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mercoledì 10 gennaio 2018

WWW.. Wednesday! #82

Buon mercoledì, gente! 
Io sono qui che crollo di sonno perché nonostante i miei costanti buoni propositi di andare a dormire ad un orario decente, alla fine finisce sempre che mi distraggo con qualcosa e/o non riesco a dormire. 

Quindi se ad un certo punto vedete una sequenza di lettere sconnesse... beh, sono io che mi sono addormentata sulla tastiera.



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho terminato per primo L'invito di Ruth Ware, un thriller da cui mi aspettavo di più. Ma comunque non è malvagio, forse solo un pochino prevedibile. Per me la grande rivelazione è arrrivata un po' troppo tardi - forse perché io l'avevo già capita. Mia madre invece - alla quale ho passato il libro subito dopo - invece l'ha trovata al punto giusto perché non ha fatto il collegamento. Entrambe comunque abbiamo avuto un momento da facepalm nella stessa scena. Recensione QUI. 
In questa settimana sono poi anche riuscita a leggere Fang Girl di Helen Keeble - che ho semplicemente adorato. Se volete un libro leggero e divertente e che prende anche un po' in giro i vampiri, questo fa assolutamente al caso vostro. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Come da copione non sto attualmente leggendo nulla, però oggi comincio One of Us is Lying di Karen M. McManus. Cioè, in realtà ho letto tre pagine ieri, ma non credo che contino o che siano rilevanti per dirvi già qualcosa in merito.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho idea di proseguire con un altro dei miei regali di Natale - The Lonely Life of Biddy Weir di Lesley Allen. Credo che sarà una di quelle letture che mi colpiranno nel profondo. 
Poi leggerò I Was Here di Gayle Forman - la stessa di Resta anche domani e Resta sempre qui - che mi sono comprata l'anno scorso dal momento che nessuno si decideva a regalarmelo e che quindi aspetta da troppo tempo. È stato anche già tradotto in italiano con il titolo Laggiù mi hanno detto che c'è il sole. 

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E siamo giunti alla fine di questo appuntamento! Ma restate sintonizzati perché domani vi mostrerò che libri ho ricevuto per la Befana! 
Nel frattempo ditemi un po' com'è andata la vostra settimana di letture - scrivetemelo sotto il post nei commenti oppure lasciatemi il link al vostro blog e appena mi sarà possibile passerò da voi! 
Cheers! :)

sabato 6 gennaio 2018

[Recensione] "L'invito" di Ruth Ware

Buona Epifania a tutti! 
E mentre io scarto i regali che mi ha portato la "Befana" - perché sì, anche a quasi 29 anni io ricevo ancora i regali - vi lascio la recensione dell'ultimo libro che ho letto e dal quale forse mi aspettavo un po' di più.


Titolo: L'invito
Titolo originale: In a Dark, Dark Wood
Autrice: Ruth Ware
Data di uscita: 18 maggio 2017
Data di uscita originale: 30 luglio 2015
Pagine: 348 (copertina flessibile)
Editore: TEA
Link Amazon: http://amzn.to/2BEaZdj

Trama: Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Nora ne ha fatta di strada: è una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro nel suo monolocale dell'East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo. Eppure, quando riceve l'invito all'addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso il peggior errore della sua vita.


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Se c'è una cosa che ho sempre detto e ripetuto a me stessa nel corso degli anni è che, se mai un giorno mi fosse arrivata come a mia madre quella fatidica lettera, io ad una rimpatriata scolastica non ci sarei mai andata. 
Qui non si parla di una rimpatriata scolastica - anche se sono sicura che tempo fa mi ero imbattuta in un libro che l'aveva nella trama in circostanze simili a questo - ma si parla di un addio al nubilato. 

Il concetto si applica comunque. 

Nora Shaw, ventiseienne scrittrice di gialli residente a Londra, non è più la "Lee" o "Leonora" che tutti conoscevano - dieci anni prima ha lasciato Reading, interrompendo tutti i contatti con la sua migliore amica Clare e non si è più voltata indietro. 
L'unica persona con cui ancora intrattiene un rapporto saltuario è Nina, che ha frequentato la scuola con lei e Clare ma che è all'oscuro dei motivi per i quali Nora ha smesso di parlare con le persone che conosceva da una vita. 

Un giorno una email interrompe la sua routine: la email è da parte di una certa Florence Clay, migliore amica e testimone di nozze di Clare, che la invita all'addio al nubilato della sua vecchia amica. 
Perché Clare, che sapeva essere una grande amica ma anche terribilmente subdola, la vuole al suo addio al nubilato dal momento che non si parlano e non si vedono da dieci anni? Perché, dal momento che non l'ha neanche invitata al matrimonio? 

