guardia dalle brutture del mondo - oppure ti facevano riconoscere ciò che avevi in casa o nelle immediate vicinanze e ti facevano sentire capita e compresa. Sono stati libri formativi e Zio Vampiro non è da meno - qui, dove Carolyn vive una realtà famigliare che può a malapena accettare solo ricorrendo alla fantasia perché nemmeno la sua gemella Gioia vuole riconoscere e dare un nome alla cosa e noi assistiamo quasi impotenti e in trappola come Carolyn mentre a volte Carolyn perde il contatto con la realtà e non distingue più il reale dall'incubo e teme che tutti la giudichino pazza e la facciano rinchiudere. Questo era uno degli Junior Gaia che non ero riuscita a leggere da adolescente, ma da adulta non ha comunque fatto meno male di quanto avrebbe fatto allora. 
 
 
Heartstopper - Volume 5 di Alice Oseman
 
Letto a febbraio. 
 
Questo quinto volume avevo già iniziato a leggerlo su Tapas con gli aggiornamenti regolari di Alice prima che si prendesse una pausa - poi non avevo più controllato quando avesse ripreso, quindi la lettura era rimasta in sospeso e avevo deciso di aspettare comunque la pubblicazione del volume cartaceo. Anche questo quinto episodio della storia di Charlie e Nick è stato una vera coccola, sebbene intervallato da temi e problemi più seri che Alice non manca mai di inserire perché si parla ancora di disordini alimentari e dei problemi di Charlie legati al cibo, che sta meglio di come stesse prima ma da cui non è comunque ancora guarito. Charlie è in terapia per questo e intanto deve affrontare anche gli episodi di omofobia e bullismo che ha subito quando gli viene chiesto da un professore di candidarsi a rappresentante di istituto il prossimo anno. E poi c'è il problema di Nick che deve scegliere l'università ed esiste quindi il rischio di dover affrontare una relazione a distanza - e per Nick ci sono gli ulteriori problemi di non sapere cosa vuole fare nella vita, il timore di prendere la decisione sbagliata e la difficoltà di separarsi da Charlie e di non sapere chi è senza di lui. C'è anche la voglia di fare un passo in più nel loro rapporto, di andare oltre e passare una linea mai varcata prima, ma cosa conta effettivamente come "prima volta"? E niente, Charlie e Nick sono sempre adorabili e un porto sicuro su cui contare quando si ha bisogno di conforto.


Apple Pie di West Greene

Letto a febbraio.

Avevo bisogno di qualcosa di breve un giorno che ero a lavoro senza niente da fare e il telefono non aveva vie di fuga da offrirmi. Così ho spulciato la libreria Kindle e ho trovato questo racconto di una trentina di pagine - mi serviva qualcosa di breve e poco impegnativo perché comunque dovevo prestare attenzione all'ambiente circostante e non ero da sola, quindi la mia scelta è ricaduta su questa storia per ammazzare il tempo. In realtà c'è ben poco da dire perché a parte un breve inizio e una breve fine a fare da contorno/cornice a questa storia, tutto il resto delle pagine è occupato da scene di sesso - Lincoln è un membro dell'esercito che torna a casa in licenza per un paio di settimane, innamorato da sempre del suo migliore amico Noah che fa il bartender nell'unico bar del paese e che stavolta decide di tentare la sorte e confessare i suoi sentimenti. Ovviamente Noah ricambia e il resto è tutto sesso fino alla fine, fino alla prossima licenza quando Lincoln gli fa la proposta di matrimonio. So che da una trentina di pagine non potevo aspettarmi il mondo, ma ci sono state altre storie altrettanto brevi che mi avevano regalato sentimenti ed emozioni con forse anche meno pagine e qui proprio non è stato il caso.

venerdì 29 dicembre 2023

BRT: Breve Riassunto della Trama #21

Ventunesimo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.
 
Naramauke di Lily Sparks
 
Letto ad ottobre. 
Link Amazon: n/a
 
Ma ora io posso desiderare tutta la serie dal punto di vista di Erik? Possiamo avere anche un'enciclopedia nata dalla sua mente, vista dai suoi occhi e raccontata dalla sua voce? Questa novella funge per un attimo da prequel, ma poi segue gli eventi del primo libro - stavolta non dal punto di vista di Signal, ma da quello di Erik. Ah, l'avevo già detto? Va però letta dopo il secondo volume della trilogia perché in Teen Killers in Love si scoprono cose sul passato di Erik che, leggendo prima Naramauke, oltre ad essere spoiler non avrebbero comunque senso per chi non ha una conoscenza pregressa di personaggi e storia. Scopriamo che Erik sapeva già chi fosse Signal prima ancora che arrivasse al campo e che il suo caso ha risvegliato la sua curiosità per diversi motivi. Leggendo la serie ed essendo nella testa di Signal, Erik resta sempre un mistero per il lettore - resta sempre il dubbio se Erik finga di tenerci e finga ogni sentimento solo per opportunismo oppure se a Signal ci tenga davvero e leggere della sua curiosità, del suo interesse ovviamente egoistico inizialmente e vedere il suo atteggiamento mutare man mano che entra in contatto con lei è qualcosa che, per chi si era innamorata di Erik già al primo libro, toglie veramente il fiato. Oh, Erik.
 
