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mercoledì 18 marzo 2020

WWW.. Wednesday! #184

Bella gente, benvenuti ad un nuovo appuntamento del WWW Wednesday - che per fortuna ci aiuta a scandire i giorni che ormai sembrano tutti uguali e ci ricorda che oggi, come dice il suo nome, beh... è mercoledì. 

Come procede la quarantena? 
Io per fortuna ho il giardino e abito in campagna, quindi non corro il rischio di incontrare nugoli di gente, ma giuro che sono ad un passo dall'andare in garage e sedermi in macchina per quindici minuti - così, giusto per avere l'impressione di stare andando da qualche parte anche se la macchina è ferma e spenta. 
Che voglio dire, avevo la macchina nuova da neanche un mese quando è scattata la quarantena e l'avrò guidata cinque volte in tutto. Che va bene che con quello che è costata la vernice non voglio che accada qualcosa alla mia bambina, manco che qualcuno la guardi con la coda dell'occhio, ma insomma! 

E niente, a quanto parte non è mercoledì se non mi lancio in una filippica. 
Passiamo ai libri?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Loki - Il giovane Dio dell'inganno di Mackenzi Lee, che era in lettura settimana scorsa - e ringrazio ancora la Oscar Vault per l'ARC cartaceo. È la storia di un Loki più giovane rispetto a quello che inizialmente abbiamo conosciuto nei film dell'Universo Marvel, ancora inesperto e acerbo riguardo ai suoi poteri e alla sua magia - e che fa anche tanta tenerezza - ma già si intravedono le sfumature del Loki che sarà. Recensione QUI. 
Ho poi letto Don't Check Out This Book! di Kate Klise, una graphic novel destinata a lettori piuttosto giovani che però piacerà tantissimo anche agli adulti - a me di sicuro è piaciuta tanto. In fondo a nessuno piace qualcuno che provi ad impedirci di leggere ciò che vogliamo, no? Ieri ve l'ho presentata, venerdì arriva la recensione. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri - leggendo circa una cinquantina di pagine - Tigers, Not Daughters di Samantha Mabry, in uscita la settimana prossima per la Algonquin Books. L'inizio mi ha ricordato tantissimo Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides perché un collettivo di ragazzini osserva le quattro sorelle Torres nella casa di fronte (ma le Lisbon erano cinque) e poi una di loro muore (qui la più grande, là la più piccola), ma poi la narrazione cambia tono e la voce viene data alle tre sorelle rimaste. Non so ancora cosa aspettarmi - ci dovrebbe essere la componente del realismo magico, dovrebbe essere una storia femminista e sento che c'è qualcosa di oscuro che striscia (vedremo poi se ho ragione su quello penso) perché una serie di frasi che ho letto mi ha fatto suonare i campanellini d'allarme in testa. E poi a Courtney Summers è piaciuto, quindi... 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sempre inedito, sempre per un blogtour ma stavolta per la Inkyard Press (sottodivisione della HarperCollins), leggerò poi We Didn't Ask for This di Adi Alsaid - uno YA contemporaneo ambientato durante un'occupazione a scuola. Dell'autore avevo già visto altro su Goodreads nel corso degli anni, ma è la prima volta che leggo qualcosa di suo. 
Poi, sfruttando il periodo su Kindle Unlimited grazie alla Vodafone, leggerò Top Secret di Sarina Bowen e Elle Kennedy che ho scoperto grazie a Jess di The Ink Spell. 

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E anche per questo mercoledì il mio dovere l'ho fatto. 
Le vostre letture come procedono? State leggendo di più "grazie" alla quarantena? Io sto vedendo anche molti più film rispetto ai miei soliti standard mensili tra Amazon Prime Video - che comunque ho tutto l'anno - e grazie anche ai mesi gratis su Infinity e NowTV regalati dalla Vodafone. Voi che mi dite invece?
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - ora di certo il tempo non mi manca per essere più veloce a rispondere e a passare a ricambiare la visita. Virtuale, eh - sapete che bisogna restare a casa.

lunedì 16 marzo 2020

[Recensione] "Loki - Il giovane Dio dell'inganno" di Mackenzi Lee

Mackenzi Lee è nella mia wishlist di Amazon sin dalla pubblicazione di The Gentleman's Guide to Vice and Virtue - Amazon mi dice che è nella mia wishlist dal 28 giugno 2018, ma quella è la data in cui ho fatto lo switch dalla copertina rigida a quella flessibile, quindi la data originale risale ad ancora prima. 

