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sabato 25 luglio 2026

[Recensione] "So I Lied" di Chelsea Ichaso

Primo romanzo con target adulto dell'autrice dopo svariati young adult, che su Goodreads in tanti hanno detestato (e come dare loro torto) per via delle sue insopportabili protagoniste e che io, andando controcorrente, invece ho amato. 
 
E poi forse sarò un'ingenua io, ma i plot-twist proprio non li ho visti arrivare.  
 
 
Titolo: So I Lied
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 28 gennaio 2025
Durata: 9H 12Min (Audible Edition)
Editore: Thomas & Mercer
Link Amazon: https://amzn.to/4yu9U19

Trama [tradotta da me]: In questo inquietante viaggio nelle profondità dell'amicizia, tre donne trascorrono una vacanza insieme cercando di nascondere i segreti che esistono tra loro—ma una volta che la prima bugia viene scoperta, poi non c'è più modo di tornare indietro.

Jocelyn è pronta per sposarsi—e ancora più pronta a divertirsi. Ha in programma una gita per l'addio al nubilato nel Galles del Nord, dove spera di dimenticare lo stress della sua relazione per focalizzarsi invece sulla tensione che aleggia tra le sue amiche. Si tratterebbe di una distrazione più che benvenuta.

La sua amica Rowan una volta era quella più scatenata tra loro. Ma dopo aver avuto una figlia e aver perso il padre della bambina in un tragico incidente, ora è una madre single responsabile e cauta in ogni cosa. Tranne una.

Cadence non vorrebbe essere lì. Sin da quando conosce le sue amiche si è sempre sentita diversa. Forse perché quelle due condividono un legame speciale: il fratello di Jocelyn era il ragazzo di Rowan ed entrambe sentono ancora la sua mancanza. O forse è perché Cadence ha dei segreti di cui loro non possono essere messe a conoscenza.

Mentre il viaggio prosegue, la loro amicizia comincia a cedere sotto la pressione di tutte le cose che hanno lasciato non dette…ma quelle potrebbero anche essere le sole cose che potrebbero salvarle. 
 
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Questa è una storia di amicizia tossica e se avete in mente una definizione per "tossica", comunque non ci andrete neanche lontanamente vicino - questo romanzo dà alla parola tutta un'altra dimensione e un altro significato. 
 
 
Jocelyn, Rowan e Cadence sono amiche fin dal primo anno di liceo, fin da quando sono state assegnate per caso ad un progetto scolastico da un'insegnante e da lì non si sono più separate. Il college le ha messe alla prova e, ora che sono adulte, i rapporti non sono più frequenti e saldi come prima - ci sono il lavoro, ci sono i soldi, ci sono le relazioni, ci sono beghe famigliari mai sanate del tutto. In particolare c'è la questione di Rowan rimasta incinta del fratello gemello di Jocelyn, morto poi in una tragedia, e l'intera dinamica tra le tre donne è cambiata. 
 
Ma ora sono di nuovo riunite lontano da casa per festeggiare l'addio al nubilato di Jocelyn, peccato che non tutte affrontino la vacanza con la stessa propensione - o comunque con una coscienza pulita.  
 
A questa parte di storia si alternano capitoli al presente, in cui è chiaro che una delle tre è morta - ma non è chiaro chi. Una voce narra e si riferisce all'altra donna come alla sua amica - quindi, fin quasi alla fine, resta il mistero su chi tra Jocelyn, Rowan e Cadence sia morta. 
 
 
Le mie ipotesi continuavano a variare perché qui non si salva veramente nessuno. Tutte e tre sono donne false, bugiarde e manipolative - la loro coscienza non si pulirebbe neanche dopo tre lavaggi in lavatrice a 90° gradi e mi è caduta la mascella a terra più volte man mano che confessavano al lettore quello che avevano fatto. Ma non solo agli altri, ma soprattutto quello che si erano fatte a vicenda nel corso di un'amicizia lunga una vita - e se si comportano così con le proprie "migliori amiche", immaginate come possono comportarsi con gli altri. 
 
Tutti i colpi di scena non li ho proprio visti arrivare, ogni volta cambiavo idea chi potesse essere la morta e su chi potesse essere il colpevole e ogni volta che pensavo che queste donne non potessero scendere più in basso, inevitabilmente venivo smentita. 
 