 
Il mio regalo inaspettato di Felicia Kingsley
 
Letto a
d ottobre.
 
Quest'anno mi sono proiettata presto nell'atmosfera natalizia, anche se in ritardo di parecchi anni rispetto alla pubblicazione di questa novella. E sapete anche che spesso i romanzi della Kingsley sì, mi piacciono, ma non fanno mai scattare in me quella scintilla di passione. Essendo questa una novella, le vite di Freya e Kyle non vengono poi così approfondite - in particolar modo quella di Kyle perché è Freya la voce narrante - e si finisce con l'affezionarsi non tanto a loro, quanto piuttosto a tutto il caos che li circonda e che sembra seguirli ad ogni passo. E ad ogni consegna di pacco Amazing. Questo perché Freya si improvvisa corriere per ottenere una promozione alla faccia del collega rivale e perché Kyle, sua vecchia cotta del liceo che non vede da tredici anni, per fare un favore ad un amico si improvvisa autista Uber. Questa novella costituirebbe un perfetto episodio di sit-com perché è così surreale e divertente che la si vorrebbe persino vivere in prima persona tra influencer sull'orlo di una crisi di nervi, ex-fidanzati che improvvisamente non hanno più paura degli impegni, case stregate, rockstars che hanno alzato troppo il gomito e si sentono sole la vigilia di Natale, ricongiungimenti in aeroporto, vite che iniziano e vite che invece sono al tramonto e persino un gattino rosso da salvare dall'abbandono. Avete presente Love Actually? Ecco, immaginatevelo con un po' meno romanticismo e molte più risate da lacrime agli occhi. 


La lingua delle spine di Leigh Bardugo
 
Letto a dicembre.
 
Quando avevo sentito parlare per la prima volta di questo libro, mi era stato descritto - non ricordo da chi - come una raccolta di fiabe per bambini, però quelle che venivano raccontate ai bambini Grisha. E sì, alla fine delle fiabe sono - e pure basate su alcune delle nostre come Hansel & Gretel, La sirenetta e Lo schiaccianoci - ma sono oscure, sinistre e francamente inquietanti. Non sono proprio per bambini e mi sento di dire questo proprio in virtù del fatto che una in particolare ha un personaggio che, sebbene non esplicitamente, alla fine si rivela una sorta di pedofilo (dico "sorta" perché le ragazze prese di mira sono adolescenti ormai prossime all'età adulta, ma comunque ancora ragazzine) e molestatore assassino - insomma, proprio niente di leggero. Sono comunque tutte fiabe che mi hanno catturata e trasportata in un mondo fatto di magia, animali parlanti, boschi e spine, oscurità ma anche resilienza e speranza - in particolare ho amato proprio quelle basate su Hansel & Gretel e La sirenetta.
 
 
Appuntamento in terrazzo di Felicia Kingsley

Letto a dicembre.

Che tuffo nel passato con questa novella! Difficile dimenticare i primi mesi del 2020 quando scoppiò la pandemia e tutta l'Italia andò in lockdown, si chiuse in casa per mesi e si poteva uscire solo per emergenze sanitarie o motivi lavorativi - e quella dannata autocertificazione cambiava praticamente ogni giorno. E non sempre restare chiusi forzatamente in casa equivaleva ad una vacanza rilassante lontano da tutto e da tutti: immaginate Alex, che ha appena scoperto che la sua fidanzata di dieci anni Gaia lo tradisce con il suo personal trainer della palestra oppure immaginate Didi, in visita ai genitori dalla Germania che si ritrova a dover dividere la camera con una sorella adolescente perennemente sull'orlo di una crisi di nervi, una madre complottista, un padre che usa lo stare a casa per lavorare il doppio delle ore e un nonno brontolone. L'unico sollievo che questi due poveri sfortunati hanno nelle loro giornate è uscire in balcone, respirare un po' di aria fresca in una Milano innaturalmente immobile e magari flirtare con il vicino di terrazzo... Felicia all'epoca ha scritto una novella che ha dato speranza e sorrisi a tutti in uno dei momenti più bui che abbiamo mai affrontato e Felicia è una millenial come me visto che abbiamo solo due anni di differenza, quindi tutti i ricordi di Didi sul diario delle superiori che scoppiava di dediche e bigliettini e i discorsi con la sorella sulla musica dell'epoca e sui cellulari dei nostri tempi, sul modo di flirtare e conoscere e frequentare qualcuno quando ancora i social forse non erano nemmeno un'idea nella mente dei loro creatori, mi ha fatta sorridere e provare una dolceamara nostalgia - quindi, per me, questo è uno degli scritti più riusciti della Kingsley.
 
