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mercoledì 31 maggio 2017

WWW.. Wednesday! #55

E siamo finalmente giunti alla fine di maggio, altro mese segnato da una sfortuna notevole - fate tutti una ola per me! Prima il mio problema erano gli anni pari e avrei dovuto sospettare che anche questo mese si sarebbe fatto notare perché, a dispetto dell'anno, maggio e novembre sono i miei mesi più sfigati in assoluto - non chiedetemi perché, io a loro non ho mai fatto nulla di male eppure mi odiano. 

Ma dopo questo mio momento di lagna e vittimismo, passiamo alle letture che invece ci divertiamo di più. 
    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Il primo libro che ho portato a conclusione è stato Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano, lettura che mi ha molto soddisfatta e che ha rispettato le mie aspettative fiduciose iniziali. Recensione QUI. 
La seconda lettura portata a termine è stata Sei casi al BarLume di Marco Malvaldi, un libro di mia madre. Non ho ancora letto i romanzi della serie, ma conoscevo già i personaggi e l'ambientazione perché mia madre era solita leggermi i pezzi che più la facevano ridere e visto che comunque sono sei racconti a sé stanti ho cominciato da loro. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri, divorandone subito 90 pagine, Simon vs. the Homo Sapiens Agenda di Becky Albertalli - e a volte la vita sociale è una vera spina nel fianco perché non volevo uscire di casa per andare avanti a leggere e non sapete quanto sia difficile trattenermi dall'andare a scoprire chi sia Blue. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


La mia prossima lettura sarà Cime Tempestose di Emily Brontë perché ho accettato di partecipare ad un progetto creato da Susy del blog I miei magici mondi che partirà a breve. Dal momento che era anche ora che mi decidessi a leggere questo classico, ho colto la palla al balzo.  
In seguito leggerò DJ Rising di Love Maia, che sta nella mia TBR da veramente troppo tempo - tenete conto che l'avevo addocchiato nei suggerimenti di This Song Will Save You Life di Leila Sales (aka Resta fino all'ultima canzone) ancora nel 2015 e me lo sono fatta regalare per il mio compleanno l'anno scorso.

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E... fine di quest'ultimo WWW Wednesday di maggio! 
Come sempre vi invito a lasciarmi nei commenti le vostre letture oppure i link dei vostri post - poi passo! :)
Voi restate comunque nei paraggi perché domani nella mattinata vedrete il recap mensile e nel pomeriggio la mia tappa del tour "Nel nome della Strega" ideato da Annamaria del blog La contessa rampante! 
Cheers!

lunedì 29 maggio 2017

[Recensione] "Sei casi al BarLume" di Marco Malvaldi

Cos'abbiamo qui, a quest'ora tarda della sera? 
Abbiamo una recensione piccola piccola di un libro che di norma non trovereste sul mio blog - ringraziate mia madre per questo.


Titolo: Sei casi al BarLume
Serie:
BarLume 
Autore: Marco Malvaldi
Data di uscita: 29 settembre 2016
Pagine: 274 (copertina flessibile)
Editore: Sellerio

Trama: Questi sei racconti, con protagonisti i quattro vecchietti del BarLume e il barrista Massimo, sono stati pubblicati per la prima volta in diverse antologie poliziesche di questa casa editrice, a partire da Un Natale in giallo del 2011. Nell’inedita prefazione, a sua volta una sorta di racconto tra i racconti, l’autore, informando della genesi dei personaggi e delle situazioni, ricorda cose della sua gente e dei suoi luoghi così cariche di stranezze di paradosso e di umorismo naturale che si stenta a credere che non siano opera di finzione. «Poco di quello che esce dalla bocca di nonno Ampelio è inventato». Dunque le irriverenze, i giochi geniali di parole, le «sudicerie» oltre il politicamente corretto, il cinismo miscredente, gli strani figuri che si affacciano al bancone del bar, insomma: il clima irresistibilmente anarchico del paesino toscano di Pineta che tanto profuma di antica libertà municipale, viene tutto da un vissuto. Un vissuto messo in scena poi dalla pura arte dell’intrattenimento letterario di Marco Malvaldi. «Arte di non inventarsi nulla» la definisce l’autore: ed essa spiega bene perché i vecchietti del BarLume buchino la pagina. Ma lo spiega anche un’altra qualità: nelle storie del BarLume troviamo rappresentata e tramandata, con consapevolezza antropologica ma voltata al comico della commedia dell’arte, una radicata civiltà locale, una forma di vita popolare, come una delle tante tessere che compongono il mosaico dell’identità degli italiani.


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Non ricordo com'è cominciata e dove mia madre avesse sentito parlare per la prima volta di Marco Malvaldi e della sua serie con i vecchietti al BarLume. 
So solo che è iniziata con lei ed è continuata sempre con mia madre che leggeva a voce alta a me e mio padre alcuni stralci dei romanzi fino ad essere rossa in faccia piangendo dal ridere. Mio padre poi li ha letti in successione e io mi sono ripromessa di farlo, prima o poi - e considerando la mole di libri che rischia di seppellirmi nella mia stessa camera si tratta più di un poi che di un prima. 

