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mercoledì 12 luglio 2017

WWW.. Wednesday! #61

Sono giorni un po' caotici questi, in cui il tempo per leggere scarseggia. 
Ho iniziato un libro domenica, ma in questi ultimi due giorni ho letto davvero pochissimo - lunedì addirittura non ho letto neanche una parola. 
 
È che la settimana prossima dobbiamo dare il bianco in casa e sembra di essere nel bel mezzo di un trasloco - voi non avete la minima idea di quanti libri ho dovuto inscatolare. 

Vediamo però cos'ho fatto da mercoledì scorso fino ad oggi?



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Brooklyn di Colm Tóibín era in lettura la settimana scorsa e l'ho finito anche prima di quanto mi aspettassi. Sebbene la protagonista mi sia sembrata un po' incolore e io non abbia condiviso molte delle sue scelte, il libro mi è comunque piaciuto tanto e tra qualche tempo metterò le mani anche sul film. Recensione QUI. 
Fuori programma perché è davvero breve, leggero e sottile - e io mi ero appena data lo smalto sulle unghie - ho letto È nata una star? di Nick Hornby, autore che io amo. Il film italiano che ne è stato tratto non l'ho visto, ma conoscevo la storia e nel leggerla ho riso come un cretina. Non ho scritto una recensione, ma ne ho parlato QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Ho iniziato domenica Even in Paradise di Chelsey Philpot - già tradotto in italiano dalla DeAgostini con il titolo Nemmeno in paradiso. Come vi dicevo sopra, causa apparente trasloco di quasi tutti i miei libri dovuto alla prossima imbiancata dei muri, non ho avuto molto tempo quindi non sono nemmeno ad un quarto del libro e non ho ancora nemmeno inquadrato i personaggi. Sebastian l'ho visto per tipo due pagine al momento. E visto quello che mi aspetta la settimana prossima, devo mettere mano alla lista trash di recuperi estivi. Il che mi porta a...



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sì, ci vedete bene, si tratta di After di Anna Todd. E se avete delle espressioni stupite sui vostri volti - per la mia scelta, per il genere, per il fatto che non è da me - credetemi, ho anche io quella stessa vostra espressione. Ma sono settimane difficili e ho bisogno di qualcosa di poco impegnativo perché immagino che sarò esausta, quindi via di trash - sempre se i personaggi non mi faranno uscire fuori dai gangheri.

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E siamo giunti alla fine... sempre se nel frattempo non siete svenuti per il mio WWW Future. Al massimo ci faremo una risata tutti insieme e ne ho sentite di cotte e di crude a proposito, quindi voglio leggere con i miei occhi. 
Comunque! 
L'invito è sempre quello di lasciarmi scritto nei commenti le vostre letture oppure il link del vostro post e tra uno scatolone e l'altro passo da voi! 
E stasera vado a vedere Spider-Man: Homecoming - come sono contenta! 
Cheers! :)

sabato 8 luglio 2017

[Recensione] "Brooklyn" di Colm Tóibín

Non ricordo proprio come ho scoperto questo libro, so solo che c'è stato qualcosa che è scattato dentro di me - in un punto imprecisato tra l'aver letto la trama e il pensarci un attimo - che me l'ha fatto immediatamente desiderare. 
E dopo due tentativi andati a vuoto nel Libraccio della mia città, proprio quando mi ero decisa a guardare su internet - eccolo lì, davanti ai miei occhi, in un pomeriggio di primavera in cui non avrei neanche dovuto essere lì. 


Titolo: Brooklyn
Titolo originale: Brooklyn
Autore: Colm Tóibín
Data di uscita: 10 marzo 2016
Data di uscita originale: 29 aprile 2009
Pagine: 329 (copertina flessibile)
Editore: Bompiani

Trama: Non è facile trovare lavoro a Enniscorthy, una cittadina nel sudest dell'lrlanda. I primi anni cinquanta sembrano seminare solo insoddisfazione e nostalgia per un benessere che non c'è, neppure all'orizzonte. La giovane Eilis Lacey, prigioniera del confronto quotidiano con la madre e la sorella Rose, non vede davanti a sé alcuna prospettiva, finché l'imprevedibile visita di un prete emigrato, padre Flood, le fa scorgere l'opportunità di una vita diversa, al di là dell'oceano, a New York. E sarà proprio a Brooklyn che Eilis riuscirà a trasformare il passato in un futuro libero e propizio. E l'incontro con Tony, un ragazzo da amare, farà del sogno una reale possibilità che cambierà la sua vita, forse, per sempre. Colm Tóibín racconta una storia d'amore fatta di passioni e cadute; e la vertigine di Eilis, nella scelta fatale tra senso del dovere, appartenenza alla famiglia e desiderio di libertà, in quella linea d ombra tra l'adolescenza e l'età adulta.



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Ho sempre subito il fascino di Brooklyn - delle sue strade e delle sue case e del suo ponte che passa sull'East River - sin da quando masticavo le famose chewing-gum da piccola e poi, una volta cresciuta, quando guardavo Gossip Girl e aspettavo di vederla nelle scene con protagonista Dan Humphrey. 