 
One Girl di Patty Blount
 
Letto a dicembre. 
Link Amazon: n/a
 
Sono passati cinque anni da quando ho letto Some Boys di Patty Blount e ancora non ho dimenticato nulla di quel libro, da tanto che mi è rimasto impresso. Questa novella funge da sequel - o anche da intermezzo visto che, in Someone I Used to Know, Grace e Ian fanno una comparsata - ed è ambientata 226 giorni dopo lo stupro che Grace ha subito ad una festa. Sebbene sia una piccola novella e si sviluppi solo su due capitoli, uno dal punto di vista di Grace e uno da punto di vista di Ian, risuona potente nel messaggio che vuole trasmettere - perché non basta che Ian le abbia creduto, che l'abbia salvata in più di un modo, che la ami e che lei lo ami a sua volta, che la faccia sentire al sicuro e protetta, ancora Grace vive nella paura e soffre di attacchi di panico e flashbacks continui. Ian, nella prima metà di Some Boys, lasciava molto a desiderare e aveva comportamenti al limite del tossico, ma poi si decideva a sviluppare una spina dorsale e migliorava. Qui, dopo un momento melodrammatico in cui tende ad incentrare su di sé le cose anche quando non sono di sua competenza e non è lui il diretto interessato, alla fine matura e si rende conto che non può risolvere tutto da solo e che non è nemmeno tenuto a farlo - che il compito di un bravo partner in una coppia risulta essere ben altro. A volte l'amore non basta perché Grace deve imparare ad amarsi lei prima di tutto di nuovo, ad avere di nuovo padronanza del suo corpo e della sua mente e della sua vita - quando invece Ian spesso la fa sentire rinchiusa in una fortezza di plexiglas e anche involontariamente la tratta come se fosse sempre sul punto di implodere e spezzarsi. E Ian non lo fa con cattiveria, non fa apposta a non farle mai dimenticare ciò che è successo, ma la maturità di questa novella sta nel far capire ai due protagonisti e ai lettori che entrambi sono sopravvissuti, entrambi sono vittime, entrambi sono traumatizzati ed entrambi devono guarire - magari insieme. 

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Siccome ci sono altre letture che ho fatto, ma per cui ho ancora meno da dire e pertanto persino lo spazio di un BRT risulterebbe troppo, ecco un'aggiunta extra all'ultimo appuntamento dell'anno 2023 di questa rubrica con i libri ricevuti per Natale. E sì, sono ancora viva, ma con The Dead Romantics sono in reading slump e, in generale, è stato un mese molto difficile - ma proverò ad impegnarmi e a finirlo prima dell'inizio del 2024. 



In the Heights di Quiara Alegria Hudes e Lin-Manuel Miranda è il "libretto" del musical di Broadway, con l'introduzione di una delle sue produttrici che assistette ad uno dei primissimi workshop in cui Lin presentò l'idea e In the Heights era ancora un diamante allo stato grezzo che avrebbe subito modifiche e variazioni per almeno altri cinque anni prima di arrivare a Broadway nel 2008 e vincere poi una cascata di Tony Awards. Seguono poi i testi originali nell'ordine originale di esecuzione - nel film del 2021 alcuni testi sono stati modificati e resi più "moderni", alcune canzoni eliminate oppure anticipate. 

Sono passati forse dieci anni da quando ho letto Fangirl di Rainbow Rowell, uno dei miei primissimi libri in inglese. Ritrovarlo sotto forma di manga - volume uno e volume due, il terzo non sapevo che fosse uscito e devo quindi recuperarlo e per il quarto e ultimo non so ancora se ci sia una data o meno - è stata una piacevole scoperta e alcune cose ed eventi nella vita di Cath li avevo proprio dimenticati. I disegni sono magnifici, la storia è narrata benissimo e io sono di nuovo innamorata di Levi. 

Kill Joy di Holly Jackson funge da prequel alla trilogia della Brava Ragazza con protagonista Pip - credevo che quando Rizzoli ha pubblicato il volume intero con tutti e tre libri avesse incluso anche la novella come bonus, invece niente. Qui Pip ha appena finito gli esami, ha tutta l'estate davanti, ma riesce soltanto a pensare al progetto per l'ultimo anno e per il quale non ha ancora un'idea - perciò non è affatto entusiasta di dover partecipare ad una cena con delitto organizzata dai suoi amici. Pip però alla fine si immerge nel gioco, le importa dei personaggi e della storia ed è determinata a risolvere il mistero dell'omicidio - nonostante il suo amico Ant abbia sempre delle uscite poco gradevoli e ci tenga a ricordare a tutti più volte che loro a Little Kilton hanno già avuto il loro omicidio. E quando la soluzione banale e semplicistica del gioco lascerà Pip insoddisfatta - perché in realtà la sua teoria aveva molto più senso - questo (e una persona inaspettata vista in strada) le accenderà una lampadina in testa: solo perché tutti gli indizi portano ad una persona, ciò non significa che la soluzione del caso sia così semplice... ecco perché l'argomento del suo progetto sarà proprio quello di sviscerare l'omicidio di Andie Bell e determinare quindi se sia stato davvero il suo ragazzo Sal Singh ad ucciderla, come tutti hanno sempre creduto. E il resto, come sappiamo, è storia.