Ma compleanni e Natali e lune sono passate da quel giorno e mai nessuno (aka parenti e amiche) che me l'abbia regalato ogni qualvolta che lo mettevo nella lista dei desideri. Poi la Oscar Vault ne ha annunciato la pubblicazione - non solo di quello, ma anche degli altri della serie - e quindi per una volta ho deciso di aspettare l'edizione italiana invece di buttarmi sulla lingua inglese. 

Nel frattempo Mackenzi Lee ha scritto un libro su Loki e, da amante della Marvel, poteva non finire in wishlist anche lui? 
Anche se, lo sapete voi come lo so io, aspetto il giorno in cui qualcuno ne scriverà uno su Bucky Barnes aka The Winter Soldier.

Detto questo, un enorme grazie alla Mondadori Oscar Vault per l'ARC cartaceo. 


Titolo: Loki - Il giovane Dio dell'inganno
Titolo originale: Loki: Where Mischief Lies
Autrice: Mackenzi Lee
Data di uscita: 3 marzo 2020
Data di uscita originale: 3 settembre 2019
Pagine: 396 (copertina rigida)
Editore: Mondadori Oscar Vault
Link Amazon: https://amzn.to/2wHdhrj

Trama: Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.


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Credo sia ormai noto a tutti che il mio personaggio preferito della Marvel sia Bucky Barnes e che in Civil War io sono sempre stata Team Cap. 
Ma io ho anche un debole per i personaggi un po' sassy, un po' drama queen - quelli che sono un po' villain-wannabe, ma che in realtà ricadono un po' nella sfumatura grigia della moralità. 

Loki è un personaggio che non ho mai visto davvero come un villain vero e proprio e che ho imparato ad apprezzare e amare sempre di più nel corso degli anni - e nei film Tom Hiddleston lo interpreta in maniera magistrale, non potrei vedere nessun altro nei suoi panni e sono davvero felice della serie che arriverà probabilmente l'anno prossimo (viste le circostanze) su Disney+. Soprattutto perché dopo l'ultimo momento felice in Thor: Ragnarok è arrivato Avengers: Infinity War e sappiamo tutti com'è andata a finire. E se non lo sapete, fino a questo momento avete vissuto in una caverna.

Ma il libro narra di un Loki più giovane, prima ancora che facesse il suo esordio nell'MCU nel primo film dedicato a Thor - e badate bene che il libro della Lee si basa proprio sul Loki della Marvel inteso come MCU e fumetti e non quello vero e proprio della mitologia norrena. 


Loki è uno dei principi di Asgard, figlio del re Odino. A differenza di suo fratello Thor che è biondo e muscoloso e con un temperamento irruente, Loki invece ha i capelli neri ed è più esile, più riflessivo e calcolatore, addestrato comunque all'arte del combattimento ma non bravo tanto quanto il fratello - Loki vorrebbe studiare la magia, avere più padronanza su quella che già possiede, essere visto alla pari e amato non solo dal padre, ma anche dal popolo di Asgard tanto quanto Thor. 

L'unica che lo capisce è Amora, l'apprendista della maga di corte Karnilla. Sono simili loro, ma anche diversi: dove Loki è dubbioso ed incerto, Amora non ha remore, limiti e paure. Loki è affascinato da lei, ma anche intimidito. 
Un giorno però combinano un guaio, qualcosa di così grave che finisce con Amora che decide di prendersi la colpa per proteggere Loki e finisce per questo esiliata su un pianeta senza magia. 

Gli anni passano, Loki studia la magia con sua madre Frigga e la competizione con suo fratello Thor per aspirare al trono è sempre lì che ribolle sotto la superficie, con Loki che aspetta soltanto l'occasione giusta per dimostrare ad Odino di avere le stesse qualità e chances di Thor per diventare re. 