Dopo giorni di esitazioni e di scambi di email con Nina, alla fine decide di accettare - sebbene con riluttanza. Da poco entusiasta in partenza che era, il weekend porterà al riaprirsi di diverse ferite e vecchie domande ancora senza risposta. 


Dunque. 
Questo romanzo non mi è dispiaciuto, ma mi aspettavo forse di più. 

L'avevo già scritto una volta, ma torno a farlo - quando incontro un personaggio che mi assomiglia, tendo a reagire in due modi: o lo amo per tutte le cose che abbiamo in comune oppure lo odio per tutti i difetti che vedo in lui/lei e che riconosco in me stessa. 

E Nora... Caspita, proprio non mi aspettavo di trovare tanti aspetti della mia vita anche in un thriller. In uno young adult sì, ma in un thriller no.
Ho riconosciuto la riservatezza, ho riconosciuto il chiudere alcuni rapporti - specialmente con la propria migliore amica - e il non voltarsi indietro per decenni, ho riconosciuto quell'amore verso qualcuno che non ti lascia per così tanto tempo che smette di diventare quantificabile oppure sano, ho riconosciuto la voglia costante di fuggire. 
Ho riconosciuto l'amicizia con una "ape regina" nell'infanzia: quella cosa che quando si è piccole è fantastica perché si è la preferita ma che poi nella prima adolescenza, quando le cose cominciano a cambiare, torna a prenderti a calci nel sedere.

E nonostante questo Nora mi ha dato sui nervi in parecchie occasioni, forse proprio a causa di queste somiglianze ma anche per le differenze. 
Prima di tutto, io non sarei andata all'addio al nubilato in principio. Se anche fossi andata, dopo quello che mi viene detto e alle scenate a cui ho assistito, avrei fatto le valigie e tanti saluti. Nel finale poi ad un certo punto mi casca come una scema nonostante le insegne al neon che le davano dell'idiota in tutte le lingue del mondo - e per fortuna che essendo una scrittrice di gialli dovresti essere un po' sgamata.

Il fatto è che comunque nessuno dei personaggi è davvero amabile. 
C'è chi sa manipolare la gente, chi fa del sarcasmo un uso così esagerato da risultare sgradevole, c'è chi ha la passione per il melodrammatico. 
Nora si trova a passare un weekend con altre cinque persone, alcune completamente sconosciute e altre che non vede da così tanto tempo che è come se lo fossero. 

E nonostante i dubbi che possono nascere su alcune persone e le occhiate di traverso e le battute che forse nascondono altro, ad incutere davvero ansia per me è la casa in cui si svolge l'addio al nubilato.
Si tratta della casa della zia di Florence, una casa isolata le cui pareti esterne sono interamente di vetro e circondata da un fitto bosco - praticamente un palcoscenico in cui gli esterni possono osservare chi sta recitando in casa. 
Quella casa mi ha inquietata un sacco e mi ha subito fatto venire in mente un film dei primi anni 2000 con Leelee Sobieski, Prigione di Vetro - per me non è stato affatto difficile vedere davanti ai miei occhi quella casa e avere la pelle d'oca. 

L'invito è un thriller che si legge bene, ma che tiene in ansia solamente nel finale. L'ho trovato un pelino prevedibile nell'identità del colpevole - anche se ammetto che ho cambiato idea due volte perché ci sono due personaggi che si prestano bene al ruolo, ma a mente fredda gli indizi (parenti di quelle insegne al neon di cui sopra) sono tutti evidenti eppure Nora è cieca ed è ancora quella adolescente fin troppo accomodante.

Non ho letto molti thriller negli ultimi anni e per carità, ci sta bene quell'allusione all'evento successo in passato che è stato il trauma/la causa scatenante di tutto, ma qui arriva un po' troppo tardi. 
Nora continua a dire "quella cosa successa dieci anni fa" e "perché dieci anni fa è successa quella cosa" e "perché non ho mai detto a nessuno di quella cosa accaduta dieci anni fa" - e basta! Dimmelo e facciamola finita! 
Nora semina indizi e alla fine l'ho capito da sola, tanto che quando finalmente si è decisa a condividere "quella cosa successa dieci anni fa" non è stata neanche più una sorpresa - ho scrollato le spalle e ho girato pagina. 
Invece è bello che sì, l'autore faccia qualche allusione ma che poi il protagonista si "confessi" con il lettore all'improvviso, togliendogli il terreno sotto i piedi - non a tre quarti del libro quando ormai l'ha capito anche la mia piccola Alaska che dorme in poltrona. 
Boom, sganciami la bomba e poi entriamo nel vivo dell'angoscia presente. 

Detto questo, anche se sembra una recensione in cui borbotto lamentele, il libro comunque non mi è dispiaciuto e la casa è l'elemento veramente inquietante della storia, quello che merita - e poi l'ultimo thriller che ho letto è stato Era una famiglia tranquilla di Jenny Blackhurst e quello sì che mi aveva fatto venire il batticuore dall'ansia tanto che non volevo nemmeno andare a tavola a mangiare pur di continuare la lettura. 

