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mercoledì 3 maggio 2017

WWW.. Wednesday! #51

Bentornati su Some Books Are per un nuovo appuntamento con il WWW Wednesday! Questo deve essere un periodo particolarmente proficuo perché nel WWW Past ci sono ben quattro titoli - oppure mi sono improvvisamente trasformata nella Flash delle letture, ma non credo che sia questo il caso. 

Procediamo?   


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


La prima lettura conclusa è stata Lontano da te di Romina Casagrande. Una storia che mi ha commossa in diversi punti grazie al personaggio di Moses e che parla di amore, famiglia e passato - con accenni storici e artistici. Recensione QUI.
Decisione di lettura improvvisa quella de L'ispettore Coliandro: Nikita, Falange armata, Il giorno del lupo di Carlo Lucarelli. Avevo tentato di finire il libro almeno tre volte nel corso degli anni e ogni volta l'avevo dovuto interrompere per cause di forza maggiore - l'ultima è stata la stesura della tesi di laurea - arrivando inspiegabilmente sempre nello stesso identico punto, neanche lo facessi apposta. Questa volta l'ho divorato in due soli giorni, per essere pronta a farmelo autografare dall'autore. La mia opinione la troverete nell'appuntamento futuro #3 di BRT: Breve Riassunto della Trama. 
Divorato nella sola e unica giornata di lunedì Va a finire che ti amo di Rachel Cohn & David Levithan - scorrevole al punto che l'ho finito prima ancora di rendermente conto. Recensione QUI.
Sempre lunedì ho letto l'adorabile e divertente graphic novel Felinia's Enciclopedia Treggatti: Vol. 1 - Sopravivvere al proprio gatto di Sketch & Breakfast - dire che l'ho amata è dire poco, ma troverete più dettagli nel prossimo appuntamento di BRT: Breve Riassunto della Trama. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri Malaparte. Morte come me di Rita Monaldi & Francesco Sorti. 
Lo so, esula dal mio solito genere, ma vi ricordate quel progetto a cui vi avevo accennato la settimana scorsa per il quale ero restìa a programmare le mie letture? Bene, si tratta di quello e ne scoprirete di più assai presto. Sto leggendo con largo anticipo perché vedrete la mia opinione su questo libro soltanto a giugno, ma meglio così: si sa che imprevisti e #mainagioia poi si mettono in mezzo. In più martedì 16 e mercoledì 17 sarò fuori casa tutto il giorno, quindi sono due giorni di lettura persi. E soprattutto ne ho approfittato visto che il libro era disponibile subito per il prestito digitale. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Inizio subito da uno dei miei ultimi regali di compleanno con The List di Siobahn Vivian - della cui autrice voi starete leggendo Noi, gli unici al mondo, ma che a me proprio non ispira. Mi ispira invece tantissimo questo suo libro precedente ambientato alle scuole superiori e con probabile contenuto di bullismo e assolutamente certo contenuto di angst adolescenziale al suo interno - ci vado a nozze. 
Poi leggerò Sweethearts di Sara Zarr perché si sa che le rose e le viole mi fanno venire il diabete e questo sembra promettere quel finale dolceamaro che io tanto amo e che dopo averlo avuto in wishlist una mezza vita ed essermene dimenticata, ho avuto la fortuna di recuperare a 3€ su Amazon qualche mese fa.  
 
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Ed eccoci alla fine del post! 
Come al solito vi invito a scrivermi nei commenti la vostra settimana di letture oppure a lasciarmi il link - passo sempre, promesso! 
Nel frattempo vi dico che non ancora post programmati e che dipenderà un po' da come si evolveranno questi giorni, ma intanto stasera vado al cinema e finalmente vado a vedere Guardiani della Galassia Vol. 2! *-*
Cheers! :)

domenica 30 aprile 2017

Nero Laguna Comacchio Book Festival

Ed ecco svelato l'arcano, se qualcuno se lo fosse mai chiesto: sono di Comacchio, patria dei Trepponti e dei suoi sette lidi in provincia di Ferrara. 
E dopo invidie e rosicamenti per il Salone del Libro a Torino e Tempo di Libri a Milano - da parte mia, sia chiaro, vista la distanza in chilometri - durante questo weekend abbiamo avuto anche noi ospiti di un certo spessore. 



Iniziato venerdì e oggi alla sua conclusione, il suo direttore artistico è stato Marcello Simoni - che io avevo conosciuto ancora alla fine del 2011 durante il mio tirocinio universitario in biblioteca.   

Se siete passati per il mio blog in questi ultimi giorni, avrete forse visto un libro in lettura che non era stato programmato nel WWW Wednesday dell'ultima volta. 
Questo perché ospite ieri a Comacchio c'è stato Carlo Lucarelli e in due giorni mi sono letta L'ispettore Coliandro. 