E non so cosa dica questo di me, ma alla fine questo romanzo mi è piaciuto un sacco. Sono tre donne deprecabili che fanno cose ancora più deprecabili e non riesco a fare a meno di pensare che il karma ci abbia messo lo zampino perché, se non fosse stato per il brutto vizio di una di loro, forse neanche uno di tutti i loro segreti sarebbe venuto alla luce e la loro vita sarebbe andata avanti seguendo lo status quo raggiunto negli ultimi tempi e i loro rapporti non sarebbero implosi. 
 
Insomma, non posso dire di più perché qui ogni parola rischia di essere uno spoiler e sono veramente consapevole che questo romanzo non sia per tutti ma, ribadisco, non so cosa dica questo di me eppure l'ho adorato. 
 

giovedì 23 luglio 2026

[Recensione] "We Were Warned" di Chelsea Ichaso

Dopo tre libri dell'autrice che non mi avevano soddisfatta tanto quanto il suo primo in assoluto che avevo letto, finalmente ne è arrivato uno che mi ha tenuta avvinghiata alla storia dall'inizio alla fine. 
 
 
Titolo: We Were Warned
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 4 marzo 2025
Durata: 9H 40Min (Audible Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4wcIH1N

Trama [tradotta da me]: Tutti conoscono la leggenda di Fairport Village: venticinque anni fa, uno scioccante omicidio ha dichiarato la chiusura del posto. Quest'anno le sue rovine verranno finalmente buttate giù. Ma questa notte non è troppo tardi per morire.

Per tutta la sua vita Eden Stafford ha sentito il mito che circonda il resort abbandonato sulla spiaggia ai margini della città: sin dal suo famoso omicidio sul luogo, chiunque metta piede nella proprietà è maledetto e destinato a morire. È più di una storia: nel corso degli anni, due ragazze delle superiori che si sono azzardati ad esplorare le rovine di Fairport Village sono stati uccisi là.

Eden non è estranea alla notorietà avendo dovuto attraversare uno scandalo famigliare che l'ha resa un bersaglio a scuola. Così, quando in maniera molto riluttante partecipa ad una festa presso le rovine, si sente molto a disagio―non a causa di qualche leggenda, ma perché è presente anche il gruppetto che ha reso la sua vita un inferno per anni, incluso Caleb Durham, il peggiore di tutti.

Ma a dispetto di tutte le cose che Eden si aspettava succedessero quella sera, trovare un altro studente morto al Fairport Village non era tra quelle.

Sebbene la morte sia dichiarata un incidente, Eden sa di aver visto qualcosa di sospetto alle rovine―e anche Caleb e gli altri suo bulli di lunga data l'hanno visto. Ora sono tutti seguiti da una figura inquietante e, per salvare se stessi, devono lavorare insieme per portare alla luce la verità su Fairport Village. Ma dopo tutto quello che è successo, può Eden davvero fidarsi di Caleb e dei suoi amici? Oppure la lasceranno ad affrontare un assassino da sola? 
 
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Eden è all'ultimo anno di superiori e, volente o nolente, ha bisogno di soldi e quindi ha deciso di seguire un suo compagno di scuola nel girare un documentario presso le rovine di Fairport Village - dove venticinque anni fa la leggenda narra che una madre abbia brutalmente assassinato il figlio, gettato una maledizione su chiunque metta piede sulla proprietà da quel momento in poi e dove i loro compagni hanno ben pensato di organizzare una festa "segreta" prima dell'inizio della scuola. 
 
Eden odia essere lì - a dire il vero odia tutto del posto in cui vive, ma soprattutto odia le persone che ci vivono. Da quando dieci anni fa suo padre ha truffato gli amici con cui lavorava ed è scappato con i soldi abbandonando anche lei e sua madre, la sua vita è diventata un inferno - sua madre non riesce a tenersi un lavoro perché non le danno una possibilità e i suoi amici le hanno voltato le spalle, trasformandosi nei suoi peggiori aguzzini. Ogni ricordo felice di suo padre ora è macchiato da quello che ha fatto e la colpa è ricaduta su di loro. 
 
Henry però le ha dato una possibilità - la pagherà se lo aiuterà con le riprese per il suo documentario. Questo però significa passare la serata in mezzo alle persone che odia di più, esplorare un luogo in cui sono morte svariate persone e con questo probabilmente risvegliare la furia del fantasma locale - Mrs. Blackmore. 
 
Eden non ci crede, ma poi Henry comincia a comportarsi in maniera strana - sembra spaventato e dice cose che non hanno senso. 
 