L'invito è comunque un thriller che si fa leggere, anche se forse un po' prevedibile. 

mercoledì 3 gennaio 2018

WWW.. Wednesday! #81

Nel remoto caso non foste ancora passati di qui... buon anno! 
Mh, cosa vi siete persi prima di questo primo WWW Wednesday del 2018?
A parte due recensioni - che poi vi linkerò sotto nella rispettiva risposta alle domande di oggi - e un What's on my bedside table?, avete mancato: 
E in quanto alle letture? Beh, scopriamolo subito! 



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Il primo libro che ho finito è stato Let It Snow di John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, tre racconti natalizi con i quali ho concluso il 2017 con un giorno d'anticipo. Di questi tre racconti ho trovato il primo molto carino, il secondo mi ha fatta ridere fino alle lacrime - e chi era nella stessa stanza con me mi guardava in modo strano - mentre il terzo è stato quello che mi è piaciuto meno. Recensione QUI. 
Il primo libro del 2018 è stato invece Tell Me Three Things di Julie Buxbaum - già tradotto dalla DeAgostini con il titolo Dimmi tre segreti. L'ho adorato e mi è piaciuto tantissimo, non potevo chiedere un libro migliore per cominciare l'anno. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ormai dovreste averci fatto l'abitudine al mio non avere effettivamente qualcosa in lettura il mercoledì, dal momento che spesso mi capita di finire un libro il giorno prima. Oggi comunque comincio L'invito di Ruth Ware.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sinceramente non ricordo neanche come l'ho scoperto, ma Fang Girl di Helen Keeble mi ha fatto ridere sin da quando ne ho letto la trama - o forse addirittura dalla tagline. Non vedo davvero l'ora di leggerlo! 
Poi leggerò One of Us is Lying di Karen M. McManus - che dovrebbe essere tradotto e pubblicato in italiano nei prossimi mesi.

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Il primo WWW del 2018 si chiude qui!
Siete già tornati dalle vacanze oppure state ancora rotolando in coma da cibo? Avete letto molto oppure vi siete rilassati? Raccontatemi tutto nei commenti e se anche voi siete tornati online con il WWW Wednesday, lasciatemi pure il link del vostro post che alla prima occasione passo da voi! 
Cheers! :)

mercoledì 27 dicembre 2017

WWW.. Wednesday! #80

Ultimo WWW Wednesday del 2017!
Mi sembra incredibile che anche un altro anno sia giunto al termine.

Come avete passato il Natale? Spero che le vostre feste siano andate bene!
Io sono stata un po' il Grinch della situazione, ma non perché avessi poco entusiamo per il Natale - c'è da dire che ne ho avuto più in questo 2017 che nei quindici anni precedenti - bensì perché non vedevo l'ora di fuggire dai parenti. 

Ma bando alle ciance e vediamo le mie ultime letture del 2017.  



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito proprio il giorno di Natale  What Light di Jay Asher - lo stesso giorno in cui si conclude il libro. La trama mi faceva temere ogni sorta di cliché e nonostante sia stata una lettura un po' cheesy, dato il periodo dell'anno glielo si può anche perdonare. Caleb, il protagonista maschile, è poi un amore - la dimostrazione che il passato non ci definisce e che, se ci viene data la possibilità, si può dimostrare di essere migliori. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri Let It Snow di John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, ma non vi so dire nulla perché non ho letto neanche 50 pagine tra i vari rewatch che sto facendo in questi giorni - tra cui il crossover tra The Flash e Arrow in cui introducevano le "Leggende" perché oggi iniziano a trasmettere in chiaro la serie Legends of Tomorrow.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ammesso che io sia ancora in mood zuccheroso, leggerò Tell Me Three Things di Julie Buxbaum - già tradotto dalla DeAgostini con il titolo Dimmi tre segreti.
Poi credo di essere ispirata da L'invito di Ruth Ware - mi aspetto di leggerlo abbastanza velocemente. Ci sono però così tanti libri che vorrei leggere immediatamente!

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Salutiamo il 2017 con questo WWW, ma io non sparisco fino all'anno prossimo - sarò ancora qui a farvi compagnia con qualche post. 
Per esempio, venerdì 29 dicembre vi presenterò i miei regali librosi natalizi e domenica 31 dicembre vi aspetta un doppio post: alla mattina il recap del mese e nel pomeriggio una cosuccia nuova che mi è costata quaranta camicie di sudore nelle litigate con l'HTML. 
Ma se siete ancora qui e non siete in vacanza, la vostra settimana di letture com'è andata? Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e alla prima occasione passerò da voi! 
Cheers! :)