Il romanzo inizia nei primi anni '50 a Enniscorthy, una piccola cittadina dell'Irlanda dove Eilis vive con la madre e la sorella maggiore Rose. Il padre è morto e i suoi tre fratelli si sono tutti trasferiti in Inghilterra per lavoro e da quel punto di vista neanche per Eilis la situazione è rosea perché, nonostante un corso di ragioneria, non riesce a trovare lavoro. Una sera la sorella la informa che un prete, padre Flood, originario irlandese ma ora residente a New York, ha una proposta di lavoro per lei. Il viaggio è praticamente già deciso e l'assenso di Eilis dato per scontato, mentre lei si dibatte tra la tristezza e la paura di lasciare casa sua, la madre e la sorella e le amiche e i sensi di colpa nei confronti della sorella Rose, così bella ed elegante e intelligente - a Eilis sembra di rubare un'opportunità che invece spetterebbe di diritto a Rose. 
E così Eilis parte alla volta di New York, solcando l'oceano a bordo di un transatlantico per sette giorni in terza classe - e scusate se mi è venuto in mente Titanic.

Diviso in quattro parti, molte passaggi vengono saltati e lasciati all'immaginazione del lettore - come i preparativi per la partenza, lo sbarco a Ellis Island e le prime impressioni della metropoli. 

Ritroviamo poi Eilis già sistemata a casa di Mrs. Kehoe, una donna originaria dell'Irlanda molto severa e appartenente alla parrocchia di padre Flood, insieme ad altre cinque coinquiline. Vediamo la sua vita tra le strade di Brooklyn, con un continuo andirivieni di gente diversa proveniente da luoghi diversi: tutta gente migrata per lavoro come lei, irlandesi come lei ma anche ebrei, italiani e polacchi. Leggiamo della sua nostalgia di casa, che scoppia in un violento attacco di pianto la prima volta che riceve una lettera da sua madre e da sua sorella e vediamo i cambiamenti del quartiere e delle stagioni attraverso i suoi occhi. 

Sono anni in cui il razzismo esiste, ma viene nascosto sotto sorrisi e finta cortesia da parte delle sue colleghe quando sempre più persone di colore arrivano a Brooklyn e vengono ad acquistare nell'emporio in cui lei lavora come commessa e invece reso esplicito senza tanti giri di parole dalle sue coinquiline. 
Sono anni in cui una ragazza è definita una donnaccia perché fa la cameriera ad ore e le pulizie in casa e la stessa Eilis viene trattata con sufficienza perché commessa e non impiegata in un ufficio. Inizia quindi dei corsi serali al Brooklyn College per ottenere il diploma di contabile e un venerdì, ad un serata danzante organizzata dalla parrocchia, incontra Tony - un idraulico di origini italiane. 

La vita di Eilis scorre così, tra il lavoro all'emporio e i corsi serali e le uscite con Tony, fino a quando una brutta notizia non la costringerà a prendere in considerazione l'idea di tornare in visita in Irlanda. E quando lo farà, tutti la vedranno come una ragazza sofisticata e matura, pronti a riconoscerle quello che prima sembrava non spettarle e ad offrirglielo senza tanti problemi - e il confronto tra la sua vecchia vita a Enniscorthy e quella nuova a Brooklyn sarà inevitabile. 

La prosa di questo romanzo è davvero fluida, ma Eilis è una protagonista passiva, un po' scialba, quasi... incolore. Le scelte sono sempre degli altri, anche - e soprattutto - quelle che riguardano la sua vita, mentre lei sembra quasi lasciarsi scivolare tutto addosso e accettare tutto come un dato di fatto.
Non ho condiviso molte delle sue scelte, a partire da quelle sentimentali. A mio parere viene data ampia descrizione della vita a Brooklyn, ma nessuno dei ragazzi nella vita di Eilis mi è sembrato abbastanza approfondito per essere in grado di dire che uno fosse più adatto a lei dell'altro. Senza fare spoiler, mi sento di dire che la scelta di Eilis è stata dettata più dal senso del dovere per l'impegno preso - cosa che non avrebbe dovuto accettare in principio - che da una scelta reale fatta con il cuore in cerca della felicità. 
Dall'altra parte è anche vero che forse quella vita a cui ha voltato le spalle a lungo andare le sarebbe andata stretta e le avrebbe dato la sensazione di indossare i panni e le scarpe di qualcun altro come un rimpiazzo. 
Ognuna di quelle due vite - all'apparenza agli opposti, ma comunque simili - non mancano di luci e ombre e io stessa non so effettivamente cosa avrei scelto, anche se non sono stata d'accordo con la scelta di Eilis e continuo a non esserlo.