E poi accade la tragedia, la prima di tante che seguiranno - e se Eden prima non credeva alla leggenda, forse ora è il momento di ricredersi. Ed è anche il momento di iniziare a collaborare con le ultime persone con cui vorrebbe avere a che fare, ma può anche essere l'unico modo per sfuggire alla maledizione che li ha colpiti. 
 
 
Ho apprezzato tantissimo la narratrice di questo audiolibro - ci sono stati momenti che ho ascoltato nel buio della mia camera che mi hanno fatto venire i brividi perché non hai mai la certezza che ci sia qualcosa di davvero sovrannaturale in mezzo oppure no. 
 
Ho adorato le vibes di questo libro perché mi hanno ricordato proprio quei film teen slasher che mi piacciono tanto - un po' alla Scream, un po' alla So cosa hai fatto l'estate scorsa, un po' alla Final Destination con la maledizione che viene passata da una persona all'altra.  
 
Ci sono plot-twist che proprio non ho visto arrivare, capitoli intervallati da pagine di diario che non sai quasi fino alla fine chi possa averle scritte - e anche lì poi l'epilogo è un'altra mazzata sui denti. E ci sono dubbi che continueranno a restare a te ed Eden fino alla fine.  
 
Come nei precedenti romanzi della Ichaso, anche qui ho riscontrato che ci viene fatto conoscere poco della vita interiore o quotidiana della protagonista o in generale dei rapporti che intrattiene con le altre persone - Eden ha una missione ed è focalizzata, così come lo stesso libro, su quello. Le volte precedenti ricordo che l'avevo trovato un "difetto", qui invece non mi ha dato fastidio - forse per via dell'atmosfera slasher o del fatto che comunque Eden come protagonista mi è piaciuta e che resta coerente fino alla fine nel modo in cui vede i suoi bulli e non perché ci deve lavorare insieme, allora improvvisamente diventano amiconi. 
 
Ci sono stati aspetti che mi hanno intristita per cose accadute nel passato e occasioni perse, ma non posso dire di più. 
 
Vi posso dire però che il resort turistico abbandonato - e maledetto? - è un altro protagonista di questo romanzo. 
 

martedì 14 ottobre 2025

[Recensione] "They're Watching You" di Chelsea Ichaso

Chi non ha voluto preordinare il CD degli Yellowcard sperando andasse giù prezzo perché quasi 22 euro erano/sono un furto e alla fine, quando si è decisa a spenderli nel giorno della sua uscita, suddetto CD era già diventato non disponibile? 
 
Ah già, sono io.  
 
 
Titolo: They're Watching You
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 3 gennaio 2023
Durata: 9H 44Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/3WmBnQz

Trama [tradotta da me]: Quando una società segreta ti ha messa nel suo mirino, questo può portare a potere e privilegi... oppure alla morte.

Sono trascorse due settimane da quando Polly St. James è scomparsa. La polizia, la preside della Torrey-Wells Academy e persino i suoi genitori la considerano una ragazza scappata di sua volontà. Ma non Maren, la sua migliore amica e compagna di stanza. Lei sa che Polly aveva un segreto che era sul punto di condividere con Maren prima che scomparisse―qualcosa che aveva a che fare con la parte elitaria e ultra-ricca della Torrey-Wells.

Poi Maren trova una busta nascosta in mezzo alle cose di Polly: un invito alla Gamemaster's Society. Non dirlo a nessuno, dice. Maren è certa che i suoi compagni di scuola che fanno parte della Society sappiano la verità su quanto è accaduto a Polly, tuttavia non è cosa facile riuscire ad entrare. Una volta che Maren riesce a superare l'insidiosa iniziazione, scopre un mondo che non aveva idea esistesse all'interno della sua scuola; un mondo in cui i membri della Society competono in giochi ad altissimo rischio per ricompense ancora più grandi―connessione con i college della Ivy League, privilegi, favori.

Ma Maren è stata trascinata in un gioco diverso: per ogni sua vincita riceverà un indizio su Polly. E mentre Maren continua a vincere, comincia anche a vedere quanto il gioco della Society sia potente―più grande e più fatale di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Loro vedono, loro sanno, loro controllano. E loro uccidono.
 
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Ammetto che inizialmente non ero molto convinta di leggere questo libro perché dalle premesse sembrava terribilmente simile all'ultimo dell'autrice che avevo appena letto, The Summer She Went Missing. Magari quindi parte anche dalle stesse premesse, ma poi prende un'altra direzione - e non posso dire quale perché uno dei twist finali mi ha ricordato un altro libro che, se lo avete letto, allora vi svelerebbe già buona parte del mistero e vi rovinerebbe la storia. 
 
