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mercoledì 29 marzo 2017

WWW.. Wednesday! #46

Sto ancora tentando di riprendermi da alcune cose. 
 
Cose come l'episodio di ieri di Bates Motel. 
Cose come il promo del prossimo episodio - che è esilarante e terrificante al tempo stesso e Freddie Highmore e Vera Farmiga sono due attori straordinari. 
Come come il finale dell'ultimo libro che ho letto e che ancora non riesco a togliermi dalla testa perché, ommioddio, datemi immediatamente il seguito.    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Eh sì, il finale di Golden Son - Il segreto di Darrow di Pierce Brown è proprio il finale incriminato di cui sopra. Ho amato questo sequel, molto più di Red Rising e ora fremo per avere tra le mani Morning Star che non arriverà mai troppo presto. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Ho passato ieri la metà di The Distance Between Lost and Found di Kathryn Holmes e quasi senza alcun dubbio la recensione arriverà venerdì. Ammetto che mi aspettavo molto più bullismo, ma mi sta comunque piacendo parecchio. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Continuo con le letture in lingua di libri inediti in Italia - e di libri regalati a Natale - con All the Rage di Courtney Summers. La mia adorata Courtney Summers. Questo è l'ultimo libro che ha pubblicato e so già che lo amerò. 
E sempre per la serie "smaltiamo i libri delle feste natalizie", toccherà poi ad uno in italiano - giusto perché altrimenti mia madre resta senza nulla di mio da leggere e poi si lamenta: Reykjavík Café di Sólveig Jónsdóttir. Sono anche innamorata della cover. 
 
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Bene, bene, bene! 
 
Siamo giunti alla fine anche di questo WWW e domani proverò a pubblicare un booktag, ma non assicuro niente - sapete che mi ci vogliono anni per non mettere sempre gli stessi libri ogni volta che provo a farne uno. 
Venerdì arriverà la recensione del libro che ho attualmente in lettura - e sì, lo so, non l'ho ancora finito ma non lascerò che qualche imprevisto si metta in mezzo. 
E sabato vi aspetta il recap di questo (terribile) mese di marzo. 
 
Ma nel frattempo lasciatemi pure nei commenti le vostre letture oppure il link ai vostri post - non mancherò di passare! 
Cheers!   

lunedì 27 marzo 2017

[Recensione] "Golden Son - Il segreto di Darrow" di Pierce Brown

Non era iniziata benissimo con il primo capitolo di questa trilogia, avevo trovato le prime 150 pagine abbastanza fredde e con un protagonista alquanto distaccato da quello che gli stava accadendo (intorno). 
Poi il ritmo ha cominciato a farsi incalzante fino a quando non ho fatto mattina per arrivare in fondo al libro, un colpo di scena dopo l'altro. 

E ora finalmente il sequel. 


Titolo: Golden Son - Il segreto di Darrow
Titolo originale: Golden Son

Serie: Red Rising #2
Autore: Pierce Brown
Data di uscita: 14 febbraio 2017
Data di uscita originale: 2015
Pagine: 456 (copertina rigida)
Editore: Mondadori

Collana: Omnibus

Trama: Come la sua gente, i Rossi, Darrow è stato un minatore costretto a scavare nelle profondità del pianeta Marte a temperature intollerabili. Per dare una nuova terra alle future generazioni, credeva lui. Ma la Società che serviva l'ha tradito, nella maniera più crudele. Gli ha portato via la sua innamorata, Eo, e si è rivelata per quello che è, una casta di privilegiati che vivono di bugie e sopraffazioni. La decisione più difficile e pericolosa è ora alla sua portata: infiltrarsi tra gli Oro e diventare uno di loro, per riscattare il sacrificio di Eo e dei suoi, per portare il proprio popolo alla liberazione. "Golden Son" è il secondo volume della saga.



Le prime 100 pagine sono state ancora un po' difficoltose - dev'essere proprio una caratteristica di Pierce Brown che, anche se ci mette un po' di azione, le usa comunque come una sorta di lunga introduzione prima di iniziare davvero con la storia. 

E che storia. 

Non posso parlarvene a fondo senza fare spoilers - specialmente se non avete ancora letto Red Rising, ma io l'ho adorato. 
Iniziamo nel bel mezzo della vicenda, due anni dopo la conclusione del periodo all'Istituto e con Darrow alla prova finale dell'Accademia. Iniziamo così, buttati in una battaglia navale nello spazio e in mezzo agli asteroidi e solo più avanti scopriamo come Darrow sia arrivato a questo punto e cosa abbia dovuto sacrificare per le sue scelte. 