Di solito sono io quella che li informa delle nuove uscite dei loro scrittori preferiti, ma non so come questa l'anno scorso mi è sfuggita e quando alcuni mesi fa ho visto il libro sullo scaffale ho pensato di regalarlo a mia madre per la festa della mamma. Essendo una raccolta di sei storie non strettamente legate alla serie, mia madre mi ha esortata a leggerla anche se non ho ancora letto i romanzi e mi sono quindi lasciata convincere. 

Conoscevo già i personaggi perché mia madre me ne ha parlato in svariate occasioni tra una risata e l'altra e per me non è stato affatto difficile approcciare la lettura e ritrovarmi a Pineta nel BarLume - ma anche per chi fosse totalmente a digiuno di conoscenza non sarebbe un problema perché nel primo racconto tutti e cinque i personaggi principali vengono presentati come si deve.

Sei racconti in cui il protagonista Massimo - proprietario del BarLume - mal sopporta suo nonno Ampelio e i suoi tre amici scrocconi, rumorosi e ficcanaso. 
Ormai riconosciuti come portamerda cittadini, ovunque vanno spunta un cadavere e si divertono a cercare di risolvere l'indagine con conseguente crisi di nervi di Massimo - che spera sempre che li arrestino - e del commissario. 
Dal mistero della raccolta differenziata distribuita lungo la strada di notte ad un Capodanno a fine marzo con tanto di cadavere, dal ristorante di Aldo assediato da un russo a Ferragosto ad un tombola post-natalizia con tanto di arma del delitto come strenna, dal Carnevale con furto alla gita in montagna con risoluzione dell'omicidio a distanza, Massimo e i vecchietti del BarLume intrattengono e divertono con un senso dell'umorismo scanzonato, ironico e a volte anche un po' acido che fa ridere senza nemmeno sforzarsi di cercare la battuta a tutti i costi. 
Esattamente il tipo che piace a me, quel sense of humor semplice ma d'effetto che non ha bisogno della gran battutona per far ridere il lettore. Quel tipo di comicità irriverente che mi fa tanto amare il black humor. 

Mi ha divertita davvero tanto, con il suo dialetto toscano e i propositi neanche tanto velati di Massimo di far fuori suo nonno e i suoi amici per avere il bar finalmente libero dalla loro presenza e con quegli stessi vecchietti che ricordano i tempi passati e si lamentano di ogni cosa e hanno un'opinione su tutto, perfetti criminali se non fossero così tanto onesti e non si divertissero a voler risolvere omicidi - prendendo intanto in giro Massimo senza alcun pentimento anche quando è lui a trovare sempre la soluzione. 

Non mancherò quindi di recuperare anche gli altri ad un certo punto della mia vita perché nonno Ampelio è diventato il mio idolo. 

mercoledì 24 maggio 2017

WWW.. Wednesday! #54

Se vi ricordate, io stavo aspettando un miracolo. 
Voi l'avete visto? No? Nemmeno io. 
Già, perché a quanto pare la stampante è da buttare e io davvero non so se sto diventando elettromagnetica o cosa, ma in casa mia ormai sono davvero pochi gli oggetti che ancora non hanno smesso di funzionare. 

Vi assicuro che però il contagio non si trasmette virtualmente e, detto questo, passiamo alle mie letture della settimana.
    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


La mia ultima lettura - con tanto di lacrime - è stata Sweethearts di Sara Zarr. È un libro dai toni dolceamari, che parla di amicizia e separazioni e forza interiore - e di amore in un certo senso, ma non in senso classico. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


L'ho iniziato lunedì e ieri notte ho superato la metà abbondante di Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano - che mannaggia la puzzola, sono arrivata ad un punto che quasi volevo farmi la nottata insonne pur di andare avanti. E niente, mi sta piacendo davvero tanto. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Come avevo promesso a mia madre, leggerò uno dei suoi libri e il libro in questione sarà Sei casi al BarLume di Marco Malvaldi - che le ho regalato per la festa della mamma. Gli altri della serie non li ho letti, ma non è un problema: questi sono sei racconti che si trovavano in altrettante antologie e quindi sono "slegati" dalla serie. Oltretutto so di andare sul sicuro perché a mia madre tutti i libri del BarLume sono piaciuti tantissimo e in più di un'occasione ha riso così tanto da piangere - leggendo poi a voce alta a me e mio padre diversi spezzoni dei vari romanzi. 
Infine torno alla lingua inglese con un libro che però è stato tradotto in italiano alla fine dell'anno scorso, ovvero Simon vs. the Homo Sapiens Agenda di Becky Albertalli - alias Non so chi sei, ma io sono qui della Mondadori. 

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Eccoci giunti alla fine di questo appuntamento #54 con il WWW Wednesday! 
Mentre mi scrivete nei commenti le vostre letture o mi lasciate il link dei vostri post - poi passo a ricambiare - io intanto mi attivo per cercare la quarta stampante della mia vita. *sospiro di esasperazione misto a rassegnazione*
Cheers!