 
Maren studia alla Torrey-Wells grazie ad una borsa di studio perché non è ricca di famiglia e questa era una delle cose che la accomunava alla sua migliore amica Polly, che da sempre sognava Hollywood ma che nell'ultimo periodo si era bruscamente allontanata da Maren. Voci di una società segreta all'interno della scuola sono sempre circolate, ma nessuno ne ha mai avuto conferma diretta - nemmeno Maren, fino a quando non trova una busta con un invito tra le cose lasciate indietro di Polly. Tutti dicono che Polly è scappata, compresi i suoi genitori visto che l'aveva già fatto in passato, ma Maren conosce Polly e non esiste che l'abbia lasciata sola alla Torrey-Wells. O, almeno, non di sua spontanea volontà. 
 
Maren quindi è determinata a trovare Polly e se questo significa infiltrarsi in una società segreta, doversi arruffianare la ragazza più antipatica della scuola, affrontare iniziazioni pericolose e sfide perverse, dividersi tra l'attrazione per due ragazzi e infrangere le regole per trovare Polly, allora Maren è disposta a fare tutto questo e molto di più. 
 
 
Nonostante anche con questo libro abbia avuto qualche momento di stop, mi ha sicuramente più presa di The Summer She Went Missing. Ho notato anche qui però uno dei difetti che ho riscontrato in quel libro e che non ricordo di aver trovato nel primo libro dell'autrice che avevo amato, Little Creeping Things: la protagonista è definita solo dalla "missione" di turno e non andiamo quasi mai oltre quella sfera per conoscerla meglio e saperne descrivere la personalità. 
 
Il ritmo è buono, ben sostenuto e avvincente, accade sempre qualcosa che ti porta a voler proseguire con il capitolo successivo. Ha anche dei momenti un po' creepy, ma non abbastanza per i miei gusti - soprattutto se consideriamo che gli incontri segreti avvengono nelle catacombe sotto la scuola. 
 
Quando poi il Gamemaster non è chi abbiamo dato per scontato fino a quel momento - esattamente come ha fatto Maren - ho iniziato a scervellarmi su chi potesse essere e quasi sarebbe stato eclatante fosse stato chi pensavo io in un colpo di scena con il botto e invece no. Chi si rivela poi essere il vero Gamemaster non dico che mi abbia lasciata delusa perché a posteriori forse qualche indizio c'era, ma forse mi ha lasciata un po'... meh. 
 
La mia sete di giustizia poi non è stata del tutto soddisfatta perché il confronto finale è un po' caotico e io in realtà avrei voluto una vera carneficina visto che tutti sono così antipatici nella Society che avrei mollato a tutti dal primo all'ultimo una badilata sui denti e poi tra capo e collo. Di alcuni vengono menzionate le conseguenze, ma non di altri. 
 
Quindi sebbene il finale sia andato un po' in calare - ma il colpo di scena a cui accennavo all'inizio proprio non mi era neanche passato per l'anticamera del cervello - devo dire che è andata meglio con questo libro rispetto agli ultimi due che avevo letto dell'autrice e che sicuramente leggerò anche gli altri due che mi mancano.  
 

lunedì 29 settembre 2025

[Recensione] "The Summer She Went Missing" di Chelsea Ichaso

Nonostante questa che sta per iniziare sia ufficialmente la terza settimana di scuola, per me la vera faticaccia inizia oggi perché proprio oggi entra in vigore l'orario definitivo e questo vuol dire rientri e turni pomeridiani e lavoro fino alle sette di sera - non sono pronta. Soprattutto non lo sono al buio, al freddo e all'inverno.
 
 
Titolo: The Summer She Went Missing
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 5 marzo 2024
Durata: 9H 55Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4nLx6lD

Trama [tradotta da me]: L'estate scorsa avevano cercato Audrey Covington. Quest'estate cercheranno la verità. 
 
Paige Redmond si è sempre ritenuta fortunata a poter trascorrere le sue estati a Clearwater Ridge, con le sue pigre giornate ad abbronzarsi alle cascate e le notti a festeggiare nelle grandi case delle famiglie ricche che passano lì le vacanze. I Covington sono una di queste famiglie e la bellissima e brillante Audrey Covington è la migliore amica di Paige. E l'anno scorso, quando quel gran figo del fratello di Audrey, Dylan, aveva finalmente cominciato a notare Paige, lei era sicura che sarebbe stata l'estate migliore di sempre. 
 