È un finale amaro e che il lettore è libero di interpretare secondo le sue inclinazioni personali e il modo di vedere la vita. 
Non mi sono affezionata ad Eilis, anche se ho condiviso molte delle sue impressioni e delle sue incertezze e paure. 
Eppure, nonostante il mancato affetto per Eilis e la sensazione che né Tony né Jim fossero descritti abbastanza nei dettagli per fare in modo che mi affezionassi, questo romanzo mi è piaciuto molto per lo spaccato di vita che offre di una città che è sempre in continuo cambiamento e perché "casa", anche se ti resterà sempre nel cuore, non è detto che rimanga la stessa per sempre. 

mercoledì 5 luglio 2017

WWW.. Wednesday! #60

Primo WWW Wednesday di luglio che vede le mie letture procedere ad un ritmo sostenuto e penso proprio che, una volta terminati i libri che mi ero programmata di leggere sul comodino, mi dedicherò un po' al trash dando alla mia estate un sapore frivolo. 
E per le letture "impegnate" ci rivediamo poi a settembre.



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


L'avete visto in lettura mercoledì scorso, ma I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere l'ho finito quella stessa sera. Se siete il genere di lettori che amano un ritmo sfrenato nei thriller che leggono, allora non mi sento di consigliarvelo: questo è un thriller giornalistico, investigativo e nel quale bisogna avere la pazienza di scavare a fondo prima di ottenere le informazioni necessarie. Recensione QUI. 
Il secondo libro letto è stato Il gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells, sequel de Il gatto che aggiustava i cuori. Mi è piaciuto leggermente meno rispetto al primo volume perché ho trovato Alfie e i suoi amici un po' troppo "umanizzati", ma è stata comunque una lettura molto dolce nella quale non può mancare ovviamente il lieto fine. Recensione QUI. 
Ho poi continuato le avventure di Alfie con le due novelle - sì, sono per bambini, ma in fondo che importa? - Alfie un gatto per amico e Alfie va in vacanza di Rachel Wells. Ho trovato un Alfie finalmente più gatto che umano, ma troverete il mio pensiero a riguardo nel prossimo appuntamento della rubrica BRT: Breve Riassunto della Trama. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato da pochissimo Brooklyn di Colm Tóibín, ma ovviamente non vi so ancora dire nulla. Questa storia dal sapore un po' vintage mi aveva subito attratta fin dalla lettura della sinossi. Il nome di Nick Hornby sulla cover ha anche inciso parecchio. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


L'ultimo libro che avevo messo sul comodino è Even in Paradise di Chelsey Philpot - già tradotto in italiano dalla DeAgostini con il titolo Nemmeno in paradiso. Anche questo è un regalo di Natale, ma ho scelto coscientemente di rimandarne la lettura in vista proprio della sua atmosfera estiva. 
E poi vedremo quale perla trash estrarrò dal cilindro dallo scatolone. 

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E siamo giunti alla fine anche di questo appuntamento! 
Come sono andate le vostre letture? Spedite oppure a rilento? Vi darete al trash oppure a letture più serie? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link dei vostri post e appena mi è possibile passerò da voi! 
Cheers! =]

mercoledì 28 giugno 2017

WWW.. Wednesday! #59

Sono più addormentata che sveglia e ieri avrei anche voluto pubblicare un Teaser Tuesday, ma sono andata via immediatamente dopo pranzo e sono tornata ad ora di cena. Dopodiché sono collassata a letto. 

Quindi di fatto è cambiato ben poco dalla settimana scorsa, causa anche il caldo percepito che da me nello scorso weekend ha sfiorato i 49°C - l'avrete sentito sicuramente al telegiornale - e che mi ha tolto pure la voglia di vivere.
    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito solo Fore morra di Diego Di Dio - e l'ho finito proprio mercoledì scorso, quindi vuol dire che è da giovedì che sto a languire qui in balìa di me stessa. Ma questo sicuramente non vi interessa e, se ve la siete persa, la recensione si trova QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


È da giovedì che leggo I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere. L'inizio è stato un po' difficile e confuso, complice il caldo infernale non ho letto per due giorni e anche ieri non ho letto una singola parola essendo stata fuori casa praticamente tutto il giorno e non ho pensato nemmeno di portarmi dietro il tablet per leggere nei momenti morti - a mia discolpa non avevo previsto di avere tempi morti. In ogni caso, dall'ultimo aggiornamento che vi ho fatto lunedì, sono andata un po' avanti dopo essere tornata a casa la sera dal cinema e ora sono al 60%. E finalmente le cose iniziano a movimentarsi. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Resta sempre Il gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells come prima opzione e poi, sebbene ci siano decine di libri che fremo dalla voglia di leggere, penso che proseguirò con il prossimo libro impilato sul comodino - ovvero Brooklyn di Colm Tóibín, che desideravo tanto e che sono stata entusiasta di trovare al Libraccio il mese scorso. 

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Ed eccoci alla fine dell'ultimo WWW di giugno. 
Onestamente non ho ancora nessun post programmato e sebbene sia anche indietro con i telefilm, spero lo stesso di riuscire a finire il libro attualmente in lettura e a pubblicare presto la recensione. Ma di sicuro sabato troverete il recap di questo mese.
Nel frattempo vi invito come sempre a scrivermi nei commenti come sono andate le vostre letture nel corso di quest'ultima settimana oppure a lasciarmi il link dei vostri post - nel primo momento disponibile passo! 
Cheers! :)