All'ennesima delusione agli occhi di Odino, Loki per punizione viene mandato sulla Terra ad indagare su una serie di omicidi che sembrano avere una firma magica - una serie di morti che però sembrano essere ancora vivi, solo addormentati. Venuto in contatto con la SHARP Society, un Loki dapprima riluttante e desideroso solamente di tornare ad Asgard finirà poi per sentirsi coinvolto nella vicenda - e da degli umani, per giunta. 

Loki può davvero cambiare il suo destino? Può essere finalmente l'eroe della storia oppure è destinato ad essere il cattivo che tutti i libri di mitologia dipingono come tale? L'ingannatore? Il padre di tutte le bugie? Il dio del caos? 


Loki è chiaramente il personaggio più sviluppato e sviscerato in questo libro.
Loki è ancora abbastanza giovane, ma si rende benissimo conto della disparità di trattamento da parte di suo padre nei confronti suoi e di Thor - due pesi e due misure, proprio. Loki si rende conto che tutti lo guardano con sospetto e con paura a causa della sua magia, sa della visione che suo padre ha avuto su di lui ma Loki non riesce a credere che arriverà il giorno in cui commetterà proprio quelle azioni. E cercando di evitarle oppure andando avanti con la sua vita come sempre finirà comunque per far avverare quel destino, indipendentemente da cosa sceglierà di fare? 
Loki non è cattivo, ma tutti l'hanno già bollato come tale per qualcosa che potrà fare in futuro. Hai forse scelta quando ti hanno già assegnato la parte del cattivo? 

In missione sulla Terra, Loki incontra i membri della SHARP Society capeggiati dalla signora S., ma è con uno dei suoi membri, Theo - un ragazzo che come lui è emarginato perché "diverso" - che, pur non volendo, stringe un rapporto più stretto. 
In una Londra grigia, sporca e fumosa del diciannovesimo secolo, Theo è affascinato da Loki non solo perché si trova al cospetto di un dio, ma perché Loki rappresenta tutto quello che la sua epoca non comprende e non accetta: Loki è genderfluid, non ha problemi a sentirsi a volte uomo e a volte donna, non ha problemi ad avere le unghie dipinte di nero e indossare stivali con il tacco purché sia sempre elegante, non vede dove sia il problema nell'amare qualcuno del suo stesso sesso - semplicemente, agli occhi di Theo, Loki può essere chi vuole. Ma non è così semplice invece per Loki.

Loki fa tanta tenerezza perché anche quando vuole fare la cosa giusta, anche quando - nonostante qualche inganno e bugia - si giustifica dicendo di farlo per una nobile causa, anche quando vuole essere l'eroe, finisce sempre per essere visto solamente per le sue mancanze in una battaglia che non può vincere.
E Loki vorrebbe solo essere amato e avere le stesse possibilità degli altri per poterci riuscire. Vorrebbe essere accettato - Loki è un dio straordinariamente umano quando ha a che fare con le proprie emozioni.

I dialoghi con Thor sembrano presi direttamente da un film dell'MCU e sì, probabilmente Thor ci fa un po' la figura dello scemotto tutto muscoli in questo libro, ma l'ho trovato molto simile al Thor del primo film - prima di tutta la consapevolezza dei modi di suo fratello acquisita negli anni successivi e con gli scontri seguenti. 

Gli ho dato quattro stelle perché mi è piaciuto e mi ha intrattenuta, ma non sono esattamente piene perché gli altri personaggi - compreso Odino - non sono molto sfaccettati e la scrittura della Lee è molto semplice e scorrevole, ma fatta soprattutto di dialoghi - la Londra del diciannovesimo secolo si riesce a "vedere" bene, ma avrei gradito molte più scene di vita e descrizioni di Asgard nella prima metà del romanzo. 
Ed è vero che Loki è ancora abbastanza giovane in questo libro, ma non è più un ragazzino - se vogliamo usare termini umani - e mi aspettavo che fosse già più consapevole e padrone della sua magia e delle sue abilità, invece è ancora molto incerto e acerbo. 

Sono belli però i rimandi ad altri elementi della Marvel: il Prisma di luce blu (indovinate un po' cos'è...), le prime industrie Stark, il nome che potrebbe assumere la SHARP Society dovesse eventualmente cambiarlo (inizia sempre per S...).