Non fosse stato che Audrey non sembrava più la stessa. E poi una notte non è tornata a casa. Sebbene Audrey non fosse la prima ragazza a scomparire a Clearwater Ridge, si era lasciata indietro più bugie che indizi. Ora, un'estate dopo, ogni pista sul suo caso si è raffreddata e nessuno, men che meno Paige, riesce a dare un senso a ciò che è successo. 
 
Quando Paige scopre un segreto nascosto nella camera di Audrey, però, questo cambia tutto ciò che credeva di conoscere della precedente estate. Lei e Dylan iniziano la loro personale indagine, scoprendo cose che nemmeno la polizia conosce riguardo le persone di Clearwater Ridge. Ma rintracciare ragazze scomparse―ragazze che a questo punto potrebbe essere troppo tardi perché possano essere salvate―significa entrare in mondo molto più oscuro di quanto Paige avrebbe mai potuto immaginare. E, se non sta attenta, sarà lei la prossima ragazza a scomparire.
 
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Little Creeping Things mi era piaciuto parecchio, Dead Girls Can't Tell Secrets meno - questo si colloca nel mezzo. 
 
 
Doveva essere l'estate migliore di sempre, quella in cui finalmente il fratello della sua migliore amica si sarebbe accorto di lei e avrebbe ricambiato i suoi sentimenti - e per un po' per Paige è stato proprio così. Ma Audrey presto ha cominciato a comportarsi in maniera strana, a non confidarsi più con lei, ad evitare lei e il resto della famiglia - anche ad evitare casa fino a quando una notte non è proprio tornata. 
 
Un anno dopo Paige e la famiglia Covington ancora non hanno risposte su quello che è successo l'estate precedente. Quasi per caso Paige trova in camera di Audrey un telefono prepagato con messaggi criptici riguardo un'altra ragazza scomparsa - ma non è tutto qui, Paige scopre altri segreti e altre cose di Audrey che lei e Dylan ignoravano. Chi era davvero Audrey? Potrebbe aver davvero commesso le cose terribili che Paige sospetta? Ha mai davvero conosciuto la sua migliore amica? 
 
Audrey potrebbe essere ancora viva? Non è stata quindi rapita o uccisa, ma semplicemente scappata per sfuggire alle sue responsabilità e là fuori da qualche parte? 
 
 
La pausa forzata dall'ascolto in alcuni giorni dovuta ai ritmi lavorativi e alla stanchezza ha un po' spezzato l'atmosfera del libro - ad un certo punto i nomi dei personaggi si sono confusi nella mia mente e non ricordavo più chi aveva fatto cosa o in che maniera era implicato con Audrey. Avessi avuto la copia cartacea avrei potuto ripercorrere i passi di Paige per ricostruire l'estate di Audrey - dall'altra parte questo mi ha permesso di restare sorpresa da diverse cose e di non sospettare nulla fino alla fine. 
 
La storia è narrata dal punto di vista di Paige, ma ogni tanto ci sono capitoli in terza persona dal punto di vista di "the girl" che parla di "the boy" - il che lascia il lettore nel dubbio che si tratti di Audrey, della ragazza scomparsa prima di lei... o addirittura di qualcun'altra. 
 
Nonostante le pause che mi hanno distratta e non mi hanno permesso di restare immersa nell'atmosfera, è comunque un buon mystery thriller - migliore sicuramente dell'ultimo che ho letto dell'autrice. Mi piacerebbe rileggerlo un giorno senza interruzioni per vedere se lo giudicherei in maniera più positiva di quanto sto facendo adesso.  
 
Affronta comunque temi abbastanza dark quando si arriva ai colpi di scena finali e la verità salta fuori, ma che mettere nei trigger warning sarebbe alquanto spoiler - consideratevi pertanto avvisati. E avrei voluto forse vedere un epilogo un po' più lungo per quanto riguarda conseguenze e traumi. 
 

lunedì 15 gennaio 2024

[Recensione] "Dead Girls Can't Tell Secrets" di Chelsea Ichaso

Se penso che questo libro era un'eARC scaricata da NetGalley nel novembre del 2021, mi viene seriamente male - questo a dimostrazione di quanto la mia vita di lettrice sia deragliata nel corso degli ultimi anni. 