Darrow ha ancora i suoi amici che si è fatto all'Istituto e nuovi personaggi al suo fianco, ma in questo secondo libro più che mai avverte la solitudine e il peso del segreto che si porta dentro e che non può condividere con nessuno. E mantenere un segreto del genere può arrivare a costare molti rapporti di amicizia e fiducia. 
Darrow prosegue la sua missione un po' alla cieca e un po' improvvisando perché i Figli di Ares, sebbene ancora attivi, non l'hanno più contattato e lui non può fare altro che continuare come meglio crede - approfittando delle occasioni oppure creandosele, osservando i nemici e sfruttando i loro punti deboli, cercando di fare di una sconfitta un'opportunità per ricrearsi una reputazione. 

Fino alla conclusione che l'unico modo per distrarre gli Oro dai Rossi di Ares è quello di fratturarli al loro interno, l'unico modo è quello di creare una guerra civile - Oro contro Oro e Casa contro Casa. 

Questo secondo capitolo della serie è molto più politico del precedente, approfondendo ancora di più la gerarchia dei Colori e delle loro condizioni di vita. 
È anche molto più belligerante perché se nel primo si trovavano tracce di Hunger Games e Harry Potter nella guerra tra studenti divisi tra Case sul campo ristretto dell'Istituto, qua siamo completamente su un altro livello spostando l'azione tra i vari pianeti e lo spazio e alludendo a Star Trek con le flotte navali e il lancio di due personaggi in una tuta nello spazio con lo scopo di abbordare una nave e conquistarla (immediato flashback di Chris Pine e Benedict Cumberbatch in Into Darkness) e Star Wars con un'Imperatrice e un Senato - e il seguito della Sovrana non ha nulla da invidiare ai Sith di George Lucas. 
Esattamente come Golden Son non ha nulla da invidiare a Game of Thrones per la caterva di morti al suo interno. 

Passate le prime 100 pagine non riuscivo a smettere di leggere perché dopo è un colpo di scena di seguito all'altro, tra tradimenti e alleanze e strategie di guerra e rivelazioni e segreti svelati e nuovi tradimenti. Amicizie che sembrano solide minacciano di cedere alla pressione delle cose non dette e occasioni in cui il cognome della tua famiglia non definisce per forza chi sei. 
Darrow capisce che deve per forza tentare di essere più aperto con chi lo circonda e ogni tanto ha dei veri di colpi di genio, ma sa anche essere cieco di fronte all'ovvio e gli fa rimandare decisioni e parole che potrebbero rivelarsi fatali in seguito. È quello che lo rende umano, come in Red Rising sbaglia e impara dai suoi errori - ma non sempre. È ciò che lo differenzia dall'immagine del dio che alcuni dipingono di lui.
Ci sono due cose su cui ci sono rimasta veramente male e il finale è qualcosa che definire straziante e da lasciare a bocca aperta è veramente riduttivo. 
Quindi datemi Morning Star e datemelo ora. 

Amo alla follia Sevro, sempre leale a Darrow con i suoi Ululanti. Quel ragazzo maleducato e sfrontato e così diverso da tutti gli altri Oro è decisamente il mio personaggio preferito.
Ho amato alla follia Kavax e Daxo di Casa Telemanus con la loro volpe Sofocle, rispettivamente padre e fratello di Pax. 
Dei nuovi personaggi ho adorato Victra - così diversa dalla sorellastra Antonia - e l'Ossidiana Ragnar che giura fedeltà a Darrow. 

Pierce Brown è un sadico di prima categoria perché ogni volta che mi dicevo di leggere l'ultimo capitolo, questo inevitabilmente finiva con una frase ad effetto che mi obbligava a girare pagina e a proseguire con la lettura anche se era notte fonda. 
Pierce Brown è un sadico e basta per la caterva di personaggi che mi ha fatto fuori in questo secondo volume e per lo shock dell'ultimo capitolo che, davvero, non potete capire. E per la rabbia e il dolore che riesce a trasmettere e instillare nel lettore.

E ora attendiamo (im)pazientemente Morning Star e la condizione di Darrow alla fine di questo libro è davvero terribile, più solo di quanto forse non sia mai stato e senza più un briciolo di speranza a cui aggrapparsi. 
Quindi, cara Mondadori, se lo facessi uscire il mese prossimo te ne sarei alquanto grata.