Quello della Lee è un libro che porta Loki su un percorso di autodeterminazione e consapevolezza di sé, che porta anche il lettore a chiedersi se il destino sia davvero già scritto oppure se ce lo creiamo noi - se le aspettative e le paure che abbiamo nei confronti degli altri e di noi stessi finiscono poi per essere profezie che si autoavverano. 

mercoledì 11 marzo 2020

WWW.. Wednesday! #183

Anche questa settimana il WWW arriva un po' più tardi del solito orario mattutino, ma nel primo pomeriggio come la volta scorsa - e stavolta non perché me ne sia dimenticata o perché non avevo voglia di programmarlo la sera prima oppure perché stavo aspettando di vedere se c'erano buone nuove aka il corriere. 

No, stavolta è stato perché la recensione dell'ultimo libro concluso è andata online solo ieri sera e allora volevo lasciarvi un po' di tempo per leggere quel post prima di mettervene uno nuovo sotto al naso, distraendovi. 

Ma tornando alle cose serie: come ce la stiamo cavando con il COVID-19?
Io sono parecchio arrabbiata perché, pur abitando nel nord-est, in tutta la mia provincia c'erano solamente sei casi e solo uno di essi - saliti a due l'altro ieri - era nel paese in cui ho fatto il liceo, ad un comune di distanza. 
Poi ho saputo che, approfittando della giornata di sole, domenica quelli della città sono scesi al mare e che addirittura, prima che scattasse il lockdown, alcuni milanesi hanno preso d'assalto le loro case vacanze qui e il centro commerciale dove anche io e la mia famiglia andiamo a fare la spesa. E allora mi arrabbio perché questa gente non capisce niente e poteva fare un favore a tutti e restarsene a casa. 

Non siamo nel Decameron, non è che la casa al mare è l'equivalente del castello in campagna in cui si rinchiudevano i protagonisti (che poi vi ricordate come andava a finire, no? Ecco.) per sfuggire alla malattia e non è che loro sono lo special snowflake immune a tutto. Ma nooo, andiamo nella casa al mare! Andiamo a fare i turisti! 

Vabbè, passo oltre altrimenti mi sale ulteriormente il nervoso e, come vedrete sotto, oggi ho un po' rimescolato le carte.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito - e amato - From Lukov with Love di Mariana Zapata, tradotto in italiano con il titolo Non so perché ti amo dalla Newton Compton. E l'ho amato così tanto in tutto il suo slow burn con Jasmine e Ivan protagonisti che me lo comprerò cartaceo - la sua unica pecca è che manca il punto di vista di Ivan perché la sua voce sarebbe stata proprio la ciliegina sulla torta. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ricordate che stavo aspettando il corriere? Beh, venerdì è arrivato e mi ha portato la copia ARC di Loki - Il giovane Dio dell'inganno di Mackenzi Lee - e grazie, grazie, grazie Oscar Vault. Già la copia ARC è così bellina e caruccia, le copie finite (uscite lo scorso martedì) devono essere assolutamente uno spettacolo dal vivo - perché ovviamente le foto che ho visto su Instagram non renderanno loro giustizia. Ma sto barando un po' in questo WWW e ancora non vi so dire nulla in proposito perché lo comincio oggi e nel frattempo aspetto che qualcuno ne scriva uno su Bucky Barnes.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sempre mescolando le carte, leggerò questa graphic novel della Algonquin Books (che ringrazio per la copia digitale) uscita ieri negli USA - Don't Check Out This Book! di Kate Klise. La mia tappa del blogtour - uno spotlight - arriverà la settimana prossima. 
E poi, come era da programma e sempre per la Algonquin Books, leggerò Tigers, Not Daughters di Samantha Mabry. 

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Ora è il vostro turno - e chiedo scusa per il monologo iniziale, ma credo che questa situazione stia mettendo alla prova i nervi un po' di tutti quanti. Ditemi di voi e di come ve la state cavando - altrimenti, se volete restare su temi leggeri, potete anche solo dirmi come stanno procedendo le vostre letture. Che sia tramite commento oppure link del vostro post, poi passo a rispondere e a ricambiare la visita!