Grazie Sourcebooks Fire - e scusa il ritardo.


Titolo: Dead Girls Can't Tell Secrets
Titolo originale: The Dark Way Down
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 5 aprile 2022
Pagine: 336 (Kindle Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/41R00XS

Trama [tradotta da me]: Piper Sullivan non avrebbe dovuto trovarsi a Suicide Point il giorno che è caduta. Sua sorella più grande, Savannah, ne è convinta—così come sa che quello che tutti chiamano "incidente" è interamente colpa sua. Savannah ha fatto qualcosa di terribile, qualcosa a cui riesce a malapena a pensare e ora Piper è in coma.

Ma proprio mentre il senso di colpa di Savannah minaccia di sopraffarla, la ragazza trova qualcosa di strano nell'armadietto di Piper: un biglietto che invita Piper ad un incontro del club di sopravvivenza della loro scuola…nel posto e nel giorno in cui è caduta. Il che significa che c'è la possibilità che Piper non fosse da sola.

Forse la colpa non è di Savannah, dopotutto. Qualcuno nel club potrebbe sapere cos'è veramente accaduto. Qualcuno potrebbe aver fatto qualcosa. Ma perché? Se Savannah vuole scoprire la verità su quel tragico giorno, allora dovrà unirsi al club durante la gita che durerà tutto il weekend…sulla stessa montagna dalla quale sua sorella è caduta. E con tutti nel club come possibili sospettati, Savannah dovrà essere estremamente prudente altrimenti potrebbe seguire sua sorella nell'oscurità.
 
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TRIGGER WARNING: menzione di suicidio.


Sono passate settimane da quello che tutti chiamano "incidente", quello in cui Piper Sullivan è caduta giù da una scarpata facendola finire in un coma dal quale potrebbe non risvegliarsi. Sua sorella maggiore Savannah però non è così convinta che si tratti di un semplice incidente - per quanto Piper fosse una cervellona per niente sportiva e assolutamente inesperta in fatto di trekking, a cementare questa certezza in Savannah c'è il senso di colpa per aver litigato con Piper solo qualche ora prima della sua caduta a causa di un atto di tradimento di Savannah. 

Savannah non vuole credere ad un incidente, ma non vuole neanche pensare che Piper abbia tentato il suicidio e, frugando tra le sue cose alla ricerca di risposte, Savannah trova il biglietto di qualcuno che dava appuntamento a Piper proprio il giorno e l'ora in cui caduta a Vanderwild Point. Chi ha dato appuntamento a Piper quel pomeriggio del 16 settembre e perché? 

Savannah decide quindi di unirsi al club di sopravvivenza di Piper, incontrando non poche resistenze: il suo ragazzo Grant non è sicuro dei suoi motivi, la migliore amica di sua sorella odia sia lei che Grant e aveva anche litigato in precedenza con la stessa Piper e in generale il clima è alquanto ostile - lo diventa ancora di più quando Savannah scopre un messaggio di minaccia all'interno dello zaino usato da Piper. 

Savannah ha iniziato la sua missione per alleggerirsi la coscienza, ma forse potrebbe trovare più di quanto stesse cercando inizialmente. 


Il primo romanzo che avevo letto dell'autrice - Little Creeping Things - mi era piaciuto molto, ma questo - sebbene l'abbia letto assai velocemente perché molto scorrevole - ha delle pecche e il fatto di essermi impigrita a scrivere questa recensione (dal 13 gennaio che ho finito il libro ad oggi 23 gennaio che la sto scrivendo e sì, l'ho retrodatata al giorno in cui avrei voluto e dovuto pubblicarla) mi ha fatto dimenticare parecchi nomi e dettagli che ho dovuto riguardare, a dimostrazione che non è stato troppo memorabile. 

Savannah non è una protagonista che può piacere, non so se scritta intenzionalmente in questo modo o meno. È estremamente egoista, superficiale e menefreghista - non le importa dei sentimenti degli altri, infatti precedentemente al romanzo tratta malissimo Piper e la migliore amica di sua sorella, compiendo atti al limite dell'imperdonabile. Ma io sono abituata a questo tipo di protagoniste e non è stato questo a disturbarmi, ma altro. 