La mia storia con il libro contenente Nikita, Falange armata e Il giorno del lupo è stata un po' travagliata, a dire il vero. 
L'avrò forse iniziato due o tre volte nel corso degli anni e ogni volta dovevo interrompermi per forze di causa maggiore, non riuscendo mai a concludere neanche Falange armata. L'ultima volta che l'ho preso in mano è stato proprio durante il mio tirocinio universitario e ho trovato ancora lo scontrino che usavo come segnalibro fermo nel bel mezzo di Falange armata, quando mi sono bloccata lì nel momento in cui la scrittura della tesi universitaria ha preso il sopravvento. 

E con Carlo Lucarelli a Comacchio mi sono detta che era giunto il momento di concludere quello che avevo iniziato anni fa. Quindi la mia è stata una rilettura solo in parte e poi ho finalmente letto anche Il giorno del lupo. 

Io sto appena fuori dal paese, ma in macchina ci metto cinque minuti ad arrivarci e quando sono arrivata alla fine dell'intervento precedente a quello di Lucarelli ovviamente tutte le sedie erano occupate, ma non era un problema per me restare in piedi e comunque l'acustica era perfetta - eravamo all'aperto proprio alla base dei Trepponti e per fortuna è stata una bella giornata. 

Come sa chi frequenta il mio blog, gialli e noir non sono generi che leggo abitualmente - solo ogni tanto, ma amo Coliandro e non potevo perdere l'occasione di tentare di farmi autografare la mia copia de libro.  
Questa è stata la mia prima esperienza - non ero potuta andare a sentire Sara Rattaro quando è venuta in biblioteca a presentare il suo ultimo libro - e ammetto che ero nervosa perché sono molto timida ed espormi mi fa venire un attacco d'ansia. 
Oltretutto non sapevo quanta gente avrei trovato e se avrei avuto l'occasione per avvicinarmi a Lucarelli. 

In realtà è stato lui a venire da me, se così si può dire. 
Stavo ascoltando la fine dell'intervento di Barbara Baraldi, Cristina Marra e Marilù Oliva quando ho visto avanzare Marcello Simoni nella mia direzione insieme a Carlo Lucarelli. 
E si sono fermati proprio di fronte a me. 
Onestamente mi prendeva male farmi avanti, soprattutto visto che Marcello gli stava presentando delle persone, ma poi ho visto un signore che gli avvicinava e ho visto Lucarelli prendere una penna dal taschino della giacca e così ansia levati, ho tirato fuori la mia copia di Coliandro dalla borsa e ho chiesto se potevo interrompere, mi sono presentata e gli ho chiesto l'autografo sul libro. 


Ospite insieme a lui, Maurizio de Giovanni - l'autore de I bastardi di Pizzofalcone. È stata un'ora e mezza che è davvero volata ed è stata anche molto divertente perché sono entrambi molto ironici e dalla battuta pronta. 
È stato chiesto subito cosa sono per loro il giallo e il noir ed entrambi hanno parlato di quello che li ha avvicinati al genere, prima come lettori e poi come scrittori. 
Si è parlato delle trasposizioni televisive dei loro romanzi, delle scelte sulle quali magari non sono stati d'accordo e del loro coinvolgimento nella realizzazione. Si è parlato degli attori che interpretano i loro personaggi e se questo influisce poi sulla scrittura dei nuovi romanzi e Lucarelli ha detto che con il commissario De Luca riesce ancora a mantenere le distanze e a scrivere di lui a differenza di Coliandro - il Coliandro dei libri è più cattivo, una persona più brutta e meschina; il Coliandro di cui scrive ora ha preso vita in televisione attraverso Giampaolo Morelli. Non deve nemmeno più scrivere sul copione le espressioni del viso o i gesti perché sa come li interpreterà Morelli e come riprenderanno la scena i Manetti. Ora come ora, non riuscirebbe a scrivere di Coliandro in un libro, ma in televisione sì e a quanto pare stanno già girando i nuovi episodi a Bologna. Entrambi però hanno detto che i personaggi sono loro a conoscerli e proprio a causa di questa conoscenza "interiore" riescono ancora a dipingerli come sono stati concepiti in origine e senza le influenze fisiche dettate dagli attori che li interpretano.
È stato anche domandato loro quale mistero avrebbero voluto risolvere o quale li ha più affascinati - De Giovanni ha parlato del caso della ragazza in Austria tenuta prigioniera nel seminterrato per vent'anni da suo padre e Lucarelli ha parlato de I misteri di Alleghe. 
Mi è piaciuto molto, è stato un intervento molto dinamico e senza mai silenzi o pause. 

[perdonate la qualità pessima dello zoom del mio cellulare]

Speriamo che il Book Festival di questo weekend sia solo il primo di tanti.