Il mistero che gira attorno alla caduta di Piper e le circostanze che l'hanno portata su quel sentiero di montagna per me è anche ben costruito e il "colpevole" non l'avrei mai indovinato - anche se avevo sospettato qualcun altro di un certo "coinvolgimento" visti certi atteggiamenti e avevo ragione. Però, per quanto ben costruito e deciso a fornire un nuovo sospettato e un nuovo colpevole ad ogni scoperta e ad ogni capitolo, le vere motivazioni - che però chiamare "motivazioni" è un po' stupido perché il soggetto in questione dimostra di non avere una spina dorsale - risultano forse un po' troppo deboli e sciocche. Stupide. 

L'altro problema è che Savannah come detective fa pietà - e non credo neanche che dipenda dalla sua superficialità e dal suo essere convinta di essere migliore di tutti. Che per carità, ci sta, lo sappiamo tutti che adolescenti che risolvono omicidi sono del tutto inverosimili - ma questi romanzi ci piacciono proprio per la sospensione della realtà che richiedono. Il problema di Savannah è che lei si fa la sua teoria, si confronta e fa domande palesi e accusatorie direttamente a chi ritiene colpevole, questa persona le dice di essere innocente e di non c'entrare nulla, Savannah ci crede e passa alla prossima teoria e persona man mano che emergono indizi. Non proprio sottile e discreto come metodo di indagine - cosa che se ci fosse veramente un assassino (o presunto aspirante tale) nel gruppo, non sarebbe decisamente la cosa più saggia da fare. 

In generale mi sarebbe piaciuto che venissero approfonditi di più certi personaggi e i legami - passati e attuali - tra loro perché c'era del potenziale per alcuni sviluppi molto interessanti e, per quanto scorrevole, rimane comunque breve: la storia in sé dura circa l'arco di un weekend. 

Savannah forse è scritta proprio con l'intenzione di non piacere al lettore, ma questo lo potrebbe anche allontanare dalla storia in quanto, visto che è narrato in prima persona, Savannah tende a finire sempre su se stessa, sui suoi sentimenti, sul suo senso di colpa e sul suo futuro a rischio a seguito di quello che ha combinato in precedenza. 

Non restano buchi di trama, anche se forse alcune storie secondarie avrebbero potuto avere qualche parola o riga in più per spiegare gli eventi e le conseguenze a seguito della rivelazione finale. E il finale in sé lascia l'impressione di essere un po' aperto, ma permette lo stesso al lettore di avere l'idea di come finisce e di farsi la sua idea sul passo successivo nelle vite dei personaggi. 

Dead Girls Can't Tell Secrets offre un buon intrattenimento, anche se non è avvincente come Little Creeping Things. In ogni caso, Chelsea Ichaso resta una delle scrittrici di cui leggerò sicuramente i prossimi mystery young adult - ce ne sono già altri due, forse tre. 

lunedì 11 luglio 2022

[Recensione] "Little Creeping Things" di Chelsea Ichaso

Una gioia, ogni tanto - certo, non è una lettura da cinque stelline, ma sicuramente migliore delle ultime che ho fatto.


Titolo: Little Creeping Things
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 2 giugno 2020
Durata: 7H 41Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/3NJMhcv

Trama [tradotta da me]: Quando era una bambina, Cassidy Pratt ha inavvertitamente dato vita ad un incendio che ha finito con l'uccidere la vicina di casa - almeno questo è ciò che le è stato detto. Lei non ricorda niente di quel giorno e i bulli della sua cittadina, in particolare la crudele e bellissima Melody Davenport, non le hanno mai permesso di dimenticarlo.

Ma poi Melody scompare e Cassidy pensa di poter avere delle informazioni a riguardo. Sa che dovrebbe andare alla polizia, ma recentemente aveva scherzato su quanto le sarebbe piaciuto sbarazzarsi di Melody - aveva anche pianificato il modo perfetto per farlo. E alla fine riceve un messaggio inquietante da un numero sconosciuto: sono così felice che ci siamo dentro insieme.

Ora tocca a Cassidy scoprire cosa sia realmente accaduto prima che la verità sulla scomparsa di Melody infiammi l'intera città.
 
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Cassidy Pratt non ricorda esattamente come si sia scatenato l'incendio. 
Sa solo che lei e Sara Leeds, la bambina vicina di casa e sua migliore amica, stavano giocando a prendere il tè con le loro bambole nella casetta che il padre di Cass aveva costruito e Cass aveva pensato che delle candele avrebbero reso più bella l'atmosfera. Poi da lì è il buio: ricorda solo che aveva inavvertitamente rotto una tazzina del servizio di sua madre, che Sara voleva fare la spia e poi una candela si era rovesciata. A salvarle la vita era stato il fratello Asher - che però non aveva fatto in tempo a salvare anche Sara. 

Non ricordando bene gli eventi e incapace di parlare dell'incendio, presto tutti in città si sono convinti che Cass lo avesse appiccato apposta - più di tutti ne era convinta Melody Davenport, in quanto Sara Leeds era sua cugina. 

La vita di Cass da allora è stata un inferno: occhiatacce, sussurri, insulti, nomignoli... a starle accanto solo il migliore amico Gideon, che non l'ha mai vista come la fuori di testa Fire Girl, e il fratello Asher, il quale - per amore della sorella - ha persino rinunciato al suo migliore amico Brandon quando questo si è messo insieme alla nemesi di Cass, Laura Gellman, migliore amica inoltre di Melody.

Sebbene non più al liceo, Melody comunque non se n'è mai andata da Maribel e ancora trova il modo di tenere sotto scacco Cass. Ed ecco che una notte, dopo una festa e dopo troppo alcol, Cass si ritrova a confidarsi la persona più inaspettata - anche questa desiderosa di levarsi dai piedi Melody - e mette nero su bianco sul suo quadernetto il piano perfetto per uccidere Melody e farla sparire. 

Era solo una fantasia, ma poi Melody scompare davvero e Cass ne è anche testimone indiretta, nascosta al sicuro nel suo rifugio di infanzia - sente tutto, ma non riesce ad identificare la voce dell'aggressore e, quando si riscuote dalla paura, è troppo tardi. Non può neanche dirlo a nessuno, nemmeno a Gideon - le cose sono andate esattamente come aveva pianificato lei e inoltre il quadernetto è sparito. Con così tante prove a suo carico e con la sua nomea, chi mai crederebbe che Cass è innocente? 


Ho trovato la storia ben costruita e in grado di tenere viva l'attenzione, anche se nel mezzo la parte mystery fa un passo indietro e la storia si concentra più sulla parte romance e sul quasi triangolo/quadrilatero amoroso che viene a crearsi. 

Cassidy è una narratrice inaffidabile in primis perché lei stessa non ricorda l'incendio e non è sicura di aver veramente dato fuoco alla casetta e poi perché mente a chiunque la circonda - quindi perché non mentire anche al lettore? 
Inoltre man mano che la storia va avanti, si scopre che Cassidy non è stata solo una vittima in vita sua, ma anche carnefice (tanto per rubare i termini a Person of Interest) e artefice di problemi e sofferenze altrui - che fosse anche poi per alleggerire il peso sulle sue spalle non è sufficiente come scusa. 

Vediamo Cass scendere man mano in una spirale discendente mentre accusa tutti di essere la persona dietro la scomparsa di Melody e anche Gideon si allontana da lei, specialmente quando scopre parte della verità - perché Gideon è un bravo ragazzo e ha dei rimorsi di coscienza, pensieri ed elucubrazioni mentali su cose che avrebbe potuto fare se avesse saputo la verità fin dall'inizio. 

La verità è che comunque Melody e Laura sono due persone orribili e, se devo essere sincera, nel finale avrei voluto vedere Laura rimessa al suo posto - soprattutto avrei voluto sapere la reazione di una certa persona una volta che questa avesse scoperto la codardia di Laura e le ulteriori conseguenze dal sapore di tradimento. 

La storia ha un buon ritmo, accenna ad eventi, segreti e fa cuocere un po' il lettore, ma non lo fa aspettare troppo - tempo un paio di capitoli ed ecco che rivela il grande mistero, al punto giunto e quando è necessario saperlo senza tirarla troppo per le lunghe. 

Per quanto riguarda il colpevole, sono stata molto confusa e indecisa e senza una direzione precisa verso cui puntare il dito - dopo però inizia a crescere un sospetto di fronte a certe piccole frasi o azioni, ma resta comunque uno shock quando si arriva al confronto finale. 

Ho amato come il titolo trovi posto in una riflessione di Cass, come questa capisca quanto le "little creeping things" con cui è cresciuta abbiano poi influenzato il suo modo di pensare, agire e comportarsi - e come le stesse "little creeping things" di cui è responsabile lei abbiano influenzato un'altra persona, di come entrambi si siano lasciati invadere da esse e si siano lasciati modellare fino a diventare proprio ciò che gli altri dicevano che loro fossero. 

Un bel mystery thriller che comprerò anche cartaceo.